Una mano assassina colpisce lungo le strade bianche della Toscana. Una scia di sangue atterrisce e disorienta per la ferocia dei segni che lascia: corpi martoriati, grottesche rappresentazioni e la presenza, macabra e costante, di anguille accanto ai cadaveri. Il Pescatore, così viene chiamato l’omicida seriale che massacra senza nesso apparente, seppure con un evidente disegno che collega i diversi delitti. Come fermare la mente che uccide? Da dove partire per individuare la sua logica malata e spezzare questa catena mortale? Pochi sono gli elementi in mano agli uomini incaricati di investigare; ma un aiuto insperato arriva da lontano, capace di fornire una chiave di lettura, un’interpretazione: il libro dei segni per eccellenza, l’Apocalisse, la rivelazione, che può indicare la strada da percorrere per contrastare il disegno malato del killer, la sua distorta sequenza di messaggi. Ma non sarà una via semplice, le donne e gli uomini su cui grava questo incarico resteranno segnati in modo indelebile, persino negli affetti più profondi, dalle conseguenze di questa caccia. Sarà un percorso doloroso, in grado di scardinare certezze e intaccare convinzioni; e che porterà lontano, nel tempo e nello spazio, per poi scoprire che il Male ci ha sempre accompagnato, è sempre rimasto accanto a noi…
Preghiera di sangue, letto in collaborazione con Thrillernord, ha richiesto più tempo del previsto.
Tante, tantissime le informazioni che vanno metabolizzate per poter avere tutti gli elementi per proseguire la lettura con cognizione di causa. Non è un thriller da leggere di fretta, ogni elemento va assimilato soprattutto nella prima parte del libro quando si deve entrare nella storia.
Emerge quasi con timidezza, all’inizio, ma via via assume un ruolo sempre più di primo piano con Logrieco che finisce nell’ombra per una serie di vicissitudini.
La narrazione è avvincente, i continui richiami all’Apocalisse coinvolgenti anche se in più punti avrei preferito che si evitassero troppi approfondimenti che, sempre secondo il mio parere, nulla hanno aggiunto alla storia. Una volta che il lettore comprende, assieme a chi sta investigando, qual è la logica seguita dal colpevole e come si muove, ho trovato delle descrizioni di troppo che hanno appesantito la storia.
Ovviamente la mia è un’opinione personale che nulla toglie al fatto che la struttura del romanzo sia ben costruita, l’intreccio ben studiato, i personaggi ben resi. Ho trovato solo qualche cosa di troppo che, se snellito, avrebbe reso la mia lettura decisamente più agevole.
Preghiera di sangue
Guergana Radeva
IoScrittore editore
348 pagine
15.00 euro copertina flessibile, 3.99 Kindle



