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lunedì 28 dicembre 2015

Nuovi arrivi#19, in biblioteca#17 e Regala un libro per Natale#3

Il 2015 si chiude con nuovi arrivi e, da quel che ho capito, non saranno nemmeno gli ultimi visto che mia figlia ha ricevuto in dono un buono acquisto in libreria che non ha ancora consumato del tutto e che intende far fuori prima della fine del 2015. Per ora segnalo alcuni arrivi di questi giorni.
Sotto l'albero ho trovato un solo libro - che a dire il vero mi è del tutto nuovo - donatomi da una mia amica. Si tratta de La scacchiera di Auschwitz e si presenta come una lettura piuttosto originale sul tema. 

Per il resto si tratta di libri per la principessa e l'ometto di casa. Pel di Carota l'ho scelto io, per loro, in biblioteca in occasione della nostra ultima visita dovuta alla restituzione di un altro libro. Avendone parecchi ancora da leggere in attesa nella libreria di casa non erano intenzionati a prendere nuovi testi in prestito ma ho insistito io, forse mossa dalla mia curiosità personale nei confronti di questa storia.

Usando in parte il buono che mia figlia ha ricevuto per fare acquisti in libreria ha scelto un albo sul natale, pieno di attività, curiosità, lavoretti ed adesivi sul tema del momento ed anche un libro illustrato, Il dono dei Magi, che ci è sembrato promettere molto bene dalla copertina.

In occasione della Tombola dei bambini mia figlia ha vinto il libro delle Buone Maniere per i più piccoli (da una primissima occhiata lei stessa ha detto che è molto interessante e che dovrebbe essere letto con attenzione da suo fratello). Premio molto gradito.
E poi aggiungo un librettino piccino piccino che narra una storia ecologica e si intitola Un cuore e due lattine, edito dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche nell'ambito di un progetto di valorizzazione di autori del posto ed in tema riciclo. Storia molto carina e che ben rende l'idea della lunga vita che può avere una lattina.

Un capitolo a parte merita la nostra partecipazione all'edizione numero 3 dell'iniziativa Regala un libro per Natale. L'anno scorso partecipammo per la prima volta ed abbiamo ripetuto l'esperienza aderendo alla proposta di Federica del blog mammamogliedonna.
Sono stata abbinata a Barbara, mamma di due gemelli e, come vuole il regolamento dell'iniziativa, dopo essere state abbinate ci siamo scambiate alcune informazioni per cercare di conoscerci un po' e per capire i gusti dei nostri figli.
Così, abbiamo scelto libri che potessero piacere ai suoi due gemelli ed atteso che arrivassero i nostri. 
Come Barbara racconta nel post relativo all'iniziativa, per loro abbiamo scelto una guidina di Parigi e Gli animali fantastici, dove trovarli per la bimba appassionata di Harry Potter.

Quando è arrivato il pacchetto l'emozione era palpabile. I miei bimbi si sono chiusi in camera mia - ho fatto fatica ad entrare perchè volevano essere soli! - e si sono contesi il pacchetto per poi decidere di aprirlo insieme. 
Per l'ometto di casa è arrivato un bel libro che racconta di un'altrettanto bella amicizia, con bellissime illustrazioni.
Per la signorina di casa un libro "da grandi", come piacciono a lei... e che di certo leggero anche io visto che mi incuriosisce un bel po'!
Bellissima esperienza anche quest'anno per due nuovi arrivi molto graditi!

Buone letture a tutti!

lunedì 2 marzo 2015

La città e il drago (G. Tessaro) e laboratorio di lettura in biblioteca

Gli appuntamenti mensili in biblioteca, con le letture ed i laboratori manuali, ci piacciono tanto. Eh si... anche quando sono pensati per bambini fino agli otto anni noi andiamo comunque: l'ometto di casa è ancora sotto la soglia degli otto ma la principessa l'ha superata da poco più di un anno. Non è un limite, però, perchè le storie ci piacciono tanto così come i lavori manuali che ci vengono proposti nella seconda parte del pomeriggio.
Così, anche sabato scorso siamo stati in biblioteca e la prima lettura proposta è stata La città e il drago di Gek Tessaro.

Già a guardare la copertina il drago risulta il personaggio più simpatico, no? Due occhietti simpatici... un musetto altrettanto simpatico.... come può essere così terrificante un esserino (si fa per dire, perchè poi le dimensioni sono quelle che sono) di siffatte sembianze? In effetti il drago che si trova sulla montagna accanto a quella in cui sorge la città è grande, è vero, ma è del tutto inoffensivo. Non ha nessuna intenzione di sputare fuoco sulle case e sulle piazze. Sta bene come sta.
Eppure, gli uomini della città al solo pensiero di avere un drago per vicino decidono che sia il caso di fargli guerra così, armati di tutto punto, decidono di partire all'attacco. Il problema, però, come spesso accade, si manifestò subito: chi avrebbe dovuto attaccare per primo? Ecco, dunque, che per prendere una decisione iniziano a litigare e a litigare al punto che... bhè, il drago se ne va via indisturbato e loro continuano a litigare senza sosta. Quel litigio per chi avrebbe dovuto attaccare per primo si trasforma ben presto in una luuuuunga guerra... fino a che il drago, in un momento di noia, fa uno sbadiglio che provoca una fiammata dalla sua bocca e... tutti gli uomini vengono abbrustoliti, seppur involontariamente. Tanto basta per far fermare la guerra!

Una storia, quella della città e del drago, che fa emergere i pregiudizi del genere umano (un drago deve per forza essere pericoloso per cui va combattuto anche se non fa nulla per meritarsi tale trattamento) ed anche la stupidità degli uomini che si fanno guerra l'un l'altro per motivi tanto stupidi.

La copertina è, di per se, accattivante visto che presenta una finestra centrale, in alto, rettangolare, da cui si vede il viso del drago: si tratta di un buco rettangolare da cui si vede l'immagine che è stampata sulla seconda pagina. Carino, no? Bhè, ai bambini piace.

I bambini sono rimasti a bocca aperta quando è stato detto loro che il drago è stato illustrato usando la tecnica del collage e si sono mostrati molto incuriositi da questa cosa.
Dopo aver letto la storia del drago - che alla fine è risultato (almeno secondo il nostro punto di vista) ancor più simpatico di quanto non lo fosse all'inizio, siamo passati al laboratorio manuale.

Abbiamo realizzato un... gioco del drago! Una rivisitazione del gioco dell'oca con le sembianze di un dago. Abbiamo tagliato, colorato, appiccicato.

Carino, no? Quello che segue è il prototipo che è stato mostrato ai bambini poi ognuno di loro ha potuto dare sfogo alla propria fantasia.
 
E questo qui sotto è il nostro, frutto della fantasia della principessa di casa.E' un coccodrillo alquanto allegro e romantico... un po' come lei! Ha la testa al posto della coda, rispetto al prototipo ma... che importa?

domenica 1 febbraio 2015

Ranocchio è innamorato e... laboratorio di lettura in biblioteca

Ieri pomeriggio io e i miei figli siamo stati in biblioteca per un appuntamento inserito nell'ambito della rassegna "I colori delle storie", letture a voce alta e laboratorio manuale organizzata dalla biblioteca comunale e che si protrae da diversi mesi oramai.
Questa volta le due lettrici che ci hanno fatto compagnia hanno scelto due letture sul tema dell'amore. L'amore diverso, l'amore tra due soggetti che non necessariamente debbano essere uguali, identici, della stessa specie tanto per capirci.
Prima abbiamo ascoltato la storia d'amore di un elefante ed un topolino poi, quella che a noi è piaciuta di più: Ranocchio è innamorato, di Max Velthuijs.

Quelle di Ranocchio sono storie scritte parecchi anni fa, almeno 25, ma riproposte in edizioni moderne. E questa storia è davvero una storia moderna per l'argomento che propone.

Nel nostro caso, Ranocchio si è innamorato. Sente qualche cosa di strano nella pancia e sulle prime non riesce a capire cosa sia poi... sì, è proprio innamorato! Ma di chi? Di una bella ranocchietta, di sicuro... questo verrebbe da pensare. Invece no. Lui si è innamorato di una bellissima anatra tutta bianca...

Il suo amico porcello gli dice che non può innamorarsi di un'anatra... ma è proprio così. Ed è talmente innamorato che ranocchio inizia a fare cose strabilianti per farsi notare dalla sua amata!
Riuscirà a conquistarla? Il suo amore sarà più forte dei pregiudizi e dei luoghi comuni secondo cui un ranocchio verde non potrebbe mai innamorarsi di un'anatra bianca?

La storia ci è piaciuta molto.
Delle due proposte è stata quella che ai miei figli (ed anche a me) è piaciuta di più e che ci sentiamo di suggerire caldamente. E' una storia tenera ed intensa, nella sua semplicità.
Le immagini accompagnano la lettura con altrettanta dolcezza e semplicità. Le due lettrici che hanno proposto questa storia in biblioteca si sono aiutate, durante la lettura, anche di un cartellone su cui erano mostrate le immagini del libro:
Terminata la lettua, è stato proposto un laboratorio manuale per la realizzazione di una maschera di carnevale molto singolare: quella di un ranocchio. Non necessariamente verde ma frutto della fantasia dei bambini.
Ad ogni bambino sono state fornite due fasce di cartoncino da incollare insieme e colorre a piacere. Poi sono state fornite le sagome di due zampette, due occhi ed una bocca da sistemare quando i bimbi avevano finito di colorare il tutto... 
Il risultato? Eccolo qui:
 
 
Non sono delle vere e proprie maschere - che vanno a coprire il viso tanto per capirci - quanto dei copricato molto colorati. Ci sono piaciuti e, come al solito, sono il frutto del loro lavoro per cui i miei bimbi le indossano con gran soddisfazione!

domenica 26 ottobre 2014

Il principe tigre (C. Jiang Hong) e... laboratorio di lettura in biblioteca.

Quella che abbiamo ascoltato in occasione del laboratorio di lettura che si è svolto ieri pomeriggio in biblioteca è la storia di una tigre e di un bambino.
Una tigre alla quale gli uomini hanno portato via i suoi cuccioli e che, di conseguenza, è diventata una minaccia per le città.
Un bambino nelle cui vene scorre il sangue reale e che è l'unico che può proteggere le città contro una tigre così feroce.
Il libro si intitola Il prinicipe tigre, è edito da Babalibri e propone una storia poetica, magica, con il riavvicinamento tra il mondo degli uomini e quello della natura seguendo una modalità che non è affatto scontata. 
Un bambino, un cucciolo d'uomo, riesce a portare la pace nell'animo di una bestia così maestosa, resa feroce proprio dalla cattiveria umana. 

La storia è accompagnata da immagini molto belle, suggestive, che completano la narrazione. Durante il laboratorio di letture sono state mostrate in fotocopia su un grande cartellone e tutti i bambini hanno potuto seguire ciò che veniva letto guardando anche le splendide immagini.

E' indicato come libro per bambini dai tre anni in su ma credo che venga meglio apprezzato da bimbi più grandicelli. Non che bisogna essere maggiorenni per capire il messaggio che lancia la storia, non voglio dire questo, ma forse bimbi così piccoli possono godere delle immagini, della lettura ma senza riuscire a fare proprio il messaggio. Questo, almeno, il mio pensiero. La mia sensazione a pelle! 

E' un libro molto bello, adatto anche per un bellissimo dono. Di grandi dimensioni, le illustrazioni sono un importante valore aggiunto: il testo non è lunghissimo e, nel complesso, si tratta di una lettura che consigliamo. Parlo al plurale perchè anche i bimbi hanno detto di aver apprezzato la storia per cui... libro promosso a pieni, pienissimi voti.
Al termine del laboratorio di lettura, come avvenuto nei precedenti appuntamenti, è stato proposto un laboratorio manuale che riguardava gli animali: anche l'altra lettura proposta - ad ogni laboratorio di lettura in genere ne vengono proposte due - aveva degli animali come protagonisti, magari ne parliamo in altro post.

Ai bambini è stato chiesto di colorare delle tessere che raffiguravano degli animali: erano le tessere di un domino che poi hanno potuto portare a casa per giocarci. Avremmo dovuto anche ritagliare le schede dopo averle attaccate su dei cartoncini colorati ma abbiamo usato le forbicine a casa visto che si era fatto tardi.
Questa volta di bimbi al laboratorio in biblioteca ce n'erano più del solito ed il tempo è proprio volato via.
Ora a casa abbiamo due domino con gli animali: uno della principessa (su fondo verde) ed uno dell'ometto di casa (su fondo giallo). Dopo le storie ed il laboratorio manuale, via al gioco!!!
***
Il principe tigre
C. Jiang Hong
Babalibri
18.00 euro

lunedì 29 settembre 2014

Rosaconfetto e... considerazioni su maschi e femmine

In occasione del laboratorio di lettura di cui ho avuto modo di parlare nel post precedente, dopo la storia di Elmer sono arrivati altri elefantini con la storia intitolata Rosaconfetto. La lettrice ha premesso che si trattava di una storia piuttosto vecchia e non ha letto da un libro ma da un testo stampato su un foglio... Tornata a casa ho provato a risalire al relativo libro ed ho trovato Rosaconfetto ed altre storie: un libro risalente agli anni settanta all'interno del quale, tra le altre storie, è contenuta anche quella degli elefantini rosa di cui abbiamo sentito in biblioteca.

La storia proposta durante il laboratorio di lettura è stata accompagnata, come nel caso di Elmer, da immagini disegnate su cartoncini proposti poi in abbinamento alla lettura, per aiutare i bambini a focalizzare ciò che veniva letto. 
Pasqualina, è lei la protagonista: un'elefantina che non vuole uscire dagli schemi.
La storia è breve ed è stata letta in fretta, forse troppo per poterne afferrare appieno il senso.
C’era una volta, nel paese degli elefanti, una tribù in cui le piccole elefantesse erano costrette a nutrirsi esclusivamente di fiori rosa per avere gli occhi brillanti e la pelle morbida come le loro mamme. Per incoraggiarle, venivano loro infilati calzini rosa, un elegante colletto e un fiocco anch’essi di colore rosa. Le elefantine guardavano invidiose fratelli e cugini tutti grigi giocare e rotolarsi nell’erba e nel fango. Nonostante gli anemoni e le peonie, Pasqualina proprio non riusciva ad assumere il colorito roseo delle altre elefantesse. Il suo colore grigio preoccupava molto i genitori, che si chiedevano chi l’avrebbe mai chiesta in moglie. Alla fine i genitori rinunciano e la lasciano in pace. Per Pasqualina è la liberazione. Si spoglia di tutti gli orpelli rosa, esce dal recinto e va a divertirsi nel fango insieme agli elefantini maschi, tutti grigi. Le altre rimaste nel recinto la osservano prima preoccupate e poi invidiose fino a che tutte, una a una la seguono. Oggi non si riesce più a distinguere di quella tribù i maschi dalle femmine perchè tutti gli elefanti sono grigi.
Una storia semplice ma carica di significato che invita a riflettere sugli stereotipi secondo i quali le femmine (alle quali viene abbinato il rosa... in tutto e per tutto) non possano fare le stesse cose che fanno i maschi e così via discorrendo. Ovviamente bisogna tener conto dell'epoca a cui risale il racconto: non è propriamente un racconto moderno ed oggi quasi quali vien da ridere al pensiero delle elefantesse/donne bardate di rosa che stanno a guardare gli altri elefantini/uomini che fanno giochi da maschi! Oggi le donne osano molto di piu' di quanto non facessero a quell'epoca e si sono fatti molti passi avanti sul fronte dell'uguaglianza tra i sessi.

La storia mi ha fatto tornare in mente un discorso che iniziai tempo fa, in un vecchio post in fatto di letture: ci sono letture da maschi e letture da femmine? Secondo me, NO. Le storie sono storie e non dico certo a mia figlia di non leggere un libro che parla di motociclismo solo perchè è uno sport prevalentemente maschile così come non dico a mio figlio di lasciare stare le storie delle fatine che, nell'immaginario collettivo, sono collegate alle bambine.

Ma è un discorso più ampio: perchè un maschietto non può indossare una maglietta rosa o una femminuccia non è graziosa con un berretto da baseball? Più volte mi è capitato di confrontarmi con mamme e papà che osservano un certo rigore in casa (...mio figlio con una felpa rosa? Non sia mai... è da femmina) e spesso è stata una battaglia persa. Io, comunque, resto dell'idea che non si possa essere così rigidi ed imporre, per forza, qualche cosa che magari al bambino non piace solo perchè "è da femmina" o "è da maschio"... Finchè sono bambini e bambine, hanno diritto di essere tali e di fare ciò che amano, che li diverte, che li stimola. Quando cresceranno e matureranno una loro personalità saranno capaci di scegliere e motivare le loro scelte ma fino a che sono piccoli, perchè influenzarli (secondo me negativamente) con certe pretese da Medioevo?
Mi sbaglio?

martedì 24 dicembre 2013

Il piccolo albero di Natale (R. Karl - M. Anne) e AUGURI DI BUONE FESTE!!!

Bisogna essere necessariamente grandi e grossi per valere qualche cosa? Chi l'ha detto che i più piccini, i meno vistosi, i più discreti valgano meno degli altri? 
E' un discorso valido a livello universale, questo. Abeti compresi.
Eh si, perchè la storia de "Il piccolo albero di Natale" che abbiamo ascoltato ieri in biblioteca, in occasione dell'ultimo incontro in programma con l'iniziativa "A Natale fioccano libri in biblioteca" parla proprio di questo.

Un piccolo abete si sente inutile, insignificante. Non come quei grandi abeti maestosi che dominano il bosco... Eh no. Lui no. Lui è piccino, nessuno si accorge di lui se non qualche animale selvatico per fare la pipì sulle sue radici...

Ma arriva il giorno in cui tutto questo cambia ed anche per lui ci sarà un posto importante nel mondo: anche se più piccolo non vuol dire che sia meno importante degli altri.

La storia che abbiamo ascoltato ci è piaciuta molto e lancia un importante messaggio scritto a misura di bambino. Oltre a "Il piccolo albero di Natale", in biblioteca le due operatrici hanno letto anche "Il gatto nella Mangiatoia", libro altrettanto particolare ed altrettanto natalizio dove viene narrato il singolare punto di vista di un gatto che si trova a vivere una situaziona alquanto speciale.

La sala in cui sono state proposte le letture era gremita di bambini e famiglie: un ottimo modo per avvicinarsi al Natale con un pomeriggio fatto di letture, canti natalizi ed anche la realizzazione di un originale centrotavola da sfoggiare in occasione del cenone natalizio...


E con le nostre creazioni vi auguriamo un Sereno Natale.
Per gli auguri di Buon Anno c'è tempo, no? 

Ps. ci si aggiorna per un resoconto dei libri trovati sotto l'abero che (ho questa sensazione chissà come mai) non mancheranno!

domenica 8 dicembre 2013

Polar Express (Chris Van Allsburg)

I due libri proposti
Sabato scorso abbiamo partecipato al primo di tre incontri, organizzati nei sabato pomeriggio di dicembre, nella biblioteca del mio Comune per delle letture e dei laboratori a tema natalizio."A Natale fioccano storie in biblioteca", così è stata denominata un'iniziativa che apprezzo particolarmente visto che ci permette (parlo al plurale visto che si tratta di incontri per bambini e famiglie) di trascorrere un pomeriggio assieme ai nostri figli in modo coinvolgente, educativo e creativo.
Le storie
Ormai credo che sia chiaro che a noi piace frequentare biblioteche. Ci piaccioni i libri, le storie ed anche i lavori manuale. Per questo cerco sempre di prendere al volo ogni occasione per partecipare ad iniziative che rientrano nell'ambito di questo nostro interesse. Sabato scorso di bambini ce n'erano davvero tanti e le storie proposte sono state "Polar Express" e "Il piccolo Babbo Natale".

"Polar Express" è stata la storia che è piaciuta di più sia a me che a mia figlia. Il piccoletto non c'era per via di un compleanno così, questa volta, l'esperienza è stata riservata alle due donne di casa.
L'edizione che hanno portato le due lettrici che hanno tenuto l'incontro è molto bella: un bel libro cartonato con delle bellissime illustrazioni, belle grandi e suggestive. Mentre leggevano il libro era poggiato su di un leggio in modo che i bambini potessero ammirare le illustrazioni: ne ho visti alcuni letteralmente con la bocca spalancata e gli occhi sgranati nel seguire la storia grazie anche alle illustrazioni ed è stato davvero bello.
La storia narrata probabilmente è nota a tutti: un bambino chiede un dono speciale a Babbo Natale, un campanellino di una sua renna. Un campanellino molto speciale, che viene udito solo da chi sogna, da chi crede nello spirito del Natale, a prescindere dalla sua età. 
La principessa di casa mi ha anche chiesto di prenderlo in prestito o di cercarlo in libreria, segno che le è piaciuto molto.

Terminata la lettura, si è passati al laboratorio creativo e, grazie alle indicazioni delle due operatrici, abbiamo (io ho fatto ben poco, a dire il vero) realizzato un simpatico biglietto di auguri con il faccione di un dolcissimo Babbo Natale!
Appuntamento a sabato prossimo con nuove storie che fioccheranno, per bambini dai 5 anni in su, in biblioteca.