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venerdì 29 gennaio 2021

Luna d'inverno (I. Varese)

Libro d'esordio di Ilaria Varese, Luna d'inverno mi è piaciuto più di altri di questo stesso genere. E' un libro per ragazzi e come tale va preso. Un fantasy... e come tale va preso.

Sì, lo so... l'ho detto più volte che i licantropi non fanno per me ma ho voluto togliermi uno sfizio dopo una recente delusione per capire se fosse proprio il genere ad essermi ostico oppure no.

Ebbene... no. In questo caso la storia mi ha coinvolta maggiormente anche se ci sono delle parti un po' più lente di altre, l'autrice aiuta il lettore ad entrare nel mondo della licantropia fornendo, senza essere per questo troppo didascalica, informazioni su vari aspetti della vita dei lupi, del branco e delle regole che vigono al suo interno.

Non mi sono sentita spaesata. L'autrice mi ha fatto conoscere un personaggio che mi è piaciuto - quello di Gwen, la protagonista - che pur essendo stata sempre protetta in modo quasi ossessivo da un padre con il quale ha stretto un legame molto forte dimostra di sapersela cavare quando arriva il momento di disfarsi dei panni di piccola di casa. Perché piccola non è, visto che ha 22 anni.

Le ho concesso anche alcune esagerazioni - il genere lo richiede - e trattandosi del primo libro di una serie devo dire che sono piuttosto curiosa di leggere il seguito. Si punta molto sugli aspetti magici della vita dei licantropi, sulla forza che viene trasmessa in termini di energia da parte dei membri del branco, tanto più forte quanto più alto è il posto che il lupo ricopre nella gerarchia. 

E' una storia in cui non manca lo scorrimento di sangue - non potrebbe essere altrimenti visto che i licantropi rispondono all'istinto di sopravvivenza che li porta ad eliminare fisicamente gli avversari - ma anche una storia di diversità. Perché Gwen è diversa da tutti coloro che le stanno attorno. Non dagli umani, no. Ma da tutti gli altri. Lei è figlia di licantropi, nelle sue vene scorre quel sangue ma non si è mai trasformata in una lupa. Per questo è considerata da tutti - anche se nessuno lo ammette apertamente - l'anello debole dalla catena, quello che ha reso debole anche suo padre che è un Alfa per  suo branco ma con un chiaro tallone d'Achille che risponde al nome di Gwen.

Eppure Gwen ha delle caratteristiche particolari che nessuno riesce a spiegare: è un'umana con una percezione metafisica più sviluppata del normale. Non è parte del branco ma può sentire, avvertire pericoli, sensazioni amplificate, energia negativa... Ha sempre desiderato far parte in modo concreto del branco ma non le è mai stato concesso visto che lei lupo non lo è! 

Si sente diversa. Rispetto ai lupi, non agli umani con i quali, pure, cerca di integrarsi il più possibile, con i quali cerca di instaurare rapporti il più possibile normali. Non ci riesce fino in fondo, però, perché sa che la sua diversità può portarsi dietro anche pericoli che nessun umano potrebbe comprendere.

Ed è quello che accade quando il branco di suo padre viene minacciato da vicino da un potentissimo avversario che ha già conquistato numerosi territori letteralmente annientando branchi avversari, uccidendo i loro Alfa, appropriarsi dei loro territori ed anche facendo suoi i lupi superstiti. E' una minaccia reale, concreta, che prende forma all'improvviso senza risparmiare nessuno. Gwen compresa.

E' qui che viene fuori il suo carattere, il suo spirito d'iniziativa e il suo coraggio anche se vive momenti di grande sconforto oltre che di profondo dolore. 

Gwen si renderà conto, sulla sua pelle, che le regole del branco le hanno portato via la famiglia e che lei stessa avrebbe dovuto essere eliminata in quanto difettosa se solo suo padre non avesse rinunciato, per lei, al potere. Arriva a comprendere che i licantropi sono prima di tutto uomini e che se avessero ragionato come tali, prima che come bestie, si sarebbe risparmiato tanto dolore, morte e spargimento di sangue. Ma sono davvero in grado di farlo o il loro essere animale è comunque predominante?

Essendo il primo volume di una serie il finale (che è la parte che mi è piaciuta più di tutto il libro) è aperto... e io sinceramente il seguito lo leggerei volentieri.
***
Luna d'inverno
Ilaria Varese
La Corte Editore
366 pagine
17.90 euro copertina flessibile - Kindle Unlimited

domenica 18 ottobre 2020

Winter. Cronache lunari vol. 4 (M. Meyer)

E siamo arrivati alla fine! Winter è il quarto ed ultimo capitolo della serie Cronache lunari che non avrei mai immaginato di leggere con tanta voracità!

Come ben sa chi ha letto le mie altre recensioni dei precedenti volumi - Cinder, Scarlet, Cress - si tratta di retelling, reinterpretazioni di storie che ci hanno raccontato fin da bambini come Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo e, nell'ultimo capitolo, Biancaneve. Diversi i nomi, diverse le storie ma caratteristiche comuni.

Non avrei immaginato che potessero piacermi storie di questo tipo. E mi sono dovuta ricredere!

Nell'ultimo capitolo della serie arriva un nuovo personaggio a rallegrare la compagnia. Si tratta della figliastra della regina lunare Levana. E' Winter, una lunare che ha deciso di non usare il dono della manipolazioni delle menti e che, per questo, ha qualche squilibrio psicologico. E' la principessa pazzerella, capace di ammaliare chiunque con il suo bel viso (anche se deturpato da una cicatrice che la stessa Levana l'ha costretta a infliggersi da sola) ed i suoi modi gentili, amata da tutti e, per questo, altra minaccia per la regina lunare.

Non solo Cinder, dunque. Anche Winter è una principessa che in un modo o nell'altro minaccia la regina. Un altro problema da risolvere, a modo suo ovviamente.

In questo capitolo conclusivo le protagoniste femminili sono ancora più battagliere, più impavide e sempe più convinte di poter fare la differenza solo se mettono in campo un gran gioco di squadra al termine del quale togliere dal trono Levana, l'usurpatrice, per porvi la vera regina lunare legittima, la principessa Selene.

Levana è impegnata a consolidare il suo rapporto con la terra stringendo una accordo matrimoniale con l'imperatore: Cinder e la sua squadra è impegnata a romperle le uova nel paniere. Gran bell'avventua quella che si prospetta agli occhi di Cinder, Scarlet e tutti gli altri. Serve tanta determinazione per portare a termine un piano pericoloso e che costerà (ne sono tutti consapevoli) parecchie vite.

In effetti la rivoluzione a capo della quale si pone Cinder provocherà fiumi di sangue. E' senza ombra di dubbio il capitolo più violento dei quattro ed era facilmente immaginabile visto che si arriva, dopo tanti tentativi, allo scontro.

E' un epilogo avvincente. Quando si ha l'impressione di essere arrivati allo scontro finale e ci si rende conto che si hanno ancora 300 pagine da leggere si realizza che, di certo, c'è qualche sorpresa alle porte. Ed è così. Continui capovolgimenti di fronte non rendono niente come scontato ed è difficile stabilire, a priori, se... vissero davvero tutti felici e contenti!

E' una serie che consiglio senza riserve. Un fantasy appassionante, un genere che cattura grazie all'abilità dell'autrice, a personaggi ben delineati e - me lo concedo - a personaggi femminili che sono capaci di tenere testa a tutti gli altri (non me ne vogliano gli uomini ma già dall'idea dei titoli dei vari volumi ci si rende conto di questa cosa). Molto ben strutturati anche gli uomini che, fatti due conti, permettono di creare delle bellissime coppie... da favola!

Ps. è una delle poche serie che ho letto completamente in e-book e che comprerei in cartaceo per il gusto di averla sottomano!
***
Winter
Marissa Meyer
Mondadori
655 pagine
20.00 euro copertina rigida - 6.99 Kindle