venerdì 22 maggio 2020

Eroi dell'Olimpo. L'eroe perduto (R. Riordan) - Venerdì del libro

Non c'è niente da fare. Sarà pure un autore per ragazzi, io non rientro nella categoria da un po' ma Rick Riordan riesce a lasciarmi addosso la voglia di andare avanti e cercare subito il seguito delle serie che propone. Le stue avventure tra dei e semidei sono conivolgenti e viene voglia di andare avanti con voracità.

E' stato così con Percy Jackson & gli dei dell'Olimpo, è così con gli Eroi dell'Olimpo di cui ho appena terminato di leggere L'eroe perduto, il primo della serie.
In realtà è un discorso mai chiuso con la serie precedente, una continuazione naturale nella quale si ritrovano gli stessi personaggi, più o meno. 

Dico più o meno perchè, come dice il titolo, un eroe è smarrito, perduto, scomparso nel nulla ed il suo non è un nome qualsiasi ma si tratta di Percy Jackson. Annabeth è alla sua ricerca ma ci sono grossi problemi in vista ed è necessario che qualcuno, in sua assenza, prenda le redini della situazione, rischio l'estinzione di tutti gli dei e la distruzione dell'Olimpo.

La novità più grande che arriva con il primo volume della seconda serie, rispetto alla precedente, è l'introduzione della mitologia romana nella storia ed anche un certo scambio ai vertici... ma non dico di più. E inutile dire che ci sono scontri a volontà, ricerche, pericoli, pozioni....
L'ambientazione si divide tra gli Stati Uniti d'America contemporanei e il mondo parallelo, quello che esiste oltre la nebbia, il mondo degli dei.

Due mondi tra i quali tre ragazzi scoprono improvvisamente di doversi dividere, proprio come accadde tempo prima a Percy.
Jason Grace si sveglia negli ultimi posti di un autobus ma non sa come ci è finito. I suoi ricordi sono completamente cancellati e nemmeno quella ragazza che gli fa gli occhi dolci gli dice qualcosa. Cosa ci fa in quel posto? Chi sono quei ragazzi e quelle ragazze che sono in autobus con lui? Dove stanno andando? E perchè?
Leo Valdez è il miglior amico di Jason (così dice) ed è una ragazzo molto abile con bulloni e cacciaviti. Le sue mani sanno dare vita alle cose ed ha qualche problemino con il fuoco. Non ha avuto un'infanzia semplice ed è passato da una famiglia affidataria all'altra.
Piper McLane è la ragazza di Jason (così sostiene, anche se lui non se lo ricorda proprio), è alla ricerca di suo padre scomparso da qualche giorno e serba un segreto: in sogno ha delle visioni inquietanti, con suo padre in pericolo e con strani personaggi che le chiedono di tradire i suoi amici per poter liberare suo padre.

La loro vita ha una decisiva svolta nel momento in cui l'autobus su cui viaggiano viene attaccato da un gruppo di spiriti della tempesta e vengono raggiunti da una ragazza che dice di chiamarsi Annabeth ed essere alla ricerca di un certo Percy Jackson. Quel Percy Jackson che, però, i tre ragazzi non sanno chi sia.
Da questo momento i tre ragazzi verranno catapultati in un altro mondo dove conosceranno tanti personaggi particolari che nemmeno nei sogni hanno mai incontrato: tra satiri, ciclopi, draghi di metallo e dei di ogni fattezza e potenza, Jason, Leo e Piper scopriranno di essere i predestinati per affrontare una grande impresa, pericolosa ma indispensabile per salvare quel mondo in cui le figure mitologiche sono all'ordine del giorno. Arrivano nel campo Mezzosangue: una realtà che non conoscono e che fanno fatica a comprendere fino a che non verrà svelata la loro natura di semidei ed il loro incarico. 
C'è un potentissimo nemico da combattere e sarà necessario che sette semidei combattano insieme... ma loro sono solo tre... 

Nelle more del racconto si prende familiarità non solo con la mitologia greca - come avvenuto con la serie di Percy - ma anche con quella romana e Jason ne sa qualcosa...
Per permettere al lettore di familiarizzare con la forma romana degli dei, alla fine del libro è riportato un glossario molto utile per fare chiarezza (durante la lettura in alcuni punti si usa indifferentemente il nome romano e quello greco per la stessa divinità e io ho dovuto fermarmi a riflettere un momento per ben capire di chi e che cosa stessimo parlando).

Si scopre, ad esempio, che Poseidone (dio greco del mare, figlio dei Titani Crono e Rea nonchè fratello di Zeus e Ade) nella sua forma romana è Nettuno. 
Facile, no? Lo sanno tutti, giusto? 
Però magari con gli dei minori il discorso cambia ed è una bella scoperta. Per ma, almeno, lo è stata.
Magari chi è esperto di mitologia greta e romana si farà una risata davanti alle mie considerazioni ma per me sono state piacevoli scoperte (ed anche conferme in alcuni casi) su argomenti che non spolvero da tempo (se non con letture di questo tipo).

Il personaggio che mi è piaciuto più di tutti è stato Leo. 
Un ragazzo convinto di essere sfortunato, respinto da tutti, una presenza inutile secondo il suo punto di vista. Scoprirà che non è affatto così e la sua nuova consapevolezza lo ha reso molto tenero ai miei occhi, come se un ragazzino maturasse pian piano fino a rendersi conto di avere un ruolo importante (e direi anche fondamentale) nel mondo.

E Percy? Verrà ritrovato? Che fine avrà fatto?
Non posso dirlo. Eh no! Che gusto ci sarebbe... Posso solo dire che la strada è lunga così come lo è la serie che è composta da cinque libri. Ce ne saranno, ancora, di avventure!

Ps: io ho letto la versione con copertina flessibile e l'ho trattato un po' male... nel senso che mi sono portata il libro in giro continuamente da una stanza all'altra, anche nelle poche uscite in giardino da mia madre in borsa e la copertina si è sgualcita un po', tenendo anche conto che con le sue brave 500 pagine non è nemmeno piccino piccino e leggerissimo... diciamo che ora è un libro vissuto!!! Non rovinerei mai e poi mai un libro.

Segnalo questa lettura per il Venerdì del libro di oggi.
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Eroi dell'Olimpo. L'eroe perduto
Rick Riordan
Mondadori - Oscar Bestesellers
518 pagine
6.99 euro Kindle - 17.00 euro copertina rigida - 11.50 euro copertina flessibile

1 commento:

  1. che bella questa serie, io amo tutti i lavori di Riordan, e adoro Percy ed anche Leo!

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