lunedì 11 febbraio 2019

Ellie all'improvviso (L. Jewell)

Non è un thriller in senso stretto. 
O, almeno, non solo quello.
Ellie all'improvviso è un libro diverso. Una storia originale con personaggi che sembrano persone qualsiasi, che potrebbero essere persone  qualsiasi ma che hanno delle storie terribili da raccontare. 
E lo fanno. 
Sì che lo fanno. 
Le raccontano, ognuno secondo il loro punto di vista: l'autrice permette ad ognuno dei personaggi principali di dire la sua fornendo, così, una serie di versioni della storia che fa da canovaccio all'intero libro.
Ed è una storia terribile, qualunque sia il punto di vista di cui si volesse tener conto.

E' la storia di Laurel e di Ellie: madre e figlia. Una figlia scomparsa dieci anni prima e rispetto alla quale Laurel ancora non è riuscita a rassegnarsi.

E' la storia di Laurel e Paul, i cui rapporti si sono deteriorati dopo la scomparsa della loro figlioletta tanto da indurre lui a rifarsi una vita altrove, con un'altra donna.

E' la storia di Floyd e Poppy: un uomo e la sua figlioletta, la sua figlioletta prediletta, che piombano nella vita di Laurel senza un apparente perchè, come una boccata d'acqua fresca che però, alla lunga, è talmente fresca da togliere il fiato. 

E' la storia di Laurel e Poppy che scoprono di avere molto in comune, molto più di quanto si potesse immaginare.

E' la storia di Laurel e Floyd: un'attrazione immediata, un rapporto fin troppo sereno, tanto da apparire sospetto.

Il sospetto. E' questo ciò che mi ha tenuta attaccata alle pagine. 
Sospetti che l'autrice ha sapientemente alimentato senza offrire grossi colpi di scena - onestamente non li ho trovati - ma catturando il lettore mettendogli in mano tante tessere che combaciavano l'una con l'altra, anche se offerte in ordine sparso.

Ho molto apprezzato lo stile dell'autrice, Lisa Jewell: riesce a tenere il ritmo della narrazione molto alto anche quando sembra che non ci sia niente di strano, di particolare, niente da notare. Nulla è trasmesso al lettore a caso. Non viene nemmeno celata la sorte della ragazzina, non è questo il punto. Il punto sta nel comprendere cosa, a distanza di dieci anni, stia capitando a quella donna che ancora non si rassegna alla perdita della sua bambina. Cosa hanno a che fare quelle persone con la sua storia personale?

La figura che più di tutte mi ha colpita è quella di Poppy. Una bambina che mi è sembrata troppo costruita in alcuni passaggi, con modi da donnina fatta e finita nonostante la sua età. Quell'entusiasmo smisurato nei confronti di Laurel mi è sembrato esagerato in più passaggi e un pochino mi ha disturbata, lo ammetto.

Nel complesso, comunque, ho molto apprezzato questa lettura: non posso dire, l'ho già detto in altri casi, che sia una bella storia perchè non riesco proprio a considerare belle storie che raccontano di violenze nei confronti di bambini o ragazzini. Non che la violenza nei confronti di persone più adulte renda bella una storia, ci mancherebbe... La violenza sempre violenza è. Nel caso di minori è ancora peggio!
Posso dire però che, secondo il mio parere, l'autrice sia stata capace di donare un tocco di originalità ad una storia che avrebbe potuto essere simile ad altre (una bambina scomparsa, una madre che non perde la speranza... una canovaccio piuttosto sfruttato in libri di questo genere) ma che non lo è ne' per i contenuti ne' per la scelta di far parlare i vari protagonisti da un capito all'altro. 

Anche Ellie racconta ciò che le accade visto che l'autrice struttura la storia su due piani temporali e devo ammettere che sono proprio le parti in cui parla la ragazzina le più dure da accettare.
Almeno per me.

Con questa lettura - terribile e dolorosa - partecipo alla Challenge Dalle tre Ciambelle in quanto libro strutturato su più piani temporali ed anche alla challenge Le quattro cavaliere dell'Apocalisse.
***
Ellie all'improvviso
Lisa Jewell
Neri Pozza editore 
297 pagine
€ 18.00

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