giovedì 28 maggio 2020

I battiti dell'amore (J. E. Ann)

Ci sono errori ai quali è possibile rimediare.
Poi ci sono errori ai quali non è possibile rimediare.
Lo sa bene Flint, un avvocato di successo con una bellissima moglie ed un figlio al quale i due hanno intenzione di dare, presto, un fratellino.
Ma Flint commette un errore.
Si mette alla guida ubriaco. 
Un errore.
Un gravissimo errore che porta a delle conseguenze irrimediabili: sua moglie muore, lui e suo figlio sopravvivono ma il senso di colpa derivato dalla consapevolezza di aver ucciso la donna della sua vita lo schiaccia rendendogli difficile perdonarsi e, soprattutto, considerarsi meritevole di qualsiasi cosa bella possa riservargli la vita.
Perchè lei è morta. 
Lui no.
Va avanti per lui e per suo figlio. Ma lei è morta, lui no!

Harrison, orfano di madre, è abituato alla sola presenza di suo padre con il quale condivide a modo suo gioie e dolori: è affetto da Sindrome di Asperger ed a volte i suoi comportamenti sono talmente diretti e senza filtri da lasciare senza fiato.
Non è questo suo modo di essere il fil rouge della storia, però. No. Non lo è affatto. 
Harrison è un ragazzino talentuoso e sensibile al quale, però, suo padre non è stato capace di dire la verità circa la morte di sua madre, quella tremenda notte. Ed al peso per la morte della sua donna Flint somma il peso dell'omissione nei confronto di quel ragazzino al quale ha sempre voluto risparmiare un altro dolore.

In questo contesto arriva Ellen: una ragazza spensierata, musicoterapeuta, che affitta un locale di proprietà di Flint, sopra il suo studio di avvocato, per praticare la sua attività. Da questa circostanza muove i passi una storia che, lo devo ammettere, fino all'80% della lettura mi è sembrata noiosa e ripetitiva, eccessivamente sdolcinata, banale con l'inserimento di piccole tragedie, per lui e per lei, che avrebbero dovuto dare un minimo di spessore alla situazione.
Sono sincera. Questo è quello che ho pensato.

Lei eccessivamente disinibita.
Lui eccessivamente ingessato all'apparenza. 
Lei e lui si infilano in un rapporto che nasce quasi zoppo per via di alcuni sospesi la cui soluzione non va di pari passo con la veloce, velocissima storia di passione che li travolge. 

Poi nel 20% finale ho trovato un riscatto. 
L'epilogo dell'intera situazione e, soprattutto, una grande sorpresa legata alla figura di Harrison che mi ha colpita, intenerita, che mi ha fatto riflettere molto sono valse l'intera lettura.
Non posso dire altro per non spoilerare ma sono contenta di non aver abbandonato quando ho pensato che fosse una storiella rosa fin troppo scontata. 

Il personaggio che ho amato più di tutti in assoluto è stato il padre di Flint: un uomo frizzante, un nonno dall'intelligenza sottile, una forte spalla su cui appoggiarsi. E' una figura che compare solo marginalmente ma che mi ha catturata positivamente.
Anche il padre di Ellen ha un suo perchè... sono figure importanti, diverse ma fondamentali anche se appaiono marginalmente.

Non posso dire che sia una lettura indimenticabile ma nemmeno del tutto da bocciare per il lettore che abbia la tenacia di arrivare a qualche cosa di più di incontri tra le lenzuola.
***
I battiti dell'amore
Jewel E. Ann
Newton Compton Editore
416 pagine
3.99 euro Kindle - 9.90 euro copertina flessibile 

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