lunedì 18 settembre 2017

Vacanze al faro maledetto (D. Luciani)

Prendi un ragazzino convinto di essere un acuto investigatore che si ispira al grande Sherlock Holmes. Prendi una punizione che si trasforma in una grande opportunità di vivere un'avventura unica. Prendi un faro abbandonato attorno al quale aleggiano leggende e dicerie che lo danno per maledetto ed infestato dai fantasmi. Prendi anche una bella ragazza dai lunghi capelli neri, un'amica con un cane dall'aspetto singolare e fai un bel mix.
Il risultato è una storia con un protagonista divertente ma anche acuto, un adolescente che fa un po' di pasticci ma che è anche capace di fare chiarezza su un mistero alimentatosi nel tempo. Il risultato è la storia narrata nel libro Vacanze al faro maledetto che ho letto in e-book.

Lui è Jerry, la punizione arriva da suo padre che vieta a tutta la famiglia di andare in vacanza a seguito di un vero e proprio abbaglio preso dal ragazzo, il faro è quello di una località che la dice lunga già dal nome: Lido Funesto.
E poi la bella ragazza dai lunghi capelli neri risponde al nome di Noemi passando poi Tilla (Domitilla) e il cane Morti (Mortimer) che hanno già vissuto un'avventura in precedenza accanto al nostro protagonista.

Eh sì! Perchè Jerry e Tilla sono stati protagonisti di un altro libro - che io non ho letto - e nel quale sono emerse le capacità investigative dei due. Capacità messe a dura prova, questa volta, da fantasmi, presunti cadaveri, uomini incappucciati e nascondigli misteriosi. Ingredienti giusti, questi, per un mistero in piena regola e per un'indagine in piena regola: quella che avvia Jerry alle spalle della sua famiglia che, alla fine, al richiamo delle vacanze ha ceduto spinta (il padre in particolare) da una straordinaria offerta speciale.

Sarà stato davvero un affare o una clamorosa fregatura?
Jerry, di certo, ci ha visto lungo ed il mistero che trapela già dal nome del posto non gli ha lasciato dubbi! Affare, senza dubbio un affare soprattutto per vivere una intrigante avventura.

Si tratta di un libro per ragazzi ben scritto, storia ben costruita, non mi sono imbattuta in errori (è un aspetto a cui faccio caso ogni volta che leggo un e-book, dopo aver avuto diverse esperienze negative) e l'ho letto volentieri. E' per ragazzi, è vero, ma questo non vuol dire che sia scritto in modo elementare o scontato. No. Testo piacevole, personaggio ironico e divertente, indagini vere portate avanti con tanto di deduzioni logiche ed intuizioni, mistero fitto, fittissimo con un epilogo inaspettato.

Il personaggio che più mi è piaciuto... bhè, è Mortimer! Spesso sottovalutato, considerato una sottospecie di cane per via del suo particolare aspetto porcino, dimostra di essere un grande amico, un fedele compagno d'avventure ed anche di avere un certo fiuto.

Un dettaglio mi ha colpita: Jerry dice di avere 14 anni e in più di un'occasione lo si vede con in mano alcolici... Sarà pure per fare scena - il calice di champagne o di vino (non ricordo bene) e un singolare aperitivo alcolico nelle prime ore del mattino - per creare atmosfera in quelle singolari situazioni che vengono narrate ma sono aspetti che hanno un po' stonato nell'insieme, riferimenti a cui avrei fatto volentieri a meno soprattutto se penso che è una lettura per ragazzi. Nulla danno alla storia e la loro assenza nulla avrebbe tolto, almeno secondo me.

Con questa lettura partecipo e concludo la terza tappa della The Hunting Word Challenge con la parola FARO che trovo nel titol e rappresentata in copertina.

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