martedì 21 maggio 2019

Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (C. Moscardelli)

Era stanca di sentirsi sempre i loro occhi puntati addosso, era stanca di dover dimostrare di valere qualcosa.
Teresa Papavero è il suo nome e nessuno ha mai creduto in lei. Considerata la scema di Strangolagalli, la donna ne ha fin sopra ai capelli di essere considerata come una che non vale niente, una con poco sale in zucca, la figlia di Papavero padre e nulla più. Sente di doversi ribellare a questo stato di cose ma, a ben guardare, c'è proprio bisogno di farlo?
Un fallimento: la sua vita, a quarant'anni, è un fallimento. Nessun buon risultato, nessuna particolare aspirazione, niente di niente. Anche il B&B nel quale ha creduto ed investito assieme alla sua amica Gigia sta dimostrandosi un flop, perfettamente in linea con il resto della sua vita.
Un fallimento anche dal lato personale riducendosi, senza troppo successo, ad incontrare sconosciuti su Tinder e ad incontrarli quasi al buio. 
E' così anche con Paolo: un giovane che, nel corso del primo incontro a casa sua (sua di lui), a Strangolagalli, mentre lei è in bagno, cade giù dal balcone. 
Suicidio. Questo viene detto fin da subito. Un suicidio strano, Teresa che non sente niente, nessuna avvisaglia di un malessere che avrebbe potuto portare il giovane a volare giù e spiaccicarsi a terra. Talmente strano che Teresa inizia subito a pensare che si sia trattato di un omicidio.
Qualcuno dev'essere entrato in casa durante la sua lunga permanenza in bagno e deve aver fatto tutto in silenzio, portando a termine un lavoretto pulito.

Il maresciallo Nicola Lamonica, il primo ad arrivare sul posto, cerca di fare chiarezza sull'accaduto e non è poi così convinto di cosa possa essere accaduto. Le indagini partono a singhiozzo e se a tutto ciò si somma anche la scomparsa di una donna che per una notte ha dormito al B&B di Teresa, una trasmissione televisiva che si catapulta sul posto, un commissario di polizia che va ad indagare sulla vicenda di Paolo, ben si comprende quanto la quiete di un piccolo e tranquillo paesino venga scombussolata dagli eventi.

La scrittura dell'autrice è scorrevole e carica di ironia.
Ho seguito il giallo divertendomi con personaggi surreali, che vivono situazioni altrettanto surreali e con una protagonista che ho avvicinato ad Olivia di Braccio di Ferro nell'aspetto, non so perchè, nonostante una descrizione piuttosto precisa da parte dell'autrice. 
Mi è piaciuto immaginarla come Olivia... 

Non posso definirlo un romanzo indimenticabile però l'ho letto  con piacere facendomi quattro risate e assistendo al riscatto di una donna che, alla fine, dimostra di sapere il fatto suo. Teresa è un personaggio positivo, ci scappa anche una storia d'amore che non si aspettava e credo che ci siano i presupposti anche per un seguito.

Personaggi che ho amato meno? Senza ombra di dubbio quella del padre di lei. Blasonato psichiatra, Giovan Battista Papavero, è un uomo che ha alimentato antipatia in me fin da subito soprattutto alla luce dell'atteggiamento che ha sempre tenuto e che continua a tenere nei confronti di sua figlia.

Teresa, pur essendo un personaggio sopra le righe, svela al lettore un passato che l'ha segnata: la scomparsa della madre, un rapporto tutt'altro che tranquillo con suo padre, un amore che l'ha abbandonata senza nemmeno un perchè... Tutto ciò ha alimentato un profondo affetto per lei, da parte mia. Sono troppo sentimentale? Magari sì, ma quella simpatica quarantenne, un po' strana - ma chi l'ha detto poi che bisogna essere tutti omologati e sulla stessa linea d'onda? - e senza dubbio intraprendente (quando vuole?) ha dimostrato qualcosa a tutti.
Una volta tanto!

Un libro adatto per staccare un po' da trame più impegnate, da romanzi più pesanti.
Con questa lettura partecipo alla challenge Le quattro cavaliere dell'Apocalisse in quanto titolo che contiene la parola MALEDIZIONE.
***
Teresa Papavero e la maledizione di Stangolagalli
Chiara Moscardelli
Giunti Editore
320 pagine
Kindle Unlimited

2 commenti:

  1. che carino questo romanzo, tra l'altro ho avuto la fortuna di presentare l'autrice ad un book festival bar lo scorso anno e ne ho un ricordo molto piacevole

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    1. Da quel che mi è parso di capire è anche molto simpatica... spero di riuscire anche io a conoscerla, prima o poi

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