domenica 5 marzo 2023

Il figlio prediletto (A. Nanetti)

  

Le copertine Neri Pozza sono bellissime. 

Bellissime le immagini scelte, bellissima la carta scelta.

E sono molto belle anche le storie. Questa, per lo meno, è una storia toccante e capace di arrivare al lettore con violenza, anche, in alcuni momenti.

Nelle more della narrazione si alternano due periodi storici differenti.

Tutto ha inizio una sera d'estate del 1970 con due ragazzi che si trovano a vivere un amore dolce, intenso ma inaccettabile nella comunità in cui vivono, un piccolo paesino della Calabria. Un segreto, il loro, che nel momento in cui verrà scoperto porterà a conseguenze tragiche. Nunzio e Antonio: erano i due ragazzi innamorati. Non intendevano infastidire nessuno, solo vivere il loro amore. Ma qualcuno ha deciso che non fosse possibile portare avanti una storia così, una storia di recchiuni tanto per citare il termine utilizzato nella lingua del posto. E finisce in tragedia con Antonio cadavere e Nunzio allontanato dalla sua casa, dalla sua terra, dalla sua famiglia con un profondo dolore che non lo abbandonerà più.

Anni dopo sua nipote Annina farà una scelta che la porterà sulle tracce dello zio. La ragazza vive in sofferenza le convenzioni del posto, le raccomandazioni della madre e della nonna che la vorrebbero sottomessa come meglio si addice ad una donna influenzano le sue scelte ma fino ad un certo punto. E suo padre, quell'uomo tutto d'un pezzo che decide cosa sia giusto e cosa non lo sia, quell'uomo che incombe su di lei come una figura a cui non si può mai dire di no ben presto diventerà una figura da cui prendere le distanze. Annina decide di farlo in maniera definitiva, sfidando tutto e tutti. Così come decide di mettersi sulle tracce dello zio per conoscere, finalmente, la sua storia, quella che tutti hanno cercato di nascondere.

Si alternano, dunque, i racconti di ciò che accade a lei e di ciò che, anni prima, era accaduto a lui. Due storie intense, nelle quali la ricerca della libertà e della proprio dimensione nel mondo porta i due protagonisti ad affrontare la vita di petto, con tutte le difficoltà che arrivano giorno dopo giorno. 

Lontani entrambi, seppur per motivi e scelte differenti, hanno preso le distanze delle rispettive famiglie: non per scelta lui, per scelta lei. 

Ho amato la figura di Nunzio. Mi sono sentita meno in sintonia con Annina: non si può pensare di apprezzare tutti allo stesso modo e poi è una questione di empatia... il meccanismo, almeno per quel che mi riguarda, è lo stesso che avviene con le persone che si incontrano quotidianamente. Lo stesso accade con i personaggi delle storie che leggo.

Entrambi, però, sono personaggi emozionanti e ben resi dall'autrice in contesti che hanno le loro regole  (sia quello d'origine di zio e nipote che in quello d'adozione). Ho letto questo libro con piacere pur essendo una storia triste. Io così, almeno, l'ho recepita.

Una storia, comunque, all'altezza della copertina.

Ps. i dialoghi che vengono proposti in dialetto non solo non infastidiscono, ma rendono meglio l'idea delle situazioni che i personaggi stanno vivendo.
***
Il figlio prediletto
Angela Nanetti

Neri Pozza Editore
pag. 232
16.50 euro copertina flessibile

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