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lunedì 28 aprile 2014

Carlo e il ciclope Polifemo (A. Cousseau - F.H. Tourin)

Ho resistito a lungo poi, alla fine, ho ceduto: ho comprato anche il secondo libro scritto da Alex Cousseau ed illustrato dal nostro amico Philippe-Henri Turin e che narra un'altra storia del draghetto Carlo.

Si intitola Carlo e il ciclope Polifemo.

Carlo è cresciuto. Non è più da tempo lo zimbello di tutti i draghi e non ha più accanto a se la sua amica mosca visto che, come si sa, le mosche hanno una vita molto breve... molto più breve di quella di un drago. Carlo si trova, dunque, a cercare un amico. Si sente solo e inizia una intensa ricerca tra le creature più varie per arrivare a trovare l'amicizia vera.
La sua ricerca lo porterà a conoscere una creatura alquanto particolare: un gigante con un occhio solo che risponde al nome di Polifemo.
"Come Polifemo?" mi ha detto la principessa di casa quando siamo arrivati a leggere il suo nome. 
"Ma io lo conosco, mamma, Polifemo. Non è quello che ha cercato di mangiarsi Ulisse?". 
Giusto qualche sera prima, infatti, avevamo letto la storia di Ulisse e Polifemo e la sua memoria non l'ha ingannata... Le ho detto che era Polifemo e che questa volta non c'era Ulisse nella sua caverna ma Carlo.
"Si, ma la storia alla fine è la stessa", ha sentenziato la principessa di casa a lettura terminata. Poi ci ha riflettuto un momento ed ha cambiato idea: è un'altra storia anche se ha dei tratti comuni con quella più nota.

Carlo ha rapito i nostri cuori già da tempo e la nuova storia è stata una conferma. Gli vogliamo proprio bene a quel draghetto ed il gran formato del libro, con le bellissime illustrazioni, rendono ancora più bella la lettura che sia fatta dalla voce della mamma o che siano loro a voler leggere da soli la storia. 
Un libro di così gran formato ha l'indubbio vantaggio di valorizzare al massimo le immagini e queste, così come quelle del libro precedente, meritano davvero. Allo stesso tempo si tratta di un libro più delicato di un volume di dimensioni normali ma ora che i miei figli non sono più piccolissimi ed hanno imparato ad amare i libri e rispettarli, quello della dimensione non è affatto un problema. 

A proposito di dimensioni: subito dopo la copertina e prima della copertina finale ci si imbatte in due grandissimi occhi che hanno letteralmente ammaliato i miei cuccioli e che riempiono due paginoni. Sono gli occhi di Carlo (sulle prime la principessa, vista la caratteristica di Polifemo di avere un occhio solo, ha pensato che si trattasse proprio del suo di occhio... poi i colori, la forma ed i dettagli le hanno chiarito le idee). Davvero un bell'effetto ed un elemento in più per catturare l'attenzione dei giovani lettori.

Ps. alla fine Carlo incontrerà l'amicizia vera? E se si, la troverà in un essere grande come Polifemo oppure... chissà!

E' un bellissimo libro adatto anche per un regalo nella certezza che si sta donando una piccola opera d'arte, non un insieme di pagine messe insieme a caso.
***
Carlo e il ciclope Polifemo
Alex Cousseau & Philippe-Henri Tourin
MottaJunior
18.50 euro

http://libri-stefania.blogspot.it/p/il-maggio-dei-libri.html

venerdì 14 marzo 2014

La strana guerra delle formiche (H.Nyssen) - Venerdì del libro

Quello che proponiamo per questo Venerdì del libro è consigliato per bambini dagli otto anni ma, secondo me, è adatto per bambini più grandi. Si tratta di La strana guerra delle formiche: un libro che mio figlio (ha sei anni e mezzo) ha scelto in biblioteca e che abbiamo appena finito di leggere.
Ci sono volute quattro o cinque sere per leggerlo tutto, non tanto perchè troppo lungo quanto perchè difficile in più passaggi: mia figlia, che di anni ne ha otto, mi ha interrotta sistematicamente durante la lettura ad alta voce e la cosa mi ha fatto innervosire un bel po'.

Sul nostro comodino fino a ieri sera
Seppur scelto dal piccoletto lui ha seguito poco il racconto: la sera arriva talmente stanco sul lettino che se la lettura è un po' troppo difficile per i suoi gusti si volta su un fianco e si addormenta lasciandosi cullare ed accompagnare dalla mia voce, senza troppe storie. Sua sorella, invece, vuole capire tutto ciò che sente per cui le interruzioni sono state frequentissime: è stato proprio questo a farmi capire che, anche se consigliato per bimbi della sua età, non era a sua misura.
Si tratta di un libro della collana MOTTAjunior e al suo interno il testo piuttosto lungo ed articolato, è intervallato da alcune illustrazioni.

Sul dorso del libro compare il logo BUS - Biblioteca Universitaria Scolastica Libri per pensare: in effetti si tratta di un libro che si prefigge di dare un insegnamento ai giovani lettori, in particolare relativamente all'uso della parola. Sull'ultima di copertina è presente una fascetta in cui sono indicati due argomenti su cui vorrebbe far riflettere: pregiudizi e ostilità... In sostanza si vuole far capire loro che, a volte, l'uso inopportuno e sconsiderato può essere pericoloso e devastante per coloro nei confronti dei quali tali parole vengono usate. Questo messaggio viene trasmesso inventando la storia di due grandi famiglie di formiche - le Blu e le Verdi - che, anzichè comunicare come al solito sfregandosi le antenne e riconoscendosi dall'odore, si ritrovano con l'uso della parola. Ed è devastante per loro: non essendo abituate ad usare il dono della parola in modo opportuno, non solo non fanno altro che parlare e non lavorano più ma iniziano a beccarsi le une con le altre fino a fare guerra tra di loro. Una guerra che le ucciderà e ne determinerà l'estinzione.

Leggo, in coda al libro, che della stessa collana si hanno libri che intendono fa riflettere su violenza in famiglie, aggressività, metafisica, violenza sui bambini... Per il momento non andrò di certo alla ricerca degli altri!

Onestamente l'ho trovato un po' forte non sono nella tipologia di parole usate (un po' troppo difficile per questa età) ma anche nelle immagini evocate: alla fine le formiche finiscono tutte a terra con le teste staccate, le zampette amputate e le antenne disseminate ovunque.... bhè, per essere una lettura proposta come lettura della buonanotte credo proprio di aver sbagliato il tiro.
Se penso, poi, che spesso mia figlia lamenta di fare brutti sogni di notte, mi convinco ancora di più ad aver sbagliato a proporre questo libro. Magari in un altro momento della giornata e con bambini più grandi... Prima di andare a letto d'ora in avanti farò maggiore attenzione nella scelta dei libri da leggere: solo storie positive e capaci di incuriosire i bambini senza mettere loro paura o inquietudine addosso. 

Giusto per dare un assaggio, propongo uno dei passaggi finali:
"Le due armate si lanciarono una contro l'altra con odio, ben decise a mozzarsi la testa a vicenda, come si usa nelle guerre tra formiche, e a sbarazzare l'universo del colore avverso. Blu e Verdi erano di taglia uguale e di forza identica: il combattimento fu lungo, terribile e senza pietà. Proseguì per tutta la notte. La maggior parte delle formiche morì nel corpo a corpo e le poche sopravvissute, mutilate, agonizzarono fino all'alba. (...)
Il suolo era disseminato di cadaveri decapitati".

Per recepire messaggi importanti hanno tempo... per il momento hanno diritto a sognare principesse e folletti buoni, dolci animali e storie cariche di bellezza e positività. Per il resto, pur non sminuendo libri di questo tipo, c'è tempo e modo... hanno tutta la vita davanti!

lunedì 6 giugno 2011

Lupodrillo ama le coccole (Ophélie Texier)

Da qualche tempo a questa parte è entrato a far parte della famiglia dei personaggi che stanno simpatici ai miei bimbi un nuovo amico. Lupodrillo.
Lupodrillo è il frutto dell'amore di una coppia mista - mamma coccodrillo e papà lupo - ed è davvero simpatico. L'aspetto che ha lo rende particolarmente simpatico ai piccoletti di casa mia ed ha anche un piccolo amico - che si chiama Dudù - altrettanto simpatico anche se è un personaggio secondario nelle storie che vengono narrate.
Si tratta di storie brevi, con frasi adatte a letture per i bambini più piccoli e che terminano con delle rime. Nel libro Lupodrillo ama le coccole viene messo in risalto il lato tenero del piccolo animaletto (che è verde, come la mamma e che, a dire il vero, alla mamma somiglia più di quanto non somigli a papà) e vengono raccontati diversi momenti della sua giornata nei quali si abbandona alle coccole con la sua mamma, con il suo papà ma anche con i suoi amici.

Della stessa collana fa parte anche il libro Lupodrillo ama la natura: in questo caso vengono narrati diversi momenti della giornata in cui Lupodrillo si trova a contatto con la natura.
Il protagonista è sempre lui, un simpatico cucciolo dall'aspetto un po' particolare ma sempre pronto a sorridere e a far sorridere chi legge le sue storie.

Il libro ha un formato diverso dai soliti libri (15 x 20 cm ca.) ed è ben rilegato, con copertina rigida. Le immagini interne sono molto colorate e belle grandi. Il testo è stato tradotto in italiano da Paola Gerevini ed è stampato in Francia. Sono libri consigliati anche per i più piccoli che impareranno ad amare un piccolo amico in più.
E poi, vuoi mettere? Con il nome che si ritrova, come può Lupodrillo non essere simpatico?
***
Lupodrillo ama le coccole - Lupodrillo ama la natura
Ophélie Texier
MottaJunior
6.50 euro.