Non è un libro recente quello che mi ha fatta emozionare nei giorni scorsi. Ed è una storia nata dalla penna di un’autrice che, ora che ci penso, mi ha sempre colpita con le sue narrazioni. Valentina D’Urbano ha il merito di riuscire a tenermi attaccata alle pagine anche se stavolta è più corretto dire che mi ha agganciata alla voce di chi leggeva la storia di Angelica e Tommaso.
Mi è piaciuta la copertina di questo libro. Mi è sembrata molto intensa e mi ha trasmesso qualcosa. Ho iniziato ad ascoltarlo senza nemmeno leggere la sinossi o cercare qualche recensione. Fin dalle prime righe ho capito che era il momento giusto per farmi coinvolgere da quelle parole.
Angelica è una dei due protagonisti e mi è rimasta dentro. Una ragazza che si nasconde dal mondo e si porta addosso i segni, non solo visibili, di una tragedia che le ha spezzato l’esistenza da bambina. Si nasconde, Angelica. Dal mondo ma anche da se stessa. Come se non potesse permettersi una vita. Come se non gli spettasse un amore. Come se per lei le pareti di casa fossero la sola realtà che le resta, oltre all’amore di suo padre e dalla donna di servizio che le è vicina da sempre.
Tommaso è l’altro protagonista. Lui non mi è solo rimasto dentro. È come se la sua voce (che non ho mai sentito, ovviamente… e che non posso nemmeno collegare all’audiolibro visto che la lettrice, bravissima, è una donna) mi ronzasse in testa. Con il suo modo di affrontare la vita, che vorrei tanto fosse anche un po’ il mio. Con il suo atteggiamento. Che appartiene a pochi. Con la sua voglia di vivere. Anche lui ha un problema fisico da affrontare. Una malattia genetica progressiva che gli ruba la vista ogni giorno di più. Tommaso è un ragazzo coinvolgente, empatico, dal cuore grande.
Quando le esistenze dei due ragazzi si incontrano, le
rispettive vite subiscono uno scossone.
Molto bella anche la figura di Giulia. Non è una parente dei ragazzi, di
nessuno dei due. Ma fin dal primo momento in cui viene presentata si comprende
che avrà un ruolo importante nella storia.
Stile chiaro, intenso, coinvolgente. Mai banale. Personaggi ben delineati. Descrizioni che catturano. Forse ad un certo punto ho immaginato il finale… non ci ho beccato del tutto.
Ho ammirato Angelica. Anche se il suo volersi punire per una colpa che non è mai stata sua non l’ho proprio condivisa.
È una lettura che consiglierò anche a mia figlia. E lo faccio solo con storie selezionate, perché la conosco e se non fosse qualcosa di magnetico abbandonerebbe in fretta.
Ps. Copertina magnetica. Molto bella.
***
Non aspettare la notte
Valentina D'Urbano
384 pagine
Longanesi editore
