lunedì 29 agosto 2011

Splash! Un tuffo in vacanza 5/6 anni (Marta Bartolucci)

Anche in questa estate abbiamo avuto il nostro bel da fare con pennarelli, matite colorate, forbici e colla. Come per lo scorso anno, alla chiusura dell'anno scolastico le insegnanti della Scuola per l'Infanzia frequentata dalla mia bimba hanno suggerito di comprare un libro di attività per le vacanze. Lo stesso dello scorso anno ma per un'età diversa, 5/6 anni, visto che la mia bimba era all'ultimo anno e fra due settimane circa andrà alla Scuola Primaria.
Il libro è pensato seguendo la struttura - più o meno - del precedente con l'aggiunta di una speciale sezione di attività di pregrafismo, letto-scrittura, precalcolo e logica per prepararsi alla Scuola Primaria. Devo dire che alla mia bimba è la sezione che piace di più.
Non voglio dilungarmi troppo sulle attività proposte - che sono di diverso tipo e pensate per ripassare, consolidare e rafforzare i concetti affrontati durante l'anno scolastico, porre le basi per nuove conoscenze, divertirsi anche grazie alla musica.
Ciò che vorrei sottolineare sono alcuni aspetti che mi sono piaciuti poco.
O meglio, un aspetto che è piaciuto poco alla mia bimba ed uno che è piaciuto poco a me.
La mia bimba non ama dover colorare, colorare, colorare... Ci sono disegni piuttosto grandi da colorare e se non ricordo male lo stesso ostacolo l'avevamo trovato nell'edizione precedente. Lei preferisce i giochi di logica, i percorsi, gli abbinamenti e la sezione di letto-scrittura. Ma quando si tratta di colorare dice di essere stanca prima di cominciare. Magari è una reazione solo della mia bimba ma trovo che sia proprio in sofferenza quando vede quegli enormi spazi bianchi da colorare nelle grandi pagine del libro.
Cosa non è piaciuto a me?
Vengono proposte alcune pagine da colorare con personaggi della televisione come Ben 10 o un personaggio delle Winx. Non mi piace proprio questa cosa. Viene chiesto di colorare il personaggio seguendo l'esempio e si chiede anche: sai chi è? Ma perché non mettere un personaggio classico come, che ne so, Biancaneve e i sette nani o Peter Pan piuttosto che personaggi di cartoni animati moderni che, secondo me, non sono per niente educativi? Non mi sembra educativo indirizzare i bambini verso i cartoni animati che danno in tv, soprattutto alcuni.
Magari è una mia fissazione ma trovo che non sia proprio il caso. La mia non vuole essere una critica feroce, ci mancherebbe. Vorrei solo invitare a riflettere su questo aspetto: se l'obiettivo è quello di aiutare i bambini a riconoscere i colori, a guidarli verso l'uso corretto delle matite colorate, è proprio indispensabile scegliere soggetti di questo tipo? Io credo di no.

Per il resto trovo che la grafica sia accattivante, i disegni simpatici e la sezione di letto-scrittura ben pensata. Vengono proposte sezioni che invitano al riconoscimento delle figure, delle forme geometriche e vengono proposte anche storie da leggere e da ascoltare grazie ad un cd musicale che propone canzoni e storie (quelle che sono poi proposte sul libro con tanto di illustrazioni). Alla mia bimba piacciono anche le attività manuali che prevedono di ritagliare, incollare... Insomma, nel complesso un buon libro per tenersi in allenamento malgrado qualche aspetto che suggerirei di rivedere. Un suggerimento soggettivo, ovviamente, frutto di riflessione personale ma anche del confronto con la mia bimba alle prese con il suo strumento di "allenamento intellettuale".

1 commento:

  1. Ciao, vedo che stai leggendo "Il profumo delle foglie di limone", sono curiosa di leggere la tua opinione... Io sono rimasta un po' delusa, forse perché avevano esagerato nell'elogiarmelo :)

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