martedì 6 aprile 2021

L'anatra sposa (M. Ceroni)

 

La vita scorre senza troppi scossoni a Ghiarole, sulla riva del fiume Po, con i suoi ritmi, le sue abitudini, i suoi rituali. 

Anche la piena del fiume fa parte di quella routine pur portando ogni volta distruzione e lavoro necessario per riconquistare un minimo di normalità, per riappropriarsi dei proprio spazi e degli angolini di un'esistenza che appare sempre uguale a se stessa. Si apre così, proprio con i postumi della piena del fiume, il racconto della vita di un paese che sembra non riservare molte soprese che non vadano oltre uno spettacolo al teatrino o l'arrivo di una famiglia di fuori, una famiglia Milanese che ha acquistato una casa in paese. Piccole novità che si intrecciano con quella consuetudine che è propria dei paesi di provincia nei quali tutti sanno tutto di tutti.

Eppure, anche se tutti si conoscono, c'è una casina più isolata di altre nella quale l'esistenza sembra scorrere più lentamente che altrove e dalla quale tutti prendono discretamente le distanze. È la casa della Signora e delle sue due figlie: Alda, la figlia minore, dal carattere schivo, fiero e sicuro; Nevia, la figlia maggiore, una ragazza che ha un rapporto molto particolare con la vita, un po' svagata e rinchiusa nel suo mondo. In paese si pensa a quelle tre donne con compassione. Ognuna particolare a modo suo, ognuna abituata ad un'esistenza nella quale il rapporto con gli altri non è contemplato fatta esclusione per l'anziana Nene che frequenta abitualmente quella casa sfortunata.

L'autrice racconta con delicatezza, nel libro L'anatra sposa che ho letto in collaborazione con Thrillernord, la storia di una periferia dove le chiacchiere, i pettegolezzi arrivano prima di qualunque verità e possono fare male. 

Molto male. Ne sa qualche cosa Ermanno, l'Ermanno delle suore. Un uomo timorato di Dio che è al servizio del convento per piccole riparazioni ma anche di quanti, in paese, possano avere bisogno della sua abilità nell'aggiustare ciò che ha bisogno di essere aggiustato. Un santo, tale si considera. Non è un peccatore, Ermanno. È un uomo semplice, devoto, corretto e sincero eppure all'improvviso per lui le cose cambiano. Ermanno è un personaggio che mi ha intenerita ed è quello che maggiormente mi ha emozionata. Mi ha fatto pensare a quei meccanismi di paese che troppo spesso si innescano per un nonnulla con quella superficialità e quel pregiudizio che, nella maggior parte dei casi, portano fuori strada.

La vicenda che scombina le carte ha per protagonista, suo malgrado, Nevia: quella ragazza semplice che si trova ad affrontare una situazione della quale non comprende appieno la portata. 

È una storia nella quale c'è chi fa delle scelte che determinano alcuni particolari eventi, nella quale ci sono colpe non del tutto considerate come tali ma anche nella quale si ha tanta voglia di riscatto.

La scrittura è scorrevole, i personaggi ben delineati e le descrizioni degli ambienti efficaci. Ho seguito con una certa curiosità le varie vicende ma sono rimasta con l'idea, sul finale, di diversi sospesi. Diverse esistenze restano sospese lasciando quasi pensare alla possibilità che la storia possa proseguire, ad una sorta di finale aperto.
Chissà!
***
L'anatra sposa
Marta Ceroni
Bompiani editore
200 pagine
16.15 euro copertina flessibile, 10.99 euro Kindle

Nessun commento:

Posta un commento