mercoledì 14 giugno 2017

Il rumore della pioggia (G. Paoli)

Che bello trovare un giornalista tra i protagonisti principali di un libro avventuroso e coinvolgente! Sarà per deformazione professionale ma i discorsi fatti da Carlo Alberto Marchi sul mondo del giornalismo mi hanno fatto trovare a mio agio, tra colleghi!

Quell'incertezza in cui vivono costantemente le testate giornalistiche, l'on line che corre veloce e riduce le notizie cartacee a déjà vu, la mancata concezione del tempo quando si è sul lavoro, il battere dei tasti sulla tastiera: musica per le mie orecchie!

Lui, Carlo Alberto Marchi, è un tipo simpatico. Ironico, divertente, capace di sdrammatizzare ma anche acuto e curioso quanto basta per avere un ruolo importante in un'indagine di omicidio. Un uomo che va oltre la ricerca dello scoop e che ha un bel da fare tra il lavoro e la famiglia. Una famiglia ridotta ai minimi termini, a dire il vero, visto che è composta solo da lui e sua figlia ma tanto basta per riempirgli la vita visto che si tratta di una ragazzina alle soglie dell'adolescenza e che richiede le dovute attenzioni.

Sul piano personale, non ha grossi rapporti con il gentil sesso ed è piuttosto sfuggente anche davanti a chi vorrebbe conoscerlo un po' meglio. Ha diversi fallimenti alle spalle da cui ha dedotto di non avere un gran feeling con le donne. Purtroppo anche sua figlia rientra nella categoria femminile per cui anche con lei sembra che il feeling sia ridotto ai minimi termini.
Ho anche io una figlia di quell'età per cui posso comprendere la situazione: il correre quotidiano che impone una drastica riduzione del tempo da dedicare ai figli, una ragazzina che inizia a chiedere maggiore autonomia, la necessità di controllare ciò che fa quando non è a casa... un bel lavoro aggiuntivo per un papà single, non c'è che dire!

Molto suggestiva l'ambientazione del libro Il rumore della pioggia, di Gigi Paoli: una Firenze battuta da giorni da una pioggia incessante. Un quadro, però, che non impedisce all'autore di condurre il lettore in un viaggio tra le tante bellezze della città, nei vicoli, tra i palazzi.
Una città che cela dei segreti che non risparmiano il mondo ecclesiastico e nemmeno il palazzo di giustizia.

Il cadavere attorno al quale si è al lavoro è quello del commesso del negozio di antichità religiose più rinomato di Firenze in via Maggio. Un signore di una certa età, tutto casa e lavoro, che sembra non avere mai avuto nemici, nessuno che potesse avercela con lui. Ma è morto accoltellato per cui è evidente che non è proprio così!
Le indagini procedono su due strade parallele: quella delle forze dell'ordine ma anche quella personale del giornalista che vuole vederci chiaro e soddisfare la sua curiosità, oltre le mere necessità di cronaca. E si possono incontrare delle sorprese lungo il cammino, anche quando sembra che il caso sia chiuso. Saranno poi così parallele le due strade?

Devo dire che la lettura è piacevole, coinvolgente e con le dovuta suspense e le dovute sorprese. Una positiva novità, per me, che di questo libro avevo sentito tanto parlare ma che è arrivato solo ieri mattina tra le mie mani, divorato in poche ore. L'ho letto in e-book e, stavolta, non ci sono stati refusi ne' errori di altro tipo. Per fortuna: ho avuto esperienze per niente positive con e-book colmi di errori. Segno, questo, che non si può fare di tutta l'erba un fascio.

Con questa lettura partecipo alla Challenge The Hunting Word Challenge. La parola utile per la gara è RUMORE che compare nel titolo.
 
Inoltre, questo libro mi permette di partecipare alla Challenge La ruota delle letture per l'obiettivo "libro che La biblioteca di Eliza abbia recensito nel 2016".
 
Ed ancora, partecipo alla Challenge From Reader to Reader 2.0 in quando è uno dei titoli suggeriti.

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