venerdì 30 settembre 2011

Cuccioli della giungla - Venerdì del libro

Hanno tanta voglia di giocare... ma trovare un gioco adatto a tutti non è poi così facile. Ma si sa, quando i cuccioli si mettono in testa qualche cosa... prima o poi riescono a realizzarla. Così, nel libro Cuccioli della giungla, quattro simpatici cucciolotti cercano un modo per divertirsi... 
E in questa loro ricerca coinvolgono anche i piccoli lettori che potranno leggere le filastrocche che accompagnano le loro avventura ma potranno anche toccarli... Eh si, perchè la particolarità di questo libro sta nel fatto di offrire anche dei piccoli cuccioli di peluche da toccare e coccolare. Sono cuccioli che sporgono dalla copertina, sistemati ognuno sulla propria pagina e a diverse altezze in modo da non sovrapporsi ma creare un armonico complesso d'insieme.

Per questo Venerdì del libro, idea di HomeMadeMamma, abbiamo scelto un libro tenero e avventuroso al tempo stesso, pensato per i più piccini. Sull'ultima di copertina si raccomanda di non mettere in mano il libro a bambini di età inferiore ai tre anni per la presenza di piccole parti ma io sono convinta che, con la supervisione di mamma e papà, i bimbi più piccoli potranno comunque seguire la storia e coccolare i cuccioli... Sempre sotto vigilanza da parte di un adulto perchè - credetemi - la tentazione di staccare quei piccoli pupazzetti e strapazzarli di coccole è davvero forte!

E' un libro che abbiamo trovato in biblioteca: i testi sono brevi ed in rima, le immagini molto colorate e stimolanti soprattutto per la presenza dei cuccioli da toccare.
E' un libro prodotto in Cina (ormai questa cosa non mi meraviglia più!) ed edito nel 2007 da Edizioni El.  Il titolo originale è Jungle Babies ma per la versione italiana la traduzione è curata da Arlette Remondi.
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Cuccioli della giungla
illustrazioni di Debbie Tarbett
Edizioni El
12.90 euro

giovedì 29 settembre 2011

Le scarpe della mamma (Silvia Vecchini)

Nella dedica che l'autrice ha inserito in questo libro si legge: "A Beatrice, per aspettare un momento prima di crescere". Una dedica che mi è piaciuta molto e che mi ha fatto pensare ai miei bimbi, sempre intenti a controllare la loro altezza, il numero di scarpe, la taglia dei vestiti e a chiedersi "...sono cresciuta/o?".

Il libro Le scarpe della mamma è arrivato in casa nostra su precisa scelta di mia figlia che ha trovato divertente la copertina: una bimba intenta a provare le scarpe della mamme. "Come faccio io!", mi ha detto. E l'ha preso. La nonna le aveva regalato dei soldini in occasione del quinto dentino caduto e lei ha deciso di spenderli in libreria. 
Il libro fa parte della collana Bollicine Prime Storie, Giunti Kids ed ha una copertina particolare: è arrotondata da un lato tanto da far vedere la pagina successiva. Quella su cui, tra l'altro, sono disegnati i ritratti dell'autrice Silvia Vecchi e di Antonio Vincenti che ha illustrato il libro. In basso c'è anche lo spazio per scrivere il nome di chi ha letto il libro.
Un volumetto da personalizzare, dunque, che nella bandella dell'ultima di copertina ha anche un segnalibro da ritagliare. Inutile dire quanto la cosa sia piaciuta alla mia bimba, sempre attenta a tutto ciò che si può ritagliare, appiccicare...

Più che una storia il libro riporta dei singoli episodi: la protagonista riesce a risalire alla situazione del giorno a seconda del tipo di scarpe della mamma che vede in giro. Se ci sono gli infradito pronti per essere infilati in borsa la bimba capisce che si va in piscina, se trova una scatola con scarpe dal tacco alto abbinate ad un bel vestito si rende conto che tra qualche giorno ci sarà il matrimonio dello zio e così via... Si rende conto che c'è un tipo di scarpe per ogni occasione... e la tentanzione di provarle e fare una sfilata di moda è più forte di lei... 

I testi sono scritti in caratteri grandi e ben chiari in modo da poter essere letti da piccoli lettori alle prese con le prime letture. Per il momento alla mia bimba l'ho letto io visto che ancora non è in grado di fare da sola. Le illustrazioni coprono tutte le pagine e mostrano il mondo delle scarpe della mamma, visto da una bambina.

Alla fine della lettura la mia bimba ha sorriso tutta soddisfatta, come per dire "Lo vedi che non sono solo io che lo faccio?". Cercando tra le foto scattate questa estate ne ho trovata una che calza a pennello con il discorso. Se l'è scattata da sola, mia figlia, tenendo in mano la fotocamera e puntandola verso il basso per documentare la sua vogli di infilare i piedini nelle scarpe di mamma... Dove le avrà trovate, quelle orrende scarpe (che sono mie!!! ma ammetto che non sono il massimo) non lo so!

Alzi la mano chi non ha mai guardato o provato di nascosto le scarpe della mamma... 
Anch'io l'ho fatto... E la mia bimba lo fa con le mie... Anche il piccoletto ci prova con quelle di papy... Ed è stato tentato di mettere anche le scarpe della mamma, con i tacchi... Ha fatto due passi, si è guardato attorno ed è scoppiato a ridere per tornare alle scarpe enormi di papà!
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Le scarpe della mamma
Silvia Vecchini (illustrazioni Antonio Vincenti)
Giunti Kids
5.50 euro

mercoledì 28 settembre 2011

Cenerontola principessa all'arrembaggio (Davide Nonino)

E chi l'ha detto che le principesse sono tutte magrissime, con una chioma lucente, su un paio di scarpe con tacco 12 e delicate al punto tale da dover avere una schiera di servi al suo seguito? Anche se nell'immaginario collettivo - con la complicità di chi, fino ad ora, ha sempre descritto principesse in questo modo - l'idea è consolidata, i tempi cambiano ed in ogni donna si scopre una principessa fatta di carne ed ossa, con scarpe da tennis ai piedi, pronta a dare una mano agli altri e non necessariamente immobilizzata nel suo ruolo di belloccia di turno.
Cenerontola ne è la prova più lampante: una principessa al pari di tutte le altre, anche se il suo aspetto ed i suoi modi non sono poi così regali come si potrebbe immaginare. Anzi, una principessa che dimostra di avere qualche cosa in più...
E' la protagonista di un simpatico libro in uscita in questi giorni: Cenerontola principessa all'arrembaggio, di Davide Nonino
La Cene è una principessa sui generis, vive in un castello in affitto in compagnia del Gatto con gli stivali che ad un certo punto della storia li perde (e diventa Gatto senza stivali) ed ha un modo di fare molto più comune di quanto non si possa pensare.
La sua grande occasione arriva quando viene bandita la prima edizione di un concorso che mira a scegliere la "VERA principessa" e le cui votazioni saranno affidate ad una singolare giuria, composta anche dal popolo. 
Cenerontola non si tira indietro. Anzi, è convinta di avere tutte le carte in regola per partecipare e vincere. Ed anche se si troverà ad affrontare qualche tiro scorretto, dimostrerà che... bhè, cosa dimostrerà bisogna scoprirlo leggendo il libro.
Il personaggio nato dalla fantasia di Davide Nonino prende forma, su carta, grazie alla penna di Simona Meisser e si trova a vivere un'avventura strampalata e simpatica che porterà un sorriso in lettori di tutte le età. Non è un libro per bambini troppo piccoli perchè comunque la storia è ben strutturata e si snoda in un centinaio di pagine. Ma non è preclusa a nessuno visto che l'autore indica che si tratta di una lettura adatta per lettori dai 6 ai 99 anni.

Ho avuto occasione di leggere il libro in anteprima rispetto alla sua uscita nelle librerie e ammetto che all'inizio mentre leggevo il suo nome la mia mente mi riportava sempre a Cenerentola... a quella con la "e"... gioco-forza dovuto all'abitudine legata al personaggio classico. Ma pian piano la "o" ha fatto irruzione e la lettura è stata molto piacevole. Una favola moderna, con un personaggio simpatico. Anzi, con dei personaggi simpatici visto che Cenerontola vive le sue avventure assieme ad alcuni personaggi che si sono meritati delle specifiche citazioni.

Alla fine del libro, infatti, l'autore ha inserito dei minisodi - dei piccoli episodi che riguardano alcuni dei personaggi che ruotano attorno alla figura di Cenerontola - ed è il caso di Vandalo, del maiale volante e di Arturo. Si tratta rispettivamente di un cavallo, un maiale con le ali ed un coccodrillo. Personaggi che sono a loro modo importanti per la Cene durante le sue avventure.

Segnalo, inoltre, che Cenerontola supporta la Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus: il 10% dei proventi ricavati con la vendita del libro saranno destinati ai bambini di Haiti con il programma Maternità Sicura. Una principessa che pensa anche agli altri dunque. Non potrebbe essere che lei la "VERA principessa" che si cerca nel regno. 

A chi volesse saperne di più segnalo il sito www.cenerontola.it nel quale si possono avere informazioni sul libro ma si può anche giocare con il personaggio e tanto altro ancora. Dal sito si può anche comprare direttamente il libro (costa 13.00 euro) senza l'aggravio di spese di spedizione. 

Con la Cene si può giocare, si può stampare la sua sagoma per diffondere un sorriso in ogni dove... E' un personaggio tutto da scoprire... 

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Cenerontola principessa all'arrembaggio
Davide Nonino
Il Ciliegio edizioni
13.00 euro

sabato 24 settembre 2011

Lettera d'amore a una ragazza di una volta (Enzo Biagi)

L'immagine usata in copertina ben rappresenta ciò che Enzo Biagi, autore del libro "Lettera d'amore a una ragazza di una volta", intende raccontare: un lungo cammino, il cammino della vita, fatto con una donna accanto. Sua moglie Lucia. Una donna che l'ha compreso, l'ha rispettato, ha rispettato le sue scelte, gli è stata accanto con discrezione ma in modo intenso ed importante.

"Qualcuno potrà stupirsi perchè questo racconto non ti ha posto in primo piano, non ti ha illuminato come la protagonista. Accade così di questi tempi: in tanti, troppi, confondono l' "apparire" con l' "essere" mentre tu, assieme alle nostre figlie, sei stata la persona che maggiormente ha contato nella mia esistenza".

E' nell'ultimo capitolo che l'autore sottolinea quell'aspetto che emerge agli occhi del lettore durante la lettura: la lettera d'amore è più che altro un racconto della sua vita, della vita di quell'Enzo Biagi che ha vissuto la guerra, che è passato da un'esistenza difficile a un impegno lavorativo di livello. Quel ragazzino che è diventato uomo con penna e taccuino in mano, diventando poi l'Enzo Biagi che tutti noi conosciamo.

Nel libro racconta di tante vicende, compaiono molti nomi di personaggi più o meno famosi - alcuni sconosciuti per me, lo ammetto - e devo dire che mi aspettavo qualche cosa di diverso. Probabilmente io sono tra quelli che si chiedono ciò che l'autore riporta nell'ultima pagina: mi sono chiesta come mai Lucia, la "ragazza di una volta" a cui l'autore si rivolge, compaia solo in modo marginale.

E' proprio nell'ultimo capitolo che l'autore si concentra sui suoi affetti. Tanto che è proprio "affetti" il titolo scelto per il capitolo finale. E' qui che apre del tutto il suo cuore e parla in modo quasi esclusivo di sua moglie e delle sue figlie.

"Te l'ho detto, Lucia, penso che la mia vita sia stata felice, ma nel giro di un anno terribile ho dovuto pagare il prezzo di tutto: tu mi hai lasciato, Anna è morta all'improvviso, sono stato calunniato ed offeso sul lavoro. E così, per trovare un equilibrio accettabile, mi sono immerso ancora di più nel fare - come diceva mia madre - il compito quotidiano. Ogni mattina vado puntuale nel mio studio sopra la Libreria Rizzoli e smetto soltanto quando ha già fatto buio".

Ho avuto in prestito questo libro con altri che ho letto durante l'estate: dei sette libri che mi ha prestato una mia amica, questo l'ho lasciato per ultimo. Probabilmente perchè mi "ispirava meno". Ed in effetti devo dire che, pur avendomi toccato il modo delicato e pulito con cui l'autore si rivolge alla sua amata, defunta moglie, ho letto piuttosto di fretta i tanti racconti inerenti i numerosi personaggi che Biagi cita nel libro.
Trovo che sia una lettura che potrebbe interessare chi volesse approfondire la conoscenza del giornalista autore del libro. Io, a dire il vero, non me lo sono andata a cercare e ne avrei fatto anche a meno.

Un libro ben scritto, questo va detto, ma che onestamente mi ha "presa" poco. In 188 pagine ci si rende conto di cosa abbia riservato la vita ad un uomo come Enzo Biagi: dalle sue origini modeste alla guerra, dall'arrivo nel mondo del giornalismo alle missioni all'estero fino alla sua vita più recente.
Un libro che, però, non mi ha catturata più di tanto. Ciò non toglie il rispetto che possa avere nei confronti della storia - a tratti difficile - dell'autore. Personalmente, però, non mi ha entusiasmata più di tanto. Non me ne voglia!
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Lettera d'amore ad una ragazza di una volta
Enzo Biagi
Rizzoli Editore
15.00

venerdì 23 settembre 2011

Goccia Lina e il ciclo dell'acqua (Stella Bellomo) - Venerdì del libro

Lina è una piccola goccia di mare sognatrice e amante dell'avventura, che mossa dal desiderio di avere nuove esperienze, inizierà un viaggio entusiasmante in giro per il mondo. Così... passeggiando allegra per il cielo, spinta dal vento, e comodamente seduta su una Biancanuvola morbida e paffuta, farà tante nuove conoscenze imparando molto più di quanto si sarebbe mai immaginata... soprattutto su se stessa!

E' questa la presentazione del libro Goccia Lina e il ciclo dell'acqua che si legge sull'ultima di copertina di un ben volume che abbiamo preso - assieme al suo seguito - qualche settimana fa in biblioteca. Ed è questa la nostra proposta per il Venerdì del libro di oggi, iniziativa di Homemademamma.
Come ben si capisce, nel narrare le avventure della Goccia Lina, si fa conoscere ai piccoli lettori il miracolo della natura, quello che è alla base del ciclo dell'acqua.
Così, seguendo il viaggio di una simpatica goccia d'acqua e di tante sue amiche, i piccoli lettori si divertono e imparano molto su ciò che sta dietro un nuvolone nero, sotto alle correnti del mare, in un delicato fiocco di neve.

Autrice dell'opera è Stella Bellomo che ha curato anche le illustrazioni: nella pagine di sinistra vengono proposti i testi e su quelle di destra le illustrazioni. Sono illustrazioni semplici, che sembrano uscite dalla penna di un bambino: e non lo dico per sminuire l'autrice... anzi... il fatto che i piccoli lettori (almeno ai miei è capitato così) vedano delle illustrazioni semplici e simili alle loro li rende più vicini al libro ed anche più curiosi, tanto da pensare di riprodurre le varie avventure della Goccia Lina con le loro mani.

Il ciclo dell'acqua viene raccontato a mo' di avventura ed abbiamo trovato anche il secondo volume - sempre in biblioteca - che completa il cammino della Goccia Lina. Si tratta di Goccia Lina e il fiume sotterraneo. Le prime pagine dei due volumi sono molto simili tra loro (dettaglio che non è sfuggito ai miei piccoli lettori) e trovo che sia buona cosa per introdurre la storia anche a chi non avesse letto il primo libro, in modo da rendere i due volumi consequenziali ma non necessariamente da leggere l'uno dopo l'altro.
I testi sono di semplice comprensione anche se più articolati dei libri che di solito sono indirizzati ai bambini più piccoli. La storia si fa seguire senza problemi e le illustrazioni aiutano molto.

Su questo tema abbiamo un altro libro che ai miei bimbi piace molto e che leggiamo sempre con piacere: altro genere di libro ma stesse avventure, sempre legate al ciclo dell'acqua, le abbiamo trovate ne Il fantastico viaggio del signor Acqua.

E' un tema che mi sta molto a cuore perchè i bambini vanno educati, fin da piccoli, al rispetto della natura e alla conoscenza dei meccanismi che la regolano. Il ciclo dell'acqua è uno di questi.
E' un tema a cui sono molto affezionata, poi, perchè mi ricorda una vecchia esperienza: anni fa ho scritto i testi e curato le illustrazioni di un libricino realizzato nel mio comune, in collaborazione con un'associazione e poi distribuito nelle scuole proprio sul tema del ciclo dell'acqua.

E' stato pubblicato nel 2004 e questa è l'immagine di Martina la giocciolina (così l'avevo chiamata io)... La Goccia Lina somiglia molto alla mia, di goccia... Ma non potrebbe essere altrimenti visto che una goccia non può avere una forma di molto diversa da quella che ha!
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Goccia Lina e il ciclo dell'acqua - Goccia Lina e il fiume sotterraneo
Stella Bellomo
Lineadaria Editore
15.00 euro

mercoledì 21 settembre 2011

Le storie delle fate (AA. VV.)

Ci sono fate di ogni tipo: piccole e grandi, mingherline e cicciottelle, dolci e birichine, timide e chiacchierone... ce n'è anche una che assomiglia a te!

Le storie delle Fate è un libro nuovo di zecca, comprato (e non era un acquisto previsto o programmato) ieri pomeriggio per accontentare la mia bimba che si è dimostrata molto brava su più fronti: la scuola, i compiti, l'organizzazione del suo tempo, la gestione di una situazione un po' particolare che la riguarda. Brava, una brava bambina. Una bambina di cui sono tanto orgogliosa! Una bambina che, però, di sera, fa fatica ad addormentarsi da sola perchè dice di avere paura del buio e di temere di fare brutti sogni.
Le fatine l'hanno aiutata un bel po' e ieri sera, dopo aver letto al storia di Brillina, la fatina delle stelle, la mia principessina mi ha chiesto di lasciarle la luce accesa ma di lasciarla dormire da sola, nella sua stanza. E così è stato. Un piccolo incantesimo di una fatina? Perchè no? Un pizzico di magia - reale o immaginaria che sia - non può che far bene a grandi e piccini....

Il libro è piuttosto compatto, somiglia ad un diario di scuola nelle sue dimensioni. Ha una copertina rosa con una sovracopertina in cartoncino lucido ed inserti glitterati, proprio come meglio si conviene ad un libro che parla di fatine.

Le storie proposte sono quattro e sono le storie di quattro simpatiche fatine: Mirtilla Fatina del Bosco, Perla Fatina del Mare, Primula Fatina dei Fiori, Brillina Fatina delle Stelle.
Il libro è davvero magico. Eh si, perchè oltre a narrare le avventure delle quattro fatine - ognuna nel suo ambiente naturale - offre molti altri spunti.


Noi abbiamo iniziato da Brillina. Ebbene, dopo la sua avventura "stellare", abbiamo trovato l'invito ad effettuare un'attività stando con il naso all'insù, guardando le stelle in una notte di cielo sereno. E poi spiegazioni inerenti alla sua bacchetta magica ed un approfondimento in fatto di stelle con l'indicazione dei segni zodiacali. Poi si passa alle pagine in cui sono proposti incantesimi e formule magiche con filastrocche molto simpatiche. Tra queste ne abbiamo trovate due della buonanotte che hanno fatto proprio al caso nostro.

Andando avanti si arriva a fare la conoscenza delle amiche di Brillina: si tratta di fatine che vengono presentate con una scheda individuale che ne illustra caratteristiche, segni particolari, colore preferito, gusti... Un modo simpatico per conoscere altre fatine!

Visto che Brillina è la fatina delle stelle, l'approfondimento sui segni zodiacali è quello più pertinente. Per le altre fatine, invece, si offre al piccolo lettore (piccola lettrice, visto che è un libro prettamente femminile... anche se non c'è niente di male se a leggerlo è un bimbo!) una panoramica sui rispettivi ambienti: il bosco e gli animali del bosco, il mare e gli animali marini, i fiori e le quattro stagioni. Le fatine hanno le sembianze di bambine comuni: non sono snellissime, altissime, bellissime, luccicosissime... Sono bambine come tante altre ed hanno dei doni particolari... Un po' come avviene in ogni bambino: ognuno ha qualche cosa di speciale che lo distingue dagli altri, un dono speciale che va valorizzato, proprio come avviene alle fatine del nostro libro.

Le storie sono un po' più lunghe di quelle pensate per bambini piccoli piccoli: richiedono una soglia di attenzione maggiore proprio per via del fatto che si tratta di storie ben strutturate, con frasi piuttosto ricche dal punto di vista grammaticale.

Il libro conta quasi 250 pagine molto colorate e ben illustrate. In copertina non è indicato alcun autore visto che, in realtà, ne sono più d'uno: Mariagrazia Bertarini (Perla, Primula Brillina), Silvia D'Achille (Mirtilla). Le illustrazioni sono di Marga Biazzi (Brillina), Maria Grazia Boldorini (Mirtilla), Marina Marinelli (Primula), Sterfania Piazza (Perla). Tutte donne. Un po' fate anche loro visto che dalla loro fantasia sono nati personaggi così magici. Le illustrazioni nelle schede delle fate sono di Marga biazzi, elaborazione al computer di Sansai Zappini. Le illustrazioni restanti sono di Tony Wolf... non una fatina ma... che dite?... un magico folletto? ;-)
Gli altri testi presenti nel libro sono di Silvia D'Achille con progetto grafico di Romina Ferrari.
Insomma, un gran lavoro di squadra, ecco perchè non sono indicati autori in copertina (almeno credo).

Io l'ho preso in libreria, dopo aver passato una buona mezz'ora in quel posto con mia figlia che quasi non riusciva a stare dietro a tutto ciò che c'era da vedere, da ammirare, da toccare... Ho visto, però, che on line era disponibile ad un prezzo più basso. Pazienza... noi ci abbiamo aggiunto il gusto di passare un po' di tempo in libreria... il che non guasta!

Alla mia bimba il libro è piaciuto molto. E chissà che non sia stata davvero la fatina Brillina ad usare la sua bacchetta magica sulla mia bimba per farle acquistare quella serenità che le è servita per addormentarsi da sola? Ma si... Io un po' ci credo...

E voi? Ci credete alle fate?
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Le storie delle Fate
AA. VV.
Dami Editore
12.50 euro

lunedì 19 settembre 2011

Love trainer (Julia Llewellyn)

Perchè per recuperare la forma fisica ci si affida ad un body trainer e per trovare equilibrio in amore non ci si può affidare ad un love trainer? Se lo chiede Katie, una trentenne loondinese che, in difficoltà sul fronte lavorativo, un lavoro se lo inventa.
E lo fa cercando di mettere a frutto ciò che ha passato personalmente nella sua vita privata. Diventa una love trainer e dispensa consigli su come "addestrare" il proprio partner. Il termine non è sbagliato, è pertinente al 100% visto che applica una teoria secondo la quale gli uomini (i suoi servizi di love trainer vengono prestati per lo più a donne in difficoltà nella propria sfera sentimentale) sono paragonabili a dei cani. Anche loro vanno addestrati e trova che le regole che valgono per gli amici a quattro zampe siano perfettamente calzanti anche per gli uomini. Il tutto, secondo il concetto per il quale la donna deve saper diventare "capo branco" e farsi rispettare.
Insomma, Love Trainer è una lettura leggera, di quelle che sono consigliate sotto l'ombrellone, per una pura evasione. Niente di più.

Katie, a dire il vero, inizia la sua carriera come donna delle pulizie. Un impiego che è frutto di un grande equivoco e che la porterà nella vita di Rebecca: un'agente letteraria abituata a frequentare ambienti di un certo livello, con una casa chic ma perennemente in disordine. In questo ambiente Katie conoscerà anche le amiche di lei e pian piano ognuna si renderà conto di avere una vita sentimentale molto vicina al fallimento... tanto da avere bisogno di una love trainer, ciò che Katie si troverà a fare prima con Rebecca e poi... per mestiere!

Se mi è piaciuto? Bhè, non è uno dei generi che preferisco ma ogni tanto cambiare genere non può far male. Ciò che mi è piaciuto meno è stata quella sensazione di confusione che ho avvertito in alcuni passaggi: tanti i personaggi che entrano in scena, vite frenetiche, situazioni che mi hanno un po' spiazzata.... Tutto sommato, però, l'ho letto con interesse per cercare di capire come andasse a finire la storia della "love trainer", se i suoi consigli sarebbero andati a buon fine e che risvolti avrebbe avuto la sua vita personale.

L'ambiente che viene descritto è un ambiente a cinque stelle, fatto di abiti firmati, di inviti tutti lustrini, di donne di servizio, sesso sfrenato e quando capita (anche se questo discorso non vale per tutti i personaggi) oltre che di uso disinvolto di droghe... Un ambiente che non mi si addice affatto ma che, per la tipologia di romanzo, è stato ben scelto.

Tra le persone "normali", quelle che non arrivano alla fine del mese, che hanno pargoletti in giro per casa a cui cambiare i pannolini, quelle che fanno il doppio lavoro per potersi pagare una seduta dall'estetista... bhè, chi tra queste persone "normali" potrebbe pensare di pagare una "love trainer"? Qualcuna che ti dica di snobbare il tuo uomo per "addomesticarlo"? Di non farti sentire per qualche giorno prima di rispondere ad un sms e tutto il resto? Solo in un ambiente patinato un personaggio così avrebbe potuto far breccia.

Tutto sommato, poi, non è che la love trainer dica niente di nuovo: come dice lei, la "love trainer dice ciò che le amiche pensano ma che non si sognerebbero mai di dirti in faccia!".

Da uno a dieci darei 6 come voto a questo libro. Consigliato a chi ama il genere spensierato e a chi fosse curioso di capire cosa voglia dire, in pratica, essere una "love trainer".

E voi che ne dite? Siete proprio sicure che una "love trainer" non possa fare anche al caso vostro? Che ne dite dell'idea che gli uomini vadano "addestrati" come i cani? Io onestamente la trovo un po' eccessivo anche se, a ben guardare, ci sono alcuni aspetti che calzano a pennello... lascio a chi volesse avventurarsi nella lettura del libro scoprire quali...
E poi, chi dice che non ci siano anche donne da "addestrare"? Nel libro Katie ne fornisce anche una prova.

Ps. il libro mi è stato prestato da un'amica - ma avevo letto anche la recensione di Chiara in merito - e quando me l'ha dato ha arricciato il naso e mi ha detto: "...arriverai ad un certo punto e ti annoierai"... Devo dire che non mi sono poi annioata così tanto... anzi! A giudicare dalla smorfia della mia amica mi ero immaginata chissà quale noia... Invece no, dai... E' anche divertente!
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Love trainer
Julia Llewellyn
Mondadori
17.50 euro