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venerdì 19 febbraio 2016

Cocco e Lina (Van Hout Mies, Van Lieshout Elle, Van Os Erik) - Venerdì del libro

Ah! L'amour!

E' quel che ho pensato, con simpatia, nel leggere questo libro ad alcuni bimbi ricoverato all'ospedale Murri di Fermo nell'ambito del progetto Favole in corsia.

Cocco e Lina sono due innamorati. Avevano rubato l'uno il cuore dell'altra ed anche qualche paio di calze in un piccolo negozio. Per questo erano fini in cella. 
Le sbarre non hanno però impedito al loro amore di crescere tanto che Cocco corteggia la sua amata ogni giorno con dolcezza e tanti doni che riesce a trafugare per lei: le porta il sole, la luna, le stelle... 
La loro cella diventa un ambiente fantastico tanto che, quando è il momento di andarsene, i due innamorati sono davvero tanto tristi.
Riusciranno a riconquistare la serenità perduta? Cosa potranno escogitare?

E' una storia romantica che dimostra come non ci siano sbarre che possano mettere limiti all'amore. 
Il libro è di un bel formato, con immagini molto graziose e colorate. I personaggi sono davvero simpatici e ci si affeziona subito a loro.
Lui con quelle gambe lunghe e magre... Lei con quei capelli rossi e quel suo modo di arrossire ogni volta che riceve un dono. Davvero graziosi!

Ai bimbi la storia è piaciuta e le belle immagini contribuiscono a stimolare la fantasia grazie non solo al gran formato ma anche ai bei colori brillanti proposti.
E' una lettura che mi sento di consigliare per questo Venerdì del libro. E' pensato per bambini dai sei anni in su ma la storia può far sognare anche lettori e lettrici più avanti con l'età.

venerdì 5 febbraio 2016

Che fatica mettere a letto papà (C. Saudo) - Venerdì del libro

La sera è sempre difficile portare a nanna un bimbo, lo sanno tutti i genitori, giusto?
Pochi, però, forse sanno che a volte può essere difficile anche mettere a letto... i papà! Uno, in particolare, il protagonista del libro Che fatica mettere a letto... papà! 

Ci vuole tanta pazienza, bisogna coccolarlo, e poi coccolarlo ancora, tenergli la mano, rimboccargli le coperte. 

Lo sa bene il suo bambino, che è la voce narrante del libro. Un bambino che con dolcezza riesce a tranquillizzare suo padre che... ha paura del buio! Eh si, è proprio questo il problema!
Il libro è davvero carino. Molto belle le illustrazioni, con testi semplici e che ben si prestano anche per una lettura ad alta voce.
E' stato proprio in occasione di una lettura di questo tipo che ho conosciuto questo libro. Nell'ambito del progetto Favole in corsia, al quale partecipo come lettrice volontaria, mi sono ritrovata a sfogliare e poi leggere ad alta voce - questo bel libro che mi ha catturata e che ha superato a pieni voti la prova con la lettura ai bimbi dell'ospedale in cui, assieme alle altre volontarie, abbiamo iniziato a leggere.

Lo abbiamo infilato nel cestino che abbiamo portato in corsia e lo abbiamo proposto senza titubanza. Alla fine la storia strappa un sorriso e non si potrebbe avere un risultato migliore dopo la lettura di una storia, soprattutto ad un bimbo che soffre.
In particolare, l'abbiamo proposto una bimba che era proprio in braccio a suo padre ed anche per questo l'effetto è stato amplificato perchè visto che, nella narrazione, si è cercato di fare in modo che la piccina potesse immaginare suo padre nelle vesti di quell'omone grande e grosso che, ogni sera, chiede a suo figlio di essere accompagnato ed essere portato a letto.
Marilisa, poi, (la tutor dell'Associazione La luna a dondolo che ha seguito le nuove volontarie alla loro prima esperienza con la lettura in corsia) grazie alle sue capacità interpretative, ha letto facendo le classiche "vocine" che hanno reso la storia ancora più simpatica e divertente.

E' un libro molto bello che consiglio: non sono solo i piccoli che hanno paura del buio, questa storia ne è la prova. Anche i grandi a volte hanno paura e possono essere i piccoli ad aiutarli.

Lo consiglio per questo Venerdì del libro e mi auguro di trovarlo in qualche biblioteca della zona per proporlo anche ai miei figli. Sono certa che apprezzeranno!

venerdì 29 gennaio 2016

L'incredibile bimbo mangia libri (O. Jeffers) - Venerdì del libro

Avete mai incontrato un bambino che ama i libri al punto tale da... mangiarseli? 
No? Bhè, io si! 

L'ho incontrato oggi pomeriggio in occasione della mia prima esperienza con il progetto "Favole in corsia", partito oggi ed avente l'obiettivo di portare un pizzico di serenità e di fantasia, grazie alle storie, nel reparto pediatria dell'ospedale civile di Fermo.
Un progetto al quale ho aderito con entusiasmo ed al quale ho partecipato non senza emozione. Ho fatto parte del primo gruppo in assoluto, assieme ad altre tre lettrici volontarie e a due tutors, per l'appuntamento di apertura di quello che vuole essere un appuntamento fisso, ci auguriamo gradito ai piccoli degenti e ai loro genitori.
Uno dei libri disponibili nella libreria della ludoteca interna all'ospedale, fornito proprio in attuazione del progetto di lettura di storie in corsia, è L'incredibile bimbo mangia libri. Un libro che, tra tanti, mi ha particolarmente colpita.

Eh si, perchè la storia di un bimbo che mangia i libri mi ha subito incuriosita e, dopo aver scorso velocemente il testo, ho subito capito che la storia sarebbe piaciuta anche a giovani uditori del reparto. Perchè un bimbo con un pancione grande grande, pieno di libri, che mangia pagine e pagine, ingurgitando frasi e parole non poteva che piacere tanto quanto è piaciuto a me!
E' un libro cartonato che si presenta molto bene, con illustrazioni accattivanti che riescono a completare alla perfezione i testi. 
Testi concisi e molto efficaci.

Enrico è il protagonista della storia. Un giorno scopre che i libri sono buonissimi da mangiare. Prima assaggia qualche parolina, poi frasi intere, intere pagine per arrivare ad un libro dopo l'altro, tutto intero!
Oltre che buono di sapore il libro è anche ricco di sapere. Enrico lo sa bene, perchè da quando mangia libri lui impara alla perfezione tutto ciò che il libro contiene.
Ben presto, però, si accorge che i libri non sono fatti per essere mangiati e che trasmettono sapere anche in un altro modo: leggendoli.

Con testi ben calibrati abbinati ad accattivanti immagini, l'autore riesce a trasmettere con semplicità ed efficacia l'importanza delle lettura e di un uso corretto dei libri.
Enrico fa sorridere ma anche riflettere. Ed anche se capisce che i libri non si mangiano ed inizia ad avere piacere nel leggerli... bhè ogni tanto qualche morso gli scappa pure... ed il libro ne porta i segni!
    
 
A me la storia è piaciuta molto ed è piaciuta anche alla piccola paziente che l'ha ascoltata. Non ho proprio letto ma... diciamo... interpretato. Era una bimba piccina per cui ho ritenuto che fosse meglio enfatizzare alcuni passaggi piuttosto che altri. Stretta tra le braccia del suo papà, è passata da un'iniziale diffidenza verso quella sconosciuta che le leggeva una storia ad un atteggiamento più interessato - non staccava gli occhi dal libro - per concludere poi con un dolcissimo sorriso quando, in particolare, ha visto i segni del morso di Enrico sulle ultime pagine del libro. 

E' stata un'esperienza emozionante, tenera, indimenticabile. So quanto sia difficile sorridere in un momento di sofferenza per cui, a costo di apparire troppo sdolcinata, posso dire che non dimenticherò quel sorriso!

Le storie mi hanno aiutata, ci hanno aiutate a portare un sorriso ad una piccola paziente (ed anche ad altri, visto che poi abbiamo letto altre storie anche in altre camerette) e questo ci ha -  credo di poter parlare a nome di tutte le altre lettrici - ripagate dell'impegno che l'essere lettrici volontarie comporta.

L'incredibile libro mangia libri merita, lo consiglio senza riserve e lo segnalo per questo Venerdì del libro.