venerdì 18 novembre 2011

Vuoi trasgredire? Non farti! (G. Benusiglio) - Venerdì del libro

Dopo aver parlato a lungo di libri per bambini, per questo Venerdì del libro vorrei cambiare totalmente registro. Segnalo "Vuoi trasgredire? Non farti!" un libro indirizzato ad adolescenti, scritto da una ragazza che per una leggerezza compiuta quando aveva 17 anni si è vista la morte in faccia... ed ha iniziato a vivere un lungo calvario per dei problemi fisici che tutt'ora segnano la sua vita.
Si tratta di Giorgia Benusiglio, una giovane nata a Milano nel 1982 che a diciassette anni ha deciso di fare un'esperienza che le ha segnato per sempre l'esistenza. Ha voluto provare ad assumere mezza pastiglia di ecstasy e ciò le ha provocato delle conseguenze fisiche che le hanno realmente cambiato la vita.
Una famiglia normale, la sua.
Una ragazza come tante altre.
Un amore tranquillo con un ragazzo perbene.
Una sera in discoteca come tante altre. O forse no. Perchè quella sera Giorgia decide di dividere una pasticca di ecstasy con dei suoi amici pensando che "...tanto non mi fa niente... cosa mi può succedere se ne assumo un po' giusto una volta, tanto per provare?". Non poteva certo immaginare che da tale scelta sarebbe derivata la necessità di subire un trapianto di rene ed una serie di sofferenze che l'hanno segnata e continuano a segnarla tutt'ora.
Giorgia è stata sul punto di morire ma ce l'ha fatta. Ha capito di aver sbagliato e dalla sua esperienza ha voluto trarre ciò che di positivo ha trovato: ha voluto raccontare quanto è successo a lei ai più giovani, principalmente agli studenti delle scuole medie, non tanto per fare loro la morale e per dire cosa devono o non devono fare, quanto per fare in modo che possano essere informati e pianamente consapevoli delle scelte che, alla luce di ciò che sanno, eventualmente potrebbero fare. 

Il mio intento è educativo - dice nel suo libro - Raccontare ciò che mi è accaduto. Dar loro le informazioni dalle quali possano arrivare a decidere se farlo o no. Perchè ognuno è libero di fare quello che vuole della sua vita.

Allora, se ho la possibilità di informare le persone, attraverso la mia esperienza, forze loro avranno ciò che non ho avuto io, cioè un'informazione corretta. Perciò mi batto per questo, perchè le persone possano decidere con la loro testa. Se vuoi provare ugualmente fallo, però non potrai più dire: non sapevo, cavolo, quanto sono stato stupido!

L'autrice, nel giorno della presentazione del suo libro
Non sapevo dell'esistenza di questo libro e l'ho conosciuto - ed ho conosciuto l'autrice - in occasione di un incontro che è stato organizzato in un comune limitrofo al mio, proposto da un'associazione di genitori, nell'ambito di un progetto di prevenzione portato avanti con le scuole medie del territorio. Sono intervenuta in virtù del mio lavoro di giornalista e devo dire di aver ascoltato con attenzione la testimonianza dell'autrice.
Giorgia - mi piace chiamarla per nome, sperando che non se ne dispiaccia, vista la sua giovane età - si è messa a nudo davanti ai tanti ragazzi che l'hanno ascoltata con attenzione. Ha raccontanto la sua esperienza, i problemi fisici ma anche il risvolto psicologico della sua vicenda. Ha parlato del suo rapporto con la vita, con i suoi genitori, con i suoi amici. Ha parlato di VITA. Quella vita il cui valore ha capito appieno solo dopo essere stata sul punto di perderla.

Il libro è una raccolta di pensieri. Un racconto di ciò che ha vissuto e provato dal momento in cui ha deciso di fare "la prova" fino a quando è riuscita a riconquistare una parvenza di normalità. Ed è un racconto colmo di sofferenza ma anche di forza e di speranza. 
E' un libro scritto con linguaggio molto semplice e diretto, proprio come se fosse un dialogo trascritto su carta direttamente da una testimonianza offerta di getto. 

Ma nel libro vengono anche proposti altri punti di vista ed è interessante mettere a confronto i pensieri di diverse persone che hanno vissuto, in modo diretto o indiretto, la sofferenza che ha colpito Giorgia. 
Vengono proposti i racconti di suo padre e sua madre ma anche di due medici che offronto riflessioni molto interessanti, di cui fare tesoro. 
In appendice, sotto la denominazione Ecstasy e... dintorni, viene offerta una panoramica delle sostanze stupefacenti più comuni, delle loro caratteristiche e delle conseguenze che possono derivare dalla loro assunzione.

Un libro che ogni adolescente dovrebbe leggere. 

Quella che ho io è una copia con dedica dell'autrice... Quando mi sono avvicinata a lei per chiederle di firmare la mia copia mi ha detto: "E' per sua figlia?"... Io ho risposto "... no... non per il momento". 
Ed ora, dopo aver sentito la presentazione ed aver letto il libro, sono un po' combattuta: vorrei regalarlo (Natale è alle porte) ad alcuni ragazzini, figli di amici, che sono nell'età critica... Come faccio ad essere certa, però, che apprezzerebbero il gesto? Non tanto loro, quanto i loro genitori? Non voglio certo dire che siano ragazzi a rischio, ci mancherebbe. Mi piacerebbe solo che fossero informati. Ma se poi la prendono male?
Sto sinceramente ragionando sul da farsi....
*** 
Vuoi trasgredire? Non farti!
Giorgia Benusiglio
San Paolo Edizioni
13.00 euro

11 commenti:

  1. Il libro affronta un tema delicatissimo. Tanti e troppi adolescenti usano droghe più o meno pesanti. Capita di vedere a scuola ragazzi con comportamenti strani, con sguardi non vigli e il sospetto c'è. Forse potresti parlarne con i genitori e capire come reagirebbero a un regalo del genere.

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  2. Anche io ne parlerei con i genitori, prendendo spunto dall'incontro con l'autrice...

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  3. HO appena scoperto il tuo blog.. sono mamma anche io e ho trovato diversi titoli interessanti ^_^ .. se ti va di passare a trovarmi, www.metedinchiostro.blogspot.com !

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Tema delicato e importante, avevo già sentito parlare di questo libro.
    Io sarei diretta e opterei per la condivisione schietta dei sentimenti che ti animano, ad essere onesti e condividere cosa ci sta a cuore non si sbaglia mai. Partirei raccontando, proprio come hai fatto a noi, che per il tuo lavoro hai assistito a una presentazione che ti ha colpito, ha incontrato personalmente l'autrice di un libro che ogni adolescente e ogni genitore dovrebbe leggere, spiegando perchè e cosa ti ha colpita.
    A questo punto io forse lo presterei, potresti dire che hai pensato anche a loro come a tutti quelli che conosci (in target), perchè hai sinceramente a cuore che di questo tema si parli apertamente nelle famiglie e speri che possano a loro volta passarlo ad altri compagni dei figli, ecc... chiedendo poi di dirti cosa ne pensano. E' meno impegnativo che regalarlo forse... che ne dici? ciao!

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  7. grazie di questa presentazione, mi ha aiutato molto a nutrire le speranze che tramite dei libri così si può veramente salvare tante vite (alcune volte mi domando già: come farò a spiegare a Flavio o al mio nipote che è più grande che le droga non è mondo migliore...)

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  8. Staccarsi dal gruppo, soprattutto quando questo fa scelte sbagliate, è una cosa da insegnare fin da piccoli.

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  9. Avevo letto una presentazione del libro, non voglio pensare a cosa mi riserverà il futuro intanto insegno al mio grande di non seguire come un caprone quello che fanno i suoi compagni ma di pensarci bene prima di farla ma soprattutto cerco di insegnari a fargli dire di no grazie non mi interessa.

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  10. Un libro interessante... mi è capitato durante una supplenza in un liceo di parlare con i ragazzi di prevenzione e ho realizzato che non è la morte che può servire da deterrente, perchè a quell'età si ha un pensiero totalizzante o-tutto-o-nulla e quindi gli estremi si accettano... sono le sofferenze 'intermedie' il dolore la menomazione che possono colpire di più... quindi l'esperienza di Giorgia è senza dubbio utile. Per quanto riguarda il regalo, mi unisco ai commenti precedenti, ne parlerei con i genitori. Grazie di questo suggerimento!
    Jessica

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  11. Queste sostanze sono alla portata di tutti. Non penso che i tuoi amici se la prendano male. Almeno io, come mamma, gradirei un regalo del genere. Essere informati è sempre una cosa positiva. Buona settimana.

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