Il Fantasma è un grosso trafficante internazionale di droga, sicuramente italiano che, per quanti sforzi fossero stati fatti anche con la collaborazione delle polizie di tutto il mondo, non era mai stato possibile identificare ed arrestare.
Eppure, prima di diventare tale, il Fantasma era un
ragazzo come tanti altri, impiegato di banca senza troppe ambizioni, con
pochi amici ed una vita sociale mediocre. Un ragazzo che si imbatte in
un personaggio che, a sua volta, lo avvicina ad un ambiente che mai e
poi mai avrebbe potuto immaginare di conoscere così da vicino e del
quale diventare pilastro importante.
Il Fantasma è il protagonista di una storia in cui gli eventi si
susseguono ad una velocità impressionante, quasi come se vicende che lo
riguardano fossero così tante e così tanto concentrate in un arco
temporale relativamente breve da dover scorrere sotto gli occhi del
lettore con la massima velocità.
Questa è stata la sensazione che ho avuto io nel leggere Il sosia, letto in collaborazione con Thrillernord: l’autore
aveva così tanto da dire sul protagonista, così tanto da raccontare, da
dover sacrificare dettagli e descrizioni meticolose per condurre il
lettore lungo la sua storia ed arrivare al più presto alla fine.
Ma cosa c’entra il Fantasma con la morte di un uomo – assassinato con
un’iniezione letale durante una funzione religiosa in Austria – e con
lo scambio di cadavere che seguirà alla sua autopsia?
Sisto Proietti, l’uomo assassinato, era un
commerciante di tessuti con un giro d’affari pulito, svolto alla luce
del sole. Sarà forse la sua particolare somiglianza con il Fantasma ad
essergli costata la vita? E quel cadavere che viene scambiato con il
suo, cosa c’entra con lui?
Prendono le mosse da questi eventi vicende misteriose in cui camorra,
droga, ricchezza e scaltrezza sono gli ingredienti che vengono mixati a
dovere con un ritmo narrativo incalzante, veloce, anche troppo in
alcuni momenti.
A chi deve credere?
Chi gli dice la
verità?
Ci sono dei buoni attorno a lui?
O solo dei cattivi?
E quali
sono?
In che misura?
Ho avuto la sensazione che il Fantasma si ponesse continuamente
questi interrogativi e che subisse, giorno dopo giorno, gli eventi più
che determinarli. Secondo il mio parere è un personaggio passivo che, di
fatto, non prende mai decisioni ma le subisce.
Il sosia è un giallo particolare sia nella struttura narrativa che per le vicende che vengono narrate.
Non è il mistero sui due omicidi che il lettore ha bisogno di vedere
svelato ma capire dove le vicende porteranno il Fantasma, cosa gli
accadrà… e se riuscirà a restare un Fantasma per sempre…
Ammetto di averlo letto in poco tempo tanta era la voglia di arrivare
a capire come si sarebbero messe le cose per l’uno o per l’altro
personaggio ed un po’ ho sofferto della velocità di narrazione, come se
tante – troppe – informazioni e tanti (continui) cambiamenti di fronte
avessero spaesato non solo me ma anche il protagonista.
***
Il sosia
Ernesto Masina
Macchione Editore
200 pagine
15.00 euro