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lunedì 29 novembre 2021

Il maialino di Natale (Jk. Rowling)

Scritto per giovani lettori, Il maialino di Natale è un libro che ho letto anche io in questi giorni.

Solitamente non vado dietro alle ultimissime uscite. Anzi, quando sento molto parlare di un libro a ridosso dell'uscita solitamente me ne tengo alla larga.

Ho fatto un'eccezione principalmente perché per una challenge di lettura che si conclude a dicembre avrei dovuto leggere un libro ambientato a Natale e questo maialino è arrivato a casa mia come dono inaspettato per mano di una mia amica che lo ha pensato come coccola per me ma anche come lettura adatta ai miei ragazzi. Una sorta di regalo collettivo!

I libri per ragazzi non mi dispiacciono.

Li leggo sempre volentieri soprattutto quando ho voglia di qualche cosa di accogliente, che mi riscaldi il cuore. Spesso i libri per ragazzi lo sono. Il maialino della Rowling non fa eccezione: è il protagonista, assieme al piccolo Jack, di una storia perfetta per il periodo di Natale e che punta l'attenzione su tanti aspetti importanti che, dietro la narrazione fantastica, emergono con chiarezza. 

Jack è molto legato al suo maialino di pezza (io avevo un pupazzetto che ho tenuto accanto a me per taaaaanto tempo per cui mi sono sentita molto vicina a quel bambino) ma per una serie di circostanze lo perde. Jack è disperato ma non sa che nel giorno della vigilia di Natale tutto può succedere. Quando si trova per le mani un pupazzetto nuovo, un Maialino di Natale come "rimpiazzo" del suo Lino la prima reazione che ha è quella di scagliarlo via lontano da sé.

Reazione comprensibile. Poi, però, quel maialino diventerà - volente o nolente - un suo alleato in una ricerca forsennata in un mondo in cui vanno a finire tutte le cose perdute. Jack non è perduto e, soprattutto, non è una cosa: come potrà arrivare in quel mondo? Chi troverà e cosa succederà? Riuscirà a ritrovare il suo amato Lino?

Durante il suo cammino Jack imparerà il valore dell'amicizia, del sacrificio, della perdita, della speranza. 

Senza dilungarmi troppo sulla trama posso dire di aver pensato immediatamente a mia figlia: lei è molto attaccata alle sue cose, le dispiace buttare via ciò che non usa e se avesse spazio conserverebbe di tutto. Ho immaginato la sua reazione nel conoscere le sensazioni provate dagli oggetti smarriti, che nessuno cerca più o quelli di cui ci si è volontariamente liberati perché sono queste sensazioni che emergono ed arrivano al lettore.

Lo stile è molto semplice, scorrevole e capace di far volare la fantasia però - non so se la mia sarà una delle poche voci fuori dal coro - in alcuni punti mi sono un tantino annoiata. Mi aspettavo qualcosina di più soprattutto dopo aver letto e amato Harry Potter. Forse gli autori famosi pagano pegno per i successi precedenti, non so, e magari dovrei liberarmi dalla zavorra legata a quel famosissimi personaggio. Storia carina, con riferimenti ad argomenti importanti ma ne ho letti di più belli, di libri per ragazzi. 

Ps. molto carine le illustrazioni. Credo che per i lettori più giovani sia perfetto. Magari per un lettore più maturo un po' meno, soprattutto se si aspetta qualche cosa che sia all'altezza dei precedenti lavori dell'autrice.
***
Il maialino di Natale
JK. Rowling
Salani Editore
320 pagine
17.95 euro copertina rigida, 10.99 Kindle

lunedì 22 marzo 2021

Il bacio d'argento (A. Curtis Klause)

Non amo storie di vampiri ma ci sono cascata di nuovo. Il bacio d'argento è un libro che mi aspetta da tempo, acquistato per curiosità attirata soprattutto dalla dicitura romanzo gotico che ho trovato in copertina.

Non sono molto esperta di romanzi gotici e nemmeno di vampiri. Lo ammetto. 

Però mi piace spaziare con le mie letture ed il gotico è un genere che da tempo ho il desiderio di approfondire per cui eccomi qui a parlarne, a lettura terminata.

Devo dire innanzitutto che è un romanzo molto triste. È triste la protagonista, Zoe, è triste la situazione che sta vivendo con la madre malata terminale di cancro, è triste Simon, il vampiro che incontra, tormentato da un'esistenza-non esistenza e da una dannazione che gli pesa. Non è un personaggio spocchioso ma tormentato. Ed è triste anche tutto il resto, con un'amica che se ne sta andando visto che la famiglia si trasferisce, un padre che è troppo impegnato tra il lavoro e la malattia di sua moglie per pensare a lei.

Nel mettere a fuoco il personaggio di Zoe ho immaginato una giovane profondamente sola ed anche un tantino incosciente nel momento in cui incontra un giovane che mostra subito di avere qualche cosa da nascondere ma che, ben presto, le racconterà tutto della sua vita, della sua lunga esistenza e della sua missione. E non è certo una storia semplice da digerire ma lei non batte ciglio. Finalmente si sente considerata da qualcuno e sembra non dare nessun peso al pericolo e alla morte che quel giovane si porta dietro. Questa sua incoscienza mi ha un po' indispettita, sulle prime, poi mi sono resa conto che, probabilmente, è dovuta al grande vuoto che questa ragazza ha dentro. Un vuoto che Simon sembra poter riempire, in qualche modo.

Le ambientazioni tetre, scure, notturne sono quelle che mi aspettavo e sono piuttosto efficaci ma non mi aspettavo che da metà libro in avanti la narrazione accelerasse a tal punto da farmi pensare che l'epilogo stesse arrivando con eccessiva velocità. Un epilogo, tra l'altro, che non avevo assolutamente immaginato e che mi è sembrato il più giusto per tutti. 

Ho notato che non viene fatto il minimo accenno ad eventuali indagini effettuate per risalire alla mano omicida - perché è di questo che si parla, anche - ed ho avuto come la sensazione che la comunità si rassegnasse, quasi, a quelle sistematiche morti, come se sapesse di essere impotente davanti ad una così chiara manifestazione del male.

Non ho termini di paragone per cui non sono in grado di fare confronti con altri libri di questo genere. Ho letto la serie Black Friars e nient'altro, non credo che basti per mettere a confronto libri che, peraltro, sono stati pubblicati a distanza di oltre venti anni l'uno dall'altro (o meglio, dagli altri, visto che si tratta 
di una serie) per cui si può pensare che il genere sia anche evoluto. 

Lettura piaciuta? Non che mi aspettassi qualche cosa di più, a dire il vero... però l'ho trovata un po' lenta e ripetitiva nella prima parte per poi, come ho accennato, arrivare ad un'accelerazione. 

Se si cerca un libro di questo tipo senza troppe aspettative e se si tiene conto che è stato scritto più di venti anni fa allora andate tranquilli!
***
Il bacio d'argento
Annette Curtis Klause
Salani Editore
184 pagine
12.00 euro copertina flessibile

martedì 17 novembre 2020

Fairy Oak. La storia perduta (E. Gnone)

Il tempo passa anche in quel luogo fantastico che risponde al nome di Fairy Oak, dove vivono streghe e i maghi, Magici del Buio o Magici della Luce.

Non c'è magia che tenga contro il passare del tempo, ed è giusto che sia così. 

Ed è bello lasciarsi andare a ricordi che sono ancora vivi nella mente dei protagonisti che, a distanza di anni, tornano a vivere entusiasmanti avventure conservate nel cuore e nella mente come bagaglio affettivo, prima di tutto, di cui non liberarsi mai.

E non sbaglio nel dire bagaglio affettivo perché questo, secondo me, è quel che si legge in questa nuova avventura di Pervinca e Vaniglia Periwinkle, le due sorelle nate a distanza di poche ore l'una dall'altra, tanto simili nell'aspetto quanto diverse per carattere, modi di fare e poteri. 

Perché gli affetti, i legami, si costruiscono nel tempo e lo si fa con le attenzioni per un cane che non viene quasi mai liberato dalla catena, lo si fa nel condividere un lavoro programmato per dei compiti scolastici ma che, a ben guardare, porta ben oltre... lo si fa anche condividendo un sogno e lavorando tutto insieme per creare le condizioni affiché diventi realtà. Ecco... così secondo il mio parere si crea quel bagaglio affettivo che oggi, con Vì e Babù che fanno i conti con gli acciacchi dell'età e con i capelli bianchi, si legge nel luccichio dei loro occhi quando si imbattono in vecchie foto.

Il libro è strutturato con una narrazione su due piani temporali: le magiche sorelle di oggi ricordano il passato ed è la parte che riguarda il racconto dell'avventura che domina su tutto il resto. 

La memoria va all'Anno della Balena, quando quel gruppetto così eterogeneo di amici si trovò alle prese con una ricerca di storia che li portò ad andare indietro nel tempo per stilare gli alberi genealogici delle rispettive famiglie cercando di arrivare alle origini non solo della comunità locale ma della stessa Fary Oak. 

L'avventura va vissuta con loro, con i protagonisti. Non può essere raccontata.

Mi permetto solo di raccontare ciò che mi è rimasto addosso alla fine della lettura.

Mi è rimasta addosso la leggerezza (attenzione, questo non vuol dire superficialità) di una storia ben scritta che viene meglio compresa se si è letta tutta la serie, ovviamente, ma che non penalizza chi dovesse avvicinarsi a quest'ultimo volume magari con l'obiettivo di recuperare tutto il resto. E, di questo, va dato merito all'autrice che si è resa conto che molti ragazzini di oggi, che volessero avvicinarsi a questa lettura, potrebbero essere stati troppo piccoli all'uscita dei precedenti volumi per averli già letti. Ecco, dunque, la delicatezza (per me tale è stata) di inserire delle note in libertà, alla fine del libro, che forniscono alcuni punti fermi utili alla comprensione di alcuni aspetti del racconto.

E poi l'emozione legata alla scoperta dell'amicizia anche da parte di chi era abituato (o era stato abituato) a restare in un angolo. La gioia di quella scoperta mi ha rasserenata.

Che dire, poi, della sensibilità di quei bambini davanti alle ingiustizie? Questo aspetto del racconto mi ha riempito il cuore di speranza perché è questo che voglio pensare: che possano essere le nuove generazioni a far cambiare tante brutte abitudini che abbiamo noi adulti... Chi leggerà il libro capirà bene cosa intendo.

Da ultimo, ma non per importanza, mi è rimasta addosso la serenità che traspare da personaggi positivi che hanno un ruolo importante ma mai invasivo. Penso a zia Tomelilla che con il suo modo di fare mi ha trasmette un senso di calma che in questi giorni frenetici proprio ci voleva.

E' una storia pensata per giovani lettori, è vero, ma il l'ho letta da lettrice matura e non mi vergogno a dire che ho viaggiato con piacere sulle ali della fantasia e mi sono sentita fisicamente accanto ai vari personaggi nel vivere ogni attimo.

Scrittura scorrevole, storia avvincente, narrazione precisa, ricca di dettagli e delicata ma intensa quando necessario. E' stata una lettura piacevole. Ed è stata la prova che le storie non hanno età, che viaggiare con la fantasia fa sempre bene e che quando una storia è interessante e il libro è ben scritto, è ben scritto e basta. Che sia esso per giovani lettori oppure no.
***
Fairy Oak. La storia perduta
Elisabetta Gnone
Salani Editore
400 pagine
17.10 euro copertina rigida

sabato 12 settembre 2020

Il giardino dei musi eterni (B. Tognolini)

 

Apro questa mia recensione con un estratto dal libro, non me ne voglia l'autore:

...ma quelle creature eterne sapevano bene che anche ciò che appariva piano e levigato, la duna di un deserto, il pelo della foca, a guardare da vicino era una baraonda forsennata di piani e di fossi. E che la vita stessa era così: uno stupendo invincibile pasticcio.

Ho scelto questo passaggio che mi ha particolarmente colpita perchè racchiude una grande verità: niente è mai come sembra ed anche la situazione più tranqiulla, a ben guardare, tanto tranquilla in genere non è. 

Lo sa bene Ginger e lo sanno bene i suoi amici Animan: animali passati a miglior vita le cui anime vagano indisturbate (o quasi) in un cimitero per animali dove gli amici umani di tanto in tanto vanno loro a fare visita sulle rispettive tombe ma con i quali non hanno nessuna possibilità di comunicazione che non sia attraverso un sogno.

Ginger è l'ultima arrivata: è una gatta d'appartamento, non ha visto molto del mondo ed è anche un po' snob per via della sua discendenza Main Coon. Nel posto in cui si trova ora, però, c'è poco da fare le preziose: tutti gli animali vivono la stessa condizione e stanno sullo stesso livello in un luogo in cui, però, contrariamente a quanto si può pensare (è pur sempre un cimitero per cui un luogo di pace e serenità) non mancano le minacce.

Ben presto Ginger e i suoi amici si renderanno conto che c'è qualche cosa che non va quando alcuni Animan loro amici iniziano a sparire nel nulla. Non dovrebbe essere così visto che le loro anime sono tutte raccolte lì e non c'è una fase successiva di "trapasso".

Che sta succedendo al Giardino? Quel bruto d'un custode con il suo cane nero ed arrogante avrà forse un ruolo in quello che sta accadendo? E cosa cerca quel cane, preso a calci e maltrattato da quel custode che lo costringe ad annusare e cercare tra le lapidi? O quella vecchina tanto dolce che ha il potere di parlare con gli Animan, può avere qualche cosa a che fare con le sparizioni? In questo contesto cosa possono fare loro, spiriti di animali che non hanno una consistenza, per i quali non c'è più tempo ne' spazio, per poter riportare serenità nel Giardino?

Tognolini propone un'avventura che catturerà gli amanti degli animali ma anche quanti  vorranno lasciarsi prendere da un pizzico di magia. Tognolini racconta una storia in cui animali di indole ed istinto differenti convivono pacificamene trasformando i loro istinti primordiali in voglia di correre nel vendo, di unire le forze per risolvere un problema. Racconta storie d'amicizia, legami profondi che non si interrompono con la morte, la voglia di fare qualche cosa di buono ma che, alla fine, tanto buono non è. Racconta, in modo decisamente poetico, di animali che hanno un'anima e questo non può che piacere a chi avesse a cuore amici pelosetti.

E' un libro per ragazzi che viene proposto come giallo arricchito da tanto sentimento. 

Il personaggio che ho amato maggiormente è Bestio: il cane del custode. E' un cane maltrattato che, un cattivo che cattivo non è, reso tale dalla cattiveria umana ma voglioso di una vita differente, fatta di latte caldo, coccole e affetto. Sente delle presenze particolari nel Giardino ma non riesce a vedere gli Animan. Desidera tanto poter stare assieme ai suoi fratelli animali ma è costretto a sopportare le bastonate del custode per un tozzo di pane e fare ciò che lui vuole. Ho letto tanta umanità in quegli occhi che mi è sembrato di vedere fissati nei miei più di quanto non mi sia capitato con gli altri animali che l'autore descrive.

Un libro per ragazzi che ho letto volentieri e che solo in alcuni passaggi mi è sembrato un po' dispersivo, con delle ripetizioni di cui avrei fatto volentieri a meno. La lettura è stata un po' più lenta del previsto ma non per questo non è stata gradita.

***
Il giardino dei musi eterni
Bruno Tognolini
Salani Editore
272 pagine
13.90 copertina rigida, 9.90 copertina flessibile, 8.99 kindle