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venerdì 23 ottobre 2015

Ballando con il buio (E. Burfoot) - Venerdì del libro



Bello! Davvero bello! Bello da vedere, bello da toccare, bello da leggere. Il libro Ballando con il buio che vorrei proporre per il Venerdì del libro di oggi mi ha catturata a prima vista.

Si tratta di un libro preso in prestito in biblioteca che mi ha trasmesso subito, appena l'ho visto e toccato, la sensazione che nessuno prima di me l'avesse sfogliato. Anche dall'odore delle pagine (scusatemi ma nello sfogliare libri nuovi non posso resistere dall'annusare...) mi ha fatto pensare di essere stata la prima ad averlo avuto tra le mani. Probabilmente si tratta di un nuovo arrivo e nessuno, davvero, l'ha ancora chiesto in prestito.
 Quando Buio scivola nella silenzioso dentro la stanza, Alice lo prende sottobraccio e balla insieme a lui... Così l'oscurità della notte vola via...
Questo si dice nell'ultima di copertina ed è questo il filo conduttore del racconto. Il testo non è molto lungo e le immagini la fanno da padrone. Buio è nero. Non potrebbe essere altrimenti. La piccola Alice non ha paura di lui. Anzi, lei sa che ad una certa ora Buio arriva ed avvolge tutto. Ma non è cattivo. Ha solo voglia di avere un'amica. In Alice l'ha trovata. E i due ballano e ballano, fanno un sacco di cose insieme fino a che non si stancano e vanno a nanna.

La bambina non viene mai illustrata con il volto segnato dalla paura. E' sempre sorridente e positiva anche quando si fa coraggio e va incontro a Buio. Nemmeno Buio è illustrato in modo "spaventoso". Anzi... a mia figlia è proprio lui il personaggio che più le piace. E' illustrato usando una tecnica che lo rende più liscio e lucido... quasi come se volesse uscire dalle pagine. E questa cosa è piaciuta molto a mia figlia! Oltre che a me, mi pare ovvio!

Trovo che sia un bel libro. Bello anche da regalare. Molto bella l'immagine finale del buio che avvolge la piccola Alice in un caldo abbraccio. Alice che dorme serena nel suo lettino con il suo coniglietto tra le braccia.

Per il Venerdì del libro non è una novità assoluta visto che ne parlò Cì qualche tempo fa. Per noi, invece, lo è stata. Ed è stata una bella novità.

Il libro è stato pubblicato nel 2008, non è nuovissimo anche se a me aveva dato l'impressione di esserlo proprio per via del fatto che la copia trovata in biblioteca fosse nuova nuova. 
All'interno non ho trovato informazioni sull'edizione, le ho trovate navigando in rete. 
Lo consigliamo!
***
Ballando con il Buio
Ella Burfoot
Lapis Edizioni
13.50 euro

lunedì 19 ottobre 2015

Fabio spaccatutto (G. Sgardoli)

Era da un po' che i miei bimbi non mi chiedevano di leggere loro una storia prima di andare a dormire. Ora sono grandicelli e i libri li leggono da soli ma il momento della lettura serale ci piace ancora, anche se non in modo costante.
Ieri sera l'ometto di casa ha voluto scegliere personalmente il libro da leggere ed ha proposto Fabio spaccatutto
Una lettura già letta tempo fa ma che i bimbi hanno ascoltato nuovamente molto volentieri. 
E, guarda caso, senza rendersene conto, ha riproposto una lettura che parla di emozioni. 
In questo periodo a scuola stanno lavorando molto sulle emozioni, anche sulla scia della visione del film Inside Out che sono entrambi andati a vedere al cinema con le rispettive classi.
L'emozione più gestibile da gestire, la rabbia.
E ce ne siamo resi conto rileggendo la storia di Fabio.
Non è un bambino cattivo ma quando gli cresce dentro quella strana sensazione che somiglia all'eruzione di un vulcano, al bricco del latte che è in ebollizione o ad un missile in partenza... bhè, non può farci niente e deve per forza esplodere, in un modo o nell'altro.
Poi tutto passa ma questo suo comportamento gli crea un sacco di guai.

Ad un certo punto riesce a trovare un modo per controllarsi. All'inizio non è molto fiducioso, tutt'altro. Poi però, per via di un incontro avvenuto a scuola, le cose cambiano.

La storia di Fabio è la dimostrazione di come la rabbia sia un sentimento difficile da controllare ma che, comunque, non rende un bambino cattivo. Capita a tutti di arrabbiarsi, prima o poi, per un motivo o per l'altro... 

Trovo che il testo renda bene l'idea. I bambini hanno seguito la lettura con attenzione. 
Non è semplice parlare con i bambini di emozioni ma libri di questo tipo possono aiutare... La rabbia di Fabio scompare? No. A dire il vero no, ma trova una via di fuga diversa dal solito e questo rendere il bambino più sereno ed anche più simpatico, a ben guardare.

Il libro fa parte della collana Leggo io di Giunti Junior ed è consigliato dai sei anni d'età.
***
Fabio Spaccatutto
Guido Sgardoli
Giunti Junior - collana Leggo io
5.90 euro

venerdì 9 gennaio 2015

Non sarai mica arrabbiato? (T. Tellegen - M. Boutavant) - Venerdì del libro

Giusto ieri parlavo della nostra esperienza con l'iniziativa lanciata in rete da Federica MadreMoglieDonna "Regala un libro per Natale" ed eccomi qui, a parlare proprio di uno dei libri che ci sono arrivati in virtù della partecipazione a tale iniziativa. 

Accennavo nel post di ieri che appena i bimbi hanno aperto la busta che ci è stata spedita con i libri e l'ometto di casa ha avuto in mano questo volume... bhè... ha subito detto "...questo è per me!" ed io ho ben capito perchè.

L'ometto di casa è piuttosto permaloso e gli capita spesso (ahimè!) di mettere il broncio anche per delle stupidaggini... e spesso è arrabbiato! Allora io mi avvicino a lui e, con fare dolce dolcissimo gli dico: "Non sarai mica arrabbiato?". Ecco, dunque, che si è perfettamente ritrovato nella situazione che già l'immagine della rana in copertina (le braccia conserte... il volto tirato... che spettacolo!) ha richiamato.
Già a prima vista il libro si presenta più che bene: ben rilegato, colori che attirano l'attenzione, una copertina "seria" di quelle che fanno pensare ad un libro importante. 

Importante... non ho sbagliato termine. E' proprio quello che volevo dire. Importante nel senso che risulta ben fatto al tatto, alla vista e all'intelletto. Eh si, perchè le immagini sono molto belle e capaci di attirare l'attenzione completando alla perfezione il racconto.

Il libro si struttura in dodici racconti che hanno animali come protagonisti, tutti intenti ad affrontare un particolare aspetto della loro vita e del loro carattere: la rabbia. In passato abbiamo avuto un'esperienza con un libro che rappresentava la rabbia con il colore rosso: in questo caso gli animaletti dimostrano che la rabbia può avere tanti colori e diverse intensità...

C'è chi se la prende con il sole perchè ogni sera sorge, chi se la prende con se stesso perchè non riesce a salire su un albero, chi di arrabbiarsi proprio non ne vuole sapere e che, nonostante le provocazioni, risponde sempre calmo e pacato. L'irace, l'elefante, l'ippopotamo, la formica, il toporagno e tanti altri animali ancora aiutano, con delle storie che non sono poi così lineari e semplici come potrebbero essere storielle meno impegnative, a far riflettere sulla capacità degli esseri viventi di arrabbiarsi o di domare le proprie sensazioni irruente. 

Ammetto che alcune storie sono più semplici da comprendere mentre ce ne sono alcune che hanno lasciato i bimbi un po' interdetti... tutte, però, ci hanno fatto riflettere sugli stati d'animo e, in particolare, sul "muso" che tiene spesso l'ometto di casa anche per motivi davvero sciocchi. 

Non mi sento di suggerire un libro come questo per bambini troppo piccoli perchè potrebbero restare spiazzati. La principessa di casa (9 anni) e l'ometto di casa (7 anni) pur non avendo afferrato del tutto alcune storie hanno molto apprezzato la lettura. 

Abbiamo letto una storia (spesso due) a sera come lettura della buona notte ed abbiamo terminato ieri sera con una staffetta di lettura: di solito sono io che leggo, loro che ascoltano poi si addormentano mentre ieri sera si sono passati il libro ed hanno letto le ultime due storie alternandosi e lasciando qualche riga anche a me.

Questa è la nostra proposta per il Venerdì del libro di oggi e restiamo in attesa di sapere se qualcuno l'ha letto e che opinione ne ha.

lunedì 30 maggio 2011

Che rabbia! (Mireille d'Allancé)

Nel corso dell'ultima visita in una biblioteca di un comune vicino al mio mi sono accorta che sono disponibili dei bei libri per bambini che, ne sono certa, agli occhi dei più piccoli potrebbero passare inosservati perchè non hanno in copertina le classiche immagini romantiche e coloratissime che di solito li catturano.
Ho trovato, tra gli altri, Che rabbia!
Un libro edito da Babalibri, scritto da Mireille d'Allancé e di cui ho tanto sentito parlare da diverse amiche blogger. Va detto che ero sola durante la tappa in biblioteca per cui i bambini si sono ritrovati questo libri (ed altri due) tra le mani senza avere alcuna possibilità di scelta. Le reazioni sono state differenti: la mia bimba non ha affatto gradito la lettura (o, più propriamente, le immagini ed il senso a loro abbinato) mentre il piccoletto ha apprezzato ed ha ben capito la lezione.
Chi conosce il libro non ha bisogno di altre spiegazioni ma chi non lo conosce, invece, ha bisogno di qualche dettaglio per capire.

Si tratta di un libro che aiuta i piccoli a capire ed esternare le proprie emozioni. In questo caso si tratta della rabbia: la situazione che viene raccontata è molto comune a qualsiasi bambino che, di tanto in tanto, si arrabbia. Ebbene, il piccolo Roberto - questo è il nome del protagonista - vede materializzarsi ciò che provava dal profondo del suo pancino dopo una giornata difficile: la rabbia diventa un essere enorme, rosso di colore e pronto a distruggere tutto ciò che incontra fino a che... fino a che Roberto non dice basta e gli passa!
E' un libro che, per i più piccoli, necessita di qualche spiegazione da parte di mamma e papà. Il testo non è eccessivamente articolato e la morale arriva da se ma va capita. Con il dovuto aiuto della mamma i miei bimbi hanno ben afferrato la questione ma mentre la principessina di casa si è dimostrata molto delicata nei suoi gusti (se si imbatte nel suo fratellino che ha il libro tra le mani guarda da un'altra parte o ripone il libro con la copertina coperta in libreria in modo da non vedere le immagini) il piccoletto mi ha chiesto di leggere più e più volte la storia ed ha voluto anche spiegazioni.
"Ma anche io ho quella cosa rossa nella pancia?" e poi... "...come si fa a mandarla via?", "...sarà meglio non farla uscire?".
Anche nella giornata di oggi - giornata in cui è stato costretto a casa per via di un'antipatica scarlattina - abbiamo letto e commentato insieme il libro. Non ho pensato a chidergli di disegnare quella sensazione per vedere cosa sarebbe uscito fuori e con quale colore ma sono certa che avrebbe usato il rosso, se non altro per imitazione rispetto alle immagini a cui, ora, dopo aver letto il libro, abbina la rabbia.
Giornata lunga, quella di oggi. Perchè tenere in casa un bimbo che ultimamente si era abituato a stare in giardino a casa della nonna (bisnonna per la precisione) fino a sera dopo la scuola, doversene stare in casa per tutto il tempo è stata durissima. Mi sono inventata di tutto e di più per tenerlo occupato ed a più riprese ha voluto pasticciare con i colori.

Avrebbe potuto essere una ghiotta occasione per chiedergli di rappresentare la sua rabbia... sarà per la prossima volta. Dare una forma ed un colore ai propri sentimenti credo che sia importante, per i più piccoli, per prendere familiarità con le loro sensazioni. Oggi ci siamo limitati ad un cielo estivo, alla pioggia colorata e alle mani (ma i colori non erano colori a dita bensì tempere per cui l'ho tenuto occupato anche nel lavarsi le mani!).
***
Che rabbia!
Mireille d'Allancè
Babalibri
11.50 euro

mercoledì 27 aprile 2011

La principessa numero Due (Hiawyn Oram)



Mi par di capire che ci siano dei regni in cui l'abitudine di dare nomi numerici ai principi e alle principesse sia piuttosto comune. Almeno nelle fiabe.
Dopo aver letto "Il principe Zero" è stata la volta de "La principessa numero Due", sempre della collana Il battello a vapore, serie Arcobaleno. Si tratta di una storia di Hiawyn Oram, tradotta Valeria Caprioglio con illustrazioni di Tony Ross.
La storia narra della gelosia di una principessa per sua sorella. La principessa numero Due è gelosa della sua sorella maggiore, la principessa numero Uno. Gelosa al punto tale da cercare qualcuno o qualcosa che la possa definitivamente eliminare. Eliminare fisicamente: è questo il pensiero che la perseguita e che le fa pensare che solo in questo modo potrà essere sempre e solo lei l'unica e sola principessa numero uno.

Il libro è edito da Piemme Junior e l'ho trovato nella libreria del mio supermercato di fiducia con uno sconto del 15% sul prezzo di copertina che è di 7.50 euro. Si tratta della sesta edizione e va ad arricchire la nostra libreria, assieme ad altri tre o quattro libri di questa stessa collana. A differenza degli altri i concetti espressi sono un po' più difficili. Il mio bimbo è rimasto sbalordito nel sentire che la principessa numero Uno cercava qualcuno che potesse cucinare in padella o nella crostata la sua sorellina. "Ma non si fa!", mi ha detto. Ovviamente per lui, che non ha ancora quattro anni, non è stato facile capire il paradosso che veniva illustrato per dare corpo ai sentimenti della bambina gelosa di sua sorella. Ho dovuto aiutarlo a capire, ha avuto bisogno di qualche spiegazione...
Ah, dimenticavo. Ma alla fine l'avrà eliminata la sua ingombrante sorellina? Lascio ai lettori la curiosità di scoprire come va a finire la storia e come viene affrontato e risolto il problema, con l'aiuto di mamma e papà che poi sono la regina ed il re. Malgrado le premesse a suo modo cruente viste le intenzioni della principessa uno, alla fine si ha un insegnamento molto bello...
Le illustrazioni sulle prime non hanno molto entusiasmato i miei bimbi (che spesso scelgono i libri da leggere sulla scia che l'effetto della copertina fa su di loro) ma abbiamo comunque voluto leggere la storia e l'abbiamo apprezzata.
Così come abbiamo apprezzato le pagine finali del libro nelle quali vengono proposti dei giochi: un labirinto, coppie di immagini da mettere in ordine di grandezza e altri giochi di questo tipo. Mentre nei libri che prendiamo in biblioteca non possiamo mai fare i giochini delle ultime pagine, stavolta il libro è nostro ed abbiamo potuto usare la matita!
La serie Arcobaleno de Il battello a vapore ci piace proprio.
***
La principessa numero Due
Hiawyn Oram
Il battello a vapore - Serie Arcobaleno
Piemme Junior
7.50 euro

lunedì 14 febbraio 2011

Mi piace... essere come sono! (Trace Moroney)

Nel giorno in cui si festeggia l'amore, il giorno di San Valentino, abbiamo scelto un libro nuovo di zecca in casa nostra e che parla d'amore. Si tratta di "Mi piace... essere come sono!" ed è un libro che fa parte della collana Prime Emozioni - Crealibri (Edicart). Ieri pomeriggio avevamo notato un altro libro della collana esposto in vetrina in una libreria che ultimamente stiamo frequentando spesso ma quando, all'interno, ci hanno mostrato tutti e quattro i libri della collana, la mia bimba ha scelto questo. Probabilmente per via del fatto che fosse rosa e che in copertina avesse molti cuoricini!
Si tratta di un libro diverso dai soliti che leggiamo. Non una storia, un racconto, un'avventura ma una dichiarazione d'amore. Una dichiarazione d'amore che un dolcissimo coniglietto fa a se stesso. Non perchè egocentrico o vezzoso ma perchè si ama, si vuole bene ed apprezza le sue caratteristiche, difetti compresi.

E' un libro colorato, molto dolce sia nei testi che nelle immagini proposte all'interno. La copertina - cartonata - offre anche stimolazioni tattili visto che il cuoricino cucito sul petto della maglietta del coniglietto è in stoffa e che la sagoma del coniglietto non è piatta ma emerge dal resto tanto che con la mano i bambini ne possono seguire i contorni.

I testi non sono molto lunghi e lanciano tutti un messaggi positivo: volersi bene, apprezzarsi, saper valorizzare le proprie caratteristiche. Il coniglietto si ama per quello che è. Per il suo sorriso, per il suo modo di disegnare, per come si diverte insieme ai suoi amici. Sono messaggi che invitano i bambini ad apprezzarsi per come sono stimolando un pensiero positivo che li aiuta a guardare la vita con ottimismo.

Alla fine del libro l'autrice inserisce una nota per i genitori e per gli educatori nella quale spiega come la collana si proponga come esempio di pensiero positivo che i bambini possono sperimentare nelle piccole cose della loro vita quotidiana. L'obiettivo non è certo quello di renderli egocentrici ma di vivere in modo positivo, più sereno e felice.

Chi è positivo è più felice, vive meglio e più a lungo, vive situazioni relazionali migliori e ha una grande capacità nell'esprimere amore e gioia.

Si tratta di un delicato invito ad amare se stessi e trovo che il messaggio faccia bene sia ai piccoli che ai grandi. Perchè l'amore non ha confini e se non si inizia amando se stessi si potrebbe fare fatica ad amare gli altri. E in un giorno come questo, in cui l'amore viene celebrato in ogni modo, trovo che sia una lettura perfettamente a tema.
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Mi piace... essere come sono!
Trace Moroney
Prime Emozioni - Crealibri (Edicart)
10.00 euro