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martedì 20 dicembre 2022

Il magico regno di Landover (T. Brooks)

 

 Avevo proprio bisogno di un pizzico di magia in questi giorni.

E con Il magico regno di Landover l'ho trovata e senza quegli eccessi che, spesso, nei fantasy, rendono tutto sopra le righe.

Il protagonista è Ben Holiday, un avvocato di successo che ha voglia di cambiare vita. Dopo la morte dell'amata moglie (che portava in grembo il suo figlioletto) avverte di non navere più stimoli nella sua vita quotidiana e si lascia attirare da uno strano avviso: c'è un regno magico in vendita a prezzo stracciato... un regno magico che cerca un Re che intenda fare uno straordinario acquisto e diventare il vero Re di quel luogo fatto di maghi e fate, draghi e folletti, con un castello, tanta magia.

Potrebbe essere questa l'occasione per cambiare vita. La somma richiesta per l'acquisto la possiede e non ci riflette più di tanto: cosa potrà mai accadere di male nel diventare Re di un regno magico? 

Prova a chiedere consiglio al suo socio e amico di sempre, Miles Bennet, ma in cuor suo ha già deciso: l'acquisto si farà. Sarà lui il nuovo Re di Landover.

Trascura qualche dettaglio, però, in primis dove possa trovarsi un regno di questo tipo e dove sia l'inganno perché, a ben guardare, qualche cosa che non torna c'è... ma non capisce bene cosa. Ebbene, intende scoprirlo sul campo e porta a termine l'affare. Segue delle precise indicazioni e si ritrova in quel regno... un tantino diverso da quel che si aspettava, però. É un regno è in rovina, con baroni in rivolta e un terribile drago che minaccia e distrugge ogni cosa. Cosa potrà fare l’improvvisato eroe?

Ha dieci giorni di tempo per ripensarci, tornare a casa e perdere solo una parte della somma versata ma la sfida, seppur più grande di quanto non avesse immaginato, non intacca la sua forza di volontà e la sua scelta di andare fino in fondo.

In questo nuovo mondo incontra dei personaggi piuttosto singolari, si rende conto di non avere un patrimonio a disposizione, di non avere un esercito e di non avere sudditi disposti a giurargli fedeltà. La strada è ben più accidentata del previsto ma non si lascia abbattere.

Tanti i pericoli da affrontare: Ben è fermo nella sua idea e non si lascia piegare dalla paura. É pronto a fare di tutto per essere accettato come Re di Landover, anche se questo voglia dire affrontare un pericoloso drago o una figura oscura ancora più minacciosa.

Una bella avventura, quella proposta, adatta a giovani lettori ma non solo. Quel pizzico di magia che non può mancare in una storia del genere non porta mai gli eventi sopra le righe ed anche gli scontri/incontri con le creature magiche che appaiono nel nuovo regno non sono mai eccessivi. Non lo sono gli scontri così come non lo sono gli incontri: in particolare penso all'incontro con una bellissima creatura magica che si dichiarerà, fin da subito, come di sua appartenenza. 

Ben è un personaggio affascinante. Pur nella sua debolezza, pur facendo i conti con la sua vita resa monca da un'assenza così profonda come può essere quella di sua moglie, mostra di essere un personaggio molto intelligente e coraggioso, a modo suo. Affronta le avversità con gli strumenti di cui dispone. I vari personaggi che gli stanno accanto sono molto eterogenei ed anche buffi ma tutti molto fedeli. 

Lettura molto piacevole, primo libro di una serie che cercherò di recuperare in futuro concedendomi una parentesi fantasy che non mi è dispiaciuta affatto.
***
Il magico regno di Landover
Terry Brooks
Mondadori editore
378 pagine
10.00 euro copertina flessibile, 7.99 Kindle

venerdì 17 giugno 2022

Trittico dell'inganno (S. M. May)


 
Tre in uno. 
Il trittico dell’inganno raccoglie i tre volumi che raccontano la storia di un popolo che ha come unico obiettivo quello di estendere il proprio dominio su nuovi pianeti accrescendo, in questo modo, il proprio potere. 

Abbiamo a che fare con un impero che domina basandosi su un consiglio di nobili corrotti, su un gioco di violenza e sangue, su un ricco mercato di schiavi per debiti che sono – forse – l’aspetto più triste dell’intera storia. In questo contesto entrano in gioco Frances, Sapphire e Jen: un erede che aspira a diventare duca, un detective al quale la vita non ha fatto sconti e che ne porta i segni sulla pelle e nell’anima, un ufficiale misterioso e dal gran fascino. 

Si tratta di un mondo immaginario che, onestamente, non mi è proprio piaciuto. La colpa, però, è mia perché sapevo in partenza che non sarebbe stato un libro nelle mie corde ma ho comunque voluto provare visto che spesso mi sono ricreduta rispetto a “pregiudizi di lettura” che sono miserabilmente caduti davanti a stori coinvolgenti, personaggi interessanti, personalità ben delineate e una scrittura fluida.
Qui, per me, è tutto “troppo”.
Tanta, troppa violenza.
Sesso MM secondo il mio parere gratuito.
Esseri umani considerati meno di niente, usati per un macabro gioco nel quale o si vince o si muore, sfruttati sessualmente quando non usati come pedine di un gioco terribile, violento e nel quale non si ha il minimo rispetto per la vita. 

È un mondo che non mi piace nemmeno immaginare lontanamente. 
Chi ama storie di questo tipo sicuramente può apprezzare maggiormente di quanto non abbia fatto io. 

Il sangue non è acqua è il racconto che apre il trittico ed onestamente l’ho trovato come una semplice introduzione anche piuttosto frettolosa alla storia. Sangue, voglia di potere, sesso M&M, violenza. Fine.
Se non avessi scelto questo trittico per una challenge a cui partecipo non sarei andata di certo avanti. Ma ci ho provato e, lo ammetto, sono arrivata alla fine con fatica. 

In Non è tutto oro ciò che luccica si è voltata pagina rispetto alla prima parte ed entra nel vivo il rapporto tra i due veri protagonisti che rispondono ai nomi di Jen e Sapphire.
Non ho provato empatia con i personaggi, le scene di sesso mi sono sembrate del tutto gratuite e non arricchiscono affatto la storia (magari è un mio limite, non so…), l’assenza quasi totale di donne (si contano sulle dita di una mano) e la considerazione che gli uomini hanno di loro sono elementi che mi hanno innervosita. Per non parlare della considerazione, in generale, della vita umana…
Ok, parliamo di un mondo parallelo, di massima fantasia ma non ho trovato la storia appassionante, tantomeno la storia d’amore (d’amore… di sesso direi…) che fa da sfondo a tutto il resto.
Galassie lontane, mondi inesplorati, vite alternative, abitudini lontane… purtroppo non sono elementi che mi hanno catturata e il mix della storia di sesso con l’avventura secondo il mio parere non ha funzionato. Per lo meno per me. Magari a chi ama più di me questo genere di racconti hanno fatto un effetto completamente diverso.
Nel terzo racconto si ha una panoramica più precisa dei mondi in cui si muovono i protagonisti e si va verso l’epilogo senza troppo entusiasmo da parte mia. 

Non me ne voglia l’autrice, purtroppo non è un libro nelle mie corde ed ammetto il mio limite. Non dico che sia scritto male ne' che manchi di fantasia. 
Dico, però, che deve piacere, con i suoi eccessi.
 
Lo consiglio comunque a chi amasse i generi trattati, a chi fosse alla ricerca di un mondo dark dove la violenza la fa da padrone e dove le persone hanno un valore relativo, a seconda della casta di appartenenza. 
***
Trittico dell'inganno
S.M. May
443 pagine
19.00 euro copertina rigida - Kindle unlimited

martedì 31 maggio 2022

La città fra le nuvole (A. Doerr)




Con un libro si vola. Si vola con la fantasia, si vola nel tempo ma anche nello spazio.

Me lo ha ricordato (ammesso che ce ne fosse bisogno) Doeer con La città fra le nuvole: libro che mi ha incuriosita dal tavolo della biblioteca in cui era esposto, mi ha attirata con quell’immagine di un mondo dorato sopra le nuvole e che mi ha letteralmente chiesto di essere portato a casa.

Per prima, primissima cosa, è un volume pesante. Pesante proprio dal punto di vista fisico, non comodo da portare in giro ma quando si sceglie un tomo di questo tipo lo si sa per cui, mea culpa… non era certo il volume adatto da portare in giro in borsa vista la bella stagione e la voglia di stare a leggere all’aria aperta.

La storia. Sono sincera: all’inizio mi sono trovata un po’ in difficoltà davanti a personaggi di epoche e contesti diversi, con storie diverse da raccontare che sono apparsi subito collegati da un libro ma che, a ben guardare, sembravano prendere ognuno la propria direzione. I cambi d’epoca sono continui ma ben segalati con l’indicazione di luoghi e date per cui un lettore attento (o uno che, magari meno attento come me, è abituato a prendere appunti) non si perde tra una storia e l’altra. Uno meno attento, più fugace potrebbe lasciare per strada qualcosina.

Le vite di Omeir ed Anna si incontrano e si intrecciano durante l’assedio di Costantinopoli nel 1453.
Zeno e Seymour sono personaggi del presente, nel 2020 ma il racconto, per loro, parte da qualche anno prima.
Konstance è stata concepita, è nata ed è vissuta su una nave interstellare che viaggia in un futuro non troppo lontano, al “sicuro” da minacce di virus misteriosi ed aria irrespirabile.
 
Come possono, vite tanto distanti, avere un filo conduttore, un elemento che li accomuna?
 
L’autore ha messo su carta non una ma tante storie che hanno abilmente dei punti in comune, pronti a sbucare quando meno il lettore se lo aspetta. Sono proprio questi punti di contatto che hanno il merito di riaccendere la curiosità. Almeno per me è stato così.
In alcuni punti devo ammettere di aver fatto fatica, mi sono sembrati lenti e ripetitivi tanto da rallentare la lettura e portarmi sull’orlo di un ripensamento. Poi, però, ciò è stato alternato da slanci narrativi che hanno riacceso la mia attenzione e che mi hanno condotta verso la parte finale, quella nella quale le personalità fioriscono, ognuno mette a frutto i rispettivi talenti, sciolgono le catene che li tenevano legati ad un passato (ma anche ad un presente) che probabilmente andava loro stretto anche se non se n’erano più di tanto accorti.

Tutti i personaggi sono accomunati dalla lettura: la lettura che fa volare alto, che aiuta a sognare ma che aiuta anche a catturarli, quei sogni. Ed ancora, la lettura che salva, che trasmette fiducia, che intrattiene, che permette di liberare la fantasia ma che fa anche riflettere sulla propria condizione. La lettura che, volenti o nolenti, cambia la vita.

O meglio, sono accomunati dalla lettura di un particolarissimo libro, tramandato di generazione in generazione dopo varie peripezie, letto, tradotto, interpretato e reinterpretato, criticato e osannato. Eppure, la storia che quel libro narra è piuttosto semplice, quella di un uomo involontariamente trasformato in asino, poi in altro ancora e ancora… una storia che richiama altre storie famose, a ben guardare, ma che è del tutto originale nei suoi sviluppi.

Mentre leggevo pensavo che la vicenda più interessante fosse quella di Konstance, proiettata in un futuro sterile, freddo, privo di stimoli ma con la possibilità di entrare letteralmente nei libri e nelle storie. “Forte”, mi sono detta. Ma la sua è anche una vicenda che fa riflettere profondamente: sulla libertà, sui piaceri della vita, sulle scelte che la tecnologia può permettere di fare sacrificando, però, di fatto, il bello di una esistenza fatta di normalità.
Poi, però, dalla metà del libro in avanti ho capito che tutte le vicende avevano qualche cosa da trasmettermi: mi hanno trasmesso coraggio Omeir ed Anna, mi hanno emozionata Zeno e Symour seppur per motivi opposti…

Tirando le somme: non è un libro che rileggerei ma che è senza dubbio originale e del quale non ci si deve lasciar spaventare dalla mole né dall’avvio un po’ diesel. Se si ama volare con la fantasia e si ama leggere, se si amano le biblioteche e le storie, questa è la lettura giusta.
***
La città fra le nuvole 
Anthony Doerr
Rizzoli Editore
704 pagine
22 euro copertina flessibile, 11.99 Kindle

domenica 20 marzo 2022

Green. La trilogia delle gemme vol. 3 (K. Gier)

 La trilogia delle gemme è arrivata al gran finale. 

Finalmente, aggiungo io. Perché ad un certo punto ho pensato che la narrazione fosse un po' troppo trascinata per le lunghe. La storia arriva a maturazione con continui salti nel passato che, lo ammetto, ad un certo punto ho anche fatto fatica a seguire ed ho smesso di cercare di comprendere appieno tanta era la voglia di arrivare a capire quale sarebbe stato il gran finale.

Un breve cenno alla storia, ai suoi sviluppi precedenti, viene dato anche in questo terzo capitolo per permettere a chi avesse perso gli altri due di orientarsi. Devo ammettere che chi iniziasse la lettura da qui a mo' di volume unico si perderebbe tanti dettagli che, invece, sono necessari per capire bene di cosa stiamo parlando. 

Siamo con Gwendolin e Gideon, due giovani che hanno il gene dei viaggi nel tempo. Lei ha visto cambiare la sua vita in due settimane: è da due settimane, infatti, che ha scoperto di avere questo dono e di essere la protagonista di una grande avventura. Non mancheranno pericoli e imparerà sulla sua pelle che niente è come sembra. Nemmeno lo scopo della sua missione è quello che le è sempre stato detto. Dovrebbero essere in ballo le sorti dell'umanità: ma è davvero così? I pericoli che Gwen e Gideon si trovano ad affrontare sono davvero necessari per salvare il mondo?

Non posso andare oltre nei dettagli della trama che è piuttosto intricata: basti sapere che i due viaggiano nel tempo (e non sono gli unici) alla ricerca di un cronografo perduto che dovrebbe essere la chiave di volta di tutta l'avventura. Metteteci un pizzico di romanticismo, buoni e cattivi che non si capisce bene da quale parte stiano, incontri con personaggi vissuti nel passato, qualche cambiamento di vicende che avrebbero dovuto andare diversamente ed il gioco è fatto. 

Si tratta di un fantasy adatto per giovani lettori che amino l'avventura fantastica ed anche le storie d'amore a loro misura. 

Ad un certo punto devo ammettere che la narrazione mi è sembrata tirata troppo per le lunghe ed onestamente avrei tolto qualche pagina... sul finale la storia arriva ad una svolta che, secondo me, poteva arrivare molto prima. 

Va detto che la struttura narrativa non è affatto semplice soprattutto per via dei salti nel passato, degli incontri con i personaggi dell'epoca... ad un certo punto ho anche smesso di cercare di capire con esattezza il contesto storico e la cognizione del tempo ed ho lasciato correre senza soffermarmi troppo sui dettagli.

Non è una lettura che sconsiglio ma va considerata per quella che è, senza troppe pretese. 

Un ultimo dettaglio: ad un certo punto nella mia mente ho cercato di dare un volto ai protagonisti perché dalle descrizioni mi sono parsi davvero belli ed affascinanti, tanto da sentire il bisogno di dare loro forma concreta.
***
Green. La trilogia delle gemme vol. 3
Kerstin Gier
TEA editore
432 pagine
12.00 euro copertina flessibile, 7.99 kindle

domenica 27 febbraio 2022

Blue. La trilogia delle gemme. Vol. 2 (K. Gier)

Con il primo sarà stata la novità della storia a rendermi scorrevole il tutto. Con questo secondo volume mi sono proprio arenata. Un po' sarà il periodo storico che stiamo vivendo a rendere tutto più difficile, anche la lettura di un fantasy che prevede viaggi nel tempo... però un po' sono state anche le aspettative perché pensavo che avrei trovato la storia focalizzata su Paul e Lucy. Non è stato così se non all'inizio e alla fine.

Ritroviamo Gwen, la protagonista, a pochi giorni di distanza dall'aver saputo di essere una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani - setta segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church - inviano indietro nel tempo per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il cronografo, una missione da cui dipende il destino dell'umanità. Anche lei è una dei prescelti per cui anche il suo, di sangue, è prezioso per chi volesse lavorare in modo uguale e contrario a quello dei Guardiani. Come si pensa che vogliano fare Paul e Lucy...

Dopo i primi giorni nei quali la ragazza è stata sopraffatta dagli eventi, ora inizia ad assumere maggiore consapevolezza del suo ruolo e la storia torna nuovamente a focalizzarsi su di lei che è protagonista, tra l'altro, di turbolenze amorose per via del suo affascinante compagno di viaggio, Gideon.

L'avventura che li vede protagonisti mi ha appassionata meno di quanto non l'abbia fatto quanto narrato nel primo libro e in alcuni punti ho trovato la storia molto lenta e confusa. Sul finale, quando spunta di nuovo la figura di Paul, il mio interesse si è nuovamente riacceso tanto che ora ho necessità di leggere il capitolo che chiude la trilogia per capirci qualche cosa. In questo l'autrice è stata abile perché se non ci fosse stato lo scatto finale probabilmente avrei mollato qui la trilogia.

In questo secondo volume i più simpatici sono i non-personaggi: Gwendolyn ha un dono che si manifesta nel momento in cui riesce a vedere e sentire i fantasmi... sono proprio alcuni di questi i più simpatici della storia. 

In assoluto Xemerius, il piccolo gargoyle demoniaco che, però, di demoniaco non ha nulla: con la sua capacità di passare tra le pareti senza ovviamente essere visto se non da lei è una spia molto utile...

Mi sono trascinata questa storia più di quanto avrei voluto... e spero che il terzo volume sia migliore per concludere la trilogia in bellezza.
***
Blue. La trilogia delle gemme. Vol. 2
Kerstrin Gier
TEA editore
345 pagine
12.00 euro copertina flessibile, 7.99 kindle

sabato 22 gennaio 2022

Agata De Gotici e il fantasma del topo (C. Riddell)

Non capisco il perché del titolo, in questa storia. Mi aspettavo che quel topolino fantasma fosse il fulcro del racconto invece compare (diciamo compare, ma essendo un fantasma nemmeno compare in modo chiaro) ma la vicenda va in tutt'altra direzione.


Io l'avrei intitolato Agata De Gotici e il Club della Soffitta... avrebbe avuto più senso ma, ovviamente, si tratta di un'osservazione del tutto personale. 

Però tant'è. Accanto ad Agata, che vive in un enorme palazzo con suo padre e personale di servizio di diversa foggia e fattezze, non è il topolino il protagonista ma una serie di personaggi che la ragazzina ha avuto sempre attorno ma dei quali non si è mai accorta. Si tratta del personale di servizio, principalmente, oltre che a due giovani ospiti che rappresentano, nel complesso, una squadra affiatata e sprezzante del pericolo.

Eh già, perché la ragazzina si troverà ad affrontare una situazione potenzialmente pericolosa tra le mura del palazzo di suo padre con l'aiuto di personaggi bizzarri ma di gran cuore. 

Si tratta di un libro per ragazzi che si presenta molto bene e ammetto che quando l'ho comprato per mia figlia mi sono lasciata attirare dalla copertina rigida e nera con decori argento, pagine viola e quel pizzico di mistero che ho avvertito prendendo il volume tra le mani. Se non ho capito male Agata è la protagonista di una serie ma non mi sono curata, all'epoca, di iniziare dal principio. Volevo solo proporre a mia figlia una lettura fuori dalla sua comfort zone ma... credo che non l'abbia mai letto così ho voluto togliermi io la curiosità di capire di cosa stessimo parlando.

Agata è una ragazzina dolce e delicata, intelligente e coraggiosa. Trovo che sia un esempio positivo per giovani lettori anche se, a dirla tutta, non è poi del tutto ubbidiente. Sfido io, però, ad essere ubbidiente quando qualcuno pianifica la tua vita già dalla scelta dei vestiti che devi indossare ogni mattina!

Insomma, la vita a palazzo non è poi così rose e fiori come si può pensare e le avventure non mancano anche quando tutto sembra ben pianificato nei minimi dettagli. Questa avventura lo dimostra. Avventura che può mettere paura ai giovani lettori? Ma no... li coinvolge nelle varie peripezie con personaggi bizzarri, questo si, ma non c'è niente di terrificante se non le ambientazioni un po' dark che vengono proposte ma nulla più.

Interessanti le note che vengono proposte di tanto in tanto per fornire spiegazioni, più o meno fantasiose, a termini e situazioni che arricchiscono la storia. Sono delle note a piè di pagina scritte dal piede amputato di un famoso scrittore che perse il suddetto piede nella battaglia di Baden-Baden-Wurtenmberg-Baden ed è proprio un piede mozzato l'immagine che le identifica!

Consigliato per giovani lettori che vogliano vivere avventure ambientate in un palazzo spettrale ma nel quale si snodano personaggi divertenti seppur bizzarri, ai quali non manca di certo il coraggio.
***
Agata De Gotici e il fantasma del topo
Chris Riddell
Il Castoro
219 pagine
14.50 copertina rigida

giovedì 20 gennaio 2022

Red. Trilogia delle gemme vol. 1 (K. Gier)

Nessuno l’ha preparata per questo ma Gwendolyn Shepherd, un’adolescente come tante altre, studentessa all’esclusiva scuola Saint Lennox dei tempi nostri ha la capacità di viaggiare nel tempo.

Non è una caratteristica nuova alla sua famiglia, questa, visto che quello che viene definito “il gene” che permette tale particolarità si tramanda di generazione in generazione. Ciò permette, dunque, di preparare il potenziale erede in maniera adeguata ma in questo caso c’è stato un errore. Tutti pensavano che fosse sua cugina Charlotte la predestinata, in attesa dei primi segni di tale dono ma… non è così.

Gwendolyn fa anche fatica a convincere tutti gli altri dell’errore e di essere lei ad aver ereditato il gene; allo stesso tempo è del tutto impreparata a gestire questa situazione, non ha nessuno strumento a sua disposizione che non sia la compagnia di Gideon de Villers, suo compagno di viaggio. Bello e affascinante, il ragazzo le sarà accanto nei suoi viaggi e nella sua missione. Eh sì, perché Gwendolyn scoprirà di essere la dodicesima di 12 viaggiatori nel tempo, appartenuti a diverse epoche e di dove portare a termine una missione ben precisa che non svelo per non spoilerare più di tanto.

Basti dire che la storia è scorrevole ed a tratti divertente, Gwendolyn si fa voler bene, un po’ impacciata  com’è, ed anche se non è una lettura particolarmente impegnata credo di poter dire che il primo volume della trilogia – perché questo è – apre le porte su un’affascinante possibilità, quella dei viaggi nel tempo, che non possiamo negare abbia catturato l’attenzione di molti nel corso degli anni.

 

É una storia di fantasia ben strutturata che fa quasi venir voglia di accompagnare i due ragazzi a spasso nel tempo.

La stessa concezione temporale è particolare visto che il tempo scorre in modo diverso nel presente e nel passato... insomma, bisogna immergersi nella lettura per entrare per bene nel meccanismo della storia i cui ingranaggi, secondo il mio parere, girano nel verso giusto per chi è alla ricerca di un fantasy d'intrattenimento in cui non manca un pizzico di mistero, una buona dose di avventura e di coraggio ma anche la freschezza degli amori adolescenziali che, tra i vari protagonisti, non mancano. Non c'è da aspettarsi un capolavoro, sia chiaro, ma un fantasy gradevole.

Se leggerò anche il seguito? Bhè... per sapere come va a finire la storia è d'obbligo. Magari lo farò tra una lettura più impegnativa e l'altro, in modo da poter staccare lasciandomi andare a sana, pura fantasia.
***
Red. Trilogia delle gemme vol. 1
Kerstin Gier
Corbaccio editore
329 pagine
12.90 copertina rigida, 12.00 euro copertina flessibile, 5.99 Kindle

mercoledì 29 dicembre 2021

Caraval (S. Garber)

Pronti per un viaggio in un mondo magico?

Iniziamo col dire che Caraval è un bel volume, voluminoso, importante e piacevole da tenere tra le mania ma... scomodo da portare in giro in borsa come sono abituata a fare io. Il vantaggio di avere un libro voluminoso con copertina rigida tra le mani nel mio caso viene bilanciato dalla difficoltà di portarmelo in giro. Ma... in questo periodo non è stato un gran problema visto che durante la pausa natalizia sono stata quasi sempre a casa per cui...

Posta tale premessa devo dire che il libro di Stephanie Garber mi incuriosiva molto per averne sentito parecchio parlare in giro. Io non sono una grossa estimatrice di fantasy ma l'ho letto comunque con piacere perchè avevo bisogno di qualche cosa che mi permettesse di andarmene sulle ali della fantasia.

Mi sono trovata all'interno di un gioco che, lo ammetto, ho fatto un po' fatica a comprendere. 

Quello che non ho fatto fatica a comprendere, invece, è lo stato d'animo delle due protagoniste, due sorelle orfane di madre e segregate (è proprio di questo che si tratta) da un padre che non si risparmia dall'usare maniere forti per imporre le sue regole. Non che siano chiuse all'interno di una torre, in uno scantinato o in una camera ma, di fatto, è così che si sentono viste le limitazioni che l'uomo impone e le punizioni che infligge se ci si azzarda a fare di testa propria.

Prima, primissima figura che ho odiato fin da subito: il padre! Non ho capito il perché di un atteggiamento tanto violento, come se vivesse una continua sfida con le figlie che dovrebbe amare e proteggere più di sé stesso. Proprio la voglia di allontanarsi da questo padre tiranno è il sogno che lega le due ragazze anche se con modalità differenti: Rossella è più sognatrice, è certa che ci sia una via di fuga a portata di mano; Donatella è la più impulsiva delle due, pronta ad evadere lasciandosi andare alle tentazioni quotidiani e a seguire il suo istinto senza farsi troppe domande. 

Le due ragazze sognano da sempre di vivere nel magico mondo di Caraval: un vero e proprio spettacolo itinerante e senza tempo, carico di mistero e di fascino con personaggi leggendari. Nel momento in cui arriva l'invito al tanto desiderato gioco (arriva molto in fretta, a dire il vero) le due ragazze si troveranno catapultate in un gioco in cui niente è come sembra, dove tutto può essere il contrario di tutto e dove il tempo scivola via tra le dita ad una velocità impressionante. 

Ben presto le due giovani si perdono e Rossella ha 5 giorni di tempo per ritrovare sua sorella facendo attenzione, lungo il cammino che la porterà a lei, a tutto ciò che le capita attorno.

Seconda cosa che ho odiato? Rossella/Donatella - Sella/Tella... Rossana/Rossella... nomignoli, diminutivi, nomi che si somigliano mi hanno fatto impazzire ma probabilmente è un mio limite.

Quello che viene proposto dall'autrice è un mondo fatto di mistero e di magia, di personaggi che interpretano un ruolo ben preciso e che non si riesce a capire fino alla fine se siano veri oppure no. Realtà o finzione? Per quasi tutto il racconto si propende per la finzione, nella certezza che sia tutto un gioco. Ma fino a che punto? Il sangue che scorre, fino a che punto fa parte del gioco? Le privazioni, i contrasti, gli scontri, fino a che punto sono frutto dell'immaginazione?

Rossella e Donatella che da tanto tempo desideravano vivere l'esperienza di Caraval si trovano, in due parole, invischiate in un gioco più grande di loro con personaggi difficili da decifrare e, soprattutto, con una "missione" che ho davvero fatto fatica a capire. Vincere il gioco per vincere un desiderio. Ok. Ma come si vince il gioco? Qual è, sostanzialmente, questo gioco? Cercare indizi per ritrovare Donatella? E, una volta ritrovata, tutto finisce così? E se Donatella non la ritrovasse mai? E se non la ritrovasse in vita? Sarebbe morta davvero? Oppure...

Tanti i cambiamenti di fronte: ho avuto l'impressione di entrare in un tendone delle meraviglie e di trovarmi davanti a tante, tantissime porte magiche che portavano in direzioni differenti ma pur sempre all'interno di quel tendone.

Per gli amanti del genere è una lettura da non perdere, per chi vuole approcciarsi ad un genere che faccia davvero volare con la fantasia è la storia giusta tenendo conto, però, che non è un volume autoconclusivo. 

Per quanto mi riguarda il mio è un sì senza troppo entusiasmo perché mi sono trovata a fare i conti in più punti con delle serie perplessità.

Non so se ho voglia di leggere il seguito, sono sincera... vedremo.
***
Caraval
Stephanie Garber
Rizzoli editore
430 pagine
18.00 euro copertina rigida - 14.00 euro copertina flessibile - 6.99 kindle

lunedì 15 novembre 2021

The Inheritance Games (J. L. Barnes)

Credo che se non fosse stato per una challenge di lettura a cui sto partecipando (anzi, due) non avrei mai preso in considerazione questo libro. Enigmi, misteri... troppo complicato!!! Non avevo voglia di una storia che richiedesse troppa concentrazione. Per fortuna mi sono lasciata andare alla curiosità ed ho deciso di dargli un'opportunità.

 
Credo di aver fatto bene. Mi ci voleva una storia così, in questo momento.

Mi sono trovata tra le mani una storia intricata, che procede passo passo con misteri, indovinelli, enigmi che io, onestamente, non sarei stata in grado di risolvere visto che non sono molto abile e, soprattutto, ho bisogno del mio tempo per venirne fuori. Per questo devo ammettere di non essere stata troppo a riflettere sulle varie prove che i protagonisti si trovano ad affrontare perchè se avessi cercato di risolvere io i vari quesiti avrei finito a leggere il libro tra due anni!

La protagonista di questa storia è una famiglia molto ricca. Una famiglia che vede sconvolgere tutti i suoi equilibri (dati per scontati) quando, alla morte del decano di famiglia, viene aperto un testamento che lascia tutti di stucco. Non a bocca asciutta, perché ognuno dei personaggi che compaiono hanno la loro fetta di torta. Una fettina, però... non possono certo fare l'abbuffata che avevano da sempre immaginato. Perché il nonno lascia tutto... ad un'anonima ragazzina che sembra non avere niente a che fare con quella famiglia, addirittura senza un tetto sulla testa, con modi tutt'altro che aristocratici ed abituata a vivere alla giornata. Una ragazzina che non c'entra niente con loro, con i membri della famiglia beffata.

Avery Grambs, questo è il suo nome, si trova improvvisamente catapultata in un mondo che non le appartiene e che le è sempre stato lontano anni luce: un mondo fatto di enormi proprietà, grandi responsabilità, lussi sfrenati, spese a tanti zeri. Si trova ad ereditare tutta la fortuna di un uomo che non ha mai conosciuto, un uomo che ha preferito privare la sua famiglia di quell'eredità creando una situazione alquanto imbarazzante. Ma chi è questa ragazza? Ha circuito il nonno? Ha con lui misteriosi legami di sangue? Oppure sarà stata scelta casualmente, per gioco? Nemmeno lei è in grado di darsi una risposta. Sa solo che quell'uomo non è mai entrato a far parte della sua vita. O, almeno, questo è quello che pensa...

Per avere la sua eredità del vecchio  Hawthorne, Avery dovrà però vivere per un anno nella sua immensa tenuta assieme alla sua famiglia. In particolare, si troverà ad avere a che fare con quattro ragazzi che sono più o meno suoi coetanei, i quattro nipoti del de cuius nonché giovani di grande carisma, ognuno a modo suo. Quattro caratteri diversi oltre che quattro fisicità che vengono trasmesse alla perfezione dall'autrice che non si risparmia in particolari nelle descrizioni, senza essere mai ripetitiva.

Avery si trova a giocare una partita più grande di lei. E si rende conto ben presto che si tratta di un gioco pericoloso, soprattutto perché assume consapevolezza di trovarsi in un posto e tra persone carichi di segreti, di misteri e di ambizioni che potrebbero avere la meglio su tutto, anche sulla sua stessa persona. Ci sono di mezzo un sacco di soldi... chi non farebbe di tutto, ma proprio di tutto, per vedere riconosciuti dei diritti che ha sempre considerato propri?

Chissà, però, che non sia anche lei una pedina di un gioco perverso messo a punto alle sue spalle? Dove vogliono portarla tutti quegli enigmi, dove vuole arrivare (o dove può arrivare) quel gioco? 

In un raccolto che non risparmia sorprese e colpi di scena, il lettore si trova a vivere un'avventura fantastica assieme alla protagonista - alla famiglia così come ad Avery perché sono entrambe protagoniste seppur in due posizioni opposte l'una all'altra - a tratti anche un tantino inverosimile ma che ci sta alla perfezione.

Sulle prime ho dovuto prendere appunti per non confondere i quattro fratelli. Presa confidanza con la storia, però, la lettura è proseguita speditamente e... bisognerà leggere il secondo volume per sapere come va a finire essendo il primo di una serie. Sono curiosa e lo cercherò... non posso mica rimanere in sospeso in questo modo?

Lo consiglio a chi vuole divertirsi un po' ed anche mettersi alla prova con una storia di fantasia, un po'
troppo a tratti, ma gradevole e coinvolgente.
***
The Inheritance Games
Jennipher Lynn Barnes
Sperling&Kupfer
387 pagine
17.90 copertina rigida - 9.90 Kindle

mercoledì 29 settembre 2021

La casa sul mare celeste (T.J. Klune)

 L'argomento non è dei più originali. 
Parlare di diversità, però, non è mai troppo per cui, anche se molto sfruttato, l'argomento portante permette di fermarsi a riflettere più e più volte su cosa voglia dire etichettare qualcuno, sottolineare determinati aspetti, categorizzare, isolare perché... diverso.

Nella storia raccontata da Klune che si abbia a che fare con persone particolari è chiaro fin dall'inizio quando si apprende che tipo di lavoro fa il protagonista, Linus. Si tratta di un assistente sociale che ha a che fare con bambini ed orfanotrofi, che deve fare delle valutazioni sulle condizioni in cui i bambini vengono trattati nelle rispettive strutture in cui sono ospitati e decidere se sono idonee per il loro benessere oppure no. Incarico molto delicato, a prescindere.

Quando arriva, per lui, un incarico di prestigio ma diverso dal solito sa che non sarà semplice. Nel momento in cui arriva a destinazione, presso la struttura che deve ispezionare ha la conferma che, per lui, niente sarà più come prima.

Sei bambini ed un uomo, Arthur Parnassus, che su di loro vigila: individui fuori dall'ordinario. Sono loro che cambieranno la vita di Linus che, ligio al dovere, è pronto a fare la sua parte nel modo più oggettivo possibile per ispezionare la struttura e fornire i dovuti resoconti ai suoi superiori.

Non sa cosa aspettarsi, a dire il vero, ma ciò che trova è di gran lunga oltre ogni sua immaginazine. Eh già, perché quei bambini sono speciali ma hanno pur sempre le loro curiosità, le loro paure, i loro sogni. Proprio come ogni bambino che si rispetti.
Una storia di accettazione, di condivisione e di diversità anche per un altro aspetto, non strettamente legato ai bambini protagonisti.

Ben scritto, capace di arrivare al cuore anche se con alcuni passaggi piuttosto scontati ma efficaci nel contesto della storia.

Un mese sull'isola sarà sufficiente a Linus per fare chiarezza prima di tutto tra i suoi pensieri? Come verrà accolto da quelle creature che, a prima vista, tanto tenere e innocenti non sembrano affatto? Cosa riserverà questa particolare missione?
La storia è tutta da leggere: è una storia in cui non mi piace pensare che sia la diversità la protagonista. Sono i bambini, i protagonisti, con il loro carattere, le loro fragilità, i segni che si portano dietro da un'infanzia poco fortunata e da una natura che non si sono certo scelti. Sono anche i pregiudizi, però, i protagonisti. Quelli che portano la gente dell'isola a temere ciò che non conosce, a puntare il dito contro chi considera "diverso".
 
Tra le pagine ho trovato tanta tenerezza. Mi sono pure commossa in più punti e mi sono fermata a riflettere anche grazie a discorsi che, seppur non del tutto originali, sono estremamente veritieri e toccanti.
Un storia d'amore. Di fantasia, perché i richiami fantasy sono evidenti, con situazioni estremizzate ma pur sempre una storia d'amore.

Ecco, viene narrata una storia d'amore intesta nella sua accezione più ampia. 
Trovo che sia un libro adatto a tutti. Può far pensare ad una storia per giovani lettori (forse per via della copertina così graziosa?) ma lo trovo adatto a tutti, forse più a lettori adulti non per come è scritto o per il contenuto (la diversità non spaventa i più giovani, secondo me... o, almeno, in misura minore di quanto non spaventi gli adulti) quanto per il messaggio che lancia e dovrebbe fare riflettere menti mature e ferme, purtroppo, sulle loro posizioni.
***
La casa sul mare celeste
T.J. Klune
348 pagine
18.00 euro copertina rigida, 9.99 Kindle

lunedì 23 agosto 2021

Rovina e ascesa. GrishaVerse (L. Bardugo)

Appena ho letto il titolo del terzo volume della serie GrishaVerse ho pensato che non ci fosse niente da scoprire nella lettura della storia visto che sintetizzava alla perfezione ciò che sarebbe accaduto. Invece no. Perché se fino ad un certo punto gli sviluppi fanno pensare che possa realmente non esserci molto di più di un'intuizione legata al titolo devo ammettere che non mancano i colpi di scena che mi portano a dire che dei tre è questo il capitolo migliore.

Non mi vergogno a dire che mi sono emozionata con una storia fantasy per ragazzi.

In questo terzo capitolo della saga mi sono anche commossa davanti al sacrificio, ai legami spezzati o che avrebbero potuto essere tali, alla consapevolezza di dover rinunciare a qualche cosa per qualche cosa di più grande. 

Ancora una volta Alina si trova a scappare con molte cicatrici nell'anima, molte perdite che pesano sulla sua coscienza, molte minacce alle costole. 

Scappa non per vigliaccheria ma per riuscire ad organizzare al meglio l'attacco all'Oscuro che dovrà essere, questa volta, definitivo. Non vuole più essere in ostaggio della paura, del timore di fallire. Sa che è lei l'asso nella manica di un regno che trema ogni giorno di più sotto la minaccia di chi si serve di creature mostruose che arrivano dall'oscurità. Quella stessa oscurità che è fonte del suo potere.

In questo capitolo si svelano tanti segreti.

Si scopre chi è, davvero, quella creatura che si nutre di oscurità e che si serve dell'oscurità per tentare di conquistare il regno di Ravka.

Si scopre qualche cosa di più su Mal: quell'orfanello che, all'epoca, fu compagno di sventura di Alina e che le è cresciuto accanto, quel ragazzo impavido pronto a giurare fedeltà a quella giovane che è, da sempre, nel suo cuore ma che sa di non poter avere perchè destinata a qualche cosa di più grande.

Si scopre qualche cosa di più anche sul passato di Alina e su quei legami ai quali, fino a quel momento, non è stata capace di dare un nome o un perché. 

Pronta ad affrontare una nuova guerra, con un esercito sempre più sbrindellato ma fedele, Alina è consapevole di dover sacrificare ciò che ha di più caro per il bene e la pace del regno?

In un crescendo di sorprese, di segreti svelati, di misteri portati alla luce, di scontri sanguinosi, non mancano momenti di grande emozione così come non mancano risvolti importanti in una storia d'amore che non è affatto invadente rispetto alla narrazione principale ma che la qualifica e la impreziosisce. 
Se dovessi dire quale sia il mio personaggio preferito direi il principe di Ravka. Mi ha fatto tanta tenerezza quanto nel volume precedente mi aveva stupita per il suo coraggio e per le sue scelte. 
 
Non posso scendere nei dettagli della storia perchè rischierei di togliere il gusto della lettura chi non avesse ancora preso tra le mani il destino di Alina e dei suoi amici. Posso dire, però, che si tratta di una storia che mi ha catturata, che ho letto con impazienza di arrivare alla fine ed i cui personaggi mi mancano già. 
***
Rovina e ascesa. GrishaVerse
Leigh Bardugo
Mondadori editore
288 pagine  
18.90 copertina rigida - 9.99 Kindle

domenica 22 agosto 2021

Assedio e tempesta. GrishaVerse (L. Bardugo)

Secondo volume della serie GrishaVerse, anche Ascesa e rovina si apre con la spiegazione di alcuni termini particolari che verranno usati durante la narrazione. Un dettaglio che ho molto gradito e che mi era sfuggito (non l'avevo segnalato) nel parlare del primo volume dove, pure, è presente.

Alina, la protagonista, deve fare una scelta e deve capire di chi può fidarsi e di chi, invece, no. 
 
Non è un compito semplice visto che gli elementi che entrano in gioco sono parecchi ed i personaggi che Alina e i suoi sostenitori incontrano lungo il cammino sono capaci di stupirla, in un senso o nell'altro.
Sta scappando, si sta nascondendo assieme ad alcuni fedelissimi che le hanno giurato fedeltà. Può davvero fidarsi di tutti loro. Quell'orfanella di un tempo, oramai, non esiste più. Alina è cresciuta ed ha acquisito consapevolezza: non è una ragazzina come tutte le altre, è una Grisha (Soldati del Secondo Esercito dominatori della Piccola Scienza) ed è la più potente Evocaluce che si sia mai incontrata. 

Ricercata per tutto il Mare Vero, piegata dal senso di colpa per le vite cadute a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina sta cercando di costruirsi un nuovo futuro altrove, dove nessuno la conosca e, soprattutto conosca i suoi poteri. 
Facile a dirsi, meno a realizzarsi.
Il suo paese è in pericolo e lei sa bene di avere un ruolo importante nella difesa di Ravka, quella terra che sarà sempre in pericolo fino a che l'Oscuro, quell'essere potente e misterioso del quale ha imparato - sulla sua pelle - di non potersi fidare tornerà a reclamare il controllo su di lei e sul suo potere per utilizzarlo a suo favore.

In questa seconda avventura compare un personaggio nuovo che mi ha piacevolmente colpita Nikolai, figlio minore del re, con un ruolo molto particolare e, soprattutto, capace di stupire
Alina matura, è più consapevole del suo ruolo e fa scelte importanti. Lavora per organizzare un esercito che possa aiutarla nel compito che sa di dover portare avanti e fa tesoro di alleanze che mai avrebbe pensato potessero davvero concretizzarsi. Impara a conoscere a fondo i suoi alleati e deve sacrificarsi per il bene del suo popolo, anche se questo vorrà dire non ascoltare ciò che le dice il suo cuore. 

Decide di affrontare il pericolo senza timori, è pronta a tutto anche se questo vorrà dire mettere a repentaglio la sua stessa vita.

L'azione non manca, il ritmo è crescente per una storia che ha saputo catturarmi e tenermi incollata alle pagine. 
Non ho mai suggerito dei fantasy ai miei figli - conoscendo i loro gusti - ma sono certa che se incontrassero Alina, Mal e il loro esercito ne verrebbero conquistati forse più di quanto non abbiano fatto con me.
***
Assedio e tempesta. GrishaVerse
Leigh Bardugo
Mondadori Editore
300 pagine
18.90 copertina rigida - 9.99 Kindle

mercoledì 11 agosto 2021

Tenebre e ossa. GrishaVerse (L. Bardugo)

La mia precedente esperienza con questa autrice è stata archiviata con un NI per via di una storia (si tratta di La nona casa) con la quale ho fatto fatica ad entrare in sintonia. Tutto troppo per me. Troppi dettagli, troppi elementi disturbanti, troppe questioni date per scontate... ho voluto, però, dare una seconda opportuntà a Leigh Bardugo soprattutto alla luce dei tanti suggerimenti che mi sono arrivati in merito alla serie GrishaVerse.

 Così ho deciso di leggere il primo della serie, Tenebre e ossa.

Devo dire che questa volta è andata decisamente meglio. Classificato come fantasy per ragazzi devo dire che ne rispetta appieno i canoni e mi ha coinvolta grazie anche ad una narrazione scorrevole e ricca di dettagli che, questa volta, non sono spiazzanti come avvenuto in precedenza.

Consapevole del fatto che si tratta di una trilogia mi sono posta alla lettura sapendo che la storia non sarebbe stata autoconclusiva. 

La voce narrante è quella di Alina: un'orfana, apprendista cartografa nell'esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici più o meno manifesti. Ha accanto un amico, Mal: un ragazzino che vive la sua stessa esperienza di orfano e con il quale ha condiviso gioie e dolori arrivando a serbare un sentimento che si avvicina molto all'amore, seppur taciuto.

Vivono in un mondo in cui le minacce ed i pericoli sono dietro la porta e dove ognuno ha un suo ruolo, dal più umile al più importante e prestigioso. Una delle zone più minacciose in assoluto è la Faglia d'Ombra, una striscia di oscurità che divide in due il regno ed è proprio qui che Alina e Mal, assieme a tutti gli altri, vengono attaccati da creature spaventose. Sarà proprio in questa circostanza che Alina mostrerà, suo malgrado, di avere un potere che nessuno mai le avrebbe riconosciuto: è un potere molto particolare, quello di evocare la luce e ciò le permetterà di essere selezionata per far parte dei Grisha, un gruppo prescelto di creature magiche che sono agli ordini dell'Oscuro, l'uomo più potente di Ravka dopo il re. 

Ben presto si renderanno tutti conto del grande potere che è celato dietro quella ragazzina magra ed impaurita e lei stessa fa fatica a realizzare quando potrebbe essere decisivo il suo ruolo nel distruggere la Faglia e riportare la pace e l'unità nel regno. L'Oscuro, il primo a convincersi della preziosità del dono di Alina, la prende sotto la sua ala protettrice ed ha grandi progetti per lei.

Niente, però, è quello che sembra. Alina si può fidare di quell'uomo misterioso ed affascinante o i suoi intenti sono tutt'altro che pacifici? 

Dubbi, tanti dubbi iniziano ad affollare la sua mente di ragazzina che sembrava aver ottenuto il suo posto nel mondo. Ma tanti dubbi iniziano anche ad affollare il suo cuore diviso tra l'amore di sempre per Mal e l'attrazione per l'Oscuro dal fascino misterioso.

Ho trovato la narrazione incalzante e preparatoria per i veri colpi di scena che, me lo auguro, arriveranno con i prossimi capitoli. 

Il bello e dannato - presente.

L'amico di sempre per il quale batte il cuore - presente.

La ragazzina orfana dai grandi poteri - presente.

Ci sono elementi che possono richiamare i canoni classici delle favole a lieto fine ma... sarà davvero così?
***
Tenebre e ossa. GrishaVerse
Leigh Bardugo
Mondadori editore
240 pagine
17.90 copertina rigida, 9.99 Kindle

domenica 11 aprile 2021

La casa di Ade. Eroi dell'Olimpo. Vol. 4 (R. Riordan)

Li avevamo lasciati alle  prese con un'avventura tutt'altro che facile e li ritroviamo, l'uno accanto all'altra, nelle viscere del Tartaro pronti a portare a termine la loro impresa. Annabeth e Percy si trovano in un posto in cui mai nessuno vorrebbe trovarsi. Sono tra i morti, nella zona più profonda degli inferi dove dovrebbero - il condizionale è d'obbligo - restare confinati coloro che non sono più in vita. 

 

Dovrebbero.

Eh già, perché l'obiettivo di Gea, dea della terra, madre dei titani, dei giganti dei ciclopi e di mostri di ogni forma e dimensione è quello di far tornare i suoi figli tra i viventi per poter tornare a governare lei stessa!

Annabeth e Percy hanno il compito di chiudere, assieme agli altri loro compagni d'avventura che, però, si trovano dall'altra parte, a sigillare le Porte della Morte da cui Gea sta facendo tornare in vita il suo esercito di mostri. 

Jason, Leo, Piper, Haze e Nico devono fare la loro parte per aiutare Annabeth e Percy nell'impresa ma, come al solito, il tempo scorre velocemente e le difficoltà che incontrano sul loro cammino sono tante così come tanti sono i rischi connessi alla presenza di mostri al servizio di Gea.

Anche in questa missione i pericoli sono sempre dietro l'angolo per tutti e in più d'un caso si arriva a sfiorare la fine. L'autore oramai mi ha abitata a descrizioni minuziose in fatto di incontri-scontri ed ambientazioni fantastiche così come mi ha abituata a continui capovolgimenti di fronte.

Ciò che più mi piace di questa serie - e lo stesso posso dire della precedente - è che ognuno dei personaggi che Percy ha accanto ha una storia da raccontare e ad ogni capitolo si aggiungono dettagli che permettono di conoscere meglio i loro trascorsi ma anche il loro carattere, le loro caratteristiche, le loro fragilità.

Su tutto, domina l'amicizia che lega i vari personaggi. Ed è un'amicizia che ha per protagonisti anche dei personaggi secondari che, a rigor di logica, tutto dovrebbero essere meno che amici ma che - spesso a sorpresa - fanno il loro ingresso trionfale nelle more del racconto e cambiano le sorti dei nostri eroi.

Anche stavolta il finale è aperto, l'avventura non è finita e l'autore lo dice subito, prima ancora di iniziare con il primo capitolo quando si scusa per quello che definisce l'ultimo finale in sospeso, segno che stiamo per arrivare alla fine della serie. Io, intanto, mi sono procurata il volume successivo: quando un'avventura mi cattura non riesco a restare per molto tempo in sospeso, con un finale che invita ad andare avanti con la lettura.

Qualche tempo fa mi sono confrontata con altri lettori che hanno trovato ripetitive le storie narrate in serie troppo lunghe... bhè, in questo caso si parla sempre di missioni, di pericoli, di scontri ma ogni volta l'avventura è diversa, tanti - tantissimi - sono i personaggi che entrano in scena e io non mi sono mai annoiata tra queste pagine per cui per me il pericolo di ripetitività nella narrazione non si corre affatto. Poi, ovviamente, sono punti di vista e io rispetto anche quello altrui. Fatto sta che il volume 5, per quanto mi riguarda, è pronto sul comodino.

Anche in questo caso, come nei volumi precedenti, è presente un utilissimo glossario che consiglio di consultare ogni volta che si ha l'impressione di non riuscire a comprendere dei passaggi per via di termini desueti o, comunque, poco conosciuti.
***
La casa di Ade. Eroi dell'Olimpo
Rick Riordan
Mondadori editore
574 pagine (copertina flessibile)
12.00 euro copertina flessibile, 17.00 euro copertina rigida, 6.99 Kindle

venerdì 29 gennaio 2021

Luna d'inverno (I. Varese)

Libro d'esordio di Ilaria Varese, Luna d'inverno mi è piaciuto più di altri di questo stesso genere. E' un libro per ragazzi e come tale va preso. Un fantasy... e come tale va preso.

Sì, lo so... l'ho detto più volte che i licantropi non fanno per me ma ho voluto togliermi uno sfizio dopo una recente delusione per capire se fosse proprio il genere ad essermi ostico oppure no.

Ebbene... no. In questo caso la storia mi ha coinvolta maggiormente anche se ci sono delle parti un po' più lente di altre, l'autrice aiuta il lettore ad entrare nel mondo della licantropia fornendo, senza essere per questo troppo didascalica, informazioni su vari aspetti della vita dei lupi, del branco e delle regole che vigono al suo interno.

Non mi sono sentita spaesata. L'autrice mi ha fatto conoscere un personaggio che mi è piaciuto - quello di Gwen, la protagonista - che pur essendo stata sempre protetta in modo quasi ossessivo da un padre con il quale ha stretto un legame molto forte dimostra di sapersela cavare quando arriva il momento di disfarsi dei panni di piccola di casa. Perché piccola non è, visto che ha 22 anni.

Le ho concesso anche alcune esagerazioni - il genere lo richiede - e trattandosi del primo libro di una serie devo dire che sono piuttosto curiosa di leggere il seguito. Si punta molto sugli aspetti magici della vita dei licantropi, sulla forza che viene trasmessa in termini di energia da parte dei membri del branco, tanto più forte quanto più alto è il posto che il lupo ricopre nella gerarchia. 

E' una storia in cui non manca lo scorrimento di sangue - non potrebbe essere altrimenti visto che i licantropi rispondono all'istinto di sopravvivenza che li porta ad eliminare fisicamente gli avversari - ma anche una storia di diversità. Perché Gwen è diversa da tutti coloro che le stanno attorno. Non dagli umani, no. Ma da tutti gli altri. Lei è figlia di licantropi, nelle sue vene scorre quel sangue ma non si è mai trasformata in una lupa. Per questo è considerata da tutti - anche se nessuno lo ammette apertamente - l'anello debole dalla catena, quello che ha reso debole anche suo padre che è un Alfa per  suo branco ma con un chiaro tallone d'Achille che risponde al nome di Gwen.

Eppure Gwen ha delle caratteristiche particolari che nessuno riesce a spiegare: è un'umana con una percezione metafisica più sviluppata del normale. Non è parte del branco ma può sentire, avvertire pericoli, sensazioni amplificate, energia negativa... Ha sempre desiderato far parte in modo concreto del branco ma non le è mai stato concesso visto che lei lupo non lo è! 

Si sente diversa. Rispetto ai lupi, non agli umani con i quali, pure, cerca di integrarsi il più possibile, con i quali cerca di instaurare rapporti il più possibile normali. Non ci riesce fino in fondo, però, perché sa che la sua diversità può portarsi dietro anche pericoli che nessun umano potrebbe comprendere.

Ed è quello che accade quando il branco di suo padre viene minacciato da vicino da un potentissimo avversario che ha già conquistato numerosi territori letteralmente annientando branchi avversari, uccidendo i loro Alfa, appropriarsi dei loro territori ed anche facendo suoi i lupi superstiti. E' una minaccia reale, concreta, che prende forma all'improvviso senza risparmiare nessuno. Gwen compresa.

E' qui che viene fuori il suo carattere, il suo spirito d'iniziativa e il suo coraggio anche se vive momenti di grande sconforto oltre che di profondo dolore. 

Gwen si renderà conto, sulla sua pelle, che le regole del branco le hanno portato via la famiglia e che lei stessa avrebbe dovuto essere eliminata in quanto difettosa se solo suo padre non avesse rinunciato, per lei, al potere. Arriva a comprendere che i licantropi sono prima di tutto uomini e che se avessero ragionato come tali, prima che come bestie, si sarebbe risparmiato tanto dolore, morte e spargimento di sangue. Ma sono davvero in grado di farlo o il loro essere animale è comunque predominante?

Essendo il primo volume di una serie il finale (che è la parte che mi è piaciuta più di tutto il libro) è aperto... e io sinceramente il seguito lo leggerei volentieri.
***
Luna d'inverno
Ilaria Varese
La Corte Editore
366 pagine
17.90 euro copertina flessibile - Kindle Unlimited

giovedì 31 dicembre 2020

Il coraggio del lupo (B. Repetto)

Un giorno avrei vendicato la mia terra. Un giorno avrei riportato la giustizia a Kien. Il mio fine ultimo era sempre stato quello. E non importava quanto altro sangue avrei versato, o quante altre volte avrei dovuto chinare la testa. Avevo fatto un giuramento e l'avrei onorato a qualunque costo.

Cederik, nato nella più autorevole casata di Kien, in una maledetta notte di fuoco e sangue ha perso tutto: famiglia, averi, titolo. Ora, dopo essere stato istruito da Ser Nemo, è un guerriero ed ha una missione da compiere: ricondurre la promessa sposa del suo compagno e maestro ad Arienam, sana e salva. 

Nel terzo libro de Il ciclo dei guerrieri del sole Cederik è in pronto a ripartire verso Arienam dove lo aspetta il suo amico e maestro Ser Nemo. Con lui, oltre alla bella Gwen (donna di Ser Nemo), un esercito di duecento uomini che gli viene messo a disposizione da un alleato che non avrebbe mai immaginato di incontrare ( e che, a dire il vero, gli dà un po' sui nervi anche per il trattamento che gli ha riservato). Quello stesso sovrano che, nel capitolo precedente, lo aveva quasi giustiziato. 
Ma non sono davvero tutti dalla sua parte?
O c'è qualche avversità da affrontare anche per via di qualcuno che gli è accanto come alleato?

Quello che è certo è che troverà il modo di affezionarsi ad un ragazzino che gli ricordava molto sé stesso di qualche anno prima quando la costanza e la severità del suo maestro lo fecero diventare quello che è ora: un uomo, pronto a combattere per i suoi ideali. 
 
Altrettanto certo è che, come mai primi di allora, qualcosa di diverso dalla vendetta accenderà il suo cuore: due occhi di cerbiatta e capelli raccolti in trecce scure.
Il viaggio riserverà delle sorprese - sarebbe stato troppo bello pensare che, a fronte di un'andata tanto turbolenta, il ritorno potesse essere tranquillo - e Cederick dovrà dimostrare in più occasioni il suo valore prima di arrivare a destinazione.
 
E poi, cosa lo attenderà una volta giunto a destinazione ad Arienam?
Troveranno ancora qualche cosa da difendere?
Cederick riuscirà a ricongiungersi con il suo amico e maestro? 
E sarebbe riuscito ad onorare il suo giuramento?
 
In questo terzo capitolo arriva maggiore azione, maggiore tensione visto che si arriva nel momento decisivo della storia. Ma devo anche dire che in alcuni passaggi ho avuto l'idea che si portasse un po' per le lunghe una storia che avrebbe potuto risolversi più in fretta. Si è dato più spazio ai contrasti interni, con il nuovo esercito arrivato in aiuto a Nemo e a tutti gli altri che non alla guerra vera e propria, quella per riconquistare il trono.
 
Si è anche insistito molto sulla gran fatica che Cederick, il lupo indomito, ha sempre fatto per dominare i suoi impulsi più violenti, quelli propri del suo carattere da lupo. Ad un certo punto questa cosa mi ha un po' indispettito... oramai è chiaro, lo si è capito in tutti e tre i capitoli, che Cederick ha sempre fatto molta fatica a dominarsi per cui ripeterlo più e più volte mi ha disturbata un po'. Ma niente di grave, nel complesso.
 
E per sapere come va a finire la storia... ancora una volta... to be continued!
*** 
Il coraggio del lupo
Barbara Repetto
212 pagine
Kindle Unlimited

domenica 27 dicembre 2020

Il figlio di Nettuno. Eroi dell'Olimpo vol. 2 (R. Riordan)

Se nel primo volume della serie Eroi dell'Olimpo Percy Jackson era smarrito, volatilizzato, sperduto e c'era chi si era messo a cercarlo in lungo e in largo, nel secondo volume della serie si scopre che fine ha fatto il figlio di Nettuno. Eh già, di Nettuno! O Poseidone che dir si voglia, alla greca o alla romana.

Si scopre che Giunone gli ha rubato la memoria è lo ha mandato al Campo di Giove per una ragione: creare le condizioni per una collaborazione con i suoi amici del Campo Mezzosangue per combattere, insieme, contro un nemico comune.

Perché se è vero come è vero che al Campo Mezzosangue Percy ha lasciato Annabeth e tutti gli altri, è anche vero che al Campo di Giove, nel cuore della mitologia romana, il figlio di Nettuno scopre di avere un posto ed un ruolo importanti, come mai avrebbe potuto immaginare.

Tra Greci e Romani, però, si sa, non è mai corso buon sangue per cui non sarà semplice in primis farsi accettare come un amico e, soprattutto, gettare le basi per una reale collaborazione che porti alla salvezza.

Senza memoria, senza un passato chiaro alle sue spalle, senza un motivo che possa averlo portato in mezzo a figli degli dei romani, Percy non si perde d'animo e non si tira indietro davanti all'ennesima missione che reclama la sua decisiva presenza. Dopo essersi conquistato il rispetto al Campo, dopo aver contribuito a risollevare le sorti della Quinta Coorte - considerata da sempre la più sfigata ed inutile - Percy parte per una nuova avventura con due nuovi compagni trovati, appunto, in questa sua nuova realtà: Frank ed Hazel.

Frank è un ragazzotto grosso e paffuto, anche impacciato a dire il vero. Fa fatica a crede di essere davvero il figlio di un dio greco anche piuttosto importante così come, una volta appurato che si tratta di una notizia fondata, fa fatica ad accettare la sua progenie così come fa fatica a riconoscere il suo dono. Tutti gli dicono che ne possiede uno anche piuttosto importante ma non gli è chiaro di cosa si tratti.

Hazel dovrebbe essere morta ma non lo è. O meglio, è morta una volta ma per via della situazione che si sta vivendo ed alla quale bisognerà porre rimedio, con le porte della morte inesorabilmente aperte, è tornata in vita come tutti gli altri che, una volta uccisi, non possono essere trattenuti negli inferi. 

I tre giovani semidei devono portare a termine una missione importantissima, che impedirà a Gea, dea della terra, di portare a termine un terribile piano: devono liberare Thanatos, dio della morte (nella sua forma romana è Letus) e chiudere le porte della Morte per fare in modo che chi muore resti tale e non possa tornare continuamente in vita. Ovviamente questo comporta dei rischi anche per Hazel che, nel momento in cui verrebbero ripristinati gli equilibri tra la vita e la morte liberando Thanatos, verrebbe richiamata negli inferi... Ma la liberazione di Thanatos, ammesso che i tre semidei riescano a trovarlo, non sarà che un tassello della missione visto che il Campo di Giove è in pericolo e non solo lui!

Riordan cuce addosso a Percy Jackson un'altra indimenticabile avventura in cui creature mitologiche, dei greci e romani, semidei discendenti di dei greci o romani che siano, mostri a volontà, pericoli a volontà dipingono un quadro sempre più avventuroso nel quale il nostro protagonista si muove oramai senza paura, pronto a sacrificare anche se stesso per i suoi amici.

Non si tratta di una storia autoconclusiva per cui per sapere se la missione andrà davvero a buon fine bisognerà aspettare il volume successivo così come bisognerà aspettare il prosieugo per capire bene cosa voglia dire quella Profezia su cui si basa tutta la serie. Nota come la Seconda Grande Profezia dai Greci e come Profezia dei Sette dai Romani, è stata rivelata dall'oracolo del Campo Mezzosangue, secondo cui sette semidei dovranno battersi contro la madre terra Gea:

Sette mezzosangue alla chiamata risponderanno.
Fuoco o tempesta il mondo cader faranno.
Con l'ultimo fiato un giuramento si dovrà mantenere,
e alle Porte della Morte, i nemici armati si dovran temere.

Chi saranno i sette prescelti? Un'idea il lettore in mente ce l'ha già... per me, almeno, è stato così. Ma attendiamo il prossimo volume.
***
Eroi dell'Olimpo. Il figlio di Nettuno
Rick Riordan
Mondadori Editore
490 pagine
12.00 euro copertina flessibile, 17.00 euro copertina rigida, 6.90 Kindle