Lei che ha sempre avuto la situazione sotto controllo, che non ha paura ad affrontare niente e nessuno, questa volta viene messa in discussione. Dal lato professionale, intendo. Kay Scarpetta nel quarto volume della serie viene presa di mira frontalmente e si trova a doversi difendere. Impegnata con la perizia di sempre nel suo lavoro, questa volta diventa protagonista in prima persona, non solo per le sue mansioni.
Il racconto si apre con la morte di Ronnie Joe Waddell , finito sulla sedia elettrica per un terribile delitto e il cui cadavere è in procinto di arrivare tra le mani della dottoressa Scarpetta che, però, viene coinvolta anche nell’autopsia di un ragazzino orribilmente mutilato la cui morte fa pensare, per le modalità con cui è stata indotta, al delitto per il quel Waddell è stato condannato a morte. Le due situazioni, però, non collimano perché alla morte del ragazzino, Waddell era già cadavere. Si accendono i riflettori, dunque, sull’effettiva identità di quel cadavere che è stato bruciato sulla sedia elettrica e iniziano le indagini e non saranno solo due i delitti. In questo groviglio di situazioni finisce Kay Scarpetta che viene addirittura additata come la prima delle sospettate e della quale viene minacciato sia il lato professionale che personale.
Mi è sembra assurdo, a dire il vero, che tutto sembrasse deporre verso di lei ma ho trovato comunque interessante questa scelta narrativa che offre una prospettiva diversa e, soprattutto, descrive un lato nuovo della dottoressa considerata fredda e calcolatrice.
Ciò che mi ha colpita maggiormente, però, è stato un altro aspetto: la scelta dell’autrice di mettere in secondo piano, questa volta più che mai, le vicende personali della protagonista. Perde una persona importante e quello che avrebbe potuto essere l’argomento portante di mezzo libro, viene invece proposto come se fosse qualche cosa di passaggio, un piccolo dettaglio che, a ben guardare, in effetti non lo è.
Noto ancora di più la differenza con autori che, invece, nel
proporre personaggi seriali puntano molto sul legame affettivo che si crea tra
lettore e figure centrali del racconto in modo da fidelizzare anche per via
delle storie personali a prescindere da quelle professionali, legate al delitto
di turno.
Leggerò anche il successivo.
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Insolito e crudele
Patricia Cornwell
Pag. 384
Oscar Mondadori editore






