venerdì 28 luglio 2017

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (J.K. Rowling) - Venerdì del libro

E' un fantasy che più fantasy non si può per cui c'è da aspettarsi di tutto. Con Harry Potter ho imparato a volare sulle ali della fantasia più sfrenata dove a farla da padrone sono intrighi, bacchette magiche e materie scolastiche alquanto particolari.

Mi sono tenuta a lungo alla larga dalla serie di Harry Potter ma alla fine ho ceduto e devo dire che la storia mi prende un bel po'. Si tratta di libri pensati per ragazzi ma sono scritti così bene e con una tale fantasia che hanno catturato anche una lettrice non più giovanissima come me.

A dire la verità quanto ho preso questo libro in prestito in biblioteca il bibliotecario si è meravigliato quando gli ho detto che era per me e non per i miei figli ma io resto dell'idea che quando una storia è capace di catturare e di emozionare non ci sono limiti di nessun genere, ne' di sesso ne' di età. 

L'autrice - che con Harry Potter è diventata la più famosa al mondo nella letteratura per ragazzi - nel terzo volume della saga tocca un tasto molto delicato per il protagonista: la morte dei suoi genitori.

L'ambiente è sempre quello della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, i personaggi sono sempre gli stessi e le attività che impegnano i ragazzi sono sempre quelle ma con qualche arricchimento in più. Ora Harry ha tredici anni, non è più il ragazzino alle prime armi, ha stretto amicizie importanti ma ha sempre un peso sul cuore: gli mancano i suoi genitori ed ora, per strane coincidenze, vive situazioni molto particolari. Quando incontra dei singolarissimi personaggi che cercano un evaso dal carcere di Azkaban lui sente delle grida atroci, delle voci che chiedono aiuto. Non è la situazione in quanto tale e mettergli paura quanto il fatto che sono le voci dei suoi genitori. E vuole andare fino in fondo. Vuole saperne di più. Fino ad ora nessuno gli ha svelato i dettagli della morte dei suoi genitori ma per Harry arriva il momento di fare chiarezza. 

Accade tutto per caso ma non per questo è meno doloroso e nemmeno meno pericoloso visto che sembra proprio che quell'evaso che tutti stanno cercando abbia una missione da compiere: uccidere Harry Potter!!!
Sirius Black, questo è il suo nome, è un personaggio misterioso: a lui viene attribuita la morte dei genitori di Harry e per questo stava scontando una dura pena. Ma la sua versione sarà ben diversa e la sua storia riserverà delle inaspettate sorprese.

In questo terzo volume alcuni personaggi cambiano, maturano. Per altri si ha una positiva conferma. 

Il primo è Silente: appare poco ma in quelle poche occasioni è fondamentale ed è sempre più saggio oltre che ragionevole. Ha fiducia in Harry anche quando la situazione gli gioca decisamente contro ed anche questa volta fa bene ad averne. 

Gli zii di Harry hanno un ruolo marginale e, a differenza degli altri due volumi, questa volta il maghetto si accinge a tornare dagli zii per il periodo estivo con un animo diverso, più combattivo e certo che quella che lo aspetta sarà un'estate migliore delle precedenti.

Il personaggio che più mi ha incuriosita è quello del nuovo professor Lupin: è un insegnante dall'aspetto smunto ma dolce e attento ai suoi studenti, molto bravo nel suo mestiere. E' il professore di Difesa contro le Arti Oscure: posto che le materie siano una più interessante e particolare delle altre, in questo caso Lupin ha un ruolo importantissimo perchè si trova ad aiutare Harry a difendersi da una minaccia molto reale. Non è un professore come tutti gli altri e la sua rivelazione finale rappresenta un colpo di scena inaspettato.

Anche stavolta l'autrice insegna che niente è come sembra riservando un finale a sorpresa: la narrazione mantiene sempre un alto ritmo (e non è poi così scontato nelle saghe, dove spesso si è ripetitivi o si tende ad allungare il brodo per poter tener testa, magari, al primo libro di successo), le sorprese non mancano mai ed il lettore non sa cosa aspettarsi.

Bel finale, storia ben costruita con una fantasia davvero fertile. Harry mi è sempre più simpatico ed è più forte di me: pur non avendo visto nessun film della saga mi viene spontaneo attribuirgli il volto dell'attore che lo ha interpretato. Resta simpatico anche dopo che gli ho dato un volto!

Un ultimo appunto: è un fantasy pensato per ragazzi ma questo non vuol dire che non debba essere letto con la giusta concentrazione... I personaggi sono tanti, tanti sono i nomi da ricordare e collegare per cui attenzione a non prendere sottogamba una lettura così!

Per il Venerdì del libro di oggi suggerisco non solo questo, ma tutta la saga di Harry Potter, per lo meno i tre volumi che ho letto fino ad ora. Letture d'evasione, di fantasia pura, ben scritti e capaci di catturare chi ha voglia di lasciarsi catturare da storie di questo tipo, ovviamente!

Con questo libro partecipo alla challenge Leggendo serialmente: per la terza tappa, nella serie a scelta, sono arrivata a leggere il terzo volume della saga di Harry Potter e non escludo di andare avanti ancora per un po'!
Partecipo anche alla Challenge La ruota delle letture per l'obiettivo n. 7 - un libro sulla cui copertina sia raffigurato un animale.
 

4 commenti:

  1. Qui sfondi una porta aperta: ho letto tutti i libri almeno 10 volte. Fra tutti questo che proponi è il mio preferito.

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    1. Bene bene... non sono la sola! ;-)

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  2. Di solito è il terzo volume che fa scattare l'incantesimo. Consiglio vivamente di proseguire! 😁

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    1. Mi sono già procurata in ebook i successivi tre anche se sono sempre più affascinata dai cartacei.

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