lunedì 19 febbraio 2018

Il mio segreto più dolce (A. Marino)

Non mi è semplice parlare del libro Il segreto più dolce, di Adelia Marino. Non lo è affatto. Perchè da una parte ho trovato parecchi aspetti che mi hanno fatto storcere il naso ma, dall'altra, la storia non mi è dispiaciuta del tutto. 
Parto dal dire che il romance non è un genere che amo per cui rischio di essere più critica e pignola del solito. Ho letto questo libro in quanto utile per la challenge Di che colore sei?, titolo adatto per lo spicchio rosa (romance, appunto), obiettivo 1 (libro recensito da una delle organizzatrici della gara).

Innanzitutto va detto che mi sono resa conto che si tratta del secondo libro di una serie solo a lettura iniziata. A dire il vero me ne sono resa conto navigando nella rete ma oramai ero a più di metà libro e non ho proprio avuto voglia di smettere per cercare l'altro. Spero di non essermi persa troppo. Almeno così sembra nel leggere la trama del precedente. Questa volta i protagonisti principali sono alcuni personaggi secondari nel primo libro (così mi è parso di capire) e la storia si regge perfettamente da sola.

Joey e Tom si conoscono da sempre. 
Tom è il miglior amico del fratello di lei, Eric
Lo era da ragazzino e lo è ancora oggi quando al posto di quel ragazzino c'è un giovane uomo con il corpo muscoloso, pieno di tatuaggi, una simpatica barbetta sul volto ed un cappellino perennemente in testa. Fa il tatuatore di mestiere ma sotto quella scorza da duro nasconde un cuore tenero.
Da quando il fratello di Joey se n'è andato di casa, Tom ha una promessa da mantenere: proteggere quella ragazzina, al posto di Eric, oramai troppo lontano e senza più contatti con la sua famiglia.

Promessa difficile da mantenere soprattutto se Joey si avvicina pericolosamente a Tom e soprattutto se serba nel suo cuore un sentimento mai espresso per quel ragazzo che considera troppo per lei ma che le provoca scintille ad ogni sguardo, figuriamoci ad ogni contatto! Proteggerla da tutto, anche da se stesso? Perchè un loro eventuale rapporto d'amore dovrebbe essere una minaccia per lei?

L'ambiente in cui i due protagonisti vivono è quello di famiglie molto ricche (macchine a volontà, cameriere, autisti, ville, ricevimenti, serate di gala) e la prima cosa in assoluto che mi ha fatto storcere il naso è stato il continuo riferimento ad una madre che chiede alla figlia di essere magra a tutti i costi, facendo passare il messaggio che per essere nella schiera di chi sia un fatto di taglie.
E lei che mangia mele ed insalate in continuazione. Non mi è piaciuto. Non credo che fosse un elemento importante ai fini della storia. 
Non mi è piaciuta la facilità con cui Eric, prima e Joey poi, vengono lasciati fuori da casa loro perchè non hanno voluto sottostare alle idee che i genitori avevano per il loro futuro. 
Una famiglia tanto ricca quanto superficiale nei rapporti con i figli che o fanno quello che viene imposto o sono fuori! Bell'esempio! Sarà un elemento importante, questo, ai fini della storia (a differenza delle mele e delle insalate) ma comunque ho odiato quei due genitori. 

Joey mi è sembrata molto infantile nei suoi rapporti con Tom soprattutto nella fase iniziale della storia e ciò che manca, tra i due, è dialogo. Un dialogo franco e diretto. Non parlano, non si chiariscono e lasciano continui sospesi tra loro. Situazione a dir poco irritante.
Poi verso la fine del libro le cose migliorano per arrivare anche ad una svolta. Per questo dico che non ho trovato solo lati negativi nella storia. 

Non mi è piaciuto l'uso del passato remoto come forma verbale per la narrazione (ma si tratta di gusti personali)  ed ho notato diverse incongruenze nell'uso dei verbi (Era meglio chiuderla prima che uno dei due si sarebbe fatto male...) o altre imprecisioni come frasi che iniziano con la maiuscola quando prima non c'è un punto a chiudere la precedente. Sono pignola, lo so, non posso farci niente. Lasciando da parte la grammatica, si dice che Joey odia farsi tatuare e bucare la pelle, che lo fa per la prima volta per farsi applicare un piercing all'ombelico ma qualche capitolo più avanti la madre le rimprovera di essersi fatta rovinare la pelle con il piercing dopo il buco fatto sul sopracciglio... Bho! I conti non tornano. O forse sono una lettrice disattenta che ha perso qualche cosa. Non so.
Poi i particolari sull'abbigliamento che indossa l'uno o l'altro personaggio, la musica... tutti elementi che non servono a niente ai fini della storia. Sarebbe stato meglio dare più profondità ai personaggi piuttosto che descriverne l'abbigliamento.

Mi è comunque piaciuto il messaggio che passa sui ragazzi tatuati e con i pantaloni scesi sui fianchi: mai giudicare dall'apparenza perchè possono essere ragazzi dolcissimi, teneri, di sani principi come Tom dimostra di essere. Ed è proprio lui il personaggio che ho preferito, quello che per eccesso di fedeltà ad un amico mette a repentaglio quella che definisce la sua più importante storia d'amore. 
Anche su questo avrei qualche cosa da dire, soprattutto sulla reazione di lei... ma non svelo oltre per non dire troppo sulla trama.

giovedì 15 febbraio 2018

Amore illegale (E. Chase)

Ho avuto in prestito la trilogia Sexy Lawyers Series, tre romanzi in uno, da una mia amica. Ho letto il primo della serie e, per il momento, mi fermo qui.
Si tratta di Amore illegale, di Emma Chase.
Stanton è un avvocato di successo.
Sofia è la sua amica di letto.
Come la vogliamo chiamare un'amica con cui ha rapporti intimi senza null'altro a pretendere? Momenti di divertimento, nulla più.
Chiamiamola amica di letto.
Jenny è la donna che ha dato a Stanton un figlio.
O meglio, una figlia.


Erano poco più che adolescenti all'epoca con grandi progetti in mente, meno che quello di un figlio. Quando Jenny ha la certezza di essere in dolce attesa compie un grande gesto d'amore nei confronti del suo uomo: lo lascia libero di inseguire i suoi sogni e decide di crescere da sola la bambina, con i suoi genitori. Quello tra Stanton e Jenny diventa un rapporto molto aperto. Lui la considera la sua fidanzata ma, per accordo bilaterale, se la spassa senza problemi con altre donne. Sofia è una sua collega avvocato alla quale è legato da un forte legame che ha il sesso come collante. Sesso descritto in modo molto esplicito e che, in alcuni punti, ha alimentato in me un moto di schifo. Ecco, l'ho detto. In particolare in riferimento ad una certa scena.
In ogni modo, la figlia di Stanton e Jenny cresce (non ho ben capito come cresce in rapporto ai suoi genitori vedendo pochissimo un padre con il quale, comunque, una volta cresciuta si relaziona senza problemi). 
Se, da una parte, Stanton si sente legittimato a divertirsi a più non posso con altre donne che non siano Jenny, nel momento in cui gli arriva un invito ad un matrimonio che porta il nome della sua fidanzata abbinato ad un uomo che non è lui va fuori di testa e decide di tornare a casa per riprendersi la sua donna.

Il libro è strutturato con la narrazione di due punti di vista: quello di Stanton e quello di Sofia
Non di Jenny. No. Il secondo punto di vista è quello di Sofia e questo fa subito capire che sarà lei la protagonista e non quella che dalle prime pagine si pensa che possa essere.

Quella stessa Sofia che viene coinvolta da Stanton nel suo piano: lo accompagna a casa sua per fargli da spalla e da sostegno mentre tenta di riconquistare la sua donna. E per tutto il tempo in cui questa missione sarà in corso lei stabilisce una regola (che poi non rispetterà): niente sesso con Stanton per rispetto di non so chi e non so cosa visto che fino a poco prima della partenza si sono concessi di tutto. Cosa cambia? Il fatto di essere più vicini a quella Jenny che Stanton ha messo da parte per più di dieci anni?

Storia assurda, secondo il mio parere. Che non ha ne' capo ne' coda con un uomo che rivendica che cosa? La sua donna? Ma non scherziamo! Che razza di uomo se ne va, lascia la sua donna con una figlia da crescere e, come se non bastasse, se la spassa a più non posso a chilometri di distanza? Certo, si sente autorizzato perchè è stata proprio Jenny a proporre un accordo di questo tipo (ma non scherziamo!) ma dal sentirsi autorizzato a concretizzare sul serio un proposito di questo tipo ce ne passa. La lontananza da Jenny si è consolidata nel tempo, non solo per il periodo degli studi, ed è chiaro che tra i due non ha motivo di esistere alcun tipo di legame che possa andare oltre la maternità e la paternità di una stessa figlia.

Lui però non la pensa così e parte in quarta quando si sente affrontato nei sentimenti (ma quali?). 
Nessun altro può stare accanto alla sua donna (mentre lui... invece...) ed è convinto di riuscire a farla desistere dall'idea di sposarsi. 

Da donna posso dire che si tratta di una storia davvero umiliante. Ok il rapporto di coppia aperto, ci può stare. In questo caso, però, non fa bella figura Jenny e non fa bella figura Sofia (anche lei si sacrifica per amore... ma un uomo così secondo me non merita nessun sacrificio) che viene continuamente umiliata da un uomo che, a mio modesto parere, non ha un minimo di spina dorsale.

La storia prosegue senza grossi colpi di scena ed ha l'unico finale che, secondo me, può meritare una storia così. 

Non è scritto male, non dico questo. Per gli amanti della letteratura erotica devo dire che le descrizioni dei momenti hot sono piuttosto minuziose e rendono perfettamente l'idea. 
Personalmente è la storia che mi ha fatto storcere il naso. Non mi sono affezionata a nessuno dei personaggi e, in certi punti, avrei preso volentieri a schiaffi qualcuno.

Non ho nessuna curiosità di leggere il volume due. Magari più in là, quando non avrò altro da leggere. Per ora mi basta così. 

Con questo libro partecipo alla Challenge  Di che colore sei?  per lo spicchio rosa, obiettivo 2 (primo di una serie).
 

martedì 13 febbraio 2018

100 incanti (E. Bertelegni)

Originale e ben scritto. Scorrevole, partorito da una giovane penna che guida sulle ali della fantasia, e con un pizzico di magia, lettori giovani e meno giovani.

100 incanti è un libro che mi è stato caldamente consigliato da mia figlia dodicenne. Sostenendo che mi sarebbe sicuramente piaciuto, ho atteso l'occasione giusta per leggerlo. Occasione arrivata con la  Visual Challenge in quanto in copertina compare una casa che è una delle immagini da cercare per questo mese. Altra occasione è stata fornita dalla challenge Di che colore sei? in quanto libro adatto per lo spicchio azzurro (libri per ragazzi) obiettivo 1 (fantasy). 

La protagonista è una ragazzina che si ritrova, di punto in bianco, una magia tra le mani: la possibilità di realizzare 100 desideri, 100 incanti come preferisce chiamarli lei.
Non suoi, ma espressi da chiunque si verrà a trovare in contatto con lei. Nessun umano, però, dovrà saperne niente. Umano, sì, ho scritto giusto. Perché a quanto pare non è l'unica ad avere dei poteri sulla terra ma ci sono, attorno a lei, altre persone capaci di fare magie ma che riescono abilmente a celare questa caratteristica, proprio come lei dovrà fare con tutti gli altri.
Bella cosa, no? 
Ad Aurora - questo è il nome della protagonista - sembra davvero una bellissima novità. 
Ma sarà tutto rose e fiori? E, soprattutto, riuscirà a passare inosservata agli occhi degli umani che avrà attorno? 

In un arco di tempo che va dal 9 di maggio al 13 di giugno Aurora si troverà a vivere una serie di situazioni ordinarie che, però, grazie alla sua magia, diventano decisamente straordinarie. Il passare del tempo è scandito in modo particolare: non con le date scritte all'inizio dei capitoli, come spesso accade, ma con la data scritta a fondo pagina, a mo' di diario. E a proposito di diari, ogni tanto compare una vera pagina di diario che è quello in cui Aurora appunta tutti i desideri che realizza, chi lo ha espresso e l'esito (che non sempre è positivo, anzi a volte è decisamente disastroso). Originale anche questo.

All'inizio di ogni capitolo, lateralmente, la pagina riporta una serie di numeretti che sulle prime non ho ben messo a fuoco. Procedendo con la lettura mi sono resa conto che si tratta di una specie di contatore di incanti: sono numeretti scritti in grigio ma vengono evidenziati quelli che si concretizzeranno nel coso del capitolo. Così, pian piano, il lettore viene portato per mano attraverso i 100 incanti.

Si tratta di una storia originale, scorrevole, fresca e adatta a lettori giovani ma anche io, che sono un tantino fuori quota, mi sono divertita a leggere le avventure di Aurora e dei suoi amici e familiari.
Tra questi c'è una varietà di soggetti: dalla perenne innamorata al secchione di turno, dal fratello dispettoso all'amica vanitosa e chi più ne ha più ne metta. Un bel carnet di personaggi!
Mi ha molto colpito l'amore della protagonista per la sua città: Aurora parla di Roma con amore, con devozione, a fa venire voglia di andare a visitare quei luoghi, passeggiare in quelle viuzze, fermarsi davanti a quelle vetrine.
Inoltre, emerge il suo amore per l'arte. Due elementi che mi hanno positivamente colpita. A ciò si somma anche l'amore per i libri, per la lettura. Passano dei messaggi positivi, anche se si tratta di un fantasy carico di magia e che potrebbe far pensare a qualche cosa di poco concreto.

Mia figlia aveva ragione: libro consigliato!

venerdì 9 febbraio 2018

Cinder. Cronache lunari (M. Meyer) - Venerdì del libro


L'ispirazione, come è ben chiaro già dal suo nome, arriva da Cenerentola e dalla sua storia. 
Il tutto, reinterpretato in chiave moderna con un principe gravato di grandi responsabilità, una realtà fatta di minacce che arrivano da più fronti: quello di una terribile malattia che sta decimando gli umani e quello legato alla presenza del cattivo di turno. E' una cattiva, cattivissima a dire il vero, una Regina che arriva dalla Luna e che risponde al nome di Levana. Una Regina che minaccia di far scoppiare una devastante guerra se non verranno accettate le sue condizioni.

E lei? Cinder? Che ruolo ha in tutto ciò? 

Cinder è la Cenerentola di turno: vive con la matrigna e due sorellastre, lavora come meccanico ed è un cyborg. A seguito di un terribile incidente le vennero impiantati degli arti artificiali per cui è metà umana e metà cyborg. 
Cinder conoscerà di persona il principe nel momento in cui quest'ultimo si reca al suo banchetto per fruire dei suoi servizi di meccanico. Da quell'incontro si creerà un legame speciale con quel giovane che porta sulle spalle il grande peso della responsabilità di governare un regno, tanto più alla luce della morte del padre, vittima delle terribile malattia dell'epoca.

A proposito di epoche, siamo nel futuro, in una Pechino ricostruita dopo la Quarta Guerra Mondiale e dove l'elettronica è il pane quotidiano per tutti. 
Kai, il Principe Kai, guarda quella ragazza con uno sguardo diverso da quello che tutti gli altri le riservano. Lui non sa, però, che è un cyborg. Perché dirglielo? Che motivo potrebbe avere Cinder per giocare a carte scoperte con un ragazzo che le è poco più di un estraneo?

Pian piano, però, le cose cambiano e la giovane si vedrà coinvolta - suo malgrado - nei test che vengono effettuati in laboratorio per cercare un antidoto alla terribile malattia che risponde al nome di letumosi.
Non solo... si vedrà coinvolta più del dovuto con un principe che sembra apprezzarla più di ogni altro ma che non sa tutto di lei. 
E' una storia ambientata in un futuro molto lontano, con una trama che all'inizio mi ha fatto storcere il naso perché troppo scontata e poco originale. Invece no. Se, da un lato, l'ispirazione arriva chiaramente da Cenerentola, la storia prosegue su binari molto particolari con un ritmo crescente e che diventa decisamente incalzante nell'ultima parte si resta con il fiato sospeso per capire cosa potrà succedere e se Cinder potrà raggiungere il suo scopo: salvare il regno dalla minaccia della guerra che arriva dalla cattivissima di turno. 
Cinder è un personaggio positivo. La Regina Levana non sarebbe affatto d'accordo con me se leggesse queste righe ma tant'è. E' una ragazza che non conosce le sue origini e che, a ben guardare, conosce poco anche se stessa tanto che nel corso del racconto le verranno rivelate delle cose che la riguardano da vicino e che le sconvolgono la vita. E' tenace, pronta a tutto pur di tagliare il legame con la sua tutrice (tutt'altro che buona) ed anche pronta a tutto per fare la sua parte per aiutare Kai.

Questa avventura, che a ben guardare si svolge in un arco di tempo molto ridotto, qualche giorno non di più, porterà Cinder ad una nuova consapevolezza di sé, del suo ruolo e delle sue responsabilità. 

L'ultima parte l'ho letteralmente divorata pur non essendo un genere che amo particolarmente. Grazie alle varie challenge a cui partecipo ho avuto modo di avvicinarmi a letture che altrimenti non avrei degnato di uno sguardo e questo è uno di quei casi in cui sono contenta di averlo fatto e suggerisco questa lettura - che è un libro pensato per ragazzi ma adatto a tutti i lettori che amino il genere - lo consiglio per il Venerdì del libro di oggi.

Ps. non è autoconclusivo per cui per sapere cosa ne sarà di Cinder, di Kai e di tutti gli altri bisognerà leggere il seguito.
 
Con questo libro partecipo alla  Visual Challenge in quanto in copertina compare un diadema che è una delle immagini da cercare per questo mese. 
Inoltre, partecipo alla Challenge From Reader to Reader 2.0
Infine partecipo alla challenge  Di che colore sei? in quanto libro suggerito per lo spicchio nero.
 

giovedì 8 febbraio 2018

Peccato originale. L'innocenza (T. Reisz)

Regina incontrastata del mondo sommerso e scrittrice di romanzi hot con una vita erotica sfrenata.

E' in un passaggio de libro Peccato originale. L'innocenza che viene descritta la protagonista in modo conciso ma efficace.

Nora. E' lei la protagonista.  


Alla luce del sole si presenta come scrittrice di romanzi erotici ed è in questa veste che incontra quell'uomo che diventerà il suo editor, pur non essendo affatto convinto della qualità di romanzi di questo tipo. Scettico fin dall'inizio, Zach accetta con riserva un incarico che fin dall'inizio sembra andargli stretto. 

Conoscendo meglio Nora, però, le cose cambiano fino a che non si convince che quello che è in gestazione possa essere un buon libro e possa risollevare le sorti della casa editrice per cui lavora.
Lui non sa, però, della personalità che Nora cela agli occhi di molti. Non di tutti, ma di molti. Lei è la regina della notte, è la Dominatrice per eccellenza. Pagata, strapagata per infliggere dolore a chi condivide il suo stesso modo di essere e di concepire i rapporti carnali. Parlo al plurale perché è di questo che stiamo parlando. 

In un mondo sadomaso, in cui il sesso e il dolore vanno a pari passo con il piacere, Zach si trova immischiato in una storia più grande di lui. Una storia reale, non solo una fantasia come lui inizialmente credeva che fosse, leggendo quel manoscritto bollente. 

Posto che vengono proposte scene di sesso piuttosto esplicite, ciò che emerge è l'amore. 
L'amore declinato in modo molto particolare, come quello tra Nora e il suo Padrone (perché Nora non è nata Dominatrice ma è anche stata schiava del suo uomo, di colui al quale, nolente o volente, continua ad essere legata anche dopo aver detto basta, per amore).
L'amore puro, come quello che Wesley, giovane stagista che condivide lo stesso tetto (ma non lo stesso letto) con Nora. Un amore che fa onore ad un giovane coerente con le proprie scelte e le proprie convinzioni, nonostante le circostanze. Un amore tenero, delicato, di quelli che fanno sentire in giro profumo di buono. 
L'amore tormentato, come quello che lega Zach e sua moglie. Un amore difficile, segnato da vicende che hanno lasciato cicatrici profonde, un amore in cui i silenzi hanno creato solchi fino alla radice ma che ancora fa tremare entrambi. 

Nora ha a  che fare sempre con uomini o giovani bellissimi. Sembra che viva in un mondo in cui non esistano altro che lineamenti perfetti, labbra carnose, addome piatto e.... attributi notevoli. 

Il legame di Nora con il suo Padrone è inserito in un ambiente particolare, quello ecclesiastico. Un po' forte ma capace di rendere perfettamente l'idea.
Il personaggio che ho preferito in assoluto è Wesley. Penso a lui con estrema tenerezza. Il suo modo di essere mi ha fatto pensare ad un ragazzo oramai in via di estinzione, con dei forti principi morali che non ha intenzione di mettere a repentaglio con superficialità. La sua coerenza gli costa fatica, lo fa soffrire, e questo lo ha reso ancora più tenero ed indifeso ai miei occhi.

Devo essere sincera: in questo momento non sento l'esigenza di andare a leggere la seconda parte di quella che è stata concepita come una trilogia. Ciò non toglie che il libro sia scritto bene, con una trama ben strutturata, personaggi che non nascondono le proprie debolezze anche se il continuo riferimento al sesso che Nora fa in ogni momento della sua vita mi è sembrato un tantino pesante.

Storia coinvolgente, se si ama il genere. 
Con questa lettura partecipo  alla  Visual Challenge in quanto in copertina compare una piuma che è una delle immagini da cercare per questo mese. 

Inoltre, partecipo alla challenge  Di che colore sei? in quanto libro suggerito per lo spicchio rosa.

 

domenica 4 febbraio 2018

Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop (F. Flagg)

E' nei ricordi di Virginia Threadgoode che continuano a vivere i tanti personaggi che sono passati per il Caffè di Whistle Stop. Sono vivi nel suo cuore e nella sua mente che, a dire il vero, inizia a fare fatica a distingure quale sia il presente e quale sia il passato.
Virginia vive in una casa di riposo e, negli ultimi tempi, attende con ansia la visita di Evelyn che ama starla ad ascoltare e la coccola con tante prelibatezze da mettere sotto ai denti. Tra le due donne si crea un legame che mi ha intenerita e mi ha fatto pensare - oramai credo di essere ripetitiva visto che mi capita ogni volta che c'è di mezzo un protagonista anziano - a mia nonna. 
Quando una signora anziana inizia ad aprire le porte del cuore e torna a dare vita ai ricordi di un tempo non si sa a cosa si va incontro. Evelyn se ne rende conto quando si trova in mezzo a storie di tante persone, accomunate in un modo o nell'altro, ma ognuna con il suo carattere, le sue debolezze e qualche cosa da raccontare.
Il libro Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop era da tempo nella mia wish list ma non ho mai trovato il momento adatto per leggerlo. Poi, partecipando alla Challenge  Di che colore sei? dove l'ho trovato come libro consigliato valido per la gara mi sono resa conto che il momento era arrivato.
 
La narrazione si struttura in due piani temporali. Da una parte c'è Virginia che racconta (e siamo tra il 1986 e il 1988) storie che arrivano dal passato. Dall'altra c'è il salto indietro nel tempo, fino agli anni '30. In ogni capitolo sono riportate le date e c'è anche un terzo piano narrativo che arriva da pagine del Giornale della Signora Weems che, sempre negli anni '30, regala delle piccole chicche. Piccole pillole di vita quotidiana che si sommano al racconto degli '30 ed ai ricordi di Ninny (alias signora Threadgoode).

Da tutto ciò prende le mosse un racconto intenso, commovente, dove si stringono forti legami. Tanto forti da essere difesi in ogni modo e tanto intensi da far male, a volte. E' un racconto in cui l'amicizia si esprime nei modi più impensabili e dove i personaggi commettono errori di cui, poi, saranno consapevoli cercando di porvi rimedio. E' una storia di allontanamenti, di ripensamenti, di amore, di paura, di coraggio. Sì, anche di coraggio in più d'una occasione.

E' uno spaccato di vita che pullula di personaggi (sono davvero tanti, inizialmente nemmeno semplici da inquadrare) e che mette in risalto la difficile convivenza - all'epoca - tra bianchi e neri.

Quelli che ho preferito sono Evelyn e Ninny, più di quanto non mi siano piaciute le due proprietarie del Caffè cui si fa riferimento in copertina. 

Ho molto apprezzato la cura che l'autrice mette nelle descrizioni sia dei personaggi che degli ambienti. Riesce a raccontare con leggerezza anche le situazioni più difficili ed ho molto apprezzato la presenza di personaggi che sono capaci di venire fuori anche dalla situazione più difficile con eleganza e con tatto.

Ninny è dolcissima. Mi sembra di vederla con le mani raggrinzite per via dell'età ma con gli occhi che brillano dalla gioia di avere qualcuno a cui raccontare la propria storia e quella di persone a lei care.
Evelyn, da parte sua, trova in lei un'amica che saprà rincuorarla nei momenti più difficili. Quello tra le due donne diventerà un appuntamento fisso a cui nessuna delle due vuole rinunciare. Evelyn si trova a fare i conti con una vita che non la soddisfa e mi ha molto colpita la descrizione della sua insoddisfazione, dei suoi tormenti. Trovo che sia molto efficace così come lo è quella di Ninny che, in più d'un passaggio, tocca davvero il cuore con il suo modo di fare, di raccontare con delicatezza anche episodi dolorosi.
Ci scappa anche un sorriso, di tanto in tanto e una volta terminato il libro mi sono sentita più ricca, come se quei ricordi avessero davvero arricchito anche me.

Avevo sentito pareri molto favorevoli in merito a questa lettura e confermo che si tratta di un bel libro, bel scritto, strutturalmente funzionale e capace di trasmettere sensazioni a fior di pelle.
Bello.

Con questa lettura partecipo anche alla  Visual Challenge in quanto nell'edizione che ho avuto tra le mani io in copertina è raffigurata una casa che è uno degli oggetti indicati per il mese di febbraio.