venerdì 30 novembre 2018

Il tailleur grigio (A. Camilleri) - Venerdì del libro

Mi aspettavo Montalbano che uscisse da un momento all'altro ed iniziasse ad indagare. 
E invece no. 
Camilleri mi ha ingannata con quell'uso così disinvolto del dialetto che oramai abbino inevitabilmente proprio alla serie di Montalbano. Ovviamente sapevo che non si trattava di un libro di quella serie ma l'uso del dialetto nella narrazione mi ha riportata inevitabilmente al commissario.
Un dialetto che poi dialetto non è ma che, così almeno la considero io, è la lingua di Camilleri, quella che usa per raccontare in modo efficace le storie che nascono dalla sua penna.

Nel libro Il tailleur grigio Camilleri racconta una storia come tante: un uomo di successo, impiegato di banca, va in pensione. Uomo ricco, con una bella moglie, una bella casa...
Ed ora? Come occupare il tempo? Come dire al corpo ed alla mente che la routine ora cambierà del tutto? Come saranno quelle giornate che in precedenza erano sempre piene e che sembravano non finire mai?

La trama non riserva particolari sorprese ma è il modo in cui Camilleri racconta la storia a renderla unica e piacevole. 
Da un lato c'è l'uso di una lingua così particolare che rende la narrazione unica. A me piace. All'inizio, con i primi libri di questo autore avuti tra le mani, mi sono trovata un po' spiazzata ma ora mi trovo perfettamente a mio agio. 
Dall'altro c'è la capacità di Camilleri di descrivere le persone. 
Perché è qui, secondo me, che si trova il punto forte si questo libro.
Lui è un uomo che improvvisamente si sente smarrito e perde pian piano tutte le sue sicurezze. La prima è proprio quella che riguarda sua moglie. 
Adele: donna bellissima, appassionata, seducente, elegantissima e con i suoi rituali quotidiani che comprendono anche - lui se ne rende conto - delle... distrazioni. 

Sta qui l'abilità dell'autore: rende alla perfezione lo smarrimento di un uomo che vede crollare tutte le sue certezze ed anche se non si lascia abbattere più di tanto, soprattutto dal lato sentimentale, accade qualche cosa che lo stravolge....
Lei è una donna che cambia atteggiamento nei confronti di suo marito, strada facendo. Io ammetto di non aver creduto affatto alla sua sincerità. Mi è sembrata falsa fino alla fine. Tanto falsa lei quanto accondiscendete ed accomodante lui.

Camilleri mi piace. Mi piace il suo modo di proporre personaggi così reali e concreti anche quando Montalbano non c'è!

Con questa lettura partecipo al Venerdì del libro di oggi ed alla Visual Challenge visto che in copertina compare un bracciale al polso della donna che si vede di spalle, bracciale utile per questo penultimo mese di gara.

2 commenti:

  1. Ahahahah! Anche io sono stata ingannata come te dal titolo a suo tempo. In ogni caso ricordo che il romanzo non mi era affatto dispiaciuto. Ci sentiamo la prossima settimana!

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