venerdì 8 aprile 2016

La Signorina Euforbia (L. Ballerini) - Venerdì del libro

Non sono pasticcini miracolosi quelli che prepara la Signorina Euforbia ma qualche cosa di speciale ce l'hanno di sicuro.
Sono pasticcini su misura. Non nel senso che bisogna usare il centimetro per realizzarli nel modo giusto ma sono fatti su misura per le persone che li chiedono, in base alle loro necessità e ai loro stati d'animo.

Perchè la Signorina Euforbia - nessuno sa il suo cognome ma per tutti è Signorina Euforbia con la S maiuscola - è una persona speciale che usa ingredienti normali ma seguendo una logica tutta sua.
Così, non è una novità trovare i pasticcini potrebbe-venirmi-una-buona idea o chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro! Su misura, ecco il senso dei pasticcini su misura. Adatti alle situazioni, alle necessità, a ciò che si sta vivendo. Gli ingredienti sono quelli classici ma le ricette non sono conservate in un ricettario. No no, l'abilità della Signorina Euforbia è tutta lì: nel saper leggere le necessità altrui e trovare il modo di dare una mano mettendo insieme nel giusto equilibrio gli ingredienti giusti. Ecco perchè nel bancone della sua pasticceria non c'è niente. Ecco perchè ogni dolce viene ordinato e consumato del tutto, senza rimanenze. 
Particolare, decisamente particolare.

La storia che viene narrata da Luigi Ballerini è alquanto originale e lancia, con semplicità, una serie di messaggi molto chiari: la necessità di dare una seconda opportunità a tutti, il non giudicare dalle apparenze, credere in se stessi, avere il coraggio di mettersi in gioco. Il tutto, in modo leggiadro, senza appesantire la storia.
Una storia di amicizia ma anche di sofferenza (anche in questo caso affrontata con estrema delicatezza e positività). 

Non mi meraviglia che il libro di Luigi Ballerini abbia vinto il Premio Andersen 2014 con la seguente motivazione:
Per aver saputo raccontare uno spaccato di adolescenza ritraendone sapientemente dinamiche e sentimenti.
Per l’abilità narrativa con cui l’autore riesce a intessere una trama scorrevole e divertente, capace di affiancare ai tempi comici l’occasione per riflessioni più profonde.
Lo segnalo per questo Venerdì del libro perchè trovo che sia adatto sia per un piacevole intrattenimento che per affrontare tematiche importanti, riflessioni legate ai vari aspetti della vita degli adolescenti seppur grazie ad una storia di fantasia.

Il libro si presenta bene: con copertina cartonata, allegra cover raffigurante la Signorina Euforbia nel suo negozio in cui domina il verde (suo padre, quando le regalò quel negozio, la immaginava nelle vesti di fioraia o esperta botanica... ecco da dove arriva il suo singolare nome) e all'interno ci sono delle illustrazioni che spezzano un po' la narrazione rendendo la lettura più leggera per i lettori più giovani.

Da pignola quale sono ho trovato il "...difficilmente poteva c'entrare con i dolcetti" che proprio non mi piace. L'ho detto anche incontrando tale dicitura in altri libri: io avrei usato altro, magari "...difficilmente poteva avere a che fare con i dolcetti" ma chi mi segue oramai lo sa, sono pignola!

Ogni tanto mi piace alternare le letture da grandi con storie per ragazzi e devo dire che è stata una piacevole pausa. Spesso mi trovo a leggere libri a voce alta con i miei figli (e spesso appassionano più me che loro) ma stavolta ammetto di averlo letto io e basta. Lo suggerirò senza ombra di dubbio ai miei figli, a condizione che se lo leggano da soli e non me lo facciano rileggere un capitolo a sera. Non perchè non valga la pena ma perchè... ora la storia la conosco e con loro preferisco leggere altro ;-)

Con questa lettura partecipo alla Challenge Le Lgs sfidano i lettori.
Per la seconda tappa propongo questa lettura per il raggiungimento dell'obiettivo n. 3: un libro che abbia vinto un premio letterari.

6 commenti:

  1. Io sono pignola quanto te e gli errori mi disturbano ancora di più nei libri per bambini e ragazzi perchè penso che possano essere ancora più dannosi.
    Non ti dico come mi sono sentita quando ho trovato un errore di consecutio temporum in un libro del tanto decantato Munari...
    Comunque questo libro mi ispira, non per il ricciolino, che è ancora piccolo, ma per me...come Olga di Carta e Luna e la camera blu! Quando andrò ad ordinarli in biblioteca, la bibliotecaria si farà grosse risate!!!

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  2. A pignoleria siamo messe bene anche qui, sia io che mia figlia lo siamo e non ho simpatia per le persone che fanno errori grammaticali nei messaggi, figuriamoci sui libri per bambini....però la storia mi ha incuriosita un bel po', questa Signorina Euforbia deve essere davvero speciale.

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  3. Simpatico! Mi ispira anche qualche gioco in cucina.
    Tolleranza zero per gli errori grammaticali nei libri. Ma prima della pubblicazione non è prassi che il libro venga letto e riletto da correttori di bozze?

    Grazie del suggerimento.
    Ketty

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  4. Lo conosco, l'ha portato a casa eSSe dalla biblioteca di classe: simpaticissima lei! ;-) ciao!

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  5. Niente di più auspicabile, per me, che produrre dolcetti su misura! Che meraviglia sarebbe: tanti dolcetti realizzati in base alle esigenze e alle condizioni di ognuno...unici! Un toccasana per l' anima ed un concentrato di buonumore, sarebbero.. Non conosco questo libro ma mi incuriosisce molto e il motivo non e' un mistero! Grazie per il consiglio!
    Olga

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  6. Non lo conoscevo, grazie per il suggerimento, mia figlia è proprio nell'età giusta.
    Comunque hai ragione a pretendere che i libri siano scritti e rivisti con cura.

    Ciao
    Flavia

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