venerdì 13 maggio 2016

I miei martedì col professore (M. Albom) - Venerdì del libro

Mitch Albom è un uomo di successo. E' un brillante giornalista sportivo che, nella vita, ha sempre dato un gran valore a ciò che si possiede, all'ambiente in cui si vive, agli agi di cui si può godere. Si considera un uomo appagato, fa un lavoro che gli piace e tutto procede come sempre fino a che una sera non si imbatte in una trasmissione televisiva di cui è ospite un suo ex insegnante.
Non un insegnante qualsiasi. Il suo insegnante per eccellenza, colui con cui sedici anni prima aveva instaurato un rapporto molto particolare ed al quale aveva promesso di mantenersi in contatto anche dopo la scuola. Cosa che non ha fatto.
Non lo vede e non lo sente da sedici anni e se non fosse stato per quella trasmissione televisiva non avrebbe mai saputo che il suo ex insegnante stava morendo di SLA.
Si sente in colpa per non aver tenuto fede al suo impegno e decide di andare da lui.
Morrie, questo è il suo nome, lo accoglie con il sorriso. Ed è solo l'inizio di ciò che lo aspetta per tutti i martedì - perchè i loro incontri si svolgeranno sempre di martedì - in cui sarà ospite a casa del suo ex insegnante. 

Il suo è un racconto commovente, toccante. Nel libro I miei martedì col professore non è un romanzo ma un racconto di quanto realmente accaduto tra Mithc e Morrie. Racconta come il suo ex insegnante sia capaci di donare tutto se stesso nonostante la malattia. Si troveranno a parlare della vita, della morte, dell'amore, del perdono, del rimpianto. Ed ogni volta Morrie è capace di stupirlo e di lasciare un profondo segno nella sua anima. 

Non vorrei dire altro. Aggiungo solo che leggere la storia di Mitch e Morrie mi ha commossa, mi ha fatto riflettere, mi ha toccata nel profondo, proprio come Morrie fa con il suo ex allievo.
Le sue sono considerazioni semplici ma che aiutano a riflettere, soprattutto se contestualizzate  con la situazione che si trova a vivere.
Man mano che cresci, impari. Se ti fossi fermato a ventidue anni, saresti rimasto ignorante com'eri a ventidue anni. Invecchiare non vuol dire solo declino, sai. E' crescita. Non c'è solo il lato negativo, ma anche quello positivo: tu comprendi che stai per morire e vivi una vita migliore proprio per quello.
Morrie è perfettamente consapevole di essere vicino alla morte ma l'accetta. Non si lascia andare alla disperazione, non si abbatte ma accetta l'arrivo della sua fine, oramai imminente, e fa tesoro di ogni momento che gli resta.
Soffre, non è più autonomo ed ha costantemente bisogno di aiuto eppure si considera fortunato rispetto a molti altri.
Al principio della nostra vita, quando siamo bambini, abbiamo bisogno degli altri per sopravvivere, no? E alla fine della vita, quando si diventa come me, si ha bisogno degli altri per sopravvivere... Ma eccoti il segreto: anche nel periodo che sta tra il principio e la fine abbiamo bisogno degli altri.
 Ed accetta la morte con serenità.
Tutto quel che nasce, muore. Tu lo accetti? (...) Bene, ecco ora la ricompensa. Ecco come siamo diversi da queste splendide piante e dagli animali. Finchè riusciremo ad amarci a vicenda e a ricordarci il sentimento d'amore che abbiamo provato, potremo morire senza uscire realmente dal mondo. L'amore che si è creato resta qui. I ricordi sono ancora qui. E tu continui a vivere nei cuori di chi hai nutrito, educato o commosso su questo pianeta.
Devo ammettere che ho pensato molto alle persone che ho perso, negli anni. A mia nonna, in particolare. Sono certa che anche lei avesse la consapevolezza di essere arrivata alla fine. Mi chiedo se anche lei sia morta in serenità, se anche lei sia riuscita a riconciliarsi con se stessa e con le persone che aveva accanto. 

Lettura che suggerisco e segnalo per il Venerdì del libro di oggi. Scorrevole ma intensa.
E ad un interrogativo che pone l'autore ai suoi lettori rispondo che no, non l'ho mai avuto un professore così!

Con questo libro partecipo alla Challenge 2016 - Le Lgs sfidano i lettori.
Per la seconda tappa propongo questa lettura per il raggiungimento dell'obiettivo n. 4:  un libro il cui titolo contenga un mestiere.

1 commento:

  1. Deve essere davvero una lettura che emoziona...l'ho subito segnata nella wish list, grazie Stefy!

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