venerdì 11 ottobre 2013

Incontri con l'autore: Marcello Simoni (Il mercante dei libri maledetti) - Venerdì del libro

Del libro "Il mercante dei libri maledetti" ho già parlato.

Per questo Venerdì del libro, a cui riesco a partecipare davvero per un pelo, vorrei raccontare l'incontro con l'autore, Marcello Simoni, che si è appena concluso. Eh si, sono appena rientrata dopo l'incontro organizzato nell'ambito del Festival Giallomar(ch)e che anche quest'anno ha fatto tappa nella mia città.

Lo scorso anno ho avuto modo di parlare di un altro autore incontrato in tale occasione, nel corso di una "Cena con delitto". Si trattava di Valentina Pattavina. Questa volta si è trattato di un incontro con l'autore senza cena.
"Il mercante dei libri maledetti" è stato il primo di una trilogia che è proseguita con "La biblioteca perduta dell'alchimista" (che ho comprato stasera) e che si concluderà con il terzo ed ultimo volume in uscita il 7 di novembre. Si intitola, se non ho capito male, "Il labirinto ai confini del mondo" e rappresenta la chiusura di un percorso che ha portato parecchia fortuna a Simoni tanto da ventilare un'altra trilogia in arrivo, ambientata nel 1300 e che avrà due nuovi protagonisti.
Per la prima trilogia Simoni ha scelto un personaggio che, fondamentalmente, non è un "cavaliere dalla bianca armatura". Non è un buono. Ed ha spiegato il perchè.

"I personaggi migliori non necessariamente sono dei buoni - ha osservato - anzi, spesso non lo sono proprio. Non esistono persone prive di difetti e di debolezze, persone che non abbiano commesso errori: così devono essere i personaggi e così è Ignazio da Toledo, il protagonista della mia prima trilogia. E' un uomo che vende reliquie per arrivare a certi ambienti, per perseguire il suo scopo che è quello di soddisfare la sua curiosità. E' un uomo disposto a mettere da parte la sua famiglia, a mentire, a mettere in pericolo la sua vita e quella delle persone che gli stanno accanto pur di raggiungere i suoi scopi".

I suoi romanzi sono ambientati nel Medioevo. Era davvero un'epoca così buia come comunemente si pensa?
"Non credo proprio che lo sia. Onestamente credo che sia più buia un'epoca in cui vengono pubblicati e venduti libri di Fabio Volo o di Del Piero! E' difficile andare a circoscrivere l'oscurità in un'epoca storica. Il Medioevo avrà pur avuto momenti bui ma è un periodo anche di luce. Mi sono trovato davanti ad un'epoca in cui gli uomini facevano molto di più con molto meno di quanto non abbiano oggi"

I suoi sono dei gialli storici? Dei thriller storici? Come definisce i suoi libri?
"Non sono dei gialli perchè nei gialli si parte con un morto e si va a ritroso nella storia vivendo le situazioni con gli occhi di una terza persona che indaga. I miei sono thriller storici nei quali la storia, ed anche il delitto, si dipana sotto gli occhi del lettore che vive in prima persona le vicende lette con gli occhi di colui che il delitto commette. Nei romanzi non ci si può permettere di annoiare come, invece, è concesso nei saggi: nei romanzi il lettore deve restare attaccato al libro, deve essere stimolato ad andare avanti nella lettura ed è ciò che cerco di fare".

Oltre alla trilogia che si completerà da qui a breve, oltre a quella in arrivo, ha scritto anche un romanzo ambientato nell'Isola d'Elba...
"Si, si tratta di un romanzo che è uscito inizialmente a puntate come ebook poi è stato pubblicato in cartaceo. L'ho scritto ispirato da una storia vera di cui sono venuto a conoscenza visitando l'Isola d'Elba. Anche per questo mi è stato chiesto un sequel".

Per lei è un periodo particolarmente fortunato e prolifico. Che tipo di scrittore è?
"Si, i miei libri hanno venduto molto, il primo è stato tradotto anche in diversi Paesi... Ora ho preso un'aspettativa dal mio lavoro di bibliotecario per potermi dedicare interamente alla scrittura. Scrivo di solito a partire dalla tarda mattinata fino al tardo pomeriggio, concedendomi una pausa per il pranzo. Quando si fa qualche cosa con passione, come avviene a me, non è un sacrificio passare tutto questo tempo a scrivere".

Ci sono sceneggiature in vista per i suoi libri? Le storie ben si prestano...
"Di proposte ne ho avute ma con registi italiani non è possibile visto che non ci sono valide possibilità per sceneggiature che abbiano un'ambientazione medievale di un certo tipo... magari aspetto qualche registra straniero....".

venerdì 20 settembre 2013

Il gigante sfregiato (Enrico Vanzina) - Venerdì del libro

Cos'è che spinge un lettore a comprare nuovi libri quando ne ha già molti che aspettano di essere letti nella sua libreria casalinga? Cos'è? 
Non riesco a dare una risposta esaustiva... fatto sta che ho speso altre 7.90 euro per comprare un libro (oramai è diventata una mania, peggio dei cosmetici!) che mi ha incuriosito per via del genere ma anche dell'autore.
Un autore italiano che non avrei mai immaginato in veste di scrittore e che risponde al nome di Enrico Vanzina. 
E poi il genere: il giallo italiano. Di solito leggo libri di questo genere ma scritti da autori stranieri ed ho voluto tentare una sorta di esperiemento per capire quanto diverso fosse lo stile o quanto simile avrebbe potuto essere.
Per questo venerdì del libro, anche se arrivo sul filo del rasoio come orario, propongo proprio un giallo italiano. 

Il detective Mariani è il protagonista della storia. Accanto a lui uno, anzi due, personaggi mesteriosi che si rivolgono a lui per cercarsi a vicenda. Lui chiede di cercare lei, lei chiede di cercare lui. Mariani accetta l'incarico da entrambi ma... la storia raccontata dall'uno e dall'altra non fila. Ci sono dei punti oscuri che, man mano che si chiariscono, tracciano i contorni di una realtà ben diversa di quella che entrambi avrebbero voluto fargli credere.

Volutamente evito di dire altro della trama perchè va gustata di pagina in pagina. Gli sviluppi sono tali da permettere di cambiare scena da un momento all'altro ed il finale... bhè, ad un certo punto ho iniziato ad immaginarlo ma con la voglia di capire bene ogni passaggio... ho letto con una certa ingordigia una pagina dopo l'altra a differenza di altri libri che (sob!) ho fatto fatica a portare a termine. 
Lo stile narrativo è piuttosto veloce, dinamico ed anche farcito di quel pizzico di ironia che rende leggera la lettura anche nei passaggi che avrebbero potuto essere più ferraginosi se proposti in modo più meccanico.

L'ho letto in pochi giorni e devo dire che, seppur più scorrevole e meno macchinoso di altri gialli che ho letto ma di autori stranieri, non mi è dispiaciuto affatto.

Aggiungo questa lettura all'elenco dei libri di autori italiani con cui sto partecipando alla gara "Io leggo italiano".

domenica 15 settembre 2013

Sogni di sangue (L. Ghinelli)

Nello stesso supermercato in cui tempo fa trovai i libri a peso mi sono imbattuta in un espositore con libri a 0,99 euro. Potevo forse resistere? Certo che no. Uno dei vari libri che vi ho comprato è di un'autrice italiana, Lorenza Ghinelli, e si intitola "Sogni di sangue".
L'accenno di trama che ho letto sull'ultima di copertina, a dire il vero, non mi ha subito colpita. Anzi... L'avevo preso in mano poi rimesso al suo posto perchè non mi sembrava una storia che potesse essere nelle mie corde. Poi sono ritornata sui miei passi e l'ho preso assieme ad un altro che, allo stesso modo, non è uno dei generi che amo ma che ho voluto prendere per togliermi una curiosità. Infondo si trattava di libri piccini (circa 100 pagine l'uno) ad un costo irrisorio: mi sono detta che avrei potuto provare a leggere qualche cosa di diverso dal solito.

Non so come definire questo libro. Un thriller, un noir, un libro che mette insieme magia nera, potere occulto, umiliazione, morte, paura. Il tutto si consuma nell'arco di qualche giorno. 

I progatonisti sono un ragazzo claudicante, costretto a portare dei tutori alle gambe da una madre che nasconde un segreto. 
Lui, Enoch, viene preso in giro dai suoi "amici" e subisce umiliazioni ogni giorno. Solo al fine della lettura ci si rende conto che anche in casa viene umiliato, seppur in un modo diverso da quello che mettono in atto i suoi compagni di scuola, alcuni in particolare.
Eppure Enoch ha un segreto. Serba in se un segreto che lo terrorizza. Gli accade qualche cosa quando si addormenta. Qualche cosa che non riesce a spiegare nemmeno a se stesso ma che non sembra mettere paura a sua madre alla quale appare tutto piuttosto normale.

Accanto ad Enoch e a sua madre Dorotea, i protagonisti della storia sono tre suoi coetanei: Alex, Francesca e Gino. Ragazzi violenti, strafottenti, poco rispettosi nei confronti di quel ragazzino che deridono chiamando "Wall-e". 

La storia è molto particolare e se devo essere onesta non mi è piaciuta. Non è proprio un genere che amo.
Le descrizioni sono molto tetre, illustrano uno scenario malsano, mettendo in risalto dei particolari che richiamano il mondo delle tenebre, dell'oscurità. In più pagine ho trovato le descrizioni ripetitive, soprattutto nei primi capitoli, quando si usano spesso gli stessi termini tanto da rendere le frasi ridondante. Forse sono io ad essere troppo critica ma non è una lettura che mi sento di consigliare.
Magari ci saranno amanti del genere ma io ho capito che, anche se costa novantanove centesimi, non li spenderei di nuovo per un libro così. 

Con questo libro partecipo alla gara di lettura "Io leggo italiano" e lo aggiungo ai libri di autori italiani fino ad ora letti.
*** 
Sogni di sangue 
Lorenza Ghinelli
Newton & Compton editori
0.99 euro

giovedì 5 settembre 2013

Lavoricidi - AA. VV. (Incontri con l'autore)

Ho avuto modo di incontrare, di recente, alcuni degli autori del libro "Lavoricidi" che è stato presentato nel mio Comune in occasione della proiezione di un film che parlava, appunto, di lavoro.
Si tratta di autori marchigiani, che propongono un romanzo cooperativo strutturato in 15 racconti a se stanti ma collegati da un filo conduttore: il lavoro. O meglio, il tentativo - spesso vano - di trovare un lavoro.
Nell'incontro con gli autori è stato sottolineato un aspetto in particolare: "Lavoricidi" non si riferisce alle cosiddette "morti bianche". Se non altro a quelle fisiche, come si potrebbe pensare dal titolo. Il riferimento è alla morte morale a cui si va incontro nel momento in cui si affronta il mondo del lavoro, alla morte della propria dignità di lavoratori ancor più quando si hanno anni di lavoro alle spalle ed una sfilza di titoli di studio.
I racconti tratteggiano i contorni di tragedie quotidiane collegate al mercato del lavoro con storie vere - in alcuni casi vissute dallo stesso autore o dalla stessa autrice - che trasmettono quella disperazione di fondo che striscia subdolamente sotto ad ogni situazione. Qualcuna più felice di altre ma sempre piccola tragedia resta.

Gli autori sono Marco Apolloni, Jonathan Arpetti, Christina B. Assouad, Laura Crucianelli, Asmae Dachan, Silvia Del Beccaro, Diletta Fabiani, Andrea Ferroni, Sonia Lattanzi, David Miliozzi, Paolo Nanni, Emanuele Properzi, Francesca Riccioni, Alessandro Seri, Carmelita Tesone, Luna Simoncini.

"Lavoricidi" ha anche avuto un seguito con "Lavoricidi Italiali": un lavoro che ha visto crescere il numero degli autori convolti e che è andato oltre i confini della Regione Marche arrivando a coinvolgere autori provenienti da altri luoghi.

In questo momento sono a pag.84 di "Lavoricidi". A breve una recensione in merito. 

sabato 17 agosto 2013

Il libro delle anime (G. Cooper) - Venerdì del libro

Dopo aver letto ed apprezzato "La biblioteca dei morti" avevo acquistato anche i due libri successivi che, però, per diverso tempo sono rimasti in attesa sullo scaffale del mio studio. La settimana scorsa ho iniziato a leggere "Il libro delle anime" e, com'era successo per il primo, anche con questo secondo libro di Glenn Cooper mi sono ritrovata tra le mani una storia che mi è piaciuta, intrigata, incuriosita e mi ha tenuta letteralmente appiccicata alle pagine tanto da leggere 421 pagine in meno di una settimana.
Probabilmente, subito dopo l'acquisto, non era il momento giusto per leggere questo libro e quando il momento è arrivato, e la scelta - tra diversi libri nuovi da portare sotto l'ombrellone - è caduta su di lui, è scoccata la scintilla.
La storia si ricollega a doppio filo a quella narrata nel primo volume: tutto ruota attorno ad una speciale biblioteca in cui vennero conservati migliaia di volumi nei quali dei misteriosi soggetti (evidentemente dotati di qualche potere superiore) avevano annotato un nome dopo l'altro, tutte le nascite e le morti dell'umanità.
Ora si svela che ad un certo punto, quando quei misteriosi personaggi smettono di scrivere nomi e date, il tutto si ferma al febbario del 2027. Segno che in quella data succederà qualche cosa di catastrofico e l'umanità scomparirà del tutto? Nessuno lo sa.
Quando il caso della Biblioteca di Vectis sembrava oramai archiviato, la storia riprende vigore quando due persone che arrivano proprio dalla sorveglianza di quella Biblioteca - ora membri del Club 2027 - decidono di acquistare all'asta l'unico volume in circolazione di quel luogo, volume sfuggito all'incendio che venne all'epoca appiccato per non lasciare traccia di quel mistero.
L'asta è di interesse anche di coloro che mirano a tenere segreta la storia dei volumi in cui è scritta la data di nascita e di morte dell'umanità e tutto sembra filare liscio fino a che... ad aggiudicarsi l'asta non è il rappresentante del governo ma uno dei due ex Sorveglianti della Biblioteca che, però, si servono di un personaggio che aveva avuto un ruolo importante nel precedente volume: Will Piper, colui che aveva svelato il mistero delle cartoline premonitrici ed aveva incastrato l'assassino.
Che fine farà quel volume? Verrà svelato il segreto della Biblioteca dell'Area 51? E' davvero bruciata quella Biblioteca ed è solo uno il volume in circolazione?

Sulla trama non dico di più perchè rischierei di togliere il gusto della lettura.

Posso dire che la narrazione, come avvenuto in precedenza, si snoda su epoche parallele. Viene narrato cosa succede oggi ma anche cosa successe in altra epoca: due storie che si intrecciano e si completano, sulla scia di quanto narrato nel primo volume.
La storia ruota sempre attorno al destino dell'umanità, alla predestinazione, al pericolo che corre chi conosce il segreto dell'Area 51...
Ed è una storia avvincente nella quale si incontrano - anche se in modo particolare - anche personaggi come Nostradamus e Shakespeare. Il libro mi è piaciuto....
Va letto solo se si è letto prima "La biblioteca dei morti"? In linea di principio si, però l'autore è bravo ad inserire degli elementi che permettono di fare un riassunto di quanto accaduto in precedenza permettendo, così, anche a chi non avesse letto il primo, di capirci qualche cosa. Ovviamente, io consiglio di andare in ordine per potersi gustare appieno tutta la storia e poter così afferrare ogni dettaglio.

Ricordo che tempo fa proposi La biblioteca dei morti per un precedente Venerdì del libro. Sperando di non essere monotona, oggi torno a farlo con la seconda parte... Vediamo come va con la terza... che è in lettura (sono a pag. 125 e l'ho iniziato stamattin).
*** 
Il libro delle anime
Glenn Cooper
Editrice Nord
10.00 euro

venerdì 16 agosto 2013

Il piacere di uccidere (J. Sanford)

Ci credete se vi dico che il libro "Il piacere di uccidere" mi è costato poco più di sessanta centesimi e non è un e-book? Credeteci perchè si tratta di uno dei libri che ho acquistato tempo fa a peso e tanto ho pagato alla cassa.
L'ho preso senza pensarci soprattutto perchè mi era sembrato un genere che potesse piacermi e, lo ammetto, anche per via del costo stampato sul retro con un'etichetta appiccicata sopra allo spazio dell'effettivo prezzo di copertina.

Si tratta di un romanzo nel quale viene subito svelato chi è l'assassino. Non è questo il punto. L'autore riesce a tenere sulle spine il lettore non tanto nella scoperta di chi è colui che ha fatto fuori tutte quelle donne i cui cadaveri vengono rinvenuti in una specie di cimitero ricavato in un parco, quanto nel capire come gli investigatori arriveranno a lui e, soprattutto, se ci arriveranno mail.

Il racconto va avanti su due linee parallele. Viene narrato cosa fa l'assassino - le prime pagine parlano proprio di lui - e cosa fanno, in contemporanea, coloro che gli sono alle costole.
L'autore cerca di tracciare i contorni di un personaggio molto particolare: l'assassino è un pazzo che crede di vivere nella normalità e cerca di trasmettere altrettanta normalità a coloro che gli vivono attorno. La sua è una storia di sesso, di perversione, di manie e follia omicida per poi rientrare nei normali canoni di una vita quotidiana apparentemente tranquilla e sempre uguale a se stessa.

In un punto, in particolare, verso la fine del libro, l'autore inserisce un colpetto di scena (diciamo colpetto, non proprio colpo perchè a ben pensare ci si poteva arrivare) che comunque ha dato una scossa alle ultime pagine.

L'ho letto in fretta, in una settimana circa. Classica lettura da consumare sotto l'ombrellone per chi ama il genere. Di romanticismo c'è ben poco per cui se si cerca una storia d'amore da portare con se in vacanza è meglio scegliere altro.
La storia proposta è il classico giallo americano, farcito di una serie di eccessi che rendono la storia inverosimile ma molto comune nei romanzi che tendono ad amplificare determinate caratteristiche die personaggi soprattutto quando si ha a che fare con dei pazzi omicidi. 

L'autore mi era del tutto sconosciuto, la storia mi era sembrata intrigante e, alla fine, per poco più di sessanta centesimi devo dire che poteva andarmi peggio.
***
Il piacere di uccidere
John Sandford
Sperling & Kupfe
10.50 euro (prezzo di copertina)
0.67 euro (prezzo al peso)

venerdì 2 agosto 2013

La mia 'ndrangheta (Rosy Canale, Emanuela Zuccalà) - Venerdì del libro

Non avrei mai pensato di leggere un libro di questo tipo. Leggere di attualità e di tematiche così delicate non mi ha mai attirato più di tanto. Non perchè non sia interessata a quel che capita attorno a me ma, fondamentalmente, perchè preferisco romanzi evasivi, che so non essere storie vere ma del tutto fantasiose.
Il libro "La mia 'ndrangheta" è arrivato tra le mie mani perchè suggeritomi da mia madre che, invece, legge solo ed esclusivamente argomenti di questo tipo.
Lei aveva sentito la protagonista del libro in una intervista in tv: ha sentito Rosy Canale raccontare la sua esperienza e presentare, infine il libro. Un libro che non è stato facile pubblicare perchè, come racconta in appendice Emanuela Zuccalà (la giornalista che ha affiancato Rosy Canale nella stesura del libri) sono arrivata anche delle minacce in vista della pubblicazione.

In 420 pagine Rosy Canale racconta la sua storia e, di riflesso, quella di una terra marchiata da una dura realtà ma anche la storia di donne che lanciano un messaggio di speranza per il futuro. Un futuro nuovo da consegnare alle nuove generazioni con prospettive di speranza e non con quella rassegnazione che un cognome piuttosto che un altro appiccica addosso ad ogni bambino e ad ogni bambina che nasce a San Luca.

Rosy è fondatrice e presidente del Movimento Donne di San Luca e della Locride, un'associazione no profit che promuove progetti sociali in una zona ad atla concentrazione mafiosa. 
Così viene presentata nel libro. 
E' una donna che ha sbattutto il muso con una dura realtà. 
Una realtà che non l'ha piegata. Tutt'altro. 
Una realtà che le ha dato la forza di rendersi utile affinchè le cose potessero cambiare.

Il libro è scritto in prima persona con la Canale che racconta di se e di quella terra, delle donne di quella terra alternando i fatti personali con fatti di attualità che rimandano ad eventi di cronaca che sono rimbalzati su tutti i giornali e sulle televisioni nazionali ed internazionali.

Ciò che mi ha maggiormente spiazzata, ed anche un po' confusa, è l'avvicendarsi di una serie di cognomi e nomi che si ripetono, di famiglie tra loro collegate, di morti ammazzati appartenenti all'una o all'altra famiglia... ci ho messo un po' ad orientarmi soprattutto nella narrazione di fatti di cronaca che, a dire il vero, quando passarono in tv guardai in modo distaccato, come una persona che si trova lontana e si sente estranea a quanto accade.

Al libro va il merito non solo di aver fatto emergere quanto di positivo possa esserci in una terra abitualmente etichettata in un certo modo, ma anche di aver fatto nascere in me la curiosità e la voglia di saperne di più. Sono andata alla ricerca di volti, di storie, di notizie che mi hanno aiutata a meglio capire quella realtà, quello che è stata, che è e che ci si augura possa essere grazie anche all'impegno di persone come Rosy Canale e delle "sue donne". 
Non scendo nel merito del racconto, sarebbe solo un accenno parziale e sicuramente insufficiente a rendere bene l'idea del libro. Riporto solo un passaggio tratto dalle note conclusive, per rendere l'idea.
"Questo libro non contiene rivelazioni eclatanti o segreti taciuti: l'unica verità in queste pagine è l'essenza delle sue protagoniste. I fatti di cronaca, spesso atroci, sono serviti per contestualizzare la narrazione che si sviluppa in maniera parallela. Ma questo, nonostante tutto, non è banalmente un libro di 'ndrangheta. Chi lo considera tale alimenta le tenebre, negando la possibiltà di vedere altro in San Luca, in Calabria, nel mondo. E' invece un racconto di speranza che vorrebbe premiare la volontà e la fede di chi ha fatto parte di quest'esperienza unica e straordinaria: il Movimento delle donne di San Luca". 

E' questo il mio contributo per il Venerdì del libro di oggi e con questa lettura partecipo anche alla gara di lettura Io leggo italiano.
*** 
Aggiornamento del 12.12.2013 - apprendo oggi dall'Ansa la notizia dell'arresto di Rosy Canale. Riporto dall'Ansa: "Secondo quanto è emerso dalle indagini, avrebbe utilizzato per l'acquisto di beni personali i finanziamenti, che avrebbero dovuto essere destinati a finalità sociali, erogati al "Movimento delle donne di San Luca". Finanziamenti che, secondo una prima stima fatta dagli investigatori, ammonterebbero a circa 100 mila euro, ma che potrebbero essere, sulla base di un calcolo definitivo, anche più consistenti". Onestamente non so che pensare. Ho considerato Rosy Canale come un personaggio positivo, leggendo il suo libro. Ora, onestamente, la sua figura risulta appannata... Attendiamo gli sviluppi....