venerdì 2 dicembre 2011

Che tempo fa? - Venerdì del libro

Preso di recente in biblioteca, il libro Che tempo fa? edito da Emme Edizioni con testi tradotti da A. Remondi, si è rivelato un ottimo strumento per imparare un sacco di cose sul tempo. Sulle condizioni meteo, non sul passare del tempo... Primavera, estate, autunno ed inverno ci hanno riservato qualche sorpresa tra le pagine di questo.
Quando l'abbiamo scelto, in biblioteca, non è stata una scelta studiata a tavolino: solo a posteriori ho saputo che il piccoletto di casa, a scuola - secondo anno di Scuola per l'infanzia - sta affrontando proprio il tema delle stagioni, del tempo che fa fuori dalla finestra. Il piccoletto non racconta molto di ciò che fa a scuola a meno che non sia io ad usare delle immaginarie "pinze" per tirargli fuori qualcosina per cui ho saputo dell'argomento di questo periodo in occasione di una recente riunione con le insegnanti.
E visto che è da quindici giorni a casa ammalato, abbiamo avuto modo di fare un ripassino grazie a questo libro.
Si tratta di un libro cartonato che non ha moltissime pagine ma che riserva molte sorprese. Eh si, perchè ci sono delle parti da sollevare, da toccare, da ammirare grazie all'uso di particolari materiali... Un libro che dispensa informazioni ma non in modo noioso tantomeno difficile.

 
Ci sono alette da sollevare, fiocchi di neve che luccicano e sono interessanti da toccare, foglie spazzate via dal vento d'autunno, un caldo sole luccicante dopo la pioggia, con l'arcobaleno...

E' di un formato piuttosto grande ma è consigliato per bambini di età non inferiore ai tre anni visto che contiene pezzi di piccole dimensioni che non lo rendono adatto a bambini più piccoli.
C'è anche una ruota da girare ma non so dire nulla in merito visto che nel volume che abbiamo preso in prestito in biblioteca qualche lettore precedente deve aver pensato bene (probabilmente si è trattato di un incidente di percorso) di rompere la ruota, del tutto assente. Pazienza.

Le spiegazioni che vengono fornite sono molto chiare, scritte in caratteri piuttosto grandi ed anche molto precise. I bambini vengono catturati dalle immagini e dalle parti mobili e le spiegazioni fornite dai testi si inseriscono in quella fase di curiosità che li porta a cercare risposte ai loro perchè.
Da dove arriva il vento?
Come si forma la neve?
E l'arcobaleno?
Queste e tante altre sono le domande che nascono spontanee nei bambini quando si parla di condizioni meteo. 
Il libro è strutturato proprio per dare risposte a tali domande. 
Il bambino viene invitato a guardare fuori dalla finestra - ci sono pagine in cui si può aprire la finestra - per dare un'occhiatina al tempo... Cosa che viene invitato a fare anche a scuola, da quanto ho capito, e che facciamo volentieri anche a casa.

Abbiamo scelto questo volume per il Venerdì del Libro di HomeMadeMamma perchè crediamo che sia un ottimo libro che aiuta a capire la magia della natura che ci propone il caldo in una certa stagione, il freddo in un'altra e così via discorrendo...

Ma oggi, da voi, che tempo fa? Se guardiamo dalla finestra noi vediamo... cielo sereno ma temperatura freddine.... Stamattina il piccoletto, quando siamo usciti per fare la spesa, ha dato un'occhiata al cielo e vedendolo di un bell'azzurro con nuvole bianche ha esclamato: "Ma che bella giornata!"... Un'espressione che mi è rimasta impressa e mi ha riscaldato il cuore... Considerando che è in casa da parecchi giorni perché non è stato molto bene mi è sembrata una sorta di inno alla vita all'aria aperta... Dolcissimo!
*** 
Che tempo fa?
testi tradotti da A. Remondi
Emme Edizioni
dai 3 anni
13.90 euro










giovedì 1 dicembre 2011

L'albero delle 1000 dolcezze (Angela Ragusa) - Buon compleanno principessa!

Oggi la mia bimba compie sei anni. Gran traguardo. Non più una bambina-bambina ma una bambina che inizia a diventare grande! Così dice lei ogni volta che cerca di controllare la sua altezza per verificare di essere cresciuta a dovere!

La scorsa settimana abbiamo preparato un semplice conto alla rovescia per arrivare a questo giorno ed ogni mattina si faceva una X sul rispettivo numero... La sua impazienza di arrivare al giorno del suo compleanno si è trasformata nella consapevolezza, stamattina, di quanto i giorni passino in fretta anche se quando siamo particolarmente presi dall'impazienza non ce ne accorgiamo.

Stamattina ha festeggiato a scuola assieme ad un suo compagno di classe, nato nello stesso suo giorno, ed il compleanno con nonni e zii è in programma per domenica. Le ho fatto trovare comunque un piccolo regalino che ha accolto con somma meraviglia ed entusiasmo convinta com'era che se qualche regalino fosse arrivato, il giorno della consegna sarebbe stato il giorno della festa ergo domenica prossima...
Un piccolo sconvolgimento di programma. Tanto è quanto ha provocato il libro che le ho voluto regalare. Un libro - così è scritto sul retro della copertina - per bimbi dai sei anni, edito da Giunti Junior e parte della Collana Leggo Io. Tra i tanti titoli disponibili in libreria ho scelto L'albero delle 1000 dolcezze. Della trama non avevo letto molto - non si dice molto sul retro della copertina - ma mi è sembrata una storia adatta ad una golosona come la mia bimba. E poi la bambina che si vede in copertina mi ha fatto pensare a lei quando il suo viso è colto dalla meraviglia!

La storia: Mimma è una bambina che vive con la sua famiglia in una grande città. Un luogo piuttosto grigio e monotono. La sua routine è altrettanto monotona, carica di impegni l'uno dietro l'altro. Lei vorrebbe qualche cosa di diverso, che le lasciasse più tempo libero e le permettesse di vivere un po' più nell'ozio e al contatto con la natura. Visto come vanno le cose, però, per lei non ci sono speranze. Ma... una mattina accade qualche cosa di strano. Nel grigiore quotidiano inizia a farsi largo un albero. Un piccolo albero che cresce, però, a vista d'occhio. La sua presenza porta con se scompiglio: le auto non possono più passare, l'aria è più pulita, dai rami filtra un colore diverso dal solito grigio e tra le foglie i bambini trovano tante tante dolcezze. Come cambia la vita con quell'albero! Cambia non solo per via dei lecca lecca, della cioccolata e di tutto ciò che di dolce contiene... No no... Ci sono cambiamenti importanti anche su altri fronti...
La gioia dei piccini, però, dura poco visto che il giorno dopo... scompare... I bambini, però, hanno le tasche piene di frutti raccolti dall'albero, con tanto di semini... perché non provare a seminarli per coltivare la speranza di un mondo diverso, meno grigio e più vicino a quello che si era avuto quando l'albero svettava dal centro della strada?
Il testo richiede una certa capacità di attenzione. La mia bimba inizia ora a leggere per cui debbo essere io a prestare la mia voce cercando di mantenere alta la soglia di attenzione da parte sua. Le frasi sono piuttosto strutturate e la storia non è di quelle brevi che sono adatte a bambini più piccoli. Le pagine sono 62 ma non sono di solo testo. Ci sono delle immagini anche piuttosto grandi: spesso le frasi presenti su una pagina sono solo un paio. Sono presenti alcune parole un po' difficiline ma non sono contraria ad introdurre - seppur gradualmente - termini nuovi nel vocabolario di mia figlia. Quando ci imbattiamo in una parola difficile cerco di spiegarle il significato e andiamo avanti, chiarendo così il contesto che altrimenti resterebbe dubbio. 

Lei ha subito provato a leggere da sola ma è ancora presto. Il testo è scritto in stampato piccolo, in caratteri sufficientemente grandi. Più avanti potrà leggerlo da sola, per ora lo leggo con lei e per lei. Anzi, con loro e per loro perché il piccoletto di casa non si tira indietro davanti ad un libro "da grandi"... No no! Magari se lo leggiamo prima di andare a dormire lui crolla dopo due pagine, però non si tira indietro...
***
L'albero delle 1000 dolcezze 
Angela Ragusa
Giunti Junior
5.90 euro

martedì 29 novembre 2011

Libri: ad ognuno il suo. Da Nati per Leggere ho imparato che...

Un momento dell'incontro a cui ho partecipato
Un libro non va bene in assoluto per il solo fatto di essere un libro. 
E non è sempre bello per il solo fatto di essere un libro.
Così come non è sempre educativo per il solo fatto di essere un libro.
Ne sono sempre stata convinta, soprattutto per quel che riguarda le letture da proporre ai più piccoli. Ne ho avuto prova in occasione di un corso di formazione tenuto da referenti del progetto Nati per leggere che si occupano, in particolare, del progetto nella mia regione, le Marche.

Conoscevo già il progetto, al quale ho aderito tempo fa come genitore e del quale condivido gli obiettivi. Nati per leggere promuove la lettura ad alta voce in famiglia. Si indirizza alle famiglie ma coinvolge una serie di attori che vanno dai bibliotecari ai pediatri passando per tutti quegli operatori che hanno a che fare con i bambini.

Ho appreso con piacere che è operativo un coordinamento regionale anche nelle Marche e mi auguro che si possa creare una rete più capillare di quanto non lo sia ora, sensibilizzando le istituzioni affinchè diventino partners privilegiati - e convinti - di un progetto di questo tipo.
La lettura, nell'ambito del progetto Nati per leggere, viene vista come promozione della salute e del benessere fisico, psichico e sociale del bambino. Viene considerata, inoltre, come uno strumento privilegiato di miglioramento relazionale tra genitori e figli. Interessante, a questo proposito, l'intervento della pediatra Laura Olimpi che ha affrontato molteplici aspetti riguardanti la crescita e lo sviluppo dei bambini inteso a 360°. 
Da non sottovalutare, inoltre, il legame e la complicità che vengono a crearsi tra genitori e figli già in tenerissima età quando a consolidare il "legame di sangue" c'è anche l'esperienza che passa per le pagine di un libro.

Nel corso dell'incontro ho avuto molte conferme di ciò che ho sempre cercato di fare mio ed attuare in famiglia, con i miei bambini. 

Ho trovato molto interessante ed utile per le mamme ed i papà l'intervento della responsabile regionale del progetto, Valeria Patregnani, circa la tipologia di letture da proporre ai bambini a seconda della loro età. Spesso i genitori sono spiazzati quando si trovano in libreria e vogliono comprare un libro per il proprio bimbo così come lo sono coloro che vedono balenare per la loro mente l'idea (ma ce n'è di gente così? Io mi auguro che ce ne sia sempre di più) di comprare un libri in dono ad un nipotino piuttosto che un mostro o un videogioco! Ecco, dunque, che il vademecum illustrato passando in rassegna le varie età dei bambini mi è sembrato molto molto utile.

Mi piacerebbe condividere ciò che ho imparato o ciò di cui ho avuto conferma.

0-6 mesi 
La mamma (o il papà... parlo di mamme ma è sottinteso che il discorso va declinato anche al maschile) può cantare, parlare e raccontare storie al bambino. Anche la voce della mamma, a prescindere da ciò che dice o che narra, aiuta il bimbo a crescere.
Il bambino a questa età ascolta con piacere la voce umana e ne assapora la sonorità a prescindere da ciò che viene cantano o raccontato. Fontamentale sarà il tono che deve essere un po' "partecipativo", non freddo e meccanico. Il bimbo è piccolo ma percepisce ogni sfumatura... Un discorso, questo, che poi sarà valido per sempre: nel leggere ad un bambino serve partecipazione da parte del lettore. Non esagerazioni teatrale, questo no. Ma la voce, l'intensità, l'enfasi hanno un ruolo importante nel trasmettere emozioni anche queando - come avviene a questa età - non è ancora il testo che fa presa sui piccoli.
A questa età il bimbo ama le ninne nanne e le coccole che arrivano dal suono, dalla musicalità delle parole. Ama anche il contatto visivo oltre che quello fisico così come la mimica gestuale che lo "cattura". Inizia un dialogo affettivo con la mamma emettendo i primi suoni o vocalizzi. Non è ancora nell'età in cui possa provare interesse o piacere nel manipolare il libro che verrà, però, proposto da mamma e papà.
Quali libri proporre? Quelli che propongano dei testi musicali: ninne nanne, filastrocche, tiritere, scioglilingua.

6 - 12 mesi 
A questa età il bimbo afferra gli oggetti che ha a portata di mano, libri compresi. Tente a portarli alla bocca per esprorarli il più possibile. Le foto e le immagini cominciano a risultare interessanti e inizia a capire come funziona un libro: comincia a capire che ha un verso, che si spagina... In questa fase il bambino vuole avere accanto a se un adulto partecipe, che osservi il libro con lui e che gli trasmetta interesse. I libri fotografici lo catturano e le immagini attirano la sua attenzione soprattutto se le figure proposte sono di animali oppure oggetti a lui noti ma anche volti.

 12/24 mesi
A questa età il bambino inizia a maneggiare il libro in modo corretto e gli è familiare. Riconosce le immagini riuscendo ad indicarle ogni volta che le sente nominare e cerca di ripetere le parole (a modo suo, ovviamente). 
Quali libri proporre? I suoi tempi di attenzione si allungano per cui si possono proporre libri con storie brevi e di semplice comprensione che abbiano, magari, come protagonisti gli animali. Molto stimolanti anche i libri con i buchi o con parti mobili. Attenzione, però! Vanno evitati libri con parti che possono risultare pericolose o che si possono staccare. Magari sono carini a vedersi ma possono anche essere pericolosi. Si tratta di un'accortezza da tener presente sempre, non solo a questa età.

24/36 mesi
Una storia al giorno, tutti i giorni, per creare dipendenza!
Questo slogan mi è piaciuto molto e mi ci rivedo molto visto che con i miei bimbi sono riuscita ad arrivare ad una lettura al giorno senza che per loro sia un sacrificio ma un piacere. Sono loro che mi chiedono di leggere una storia e lo facciamo ogni giorno. Moltiplicato per due visto che i bimbi sono due ed ognuno vuole la sua storia.

A questa età i bambini sanno manipolare bene il libro e capiscono come funziona la lettura e la corrispondenza con le immagini. Il suo ascolto è più attento e riesce a mettere in relazione ciò che ascolta con ciò che vede illustrato. Comincia anche a saper ripetere storie brevi in modo ordinato, tanto da dare loro un senso.

Quali libri proporre? Storie che iniziano a presentare degli elementi emotivi, illustrazioni con più particolari, storie che parlano di quotidianià.

3/4 anni
Abbraccia teneramente il tuo bambino con le parole di un libro.
Anche in questo caso ho trovato la frase introduttiva usata per parlare di questa fascia d'età come un simbolo della tenerezza che si trova dietro alla lettura di un libro ai bambini. La lettura di un libro come un gesto d'amore. Non certo come un compito ingrato o come qualche cosa che ci si sente costretti a fare ma senza aver alcun trasporto.
 
A questa età i bambini riescono a seguire anche le storie più complesse, è capace di anticipare il finale delle storie che gli sono più familiari e sviluppa anche una crescente curiosità tale da porre interrogativi pertinenti con ciò che ascolta. 

Quali libri proporre?
Albi illustrati, libri che iniziano a richiedere una serie di competenze, storie più strutturate visto che i tempi di attenzione diventano più lunghi ed anche le esigenze dei bambini cambiano.


4/5 anni 
 A questa età un libro tira l'altro e di storia in storia i bambini crescono. 

A questa età i bambini vogliono scegliere da soli i libri da leggere, i loro tempi di ascolto sono decisamente più lunghi e iniziano a far finta di leggere le storie, aiutati dalle immagini.
  I miei bimbi in questo momento sono in questa fasci d'età: il piccoletto ha quattro anni e la principessa di casa ne ha sei. Spesso li vedo andare zitti zitti verso la loro biblioteca ricavata in salone, scelgono un libro e se lo leggono a vicenda. Riescono a leggerlo a volte anche ricordando intere frasi. 
La bambina inizia a leggere qualche parolina da sola ma vi posso assicurare che è stato così anche prima che iniziasse a farlo. E' uno spettacolo vederli quando si raccontano le storie!
Quali libri a questa età? 
Storie divertenti, fiabe tradizionali e storie più moderne che richiedano anche tempi si ascolto più lunghi. Stimolanti anche le storie che parlano di famiglie, di fratelli, di sorelle...

In questo momento, mentre sto scrivendo, i miei bimbi sono in salotto intenti a raccontarsi storie. Li sento ridere, scherzare, alternare momenti di silenzio a momenti più "coloriti". E' davvero bello. E confermo: leggere a voce alta, in famiglia, fin da piccoli... fa bene!

Spero di aver fatto cosa utile rendendovi partecipi di una piccola parte delle tante - utili - cose che sono state dette durante l'incontro con gli operatori di Nati per leggere. 
Segnalo anche che Nati per leggere ha stampato un catalogo - mi pare di aver capito che a breve ne sarà stampato un altro -in cui vengono suggeriti libri adatti alle varie fasce d'età, suddivisi in modo molto chiaro.  
I suggerimenti tengono conto di alcune caratteristiche di fondo che un libro deve avere per essere un buon libro: 
* libri sicuri, certificati CE, che rispettino le normative Europee
* libri che abbiano la forma di libro (una definizione che mi è molto piaciuta)
* libri maneggevoli ed affidabili
* libri che possano anche essere puliti.


Spero anche di non aver detto troppo, di non aver annoiato... Ho voluto rendervi partecipi per rimarcare come incontri di questo tipo siano imporanti anche per le mamme che non stanno con i bambini per professione (come gli insegnanti) ma per crescere con loro, tra le mura di casa.

Ps. al termine dell'incontro abbiamo anche affrontato l'aspetto "tecnico" della lettura ai bambini... magari ne parliamo un'altra volta, se la cosa può interessare...

lunedì 28 novembre 2011

Tutte le coccole del mondo (Bisinski Sanders)

E' proprio vero: i libri non vanno bene in assoluto, per tutti, per il solo fatto di essere libri. Nella scelta è necessario tener conto di una serie di variabili tra le quali ce n'è una da cui non si può prescindere: l'età del lettore. Soprattutto quando si tratta di libri per bambini non si può proporre di tutto ed in qualsiasi momento perché si corre il rischio di non vedere la proposta apprezzata.
Ne ho avuto prova con Tutte le coccole del mondo che è indubbiamente un libro per bambini piccoli, più piccoli dei miei. 
L'abbiamo scelto un po' di fretta - sono sincera - visto che il piccoletto non si decideva abbiamo dato un colpo all'acceleratore ed abbiamo presto questo libro. 
La sua particolarità è data dal fatto che le pagine non sono tutte uguali ma a seconda dell'animale che viene proposto, in alto o lateralmente la pagina è intagliata e presenta l'immagine del relativo protagonista. Così, se si vuole arrivare al maialino senza passare per tutti gli altri, basta mettere un dito sulla sua immagine ed aprire la pagina a quel punto. 

Però... a noi ha deluso un po' il contenuto visto che i miei bimbi - di quattro e sei anni - si aspettavano qualche cosa di più da leggere. 
Non è un libro da leggere ma da guardare...
Non sono proposte altro che brevi frasi che poi si accoppiano con immagini esplicative. Un esempio? Nella pagine dedicata alla chioccioline si trova, scritto in grande Coccole Chiocciole e l'illustrazione di due chioccioline che si sorridono e si toccano con le antennine oppure nella pagina dei leoni ci sono due leoncini con una corona e la frase proposta è Coccole reali... E così via discorrendo.


E' un libro da guardare: sono le immagini che possono suscitare emozioni. I testi sono quasi superflui, secondo me. Anche da toccare per la particolarità delle pagine e delle immagini che si trovano sul lato superiore e su quello di destra. Lo abbiamo preso in biblioteca, edito da Babalibri nel 2007, tradotto dalla versione originale francese Tous les calins.
Ai miei bimbi non è piaciuto. Al di là della curiosità di aprire le pagine selezionando i personaggi lateralmente, non hanno apprezzato più di tanto. Ci ho dovuto costruire sopra una storia di coccole un po' a modo mio per proporlo ai miei cuccioli ma poi è rimasto in un angolino, del tutto abbandonato a se stesso.

Credo che ciò sia dovuto al fatto che non sono più nell'età di libri di questo tipo e l'errore è stato mio, nello scegliere un libro così senza tenere conto di ciò.
Si tratta di un libro cartonato, piuttosto pesante, facile da sfogliare anche per piccole manine, con sfondi molto colorati ed immagini piuttosto grandi.
Consigliato per bambini piccoli. Non adatto ai miei. 
*** 
Tutte le coccole del mondo
Bisinski Sanders
Babalibri
11.00 euro

venerdì 25 novembre 2011

Il gigante egoista (O. Wilde - Roberto Piumini) - Venerdì del libro

Nel titolo ho indicato il nome di due autori. Non è un errore: il libro Il gigante egoista che abbiamo in casa, della collana Una fiaba in tasca Edizioni El è una storia classica di Oscar Wilde, raccontata però da Roberto Piumini. E' una proposta a misura di bambino con illustrazioni di Nicoletta Costa.
Un libro importante, mi vien da dire, con un racconto che offre molteplici spunti di riflessione e che, in questa versione, è misurato sulle esigenze dei piccoli lettori, a cui questa collana si indirizza.
Una collana economica - ogni libro costa 3.50 euro - e piuttosto ricca in fatto di titoli. Nata, probabilmente, per proporre le favole classiche, negli ultimi tempi si è arricchita di storie nuove che non conoscevamo.
Ne abbiamo diverse, alcune le ho anche recensite come il primo in assoluto che abbiamo comprato - Giovannin Senza Paura - o una delle favole più classiche che ci siano, resa però molto particolare da Piumini: Biancaneve. Ma anche La principessa sul pisello fa parte della nostra libreria ed ho avuto occasione di proporre una recensione in merito. Risparmio i titoli di tutti gli altri che abbiamo in casa, ancora non recensiti, per non annoiare... Chi fosse interessato a conoscere i titoli della collana mi chieda pure: sull'ultima di copertina oltre ad un estratto del libro sono proposte anche le copertine di tutti gli altri per cui sono di facile individuazione.

Per questo Venerdì del libro di Homemademamma ho pensato a questa storia grazie ai miei bimbi che, l'altra sera, mi hanno chiesto per l'ennesima volta di leggerla e, a lettura conclusa, mi hanno fatto un sacco di domande in merito.
Quando, poi, a scuola le insegnanti mi hanno detto che lo scorso hanno si è lavorato molto su questa storia, cogliendo molteplici spunti didattici, ho sentito l'esigenza di parlarne.

La storia ha un chiaro sfondo religioso con la conclusione che richiama apertamente a Gesù, alla sua crocifissione e al suo ruolo nel condurre le anime in Paradiso. Un riferimento che si somma ad altre considerazioni che arrivano dalla storia.

Il gigante è un tipo burbero e solitario. In sua assenza un gruppo di bambini gioca nel suo giardino e lui, al ritorno, li caccia via senza pensarci su. Da quel momento, senza i bambini che portano allegria, nel suo giardino non tornerà più la primavera fino a che...

Per i pochi che non abbiano ancora letto questo libro lascio un minimo di mistero sul racconto. Noi lo leggiamo sempre con piacere e le curiosità dei miei bimbi arrivano puntuali.
"Perché c'è la primavera solo se ci sono i bambini?".
"Perché il gigante vuole stare da solo e li manda via?".
"Come fanno i bambini a far tornare la primavera?".
"Dove va il gigante alla fine della storia?".
"Chi ce lo porta?".
"Perchè è felice?".
Insomma, di curiosità ne vengono fuori sempre molte.

Non è una storiella semplice da capire da parte dei più piccoli, soprattutto alla prima lettura. E' ben resa da Piumini, questo va detto, che la rende meno complessa di quanto - giustamente - non lo sia la versione originale ma io ho dovuto comunque dare delle spiegazioni ai miei bimbi che all'inizio sono rimasti un po' perplessi. 
Ora, a furia di leggerla e di parlarne, le loro curiosità sono state per lo più soddisfatte ed è bello starli a sentire quando raccontano la storia a modo loro, la arricchiscono con la loro fantasia.

Le illustrazioni di Nicoletta Costa ci sono molto familiari e sono immediatamente riconoscibili, anche se non si tratta dei suoi personaggi più classici. Linee pulite, tanti colori, personaggi espressivi pur nella loro semplicità...
Due parole sulla grafica. Il testo è scritto in corsivo ben leggibile. A differenza di altri libri in cui il testo è scritto in stampato, e che permette ai bimbi che sono alle prime armi con la lettura di leggere qualche parolina, in questo caso la prova è un po' più difficile per cui la mia bimba, che ha sei anni, dovrà ancora attendere un po' per leggere il corsivo. Comunque con qualche parolina ci prova.
Formato maneggevole, non molto grande, testo ben disposto accanto alle illustrazioni.

Un libro che consiglio, una collana che consiglio, una storia attorno alla quale anche i più grandi possono riflettere.
***
Il gigante egoista
Oscar Wilde - Roberto Piumini
Edizioni El - collana Una fiaba in tasca
3.50 euro

mercoledì 23 novembre 2011

La giostra - periodico

Domenica scorsa abbiamo portato i nostri bimbi ad una manifestazione organizzata in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia nel corso della quale era stato allestito un tendone riscaldato all'interno del quale sono state proposte una serie di iniziative indirizzate ai bambini. In un lato del tendone sono state allestiti dei banchetti per un mercatino il cui ricavato sarebbe stato dedicato alle scuole cittadine. In uno di questi banchetti ho trovato un periodico che ha attirato la mia attenzione: nel guardare la copertina ho pensato che potesse essere adatto ai miei bimbi. Si tratta de La Giostra. Mi sono fermata e il ragazzo che curava il banchetto - che tra l'altro mi ha riconosciuta come giornalista ma io non ho idea di chi sia... spero voglia scusarmi per questo - mi ha regalato tre vecchie copie per avere un'idea del loro contenuto.
Ha precisato subito che si tratta di un mensile di ispirazione cattolica, edito dalla Fondazione Apostolicam Actuositatem, ma io devo dire che al suo interno non ho trovato nulla che possa far pensare ai classici fascicoli in cui si trovano parabole, preghiere o cose del genere. 

Abbiamo trovato tante attività, storie da leggere, pagine da ritagliare, da colorare, approfondimenti culturali a misura di bambini e devo dire che ci è subito piuaciuto. Lo abbiamo guardato insieme e da come brillavano gli occhi dei bimbi ho capito che sarebbe piaciuto loro più di quanto avessi immaginato. E così è stato. Tanto che, oltre alle attività manuali che abbiamo fatto insieme, hanno passato molto tempo a colorare le pagine a ciò destinate e mi hanno chiesto di leggere ciò che - per via della loro età - non riuscivano a leggere da soli.

 
In uno dei tre numeri abbiamo trovato la storia del villaggio scozzese di Ard circondato da distese di fiori di cardo selvatico (e subito abbiamo pensato a Trilli e alla sua avventura con i cardi scattanti!) che, alla fine della storia, ha difeso il villaggio tanto da venire scelto come simbolo della Scozia.
A lettura ultimata siamo passati alla fase manuale: il piccoletto ha scelto di colorare il cardo (ed abbiamo imparato che si tratta di un fiore molto particolare e spinoso) mentre la sua sorellina ha scelto il personaggio della storia raccontata in un altro numero, una certa Cariddi. Vi dice niente?

Molto interessante anche l'inserto centrale in cartoncino in cui sono proposte attività manuali: ritagliare, costruire, giocare... In un numero abbiamo trovato delle navi ed imbarcazioni da ritagliare per allestire il nostro particolarissimo mare (abbiamo fatto uno strappo alla regola usando i cuscini del divano come mare... il colore si prestava e la dimensione anche).... e devo dire che hanno giocato a lungo con queste sagome. Prima si sono divertiti a ritagliarle e preparare le varie imbarcazioni, poi hanno inventato storie in mare. 



Altro numero, altra attività manuale: il teatrino in una mano. Nell'inserto centrale abbiamo trovato tante sagome di personaggi che poi sono diventati delle simpatiche marionette da infilare sulle dita. Anche in questo caso, divertente la fase di preparazione e poi quella più fantasiosa, con il teatrino e le storie inventate. 

In entrambi i casi ci siamo imbattuti in immagini a noi familiari visto che le sagome da ritagliare sono state create da Agostino Traini il cui tocco è a noi noto per via dei vari libri che abbiamo in casa e che hanno per protagonisti i suoi personaggi.




Oltre alle storie e agli inserti da ritagliare, abbiamo trovato approfondimenti artistici nella rubrica A come Arte, ricette semplici semplici, oggetti curiosi,filastrocche (la cui canzone può essere scaricata in Mp3 dal sito www.lagiostra.biz) ed altro ancora.

La Giostra ci è proprio piaciuta tanto che abbiamo deciso di fare l'abbonamento: 18 euro per 10 numeri in un anno. Avendo poi fatto l'abbonamento on line c'era anche una promozione per cui con il primo numero arriverà - così ho letto - anche un kit di colori ed un albo da colorare. Il costo di ogni numero è di 2.50 euro ma non ho capito se li si può comprare in edicola... Non ho chiesto.

In questi giorni di pioggia, con il piccoletto in casa malato e la sua sorellina che torna da scuola alle 12.30 (ieri in casa anche lei perchè non si è sentita bene), di tempo da dedicare a riviste di questo tipo e ad attività di questo tipo ne abbiamo e devo dire che si sono rivelate un ottimo ausilio per impegnare del tempo in modo creativo ed istruttivo.

lunedì 21 novembre 2011

Incontri con l'autore. Luigi Lamonica: "Decidere"

Da quando è iniziata l'avventura di questo mio blog in cui parlo di libri, ho sempre parlato di letture fatte personalmente e di letture condivise con i miei bimbi. Non ho mai voluto limitarmi a proporre presentazioni di nuovi libri perchè non avrei potuto mettere nulla di mio e, non avendo letto il libro, non avrei potuto esprimere nessun giudizio.
Per via del mio lavoro di giornalista, però, ogni tanto mi capita di partecipare ad eventi culturali che prevedono anche incontri con autori che presentano i loro libri: da cronista di un quotidiano locale spesso - i quotidiani hanno esigenze di spazio che limitano molto il giornalista - non riesco a trasmettere del tutto ciò che l'incontro con gli autori trasmette a me. Per i quotidiani bisogna rispettare determinate lunghezze... e spesso per parlare di eventi di questo tipo lo spazio non è molto.
Così ho pensato di dare il via ad una rubrica - Incontri con l'autore - che non potrò tenere sistematicamente ma sarà mia cura aggiornare ogni volta che mi capiterà di conoscere autori. Uno spazio in cui non potrò recensire o consigliare la lettura in oggetto - quando partecipo alle presentazioni il libro non l'ho letto... e non è detto che lo faccia successivamente visto che non tutti mi interessano e mi attirano alla lettura - ma potrò raccontare della chiacchierata fatta con l'autore e, perchè no, le sensazioni e le emozioni che ciò mi ha trasmesso.

Dopo aver raccontato - in una recensione, visto che in quel caso il libro l'ho letto - dell'incontro con Giorgia Benusiglio, è la volta di un argomento del tutto differente e di un autore che appartiene ad un altro mondo, quello dello sport. Del basket, per essere precisi.

 
Luigi Lamonica, l'arbitro più titolato del basket italiano, nel suo libro Decidere (libro curato da Luca Maggitti) ha messo su carta ricordi, emozioni, immagini di una vita vissuta sui campi di basket. Non da giocatore ma da arbitro. Una figura che è chiamata continuamente a decidere sia quando poi fischia che quando non lo fa. 
Fischi e fiaschi olimpici, mondiali ed europei di un arbitro di basket è il sottotitolo del libro e ben spiega il suo contenuto. Ai testi si sommano delle immagini che evocano dei ricordi molto forti.
Nel corso dell'incontro di presentazione erano presenti, oltre al curatore del libro Luca Maggitti che ha introdotto la serata, la voce del basket Massimo Carboni e Gianmaria Vacirca nelle vesti di giornalista (ma si tratta di un volto noto del mondo del basket) che hanno animato la serata porgendo delle domande alle quali l'autore non è mancato di rispondere. 

L'idea di pubblicare un libro è nata dal successo ottenuto dalla pubblicazione dei diari tenuti da Lamonica su un blog che ha catturato l'attenzione di molti appassionati, soprattutto di giovani arbitri.
"Il blog era nato per raccontare le olimpiadi. Abbiamo trovato un grande riscontro soprattutto da parte di arbitri giovani. Non ho raccontato, nel blog prima e nel libro poi, niente di tecnico. Io ci capisco poco di tecnica giocata... di tecnica arbitrale un po' di più. Ho solo voluto trasmettere le mie emozioni giornaliere e condividere con gli altri". 

Le statistiche dicono che in una partita, un arbitro commette almeno venti errori....
"In una partita di media difficoltà siamo chiamati a prendere una decisione almeno 800/900 volte. Almeno sei o sette decisioni per ogni azione. Non tutte, ovviamente, sfociano in un fischio ma anche quando non si fischia, alla base di ciò c'è una decisione. In questo contesto, se facciamo solo venti errori allora andiamo bene... una buona media".
Ha inizato così, parlando delle tante decisioni che un arbitro di basket deve prendere nel corso di un incontro... Luigi Lamonica, nel presentare il suo libro, è partito da qui per poi fare un viaggio nei ricordi, quei ricordi che sono stati proposti come pagine di un diario e immagini di vita. Immagini di luoghi, persone, situazioni, che hanno molto da trasmettere.

Luigi Lamonica, quando commette errori in campo, se ne accorge?
"Sul momento no. Sono sempre convinto di aver fatto la cosa giusta. Poi però nel riguardare le azioni rivedo la situazione capisco di aver sbagliato... Quando commetto degli errori cerco sempre di dimenticare al più presto. Se togliamo all'arbitro il diritto di sbagliare allora lo sport diventa asettico, governato da una macchina".

Nel momento in cui prende una decisione e provoca una reazione, comprende la reazione o applica il regolamento? 
"Comprendo la reazione ma sono convinto che tutto debba avere un limite. Ed è evidente che poi applico il regolamento".

Fa un lavoro di scouting rispetto alle squadre che poi va ad arbitrare?
"Non sono un estimatore delle statistiche. Mi interessa conoscere in modo generale la squadra, il singolo un po' meno".

L'arbitro Lamonica è stato mai rincorso in campo?
"Rincorso no... però sono rimasto tre ore chiuso in uno spogliatoio a Pesaro, in occasione di una partita femminile". 
A volte un fischio può cambiare il destino di un giocatore, di una squadra...
"E' evidente che non tutti i fischi sono uguali. Bisogna avere la lucidità di prendere decisioni mantenendo un comportamento equilibrato dall'inizio alla fine della gara. Gli ultimi due minuti sono importantissimi e possono essere determinanti. Non ci si deve far schiacciare dal fatto che con un fischio si possano cambiare le sorti di squadre, giocatori o società. Dobbiamo usare lo stesso metro di valutazione dall'inizio alla fine".

Il libro ha anche una finalità benefica: l'autore ha deciso di devolvere i diritti di sua spettanza alla onlus L’Aquila per la Vita, operante nel campo dell’oncologia domiciliare: www.sctf.it.

Devo ammettere che, pur non seguendo il basket (mea culpa!) e non essendo un'appassionata di questo sport, mi sono lasciata incuriosire. Mi piacerebbe conoscere il punto di vista di un arbitro rispetto a quelle situazioni che i tifosi, gli appassionati, vivono da un'altra prospettiva. Magari in futuro lo leggerò... e allora potrò anche scrivere una recensione personale in merito. Per ora mi limito a segnalare questo libro ad appassionati che volessero vivere le emozioni che Lamonica ha voluto raccontare.


La presentazione del libro, a cui ho partecipato, è stata fatta presso il Casale_Cs di Simone Corradini a Sant'Elpidio a Mare (Fm), nelle Marche.

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Decidere. Fischi e fiaschi olimpici, mondiali ed europei di un arbitro di basket
Luigi Lamonica
CARSA Edizioni
168 pagine, 326 foto a colori
22,00 euro
Le foto di viaggio sono dell'autore, le foto di gioco sono dell'Agenzia Ciamillo&Castoria.