martedì 23 aprile 2019

La prossima persona che incontrerai in cielo (M. Albom)

Una giovane donna con tutta la vita davanti. Annie, la protagonista di La prossima persona che incontrerai in Cielo, è una giovane che si salvò, per miracolo, a seguito di un incidente in un luna park. Da allora niente è stato più lo stesso per lei ma ora, alla vigilia del suo matrimonio, la vita sembra aver preso la giusta piega. E' una bella ragazza, ha accanto un uomo che l'ama, e la aspetta una vita di felicità.
Questo è quello che pensa.
Annie non sa, però, che da lì a poche ore le cose cambieranno e si troverà a fare un cammino che mai avrebbe voluto fare. Non ora. 
Quello che l'autore racconta è - per sua stessa ammissione - un desiderio: che i nostri cari possano trovare, nell'aldilà, la pace che non hanno trovato sulla terra, che possano comprendere quanto grande è l'influenza che esercitiamo gli uni sugli altri, ogni giorno della nostra preziosissima vita.

E' quello che accade ad Annie, un'infermiera di 31 anni.

A seguito di un tragico incidente che la vede protagonista a distanza di anni da quando si salvò per miracolo, Annie si trova ad affrontare il suo viaggio verso il Cielo. Lungo questo viaggio incontra cinque figure: cinque persone che hanno segnato la sua vita, anche se lei non se ne è resa pienamente conto in vita.

Tra un incontro e l'altro vengono svelati episodi passati che aiutano il lettore a conoscere meglio Annie: l'autore, in questo modo, traccia con delicatezza i contorni di un'infanzia difficile, di un'adolescenza altrettanto difficile e di un difficile rapporto con sua madre. Parla di una giovane che è convinta di riuscire a rovinare tutto ciò che ha a che fare con lei, che non vede mai il bicchiere mezzo pieno e che è convinta di non essere capace di fare nulla di positivo, per nessuno.

Nel suo viaggio verso il Cielo Annie prenderà consapevolezza di molti aspetti che le sfuggivano in vita, andrà oltre le apparenze, comprenderà delle verità che fino a quel momento erano oscure per lei. 

Cinque incontri che la cambieranno. Tanti sono i personaggi che si trovano ad accoglierla nel suo Paradiso.

Il primo personaggio che incontra è un bambino. Non ha nessuna familiarità con quegli occhi scuri che la guardano, con quella chioma riccia e folta. Annie non ha idea di chi sia. Si chiama Sameer ma nemmeno il nome le dice nulla fino a che non sarà lui a svelarle che ruolo ha avuto nella sua vita.

Il secondo personaggio è una donna. Nemmeno con lei Annie ha familiarità eppure scopre che il loro fu un incontro tra due solitudini, tra due sofferenze.

Il terzo incontro è stato uno dei due che più mi sono piaciuti. E' l'incontro con sua madre. Annie incontra una donna dalla quale ha preso le distanze ben prima che morisse. Una donna che sentiva lontana, che considerava asfissiante, eccessivamente protettiva eppure lontana. E' un incontro commovente che conduce il lettore verso la consapevolezza di quanto la verità dipenda dai punti divista, di come il rapporto tra madre e figlia possa essere descritto in modo diverso a seconda del punto di vista da cui lo si guarda. Da questo incontro emerge tutta la sofferenza e la solitudine che la madre di Annie portava sulle sue spalle ma anche l'immenso amore per quella figlia voluta con tutta se stessa e alla quale avrebbe voluto solo dare il meglio.

Il quarto incontro è quello che attendevo più di tutti: è quello con un uomo che ha avuto un ruolo fondamentale nella vita di quella bambina... L'uomo che le ha salvato la vita e nei confronti del quale Annie si sente in colpa perchè per via di quell'incidente, per salvare lei, lui morì. Questo è l'incontro che più mi ha commossa e che, credo, abbia cambiato maggiormente Annie. 

Sull'ultimo incontro non posso dire nulla. Sul finale c'è un colpo di scena che non voglio spoilerare. E questo incontro ne è una parte.

Posso dire che si tratta di una lettura particolare. Una lettura che fa riflettere, volenti o nolenti. La vogliamo considerare una favola? Una storiella? 
Ci può stare. 
La verità è che, credenti o non credenti, tutti arriveremo a fare il viaggio verso il Cielo. Ed anche io, come l'autore, voglio pensare che ci sarà qualcuno ad attendermi e che possa aiutarmi a trovare la pace rispetto a situazioni rimaste irrisolte sulla terra. Mi auguro che sia così.

E' un libro delicato, una parabola scritta con sensibilità e con tatto. Una lettura che mi ha fatto bene, anche se il pensiero della morte, del viaggio verso il Cielo bhè... mette sempre un po' di angoscia.
***
La prossima persona che incontrerai in Cielo
Mitch Albom
Sperling & Kupfer
190 pagine
16.50 euro

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