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giovedì 29 giugno 2023

Il figlio del mare. La saga dei Da Mar (D. Morosinotto)

Morosinotto mi ha conquistata con la storia di Shi Yue ed ancora una volta conferma quanto i libri per ragazzi possano essere appassionanti anche per lettori più maturi.

Dopo aver letto le mirabolanti avventure di una ragazza coraggiosa, stavolta abbiamo a che fare con le avventure di un ragazzo, un adolescente che, seppur vissuto in un'epoca e in un luogo diversi da Shi Yue, dimostra la stessa tenacia, lo stesso coraggio, la stessa determinazione.

Lo stile dell'autore affascina, conquista, modella un personaggio che entra nel cuore dei lettori anche stavolta. E lo fa mettendo su carta un'avventura grandiosa, nel corso della quale quel ragazzino si metterà in gioco non solo per difendere la sua terra ma anche per andare alla ricerca di sé stesso. 

Siamo nel 452 d.C. e Pietro, questo il suo nome, porta avanti con orgoglio il suo lavoro di guardiano dei maiali. Almeno fino a quando l'imminente arrivo degli Unni non impone anche a lui di lasciare tutto ed impugnare le armi contro il nemico. L’Impero Romano è oramai al declino e la minaccia degli Unni è ogni giorno più concreta. Pietro non si tira indietro quando viene chiamato a svolgere il suo dovere per difendere la sua terra, la sua gente. 

Con l’arrivo degli Unni e l’inizio della guerra prende avvio per lui un’avventura che lo porterà al cospetto del temutissimo Attila, che lascia morte ovunque passa. Il giovane contadino dalle origini barbare, figlio di un uomo che veniva dal mare, saprà affrontare a testa alta le prove che la vita ha in serbo per lui.

Alcune circostanze lo porteranno a vivere situazioni che, da semplice contadino qual è, non avrebbe mai potuto nemmeno immaginare e il suo carattere, la sua capacità decisionale, il suo istinto lo porteranno a guardare sempre avanti con fiducia e coraggio. Lo porteranno anche a conoscere qualcuno che non avrebbe mai pensato nemmeno di poter avvicinare, a dire il vero.

Per chi ama l'avventura, per chi ama personaggi coraggiosi, per chi vuole perdersi in luoghi lontani è il romanzo adatto. Perfetto per giovani lettori ma appassionante anche per lettori più grandi. E poi... questo ragazzino sogna di fondare una città sull'acqua... quella che sarà la nostra bellissima Venezia: un grande sogno, no? Lo realizzerà davvero?
 
Libro che consiglio anche come lettura delle vacanze per chi si è lasciato la scuola alle spalle e cerca un po' si svago all'insegna dell'avventura e della buona scrittura.
 
Un dubbio mi resta: il sottotitolo La saga dei Da Mar lascia presagire ad un seguito? I presupposti ci sono tutti, eccome!!!! 

Ps. diciamo la verità. Morosinotto mi ha conquistata, per la primissima volta, con Il rinomato catalogo Walker & Dawn, una grandissima sorpresa. Poi è arrivata Shi Yue ed ora Pietro. Li consiglio tutti!
***
Il figlio del mare
Davide Morosinotto
Mondadori editore
369 pagine
17.00 euro copertina rigida, 8.99 Kindle, Audiolibro

sabato 17 giugno 2023

La figlia degli abissi (R. Riordan)

Per gli amanti del mare, per gli amanti dell'avventura fantastica, per gli amanti di figure femminili forti, per gli amanti di storie classiche che ispirano altre storie.

 

Quanto narrato da Rick Riordan ne La figlia degli abissi è tutto questo ma... con un tocco di modernità (parecchi sono i riferimenti a situazioni piuttosto attuali) e descrizioni che fanno davvero venir voglia di scendere nel profondo degli abissi. Sembra di vedere quei colori, di sentire quei suoni ovattati, di incontrare quei bestioni marini di cui si parla. Riordan non si smentisce: per chi conosce già l'autore non è una novità trovare avventure mirabolanti e coinvolgenti, colpi di scena, scontri tra il bene e il male... 

Questa volta il personaggio di punta è femminile, Ana Dakkar, una ragazzina adolescente che si trova a fare i conti con una responsabilità più grande di lei e che, soprattutto, si trova in guerra senza nemmeno essersi resa conto del perché. 

Frequenta il primo anno alla Harding-Pencroft Academy e, orfana di padre e di madre, ha accanto suo fratello Dev anch'egli impegnato nella sua stessa scuola. Nel momento in cui una scuola rivale attacca la Harding-Pencroft si innesca un meccanismo piuttosto pericoloso che porterà anche a galla delle verità che le erano sconosciute. 

Ana è una ragazzina coraggiosa. Non si rende del tutto conto di cosa stia facendo, della situazione che si trova realmente ad affrontare e quale sia il suo ruolo in tutto questo ma sarà costretta a crescere in fretta ed a fare i conti con un nemico che mai avrebbe immaginato potesse avere quelle fattezze e rispondere a quel nome. 

Prima di arrivare allo scontro finale, però, con successivo epilogo della storia, Ana dovrà fare i conti con un passato che fino a quel momento non gli era stato mai svelato e che ora appare davanti ai suoi occhi con una buona dose di meraviglia.

La storia si intreccia con quella nota ai lettori che hanno amato le avventure del Capitano Nemo e del Nautilus: una storia che viene richiamata spesso e che diventa molto più di una storia stampata su un libro.

Una delle cose che mi ha maggiormente stupita (ed anche divertita a dire il vero) è stato il continuo riferimento al ciclo mestruale della ragazza, agli assorbenti e così via discorrendo. Sulle prime ho pensato che fosse un dettaglio importante ai fini della storia, che quei riferimenti avrebbero portato da qualche parte ma... non mi pare che sia stato così per cui la mia meraviglia resta.

Sono poi rimasta un po' perplessa in relazione alla reazione che ha Ana quando la scuola viene distrutta e si contano le vittime, suo fratello compreso. La sua reazione, piuttosto fredda e misurata, non mi è sembmrata affatto adattqa ad una ragazzina della sua età... ma si tratta di un dettaglio.

Per il resto, avventura che cattura, lotta tra il bene e il male che solo apparentemente - almeno secondo me - sembra conclusa per via di un finale che potrebbe lasciare spazio ad un prosieguo. 

Cosa che Riordan sa fare bene: dare vita a delle serie che poi spopolano soprattutto tra i giovani lettori (Percy Jackson docet!) ma non solo.
***
La figlia degli abissi
Rick Riordan
Mondadori editore
381 pagine
18.00 euro copertina rigida, 13.00 euro copertina flessibile, 9.99 Kindle, audiolibro

sabato 29 maggio 2021

Il ritratto (P. Zannoner)

Può un ritratto affascinare a tal punto da farsi "sentire"? Al punto di trasmettere un'emozione reale, palpabile?

Se lo chiedessimo ai due protagonisti del libro Il ritratto - letto in collaborazione con Thrillernord - la risposta sarebbe senza ombra di dubbio un sì. Perchè, di fatto, è così per entrambi.

Se, poi, l'opera d'arte di riferimento fosse La Velata di Raffaello, conservata al Museo di Palazzo Pitti a Firenze, allora i due ragazzi non solo risponderebbero con un sì convinto ma potrebbero intrattenere il lettore con tanti, tantissimi dettagli che riguardano quell'opera e che potrebbero sfuggire ad un visitatore distratto.

Tutt'altro che distratto è Doyun, uno studente arrivato dalla Corea del Sud per ammirare, giorno dopo giorno, proprio quel dipinto. Si trattiene forse più del normale davanti a quegli occhi misteriosi e il suo interesse sempre alquanto sospetto a chi, all'interno del Museo, ha il compito di vigilare per garantirne la sicurezza. Non passa inosservato a Silvia, una giovane che lavora proprio nella vigilanza all'interno del museo e che viene attirata non solo dall'atteggiamento sospetto del ragazzo ma anche dalla sua straordinaria bellezza e dal suo modo di fare che le tocca, fin da subito, le corde dell'anima.

Sono loro i personaggi principali di un romanzo pensato per i lettori più giovani ma che, secondo il mio parere, è adatto a tutti coloro che vogliano immergersi nel mondo dell'arte, nella storia dell'arte ed anche approcciarsi a quella che è la conservazione delle opere d'arte, alla loro tutela, alla loro difesa.

Nel momento in cui viene installato un  nuovo sistema di sicurezza all’avanguardia si apre anche un fronte particolare: quello dell'impatto delle nuove tecnologie nella vita di ognuno. 

Perchè se è un romanzo quello che racconta come una app possa agganciarsi ai cellulari di ogni visitatore, possa letteralmente spiarli e risalire ad ogni informazione possibile su di loro, non è poi così lontano dalla realtà tutto ciò, anche nella vita quotidiana. Si apre, dunque, una riflessione importante su quanto la sfera privata di ognuno venga lesa da tecnologie che, seppur pensate per nobili motivi - come in questo caso, per difendere il patrimonio artistico di un museo - vanno a toccare informazioni personali che divantano appannaggio dei gestori anche senza che la persona se ne renda conto. Non capita forse, seppur in minore misura di quanto non avvenga nel romanzo, anche nella realtà?

Ecco uno spunto di riflessione. 

Poi c'è la magia dell'arte. Mentre la storia si dipana, mentre ci si avvia verso le porte di un mistero bello e buono, il lettore acquisisce informazioni di cui probabilmente era all'oscuro (a meno che non si tratti di un amante della storia dell'arte, di Raffaello e delle sue opere). Ancora una volta un romanzo si fa veicolo di conoscenza. Anche il lettore che fosse meno interessato all'aspetto legato all'arte e fosse attirato maggiomente dal mistero fa sue le riflessioni che i due ragazzi fanno ad alta voce in merito alle opere, a quell'opera in particolare. Ed ecco, dunque, che arriva la conoscenza. 

Sui ritmi della narrazione devo ammettere che non si ha poi quella suspense che ci si potrebbe aspettare da un thriller ma io trovo che questo aspetto sia decisamente secondario: a rubare la scena è lei, La Velata, quell'opera d'arte che è oggetto di tanta ammirazione e che rappresenta una donna che potrebbe incarnare lo stesso concetto dell'ispirazione assoluta dell'artista. Quella donna sposata (perchè ha il velo) che è stata identificata come Margherita Luti, amante dell'artista, potrebbe essere una donna qualunque e, allo stesso tempo, non una qualunque donna. Un concetto un po' strano, che magari non sono stata capace di trasmettere appieno ma ho avuto l'impressione che quegli occhi volessero comunicare un'energia particolare, trasmettere un'emozione universale che arriva a chi si pone davanti ad un'opera d'arte non solo con un occhio aperto ma anche con il cuore spalancato. 

Lo consiglio a tutti coloro che vogliano lasciarsi ammaliare dalla bellezza del mondo dell'arte, a chi cercasse una storia moderna ma, allo stesso tempo, capace di riportare a tempi passati quando si lavorava nelle botteghe e si mescolavano i colori con meticolosità per arrivare a consegnare ai posteri un'opera capace di emozionare.
***
Il ritratto
Paola Zannoner
Giunti Editore
272 pagine
17.00 euro copertina rigida - 10.99 Kindle

domenica 20 settembre 2020

Squalo esca pericolosa (J. D'Ath)

 

Ho iniziato la lettura del libro per ragazzi Squalo esca pericolosa questa mattina e, complice una domenica trascorsa in casa, l'ho appena terminato. Non sono molte pagine, il ritmo della narrazione è incalzante così come la voglia di capire come possa andare a finire una storia che, sarà pure un'avventura estrema - la serie di cui il libro fa parte è proprio Extreme Adventures - ma arriva a toccare davvero punte di inverosimiglianza. 

L'idea che due ragazzini - che tra l'altro si trovano per caso nello stesso posto, nel momento sbagliato - possano stare ore ed ore in ammollo in mezzo al mare, venire attaccati da squali e non solo, per poi arrivare alle prese con dei cattivi (uomini e non solo) e dare una svolta addirittura ad un traffico clandestino di animali è davvero inverosimile!

Ma se si legge la storia lasciando da parte la razionalità e lasciandosi andare alla fantasia allora si ha voglia di arrivare fino alla fine per seguire l'epilogo di cotante mirabolanti avventure.

La narrazione, come accennavo, è davvero incalzante. Un pericolo dopo l'altro, Sam Fox e quel bambino giapponese (che non parla la sua stessa lingua) che si trova con lui sulla Grande Barriera Corallina, quella che doveva essere una entusiasmante esplorazione lungo la stressa fascia di barriera emersa con la bassa marea diventa un vero e proprio incubo. Se, poi, il protagonista ha anche il gesso ad un piede per un precedente incidente, la situazione si complica ancora di più soprattutto se un'onda anomala spazza via i due ragazzini verso il mare aperto!

Da qui inizia l'avventura.

Ciò che mi è piaciuto più di tutto in assoluto, oltre al ritmo narrativo, sono le tante informazioni che vengono fornite al lettore sul mondo marino (vengono citati pesci dei quali vengono spiegate le caratteristiche) ma anche sul mondo della navigazione (si parla di barche e gommoni con tanto di riferimenti ad elementi nautici che vengono poi spiegati): questo non solo fornisce al lettore degli elementi importanti per meglio comprendere le varie situazioni, ma fornisce delle vere e proprie conoscenze che lo arricchiscono.

Così, almeno, è stato per me. Non sapevo proprio cosa fosse, ad esempio, un Casuario. Ora lo so.

Così come non conoscevo le caratteristiche di determinate specie marine (quali fossero più aggressive di altre) ed ora lo so.

Quel piccolo libricino che ero tentata di tacciare come storia assurda si è rivelato essere, da una parte, un'avvantuara un tantino gonfiata quando alle varie situazioni proposte ma, dall'altra, un ottimo modo per veicolare conoscenza.

E pensando che è un libro per giovani lettori, catturare la loro attenzione con l'avventura più estrema e infarcire la narrazione con elementi capaci di arricchire le loro conoscenze trovo che sia una mossa azzeccata.

Azzeccato anche il carattere utilizzato e che favorisce la lettura anche da parte di lettori con qualche difficoltà.
***
Squalo esca pericolosa
Justin D'Ath
Giunti Junior
144 pagine
5.90 euro

mercoledì 31 luglio 2019

I ragazzi dell'altro mare (L. Di Fulvio)

I ragazzi dell'altro mare è arrivato a casa mia a seguito di un progetto scolastico cui ha partecipato qualche anno fa la classe di mia figlia. Un paio d'anni fa, se non erro, in prima media.
Lo ha letto lei ed ora l'ho letto anche io. 
A lei è piaciuto e l'ho trovato piacevole anche io.

Essendo reduce da una bellissima avventura (quella di cui ho parlato ieri), questo libro non è riuscito a reggere il livello del precedente ma è stata comunque una lettura piacevole con una storia ben strutturata ed anche ben scritto.

Anche stavolta i protagonisti sono dei ragazzini e, con loro, un gabbiano. 
Gabby è il nome che Lily, Red e Max gli danno: è un gabbiano di città che non conosce il mare, non si è mai alimentato cacciando e non conosce nemmeno l'odore del mare. Eppure... ne sente il richiamo, come se qualche cosa lo volesse riportare alle sue origini.

Partendo da quella che viene considerata come una leggenda - legata alla presenza di un Altro Mare dove si trova l'ingresso per l'Altro Mondo - i ragazzini si troveranno ad affrontare un'avventura che mai avrebbero immaginato e Gabby si trova coinvolto in situazioni che, di fatto, non gli dovrebbero riguardare ma che alla fine lo pongono in prima, primissima linea nell'affrontare il pericolo.

Tante le sorprese che aspettano i tre ragazzini ma anche per il protagonista pennuto ci saranno delle importanti ed inaspettate sorprese.  

Riusciranno ad arrivare nell'Altro Mondo? Sarà davvero un'avventura pericolosa come dicono tutti oppure no? Ed una volta arrivati, i ragazzini e Gabby sapranno ritrovare la strada per tornare indietro?

Sull'epilogo, non posso negarlo, ho trovato qualche similitudine con la storia infinita così come ho trovato in comune con altre storie d'avventura per ragazzi la presenza di una ragazzina particolarmente coraggiosa che emerge sui maschietti. Lily sa il fatto suo, si fa rispettare, è capace di prendere decisioni anche su due piedi e non si tira indietro quando c'è da affrontare il nemico. E' una ragazzina decisa, che non ha paura di niente... o meglio, una ragazzina che sa affrontare le sue paure.

E poi c'è Gabby: è un co-protagonista piuttosto buffo. Quando, nella prima parte, incontra i tre ragazzini non riesce bene a capire i loro comportamenti. Non hanno le ali, non hanno peli o penne, emettono strani suoni, si muovono in modo buffo e sgraziato.... Quando, poi, arriveranno tutti nell'Altro mondo riuscirà a comprendere meglio le caratteristiche di quell'allegra compagnia e riuscirà anche a dialogare con loro.

Un unico appunto: la figura del cattivo... non è poi così cattivo ma non dico altro...

Apprezzabile alla fine del libro, un capitolo molto originale dal titolo Diario di bordo del mozzo Max. Il ragazzino decide che qualcuno dovesse trascrivere le avventure dell'allegra compagnia dei Pirati (questo è il nome che si sono dati all'inizio della storia) e lo fa inserendo anche delle spiegazioni su termini come filibustieri, gomena, scafo, cima ed altri termini legati alla vita in mare che qualche lettore, soprattutto se giovane, potrebbe anche non conoscere.  
***
I ragazzi dell'altro mondo
Luca Di Fulvio
Gallucci Editore
168 pagine 
14.90 euro

martedì 30 luglio 2019

Il rinomato catalogo Walker & Dawn (D. Morosinotto)

Bello! Probabilmente il libro più bello che ho letto questo mese e non mi capita spesso di fare confronti perchè ogni libro che leggo mi lascia sempre qualcosa.
Stavolta Il rinomato catalogo Walker & Dawn è stata una grandissima sorpresa.
Un libro d'avventura per ragazzi ma che cattura anche chi ragazzo non lo è più da qualche anno (non chiedetemi quanti!). 

Ho avuto la prova tangibile di ciò che sostengo da tempo: la lettura non ha età e c'è un libro adatto per ogni lettore, in ogni momento della sua vita.

La storia di Te Trois, Julie e dei loro compagni d'avventura è arrivata al momento giusto: mi ha incuriosita, catturata, intenerita, anche commossa.

Te Trois è il coraggioso, il ragazzino che è alla ricerca di avventure.
Julie è l'invulnerabile, la ragazzina che rincorre la sua libertà e vuole essere felice.
Eddie è lo sciamano, pronto a scoprire i segreti della vita.
E poi c'è il piccolino - Tit - fratello di Julie e bambino particolare, silenzioso, vulnerabile ma non troppo.

Sono loro i protagonisti di una storia davvero avvincente e che si tinge anche di giallo, senza eccessi, senza forzature e senza esagerazioni.
 
Siamo agli inizi del 1900, in Louisiana, nella zona della terra paludosa del delta del Missisipi, detta bayou. Quattro ragazzini nati e vissuti in questa zona vivono come l'ambiente circostante e l'epoca in cui vivono permette loro di fare. Non conoscono la modernità, non hanno grandi interessi che non siano casette di legno, avventure in canoa, pesca sul fiume. Ed è proprio in una di queste occasioni che si imbattono in un piccolo tesoro: tre dollari arrivati misteriosamente tra le loro mani. Un tesoro davvero! I quattro ragazzini si confrontano su come spenderli e proprio qui ha inizio l'avventura quando decidono di fare un ordine dal mitico Catalogo Walker & Down. Se, però, a destinazione arriva qualche cosa di diverso da quanto ordinato, e se  arriva qualcuno a reclamare quell'oggetto arrivato per sbaglio, si inizia a sentire puzza di bruciato. 
Quell'orologio - perchè è di un orologio che si tratta - arrivato per sbaglio in busta chiusa tra le mani dei ragazzi, deve avere un valore inestimabile per essere desiderato da un tizio pronto anche ad uccidere per averlo indietro!!!
E quale grande ricompensa ci sarà per chi riuscirà a riportarlo al legittimo proprietario? 
Ecco cosa intendono fare i ragazzini: lasciare tutto e partire all'avventura sperando di diventare ricchi.

Tante le prove davanti alle quali si troveranno, soli in giro per il mondo e mi è sembrato di essere lì con loro...
Il personaggio che ho amato più di tutti in assoluto è quello di Julie: una ragazzina forte, che dimostra a tutti di essere tale ma che nasconde un animo tormentato e una incontenibile voglia di libertà, di serenità, di felicità.
E' una ragazzina che sente sulle sue spalle il peso della responsabilità nei confronti di suo fratello, subisce i pregiudizi dell'epoca ma non per questo si fa da parte o si tira indietro davanti all'avventura. E' la più convinta di tutti: bisogna arrivare fino alla fine dell'avventura. Non per soldi, non è per questo! Ma per la propria libertà.

Ha una storia alle spalle che merita di essere conosciuta e che mi ha intenerita.
Ma ha anche un futuro tutto da conquistare e lei non si tira indietro. Per niente!

Mi è molto piaciuta la scelta dell'autore di affidare la narrazione in prima persona ai vari personaggi... anche a quello che parla meno di tutti e che sembra vivere in un mondo tutto suo: spetterà a Tit raccontare l'epilogo e mi sono sinceramente commossa.
Faccio i miei complimenti all'autore per aver imbastito una storia scritta davvero bene - non in modo complicato (è pur sempre un racconto per ragazzi) ma nemmeno in modo superficiale o banale. Anzi, la struttura è quella di un racconto d'avventura con tutti i canoni per catturare le attenzioni di ogni lettore, uomo o donna, ragazzino o ragazzi, giovanotto o signorinella! 
Molto incisive le descrizioni dei personaggi così come degli ambienti e molto efficace il modo in cui ognuno riesce a trasmettere emozioni.

E' un libro che rileggerei (e non ho l'abitudine di rileggere libri che ho letto) e che consiglierò ai miei figli così come lo consiglio a lettori più maturi.

Bello. Non credo debba dire altro.
***
Il rinomato catalogo Walker & Dawn 
Davide Morosinotto
Mondadori 
347 pagine
4,99 euro formato e-book

venerdì 16 novembre 2018

Il mago di Oz (F. Baum) - Venerdì del libro

Sì, lo so... la mia proposta per il Venerdì del libro di oggi non è originale, non è niente di nuovo, è un libro che tutti hanno sicuramente letto, gran classico della letteratura per ragazzi.
Io, però, non l'avevo ancora letto fino a qualche giorno fa quando l'ho preso in prestito in biblioteca.
A dire il vero non conoscevo nemmeno a grandi linee la storia. Sapevo quali fossero i personaggi per sentito dire ma della storia, zero!
Meglio tardi che mai, dirà qualcuno.
Ed in effetti è proprio così. Meglio tardi che mai!

Leggendo l'edizione Classici Tascabili Giunti Junior de Il mago di Oz che ho trovato in biblioteca ho conosciuto il mondo di Dorothy. O, meglio, ho conosciuto il nuovo mondo di Dorothy visto che la ragazzina se ne stava tranquilla con i suoi zii nel Kansas prima di partire, suo malgrado, per un fantastico viaggio che la porterà a conoscere personaggi molto singolari e a vivere avventure inimmaginabili.

Per via di una particolarissima situazione, la nostra protagonista si trova in un mondo lontano da casa, dove tutto è diverso dal solito ambiente che era abituata a vedere. Incontra dei personaggi che diventeranno in fretta suoi amici e con i quali condividerà un'entusiasmante avventura.
Innanzitutto Dorothy si trova in un nuovo mondo assieme al suo cagnolino Toto. E fin qui, niente di strano.
Le stranezze arrivano quando si imbatte in un Boscaiolo di Latta, in uno Spaventapasseri e in un Leone.

Tutti sono accomunati da una missione: trovare il Mago di Oz, l'unico che potrà aiutarli. Dorothy vuole tornare a casa dai suoi zii, il Boscaiolo è alla ricerca di un cuore, quel cuore che dice di non avere più, lo Spaventapasseri cerca un cervello, quello che dice di non avere in zucca. E il Leone? Bhè, lui è alla ricerca di quel coraggio che sostiene di non avere.

I lettori fanno un viaggio fantastico, avventuroso e allo stesso tempo semplice, non eccessivamente artificioso come spesso sono i libri di avventura più moderni.

Dorothy è una ragazzina adorabile. Delicata, tenera, rispettosa, sempre pronta a vedere il lato positivo di ciò che accade. Si sottovaluta un pochino ma credo che ciò faccia parte del suo carattere cristallino. 

Il mago di Oz riserverà qualche sorpresa ai nostri avventurieri ed anche ai lettori. 

E' una lettura che consiglio a giovani lettori e non solo. Lo stile è scorrevole, le descrizioni precise e non troppo costruite, sufficienti per rendere l'idea con precisione e con i giusti colori di ciò che accade.  
L'autore tocca tematiche importanti come l'amicizia - quella che lega Dorothy ai suoi compagni di avventura - come il credere in sé stessi.
E' questo l'aspetto più importante della storia, secondo me. 

E' proprio vero che il Boscaiolo di Latta non ha un cuore, o è forse lui che crede di averlo perduto? 
E' proprio vero che il Leone non è coraggioso, o è forse che non crede nelle sue capacità?
E' proprio vero che lo Spaventapasseri non ha un cervello, o è forse che sottovaluta un po' la sua capacità di ragionamento?

Un insegnamento per tutti, quello che arriva dalle pagine del libro, e non solo per i più giovani. 
Una iniezione di fiducia, anche se arriva da un libro per ragazzi oramai datato, non è mai troppa!

Con questa lettura partecipo alla Challenge Di che colore sei? in quanto libro per ragazzi da cui è stato tratto un film ma anche alla Visual Challenge visto che in copertina Dorothy indossa un bracciale, utile per questo periodo di gara.

Non è mai troppo tardi per leggere un bel libro. Lo dico da sempre, e credo di averne le prove!!!

mercoledì 29 novembre 2017

La grande rapina al treno (M. Crichton)

Non è un libro di ultima uscita e racconta una vicenda che si è realmente verificata nel 1855. I più conosceranno questa storia per via della trasposizione cinematografica che ha avuto Sean Connery come protagonista. Io il film non l'ho mai visto e mi sono gustata la lettura, dalla prima all'ultima riga. La grande rapina al treno è una grande avventura che ha come protagonista uno dei più grandi colpi dell'epoca: la rapina ad un treno che era considerato come inviolabile, con oro trasportato nella massima sicurezza con una serie di accorgimenti considerati come infallibili. Fino a che... Edward Pierce non vi metterà le mani.

Fin dalle prime pagine si capisce l'epilogo visto che si parla di un processo - ogni tanto vengono citate testimonianze o, comunque, dichiarazioni rese tempo dopo - ma questo nulla toglie all'avventura.
L'autore non si limita a raccontare la rapina, partendo dai preparativi, passando per le difficoltà e gli imprevisti fino ad arrivare al colpo ed al processo - ma traccia i caratteri di un'epoca, di un'affascinante Inghilterra vittoriana con le sue congetture e le sue regole di vita.
Pierce non è un ladruncolo qualunque, è il capo di una banda sapientemente scelta, astuto pianificatore e uomo di gran fascino. Fascino che rimane tale - anzi, viene ancor più amplificato - quando si arriverà al processo ed arriverà agli onori della cronaca in modo prepotente.

La storia è ben scritta, con tanto di dettagli non solo relativi ai personaggi e a ciò che accade loro ma anche con continui approfondimenti anche su aspetti storici, sociali del momento. Delle divagazioni rispetto alla storia principale che, però, non sono inseriti a caso e, tantomeno, per allungare la storia. No, sono parte integrante del racconto e permettono di mettere a fuoco un'intera epoca con le sua abitudini ed abitudini sociali che, in più d'una occasione, hanno inciso nell'evolversi delle varie vicende.

L'autore è molto abile nel portare il lettore dentro l'avventura fornendogli molteplici elementi per comprendere ciò che sta accadendo, cosa si inceppa, dove si commettono errori e dove, invece, si riesce a farsi beffe del sistema.

Il protagonista viene descritto in modo molto efficace: sembra davvero di vedere quel tipo rosso di capelli che si aggira furtivo a destra e a sinistra senza farsi notare più di tanto ma mettendo a punto un piano che mira a minacciare alla base un sistema considerato infallibile. Sorpresa nel finale e buon ritmo dalla prima all'ultima pagina.

Spesso viene utilizzato il gergo criminale con continui termini che potremmo considerare tecnici. Al significato di molti di essi si arriva a naso ma per altri bisogna pensarci un po'. Non sarebbe stato male trovare un glossario alla fine del libro, come avviene molte volte nei libri che usano termini particolari.
Se non fosse per i tanti termini non semplici da comprendere consiglierei questa lettura anche a lettori più giovani. A mia figlia, ad esempio, che ama le avventure potrebbe piacere ma credo che imbattersi in questi termini difficili da comprendere potrebbe essere un ostacolo.

Ps. in alcuni punti fanno sorridere le tecniche a cui si pensa per mettere a segno il colpo. Viene da sorridere se si fa un parallelo con i tempi moderni, con le tecnologie moderne ma, ovviamente, poi si pensa all'epoca a cui risale il colpo e i conti tornano.

Con questa lettura partecipo alla fase finale della challenge The Hunting Word Challenge per la parola TRENO che trovo nel titolo e raffigurata in copertina.

venerdì 17 febbraio 2017

I ragazzi dell'altro mare - Luca Di Fulvio

TITOLO:
 I ragazzi dell'altro mare

AUTORE: Luca Di Fulvio

CASA EDITRICE:
Gallucci Editore

PAGINE: 168

I ragazzi dell'altro mare è un altro di quei libri che ho letto per il progetto Un libro per l'ambiente che ci è stato proposto a scuola.

Tre ragazzini, Red, Max e Lily, ogni sabato e domenica stanno alla Baia del Sole dove, oltre un certo limite, la spiaggia si chiama il nulla.
Un sabato, sulla spiaggia, incontrano una vecchietta che raccontò loro la storia del nulla.
Un giorno, a scuola, decisero che quel fine settimana avrebbero detto ai genitori che facevano un campeggio sulla spiaggia per non dirgli che, invece, avrebbero esplorato il nulla. Un piccolo imbroglio, insomma, per poter andare indisturbati all'avventura: i ragazzini sapevano che, se lo avessero detto ai loro genitori chiedendo il permesso, la risposta sarebbe stata no.
Pur sapendo di andare contro la volontà dei genitori, e pur sapendo di andare incontro al pericolo - avevano infatti sentito dire che chi aveva provato ad esplorare il nulla non era più tornato indietro -  quel fine settimana andarono comunque e, da lì, iniziò un'avventura pazzesca...
Si troveranno ad incontrare personaggi fantastici, veri e propri mostri pericolosi (che in realtà hanno una particolare personalità) ed impareranno anche una bella lezione.  Una lezione importante per ognuno di noi.

Questo libro mi è piaciuto molto perchè amo i libri di avventura: fino ad ora, I ragazzi dell'altro mare è il migliore di tutti quelli che ho letto, anche se in alcune parti mi sono impaurita un  po'.

I tre ragazzini sono stati i miei personaggi preferiti: coraggiosi, avventurosi, pronti ad aiutarsi l'uno con l'altro anche se non sono stati proprio onesti con i loro genitori e questo, a dire il vero, non si dovrebbe fare. Però quando l'avventura chiama...

Alla fine del libro c'è il Diario di bordo di Max che è molto utile perchè ci fa sapere molte cose sul mare e sulle barche: sono degli appunti presi da Max e che riguardano la vita di mare. Riguardano soprattutto le parti della barca ed ho imparato che cose non sapevo.

Ci sono perecchie parole difficili ma io me le sono fatte spiegare da mamma 💖💖così ho imparato dei termini nuovi. Leggere è importante anche per questo!

Il libro è scritto a caratteri molto piccoli, più piccoli rispetto ad altri libri che ho letto, ma l'ho letto in quattro giorni proprio perchè l'avventura mi ha incuriosita molto e non vedevo l'ora di sapere come andava a finire.

Un grande abbraccio a tutti e grazie per essere passati di qui😘💖.
Dimenticato: molto bella anche la copertina, fa venire voglia di leggerlo solo a guardarla.

P.S. Con questo post partecipo al venerdi del libro.

venerdì 10 giugno 2016

Il viaggio di Ulisse (T. Monicelli) - Venerdì del libro

Nel 1980 le mie cuginette Barbara e Susanna mi regalarono l'edizione Giunti Marzocco. Di recente ad una bancarella mia figlia ha acquistato l'edizione più moderna, Giunti Junior: la storia è sempre quella, la storia del viaggio di Ulisse. Nell'edizione più vecchia sul titolo c'è l'apostrofo - Il viaggio d'Ulisse - che invece si modernizza nella versione recente diventando Il viaggio di Ulisse.

Più moderna è anche la presentazione. Dal sito della casa editrice:
Il lunghissimo ed emozionante viaggio dell'astuto Ulisse e dei suoi uomini, di ritorno dalla guerra, verso casa: Itaca. Un'impresa ''mitica''. Ma, si sa, stiamo parlando di tipi coraggiosi e piuttosto astuti. Nessun mostro monocolo, nessuna fascinosa sirena, nessuna maga bisbetica riuscirà a fermarli. E, alla fine, con l'aiuto di una principessa bambina ed una fata buona, anche gli ultimi ostacoli saranno brillantemente superati...
Una presentazione davvero moderna per parlare di un'opera che, seppur proposta in una versione adatta ai più giovani, è pur sempre, quanto narrato in uno dei più grandi poemi epici attribuiti all'opera di Omero.
E proprio ad Omero fa riferimento l'autore - Tomaso Monicelli - nel chiudere il suo racconto.
La storia di Ulisse, raccontata da lui stesso alla sua famiglia, fu tramandata di figlio in figlio, di generazione in generazione, di secolo in secolo, fino a giorni meno remoti a noi. La udì un vecchio poeta cantastorie che girava il mondo, e la portò per le campagne, i paesi, le città. Questo poeta era cieco e si chiamava Omero. 
Da Omero noi la togliemmo per raccontarvela. Vi è piaciuta? Se vi è piaciuta, tenetela bene a mente. E' il travagliato viaggio d'un uomo molto ingegnoso, che ha riempito dei suoi echi il mondo, e il cui ricordo si prolungherà sino alla consumazione dei secoli.
Così si conclude la storia del fiero Ulisse, re d'Itaca.
La sua storia è più che nota e non starò qui a raccontarla.
Ho riletto con piacere questo libro dopo tanti anni. Ricordo che fu una delle prime letture avventurose che lessi da ragazzina. Ora, a distanza di anni, l'ho letta con un diverso spirito critico e, soprattutto, lontano dagli obblighi scolastici che rendono sempre la lettura meno piacevole.

Al di là dei dettagli sulla storia quel che ho notato è stato un uso della punteggiatura che lascia un po' a desiderare. Sono andata a riprendere il vecchio libro per vedere se il testo fosse lo stesso identico oppure no. E' lo stesso identico, con gli stessi errori (io li considero tali) che, onestamente, a distanza di anni e nel tentativo di rendere appetibile un libro di questo tipo anche con un formato più moderno ed una copertina più moderna, avrei preferito non trovare.
Tutti entrarono, in gruppo, nella splendida casa di Circe tutti meno uno: Euricloco: che, temendo un inganno, restò fuori a spiare.
Chiunque tu sia, Dio o uomo mortale, levati dalla cenere e siedi, come siedono gli eccelsi cittadini faecesi, su una sedia di legno prezioso, E voi, ancelle, portategli cibi e bevande che egli ceni e si ristori.
Sono dettagli, ok. Ma stonano proprio.
Magari all'epoca venne scritto così, ma se si ripropone una nuova edizione, magari, alcuni passaggi si potrebbero rivedere se non altro in merito all'uso della punteggiatura. Non dico di cambiare le frasi, questo no, ma la maiuscola dopo la virgola se non è un nome proprio l'avrei evitata, almeno!
Magari è stata una scelta editoriale, quella di fare copia e incolla del testo senza andare troppo per il sottile. A me resta un po' d'amaro in bocca per questo.
Non per l'avventura, non mi riferisco ai contenuti, sia chiaro!

Con questo libro - che propongo per il Venerdì del libro di oggi - partecipo alla Challenge 2016 - Le Lgs sfidano i lettori.
Per la seconda tappa propongo questa lettura per il raggiungimento dell'obiettivo n. 5: un libro sulla cui cover sia raffigurato un mezzo di trasporto. In entrambe le edizioni compare una nave: nella più vecchia è raffigurato Ulisse in primo piano a bordo di una imbarcazione di legno, nella più recente la nave di Ulisse è alle prese con la furia del mare e con Scilla e Cariddi.

mercoledì 27 maggio 2015

Nuovi arrivi#13

Oggi non era previsto di fare compere in libreria... In attesa di portare la principessa di casa dalla parrucchiera per "...darci un taglio..." abbiamo fatto un giretto al cenro commerciale e ci siamo fermati, guarda caso, proprio in libreria.
Qui ci siamo imbattuti in una promozione -25% sui libri Giunti, classici e non...

Memore di quanto avvenuto la scorsa settimana, con i punti della scheda Giunti da usare in acquisti (per cui libri gratis fino a 49.90 euro) mia figlia si è presentata al mio cospetto con un bel malloppo... e suo fratello seguiva a ruota. Eh no, ragazzi!! Stavolta non erano gratis e, soprattutto, ce n'erano diversi a casa in attesa di essere letti. Così abbiamo fatto una selezione.
Abbiamo deciso di evitare principesse e principessine (visto che ne abbiamo diverti in giacenza con tali protagoniste) per virare in modo deciso verso un genere nuovo: l'avventura.
I bimbi hanno deciso - nella convinzione da me sostenuta con fermezza - che non esistano storie da maschi e storie da femmine, di sperimentare un nuovo genere: l'avventura!
Avventura estrema, a dire il vero, in versione ragazzi (e ragazze, aggiungo io).
Abbiamo scelto quattro titoli della stessa serie, due ciascuno per poi scambiarseli una volta letti. Poi, alla cassa, la commessa ha buttato giù l'ultimo mattoncino del muro che era rimasto in piedi per non compare Il viaggio di Ulisse... non che non volessi comprarlo ma... abbiamo a casa diverse versioni (integrali... però) e volevo evitare doppioni. La commessa è stata abilissima a dire a mia figlia che in questa edizione la storia è narrata per capitoli e sarà una lettura utile anche per la scuola, semplificata ancor più dal fatto che ogni capitolo ha un titolo che l'aiuterà a fissare in testa i concetti.
Eccolo qui... l'ultimo mattoncino crollare inesorabilmente a terra. Ed anche Ulisse è tornata a casa con noi.

Buona lettura a tutti...

venerdì 11 luglio 2014

Il giro del mondo in 80 giorni (J. Verne) - Venerdì del libro

Phileas Fogg mi ha portata con se in un avventuroso viaggio intorno al mondo e non avrei mai creduto che sarebbe stato così coinvolgente! Ho appena finito di leggere - ed intendo proprio "appena" nel senso che ho letto l'ultima pagina giusto qualche minuto fa - un gran classico di Jules Verne: Il giro del mondo in 80 giorni. O meglio, nella sua versione originale, Le Tour du monde en quatre-vingts jours. Chi non lo conosce? Tutti, vero? Ebbene, io non l'avevo letto prima d'ora... pur essendo un gran classico noto di generazione in generazione fin da quando, nel 1873, venne stampato e messo in circolazione per la prima volta. Molto, moltissimo tempo è passato da allora fino ad arrivare ad avere una versione piuttosto moderna come quella proposta da Giunti Junior nella collana Classici Tascabili.
L'ho preso in prestito in biblioteca e, così come indicato nella targhetta appiccicata sulla prima pagina dopo la copertina, si tratta di un libro donato da un lettore che, nella dedica, accompagna questo titolo dicendo che si tratta di un'opportunità per viaggiare nel mondo nel silenzio della cameretta.
Ed è proprio vero. Fogg mi ha portata con se attorno al mondo e mi ha fatto temere per lui e per i suoi compagni di avventura così come mi ha fatto sorridere, sperare, quasi disperare ad un certo punto. Fogg è un gentiluomo londinese dal carattere calmo e tranquillo che ha scommesso 20.000 sterline con i compagni del Reform Club puntando tutto su un'avventura alquanto singolare: avrebbe fatto il giro del mondo in 80 giorni. Quelli che, ai tempi d'oggi, sembrano davvero tanti per fare il giro del mondo, vanno invece considerati all'epoca in cui si svolge l'avventura quando i mezzi di trasporto non erano certo quelli moderni e le distanze venivano coperte con tempistiche decisamente diverse da quelle odierne. 
Ebbene, Fogg (la cui immagine è rimasta stampata nella mia mente come quella di un distinto personaggio con un fido orologio nel taschino) dimostra di essere un uomo di carattere, di non perdere mai le staffe anche nei momenti più difficili ma, soprattutto, dimostra di avere un gran cuore sotto quella apparente corazza di freddezza.
La scommessa lo porterà attorno al mondo (non lo ripeto più, perchè l'ho già detto vero che mi è sembrato di essere lì con lui?) ma lo porterà anche ad incontrare persone che, in un modo o nell'altro, segneranno la sua esistenza. Uno su tutti: il domestico francese Passepartout che, convinto di essere andato al servizio di un tranquillo personaggio si trova coinvolto in un pazzo viaggio intorno al mondo. 
E' un libro per ragazzi, anche stavolta, che ho letto con estremo piacere e coinvolgimento: mi spiace non averlo letto prima e lo consiglio caldamente e senza riserve. 
Verne propone uno stile che, seppur datato, non appare appesantito ne' sorpassato: le sue descrizioni, seppur minuziose in diversi passaggi, coinvolgono il lettore e lo portano da una città altra, da una stazione ad un ponte cadente, da un porto all'altro, con piacevole leggiadria. 
Mi è piaciuto e lo consiglio caldamente: è un altro libro che consiglierò ai miei figli quando saranno nell'età giusta per leggere "libri da grandi".
Gran bel viaggio attorno al mondo con il signor Fogg... e con Verne! So che questo libro ha ispirato anche delle trasposizioni cinematografiche (ma io non ho visto nessun film della serie) ed anche delle vere e proprie spedizioni intorno al mondo (alle quali io, ovviamente, non ho partecipato!).

Segnalo anche che l'edizione Classici Giunti è ben curata ed anche economica visto che costa 7.50 euro: mi sembra un ottimo prezzo. 
Per questo Venerdì del libro porto il mio contributo sul filo di lana, quasi alla fine della giornata, al limite della scadenza del tempo a mia disposizione e devo dire che mi sono sentita anche io un po' Fogg, in questo!
***
Il giro del mondo in 80 giorni
J. Verne
Giunti Junior
7.50 euro