venerdì 20 dicembre 2019

Percy Jackson & gli dei dell'Olimpo. Lo scontro finale (R. Riordan) - Venerdì del libro

E' un libro per ragazzi, lo so bene. E io tanto ragazzina non lo sono da un po'.
Ma io sono sempre più convinta che non ci sia un'età giusta per leggere storie, soprattuto quando sono capaci di portare via il lettore e farlo volare lontano con la fantasia.

Il quinto capitolo della saga di Rick Riordan Percy Jackson & gli dei dell'Olimpo mi ha tenuto compagnia nei giorni scorsi e devo dire che Percy e tutta la sua allegra compagnia già mi mancano.

Siamo oramai arrivati alla resa dei conti. 
Percy e gli altri semidei si stanno preparando allo scontro finale con i Titani che minacciano sempre più da vicino l'Olimpo. 
Spetterà a loro difendere il luogo in cui gli dei greci, loro genitori, hanno sempre vissuto in serenità (più o meno!).

Percy - per  chi non lo conoscesse - è un adolescente che ha scoperto di essere figlio di una madre umana e di un padre divino che risponde al nome di Poseidone. Dopo un'infanzia tranquilla, la sua adolescenza è stata segnata dalla notizia della sua semi-divinità e tutto ciò che essa comporta. E' entrato in contatto con altri ragazzi ed altre ragazze come lui ma anche con mostri più o meno pericolosi e divinità più o meno vendicative.
Non si è risparmiato lotte e pericoli, fino a qui, ma ora siamo arrivati alla vera resa dei conti. 
Crono vuole il potere assoluto. 
Vuole abbattere l'Olimpo e assumere il comando. 
La sua minaccia prende sempre più corpo, tanto più quando diversi dei, piuttosto potenti, si alleano con lui per vendetta o solo per sete di potere.
Ai ragazzi mezzosangue e ai loro compagni d'avventura spetta l'onere di affrontare la minaccia e proteggere l'Olimpo... c'è anche di mezzo una profezia che non lascia presagire niente di buono.

Non mi dilungo oltre sulla trama che non è nemmeno semplice da accennare senza spoilerare troppo. Mi vorrei soffermare, però, su ciò che mi ha maggiormente colpito di questo quinto capitolo.

Innanzitutto la consapevolezza di quanto l'unione faccia la forza. 
Percy non riesce ad unire tutti i mezzosangue e questa cosa rappresenterà una mancanza importante, anche se lui sembra non volerlo far pesare più di tanto. A tal proposito emerge la figura di Clarisse: colpita nell'orgoglio resta ferma nella sua posizione e non aiuta gli altri contro Crono. Ma nelle more del racconto qualche cosa cambierà e la sua figura mi ha fatto pensare a quante volte ognuno di noi resta fermo nelle sue posizioni nonostante tutto e a quanto sia difficile tornare sui propri passi. 
Ci vuole coraggio anche nel fare ciò! E a Clarisse tutto si può dire tranne che non sia coraggiosa!

Oltre che Clarisse, ciò che più mi è piaciuto in questo capitolo è il ruolo in generale delle figure femminili. Vengono valorizzate molto, si dimostrano all'altezza della situazione e danno anche qualche lezione al lettore. 
C'è chi si sacrifica per un amico.
C'è chi è pronto a combattere senza se e senza ma.
C'è chi riesce a tornare sui propri passi per il bene di tutti.
Sono ragazzi ma sono, soprattutto, ragazze i personaggi che trasmettono emozioni. 
Almeno per me è stato così.
La scena che ho amato di più in assoluto è quella che vede Talia scendere in campo con le sue combattenti: scena a dir poco mitica. Mi è proprio sembrato di vedere quel plotone di donne con lupi bianchi ai loro piedi pronte a difendere l'Olimpo. 
Alla faccia delle Barbie!!!

Anche il cattivo ha qualche cosa da trasmettere e la sorpresa finale mi ha colpita. 

La prima serie è arrivata alla fine ma Percy riserva ancora qualche sorpresa. Mi sono talmente trovata in sintonia con la mitologia greca che sono andata a cercare altro di questo autore... e presto avrò tra le mani il primo volume della serie successiva.

Riordan dimostra - ma non avevo certo bisogno di avere delle prove di questo, dopo quattro libri letti - di avere grande padronanza della mitologia greca e riesce a trasmettere tutta la magia e l'atmosfera che quei personaggi evocano. Tanti, tantissimi i dettagli. Le immagini delle battaglie si materializzano davanti agli occhi e sembra di essere lì in mezzo con la spada in mano!

Tra gli dei il mio preferito stavolta è Ade, dio delle ombre e dei morti: ha un passato che lo mette in contrapposizione con gli dei ed avrebbe più di un motivo per schierarsi con Crono ma il buonsenso lo porta a fare una scelta diversa, che meraviglia tutti. 
Ha una storia da raccontare, più di ogni altro ed è un personaggio che mi ha catturata.
Tra i mezzosangue, Percy domina su tutti per coraggio e per decisione: sa qual è la sua missione e non ha timori, mai. Degno figlio di Poseidone e orgoglio di mamma!
Tra i personaggi minori, ho adorato Paul, attuale compagno della mamma di Percy. Non dico perchè... non vorrei svelare troppo. Ma per quel poco per cui compare mi è sembrato davvero in gamba, il patrigno giusto per Percy.

La serie è conclusa ma credo ci rivedremo, io e te, caro Percy.
Avventure consigliate a giovani lettori e non solo. Segnalo questa lettura per il Venerdì del libro di oggi.
***
Percy Jackson & gli dei dell'Olimpo. Lo scontro finale
Rick Riordan
Mondadori editore
361 pagine
11.00 euro

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