mercoledì 26 agosto 2020

Ci proteggerà la neve (R. Sepetys)

Ho iniziato a leggere il libro Ci proteggerà la neve senza sapere nulla della trama. Quando ho capito - e non ci è voluto molto - che si trattava di una storia ambientata durante la seconda guerra mondiale ho sbuffato un po'... Dal momento che era arrivato tra le mie mani, però, l'avrei letto comunque, pur avendo l'impressione che sarebbe stata una storia simile a molte altre, di cui si intuisce con facilità la fine, nella quale si sa già chi vince e chi perde proprio come scritto nei libri di storia.

Una storia di guerra, di morte, di vincitori e sconfitti. Come tutti i libri di questo tipo. E' vero. Ma ho trovato, accanto a vicende storiche realmente accadute, storie personali di chi si è trovato ad affrontare e vivere una così terribile esperienza con altre persone portando il proprio bagaglio di segreti, di paure, di sofferenza, di disperazione ma anche di speranza.

Ci proteggerà la neve. Un titolo al plurale. Perchè il libro è strutturato al plurale. L'autrice propone diversi punti di vista, dà voce a diversi personaggi che raccontano le vicende che stanno vivendo gli uni accanti agli altri ma raccontano, allo stesso tempo, le loro singole storie. E lo fa in modo delicato e allo stesso tempo efficace, senza calcare la mano sulle brutture di una guerra che, pure, viene trasmessa al lettore in tutta la sua tragicità ma senza arrivare mai sopra le righe

Emilia è una ragazzina polacca che porta un segreto nel cuore. E non solo. E' una ragazzina innamorata allontanata dalla propria famiglia per amore, vive nel ricordo dell'amore di un padre che ha rinunciato a lei - il suo bene più grande - per proteggerla e darle un futuro.

Il poeta delle calzature faceva il calzolaio di mestiere: è convinto che le scarpe raccontino delle storie e riesce ogni volta a dimostrare che è così. E' un uomo anziano forte come un ragazzino e pronto a fare la sua parte, sempre e comunque.

Johana è pratica di medicina e questo le fornirà un'opportunità. Ma è lei che intende offrire opportunità agli altri mettendosi a disposizione per aiutare quante più persone possibile. Civili, donne, bambini ma anche soldati... e non importa da quale parte siano. 

Il bambino smarrito non ha più una famiglia. Tutti morti. E' solo ma ha trovato una nuova famiglia in quegli sconosciuti che lo hanno preso sotto la propria ala protettrice.

Un soldato. Florian. Un giovane misterioso che ha una missione da portare a termine. Sensibile ma con dei segreti che gli pesano ogni minuto di più. 

Persone diverse per provenienza, per sesso, per età, per origine, per le storie che si portano cucite addosso: eppure sono insieme. Formano un gruppo alquanto singolare ma affrontano insieme le difficoltà sempre crescenti che la guerra pone loro davanti.

Poi c'è lui: un marinaio un po' sciocco incapace di comprendere davvero il suo ruolo e anche, a dire il vero, ciò che gli sta succedendo attorno. 

Sono personaggi che si infilano nelle pieghe della storia e che diventano il cuore pulsante di un pezzo di storia che, probabilmente, non è poi così noto come altri episodi: è la sorte di una nave, quella che è considerata da tutti la nave della salvezza, nella quale polacchi, lituani e prussiani si trovano fianco a fianco per poter assicurarsi un posto verso un futuro, lontano dalla guerra e dai suoi orrori.

Sarà davvero la nave della salvezza per Johana, per Florian, Emilia e tutti gli altri? Io non conoscevo la storia di questa nave... e mi ha colpita nel profondo.

Ogni personaggio mi ha toccata le corde del cuore a modo suo. C'è chi lo ha fatto per la sua ingenuità, chi per il suo coraggio, chi per la sua tenacia, chi per la sua speranza. Ognuno ha qualche cosa da dire fino alla fine. Ognuno racconta un pezzetto di se, fino alla fine.

Mi è piaciuto lo stile dell'autrice. Uno stile fluido ma non banale che è stato il frutto di un'approfondita indagine. E mi ha fatto riflettere. 

No, non è la solita storia di guerra. Purtroppo la guerra è sempre la stessa ma in questo caso sono venuta a conoscenza di vicende che mi erano sfuggite (non ho mai amato la storia...) ma mi è anche sembrato di incontrare gli occhi di quei personaggi, di stringere le mani con quelle dita gelide, di sentire i passi di quegli stivali tirati a lucido, di ascoltare il peso dei passi dei soldati sul pontile e di sentire il grido d'aiuto di tutti coloro che, in un modo o nell'altro, hanno sacrificato qualche cosa per quella guerra che in pochi hanno compreso.

Bel libro (non posso dire bella storia perchè è una storia dolorosa). 

Lo consiglio anche a giovani lettori.

***
Ci proteggerà la neve
Ruta Sepetys
Garzanti Editore
361 pagine
10.90 euro copertina flessibile, 16.90 copertina rigida, 6.99 Kindle

Nessun commento:

Posta un commento