Ken Follett come non l'avevo mai letto. E' stata la prima cosa che ho pensato quando ho iniziato a leggere il libro Lo scandalo Modigliani: si tratta del primo romanzo di un autore che poi diventerà famoso per romanzi di gran lunga diversi da questo ma che già, fin da questo primo libro, dimostra di saper scrivere bene.
La storia è, a ben guardare, molto semplice: siamo nel mondo delle gallerie d'arte e si apre una singolare ricerca ad un'opera fino ad ora sconosciuta, realizzata - così si dice - da Modigliani in un momento in cui era sotto l'effetto di droghe.
Tra interessi legati all'accrescimento della propria conoscenza sul mondo di Modigliani ed interessi più meramente economici legati, Follett propone al lettore molti personaggi che sembrano fare una vita a se stante ma le cui esistenze, pian piano, si legano le une alle altre.
Chi arriverà prima al quadro? La studentessa di storia dell'arte Dee Sleig o il gallerista Charles Lampeth che oramai non ha più un soldo in tasca e confida in un colpo di fortuna bello e buono?
O meglio, riuscirà qualcuno a trovare questo quadro? Esiste davvero?
O meglio, riuscirà qualcuno a trovare questo quadro? Esiste davvero?
Attorno a loro gravitano tanti altri personaggi, legati con un nodo più o meno stretto ai protagonisti principali, che a volte sembrano voler distogliere l'attenzione del lettore dal quadro misterioso.
Ciò che più mi è piaciuto è il sottile modo utilizzato dall'autore per scoprire qualche altarino soprattutto sul fronte della competenza dei galleristi nel riconoscere un dipinto autentico da uno falso e nel dare un valore all'opera. Devo dire che ha avuto un'ottima intuizione che strappa anche un sorriso.
Secondo il mio parere - ma magari mi sbaglio - la vera storia non è tanto quella legata alla ricerca e al possibile ritrovamento di un Modigliani quanto le vicende legate all'attività di due bravissimi falsari che hanno qualche cosa da dimostrare. Sta qui la genialità, credo.
Lo scandalo, secondo me, sta in questo contesto e non è legato al Modigliani come il titolo indica e come la prima parte della storia fa credere.
Io, per lo meno, così ho interpretato le intenzioni di un autore che sfida un sistema attorno al quale girano parecchi soldi facendo rimediare a qualcuno una figura barbina.
Scelta coraggiosa, sempre secondo il mio parere.
Non è un libro paragonabile agli altri di questo autore perchè è decisamente diverso nello stile ed anche nella struttura della storia. Sembra un altro autore. E', comunque, una storia ben scritta, con personaggi brillanti, ognuno con le proprie aspirazioni - spesso contrastanti con quelle degli altri - in mondo, come quello delle gallerie d'arte, che al termine della storia subisce qualche contraccolpo.
Si legge bene, l'evoluzione delle vicende va seguita con attenzione per non perdere tasselli importanti.
Ma non è il Ken Follett che conoscono i più.
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Lo scandalo Modigliani
Ken Follett
214 pagine
prezzo non pervenuto (ho preso il libro in prestito in biblioteca)

