Stavolta ho iniziato ad ascoltare l’audiolibro per finire, poi, per comprare anche il cartaceo da lasciare sulla scrivania di mia figlia. Con un post-it: “Credo ti possa piacere. La protagonista ti somiglia molto”.
Non so se lei si rivedrà in Sasha ma io ci ho letto un po’ di lei. Un’anima inquieta, scelte che non sempre sono in linea con quelle che la sua famiglia vorrebbe che facesse, qualche difficoltà nel comunicare i propri sentimenti ed incontro che le cambia la vita. Un professore. Questa parte non ha niente a che fare con mia figlia ma la descrizione di lei, sì. Lui è molto più grande. Lei una ragazzina. Ma il cuore, si sa, non si comanda e non guarda la carta d’identità. Al suo diario confessa tutti i suoi pensieri e lì, tra quelle pagine, si sente finalmente capita. Ascoltata.
Poi c’è Alessandra. Quarant’anni li ha compiuti da un po’ ed ha una vita della quale non avrebbe motivo di lamentarsi. Eppure… non tutto è così come sembra. Non lei, che all’improvviso si scopre diversa, come tanto tempo prima era stata.
Il tutto, collegato dal fil rouge dell’arte sui muri, e da una intuizione narrativa dell’autore che mi ha piacevolmente colpita.
Ho letto con piacere una storia che mi ha catturata e che, ne sono certa, catturerà anche mia figlia. Ho sottolineato un sacco di frasi. Su questo Galiano è un maestro: inserire nel punto giusto quelle frasi che poi diventano citazioni emozionali. Mai a sproposito.
Non vedo l’ora di riavere tra le mani quel volume dopo che mia figlia, ne sono certa, vi avrà applicato un sacco di post-it e appuntato pensieri a matita.
Non è la prima volta che leggo suoi libri. E credo proprio che non sarà l’ultima.
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Il cuore non va a dormire
Enrico Galiano
pag. 456
Einaudi Editore

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