sabato 1 giugno 2019

Quella metà di noi (P. Cereda)


Matilde Mezzalama è la protagonista del libro Quella metà di noi di Paola Cereda. 
Un libro che he si apre con le parole più brutte che una madre potrebbe sentirsi dire da una figlia. 
Una richiesta di soldi, nuda e cruda, perché
tu esisti solo per soddisfare i miei bisogni, per vivere una vita secondaria. E' a questo che servono le madri.Terribile incipit. 
La figlia di Matilde, Emanuela, si rivolge a lei con freddezza, come se le fosse tutto dovuto e sminuendo la vita di sua madre come se non contasse nulla. 
Da qui si capisce che il rapporto tra le due donne non è certo semplice.

Matilde non è più giovane ma accetta comunque un lavoro come badante per far quadrare i conti. Quando accudisce l'ingegner Giacomo, l'anziano signore che le è stato affidato si sente utile, viva. 
Matilde è fondamentalmente una donna sola. Sola con il suo presente, sola con il suo passato. Sola con un futuro incerto davanti a se.
E' sola pur avendo accanto diverse persone che, però, restano ognuna al loro posto con i loro vizi, le loro paure, le lodo difficoltà, i loro limiti.

Nei confronti di sua figlia Matilde appare indulgente.
E' una donna buona, ho pensato. Poi mi sono interrogata sul perché di quell'atteggiamento così freddo di quella figlia che pretende di annullare l'esistenza di sua madre in funzione della sua.

Chiede soldi. Ma soldi Matilde non ne ha perché nel suo passato ha commesso un errore del quale paga ancora oggi pegno. Il rapporto tra le due donne appare subito impari, come se fossero su due livelli differenti. Matilde si sente inadeguata nei confronti di sua figlia e quest'ultima si pone con un carattere forte, con un modo di fare che lascia trasparire qualche conto in sospeso tra le due donne. 

Nelle more del racconto, quella Matilde insicura e che ispira un certo senso di protezione nel lettore inizia a raccontare una storia diversa. Inizia a raccontare quella storia di cui sembra volersi privare, quel passato che non è ancora un capitolo chiuso, quella vita che ha vissuto ma che non è ancora del tutto un capitolo chiuso anche se, apparentemente, potrebbe sembrare così. 

Paola Cereda propone personaggi che sanno catturare il lettore.
Matilde più di tutti ma anche il signor Giacomo - che trova in lei un appiglio, un motivo per restare attaccato alla vita più che può, un barlume di speranza - così come la stessa Emanuela che con il suo modo di fare si pone in modo indisponente, antipatico, prepotente. Non è un personaggio che lascia il lettore indifferente e credo che questo sia un grosso merito da riconoscere all'autrice.

Il libro è ben scritto, intenso, capace di affrontare problematiche come i difficili rapporti familiari, il rapporto tra diverse culture, l'amore e i suoi effetti non sempre favorevoli ma anche la necessità di fare delle scelte per se stessi prima che per gli altri.

Ecco, questo è ciò che mi resta di questo libro: la necessità di amarsi, di volersi bene e di non annullare la propria persona davanti a niente e nessuno.
Questo mi ha insegnato Matilde con le sue fragilità, i suoi limiti e i suoi sbagli.

E' un libro che mi ha colpita sia per lo stile di scrittura che per i contenuti. Non è un libro pesante pur proponendo delle riflessioni importanti.

***
Quella metà di noi
Paola Cereda
Giulio Perrone Editore
220 pagine
15.00 euro

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