mercoledì 2 novembre 2011

Zuppa di sasso (A. Vaugelade) per il Cavolo Verde Junior

Il mese di novembre si è aperto con una bella novità per me: una nuova collaborazione con un progetto editoriale on line davvero interessante. Sono entrata a far parte, infatti, dello Staff del Cavolo Verde per la sezione Junior. Un'esperienza nuova che mi sta entusiasmando parecchio. 

Ma cosa ci fa un tipo come me tra tanti esperti di cibo? Io che non sono certo un'esperta nel settore culinario?
Ebbene, i miei contributi mi vedranno impegnata in qualche cosa che mi si addice più di quanto non avvenga con le specialità in cucina: quello dei libri. Libri che parlano di cibo, o personaggi legati al cibo, storie a tema... e tutto ciò che in libreria mi fornirà la giusta ispirazione.
Il mi primo contributo è stato pubblicato oggi ed è la presentazione di un libro trovato in biblioteca - e che suggerisco - edito da Babalibri: Una zuppa di sasso è il suo titolo. Chi volesse leggere l'articolo può cliccare sul titolo del libro per arrivare a destinazione!
Io e i miei bimbi l'abbiamo preso in prestito prima di essere contattata per far parte del progetto del Cavolo Verde Junior e mi sono subito resa conto di avere già per le mani un libro, senza volerlo, adatto alla situazione! 

Narra la storia di un lupo che si presenta all'uscio di casa di una gallina all'ora di cena. Niente di più tremendo, no? E invece questa volta il lupo è capaci di stupire ed anche di insegnare una bella lezione di vita ai più piccoli, ma anche ai più grandi! Il tutto, grazie ad una particolarissima zuppa.

lunedì 31 ottobre 2011

Il segreto della famiglia Tenebrax (G. Stilton)

Non amiamo particolarmente la festa di Halloween ma oggi non si poteva fare a meno di scegliere una lettura "paurosa". Sfogliando a destra e a manca l'attenzione della mia bimba si è fermata su una pagina in particolare, del libro di Geronimo Stilton "Il segreto della famiglia Tenebrax": quella in cui la casa di questa misteriosa famiglia viene mostrata in tutto il suo splendore... ed altro non è se non un castello a forma di teschio. "Questa per oggi va bene", mi ha detto la principessa di casa e a nulla sono valsi i miei tentativi di farle capire che si tratta di una lettura per bambini più grandi di lei, che sappiano leggere da soli. 

Lo scorso anno eravamo stati invitati a casa di una nostra amica per un laboratorio fai-da-te di zucche di Halloween e ci eravamo anche organizzati per preparare qualcosina in casa. Quest'anno ammetto di non aver proposto loro nulla di tutto ciò: in questi ultimi giorni sono in preda ad un tremendo mal di gola con tosse annessa che - tra le altre cose - non mi fa dormire da giorni e sono sfinita... Purtroppo l'entusiasmo per i lavoretti da fare in casa, in queste circostanze, è ai minimi storici così ci siamo divertiti a colorare qualche zucca stampata da alcuni siti internet per poi appenderle sulle finestre di casa ed abbiamo riesumato alcuni cappellini tematici che ci hanno permesso comunque di immergerci nell'atmosfera, grazie anche a dei cioccolatini a forma di zucche.

Lo scorso anno in fatto di letture eravamo andati a finire su una suggestiva Isola dei Mostri ed ora veniamo alle avventure del topo più conosciuto in tutte le librerie. 

I miei bimbi sono ancora piccoli per una lettura di questo tipo, lo accennavo sopra, ma ad un libro non si dice mai di no. Ce l'ha regalato un nostro amichetto che si è voluto liberare delle lettura "da piccoli" (ora è un adolescente ed ha voluto fare spazio in libreria...). Si tratta di una lettura adatta a bambini che sappiano leggere da soli: la struttura del racconto non è pensata per essere letta da un adulto ad un piccolo ascoltatore ma per essere gustata da chi possa leggerla da se. E' una lettura divertente anche nella grafica usata per proporre la storia con caratteri eterogenei, che cambiano di grafica e di colore ma anche, a volte, di posizione rispetto al testo normale.

Il protagonista è sempre il topo più famoso in libreria, quel Geronimo Stilton che ormai non si tira indietro davanti a nessuna avventura. E quella del libro di oggi è davvero una bella avventura... tenebrosa oserei dire!

La location la dice lunga: la storia si svolge nella Valle dei Vampiri. E che ci potremmo aspettare in un posto così? In questa valle c'è uno stranissimo castello che ospita un'altrettanto stranissima famiglia. la trasposizione degli Addams nella versione Stilton!!! I personaggi non sono gli stessi ma a ben guardare qualche similitudine la si trova pure. Una famiglia che serba un singolare mistero, tutto da scoprire.

A differenza di quello che si può pensare, però, non è un castello del terrore ma le avventure che vi si vivono sono più simpatiche che paurose. Divertenti e... misteriose. Geronimo Stilton, uscito dal suo ambiente familiare di Topazia, non si tira indietro nemmeno davanti a questa avventura.

Fa parte della collana "Storie da ridere" ed è consigliato per bambini dai sette anni in su. Si tratta di un audiolibro. Ho già sottolineato in altra recensione le caratteristiche degli audiolibri di Stilton ed evito di riproporre le stesse considerazioni che potete trovare qui. Oltre alla narrazione della storia che viene poi riportata sul libro si può anche ascoltare la canzone "I Tenebrax". 
I miei figli, a dire il vero, preferiscono che sia la mamma a leggere loro le storie e davanti ad un audiolibro non riescono a mantenere alta l'attenzione fino alla fine anche se, per la simpatia di Stilton, l'ascolto è più divertente di quanto non lo sia con altri audiolibri meno movimentati.
***
Il segreto della famiglia Tenebrax
Geronimo Stilton - audiolibro
Piemme Junior
12.50 euro

venerdì 28 ottobre 2011

Molto forte, incredibilmente vicino (J. S. Foer) - Venerdì del libro

Non avevo programmato di comprare questo libro ma alla fine è finito nel carrello degli acquisti probabilmente sulla scia delle varie recensioni positive che avevo letto. Nessuna scendeva nei dettagli del tipo di libro celato dietro al titolo Molto forte, incredibilmente vicino... O, per lo meno, nessuna recensione letta mi aveva fatto immaginare nemmeno lontanamente il tipo di libro che mi sarei trovata tra le mani.
Lo segnato in questo Venerdì del libro di HomeMadeMamma perchè mi sono resa conto che la mia ostinazione a non voler smettere la lettura a metà di libri che mi piacciono poco alla fine paga. E vorrei dirvi il perchè.
Il libro in oggetto è scritto in modo strano. Ma molto strano. Tanto che più volte mi sono trovata a smettere di leggere per non rischiare un mal di testa. Fino più o meno a metà libro sono stata tentata di smettere ma poi la curiosità ha avuto la meglio e sono andata avanti. Da metà - più o meno - in poi, si iniziano a capire meglio quelle situazioni che all'inizio sembrano molto ingarbugliate. In alcuni passaggi, all'inizio, l'ho trovato anche un po' noioso e ripetitivo ma capita spesso che prima di entrare nella storia ci voglia un po'.

Ma andiamo con ordine. La storia ha come protagonista Oskar, un bambino di nove anni che ha perso suo padre nell'attacco delle torri gemelle. Trova un vaso in un ripostiglio con, all'interno, una chiava. Su questa chiave c'è scritto "Black". Da questi elementi Oskar deduce di dover fare una ricerca per poter capire cosa apra quella chiave e cosa abbia a che fare con suo padre. Morto nell'attacco delle torri gemelle, è vero, ma il cui corpo non è mai stato trovato tanto che al suo funerale è stata seppellita una bara vuota.

Oskar è un ragazzino molto sensibile che serba anche un segreto - in merito agli ultimi minuti di vita di suo padre - che non ha mai trovato il coraggio di svelare.
Ha una personalità molto particolare: è testardo, ha molta fantasia, vive sensazioni contrastanti in merito alla situazione venutasi a creare in casa, nella sua vita, dopo la morte di suo padre.

Nella ricerca di ciò che è nascosto dietro ad una chiave Oskar inizia un percorso di analisi e di approfondimento anche delle sue sensazioni, della sua vita.
Il racconto di Oskar è intervallato da racconti fatti da altre persone, i suoi nonni in particolare, che raccontano delle verità parallele, solo per metà note ad Oskar.

Lui, un bambino di nove anni, si troverà davanti a situazioni che non riesce a comprendere appieno se non dopo molto tempo...

Lo so, non si capisce più di tanto della trama del libro ma sarebbe impossibile dire di più senza togliere il gusto della lettura. Basti pensare che la tecnica narrativa usata è senza ombra di dubbio la più originale che io abbia mai letto... Quel "mal di testa" che rischiavo di veder alimentato in alcuni momenti ben fa capire come sia confuso e genuino il modo di raccontare di Oskar che lo fa come un ragazzino di nove anni potrebbe fare. L'abilità dell'autore credo che sia proprio nell'essersi saputo calare nei personaggi in modo efficace. E quella confusione iniziale fa parte di tale abilità. Una tecnica narrativa diversa, più piatta e standard credo che non avrebbe reso.

Il tutto è reso ancor più particolare dal fatto che nel libro sono state inserite anche immagini di ciò che Oskar vede, ciò che fotografa, ciò che ha attorno a se. Immagini che integrano il racconto e che sono davvero particolari. 
Se avessi deciso di smettere la lettura credo che avrei perso l'occasione di misurarmi con un romanzo diverso dal solito e sono contenta di aver perseverato ed essere arrivata fino alla fine.

Alcuni passaggi, comunque, mi sono sembrati un po' assurdi.
* Al ragazzino viene spesso offerto qualche cosa da bere: lui chiede caffè e gliene danno tutti... Ma ha nove anni...
* Oskar esce da casa, marina la scuola, si sposta da una zona all'altra per ore ed ore durante la sua ricerca e lo fa in modo del tutto inosservato: questo aspetto, però, viene chiarito alla fine del libro... e si capisce il perchè di una situazione di questo tipo.

Lettura consigliata?
Si, a chi non si lascia spaventare da stili narrativi fuori dalle regole tradizionali, a chi ama sperimentare anche nelle letture.
No, a chi è più tradizionalista e potrebbe rischiare di perdersi.
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Molto forte, incredibilmente vicino
Jonathan Safran Foer
Le Fenici
13.00 euro

giovedì 27 ottobre 2011

No, niente nanna! (Stephanie Blake)

Questa volta è stato un errore. Il libro "No, niente nanna" è stato un errore. La mia bimba mi dice spesso, di sera, che non vuole addormentarsi perchè ha paura che dal buio esca qualche mostro... Per esorcizzare le sue paure ho pensato di trovare qualche libro che la potesse aiutare a superare quella difficoltà legata alla paura del buio... Ma ho sbagliato libro. Eh si, perchè "No, niente nanna!" dal titolo mi ha fatto pensare che potesse essere qualche cosa di positivo, che andasse incontro a bambini che rifiutano di mettersi a letto invece con la mia bimba ha provocato un effetto diametralmente opposto a ciò che mi ero aspettata.
Il libro racconta le avventure di due coniglietti, due fratellini - Simone e Gaspare - che decidono di costruire una capanna all'aperto. Quando rientrano dopo avere giocato, il piccolo Gaspare si rende conto di aver lasciato in giardino la sua copertina, quella senza della quale non si addormenta. Piange e si rifiuta di dormire fino a che Simone non decide di sfidare la notte ed andarla a prendere.... E' qui che casca l'asino... Il coniglietto sente rumori sospetti e incontra anche.... un bruttissimo mostro! 
Ma no.... dai... non era questo che volevo.... Anzi, era proprio quello che volevo evitare...

Immediata la reazione della mia bimba. "Hai visto, mamma, che nel buio vivono i mostri e che sono pronti ad uscire da un momento all'altro? Te lo dicevo io!". 

Ovviamente la storia dei due coniglietti ha un lieto fine ma io non ho più riproposto questa lettura e presto riporteremo il libro in biblioteca, cercando di dimenticarlo il più in fretta possibile.

Avrei dovuto sfogliare il libro prima di prenderlo ma eravamo di fretta ed ho commesso l'errore di non sfogliarlo affatto. Mi sono fidata di ciò che mi diceva il mio istinto ma in questo caso ho sbagliato del tutto. 
Pazienza!
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No, niente nanna!
Stephanie Blake
Babalibri


lunedì 24 ottobre 2011

18 storie dall'India (Marina Iuele)

Dopo le 21 piccole storie Zen di cui ho avuto modo di parlare tempo fa torno a parlare di un'autrice che con delicatezza e con estrema semplicità propone nuove fiabe, piccole fiabe di antica saggezza, che arrivano dall'India. Si tratta di 18 storie dall'India. Storie racchiuse in un libro dello stesso formato di quello che ho citato in apertura. Arrivano da una cultura lontana e diversa dalla nostra e propongono dei messaggi importanti ai lettori che si mettono all'ascolto - per i miei bimbi, troppo piccoli per farlo da soli, sono io che leggo - o che si pongono nella lettura delle 130 pagine in cui è strutturato. 
Non sono storie adatte ai più piccoli perchè vengono usate frasi ben strutturate ed i messaggi che vengono lanciati sono piuttosto profondi e vanno capiti: i miei bimbi si mettono comunque all'ascolto, seguono le storie perchè sono racconti con personaggi che catturano l'attenzione ma sono certa che potranno apprezzare la saggezza che è celata dietro alle parole. 

L'autrice - Marina Iuele - parla di re più o meno saggi ma anche di animali, parla di fachiri e di amuleti: dall'India arrivano storie affascinanti narrate con semplicità e proposte con caratteri piuttosto grandi, tali da facilitare la lettura dei piccoli lettori che volessero provare a leggere da soli. 

Una caratteristica che ho già trovato nel libro precedentemente segnalato è il fatto che alcune frasi sono scritte in rosso. Si tratta delle frasi che contengono i messaggi più profondi, i messaggi dei quali fare tesoro. Un modo, quello legato alla diversa grafica, di catturare maggiormente l'attenzione del lettore. Caratteristica che avevo apprezzato anche in precedenza. 
Le varie storie vantano anche delle illustrazioni: la copertina è già un momento d'incontro tra diverse culture, basta osservarla con attenzione per rendersene conto.

Ho molto apprezzato anche un dettaglio: un cuoricino usato nelle pagine del libro per evidenziare il numero di pagina ma anche nella grafica di copertina, laddove viene indicata la collana Storie d'Altrove. Oltre ai "21 piccole storie Zen" e a "18 storie dall'India", la collana conta anche il libro "7 storie che conosci già". Un libro, quest'ultimo, che ha preceduto gli altri due e che non ho avuto occasione di leggere ma che sono certa sia in linea con quanto proposto con successivi.

Si tratta di fiabe per bambini ma ne suggerisco la lettura anche agli adulti: credo che tutti abbiamo qualche cosa da imparare da una lettura così o, comunque, tutti possiamo fare tesoro dell'alto valore spirituale che ha l'antica e affascinante terra indiana, raccontata dall'autrice in questo libro.
Marina Iuele  cura un sito - www.storiezen.it - dove i lettori possono interloquire con lei.
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18 storie dall'India
Marina Iuele
Bambini Nuovi Edizioni
12.00 euro

venerdì 21 ottobre 2011

Il terzo libro per imparare - Venerdì del libro

Il primo ed il secondo non li ho mai avuti ma Il Terzo Libro per Imparare mi è rimasto nel cuore. E' un libro che ho avuto da bambina e che purtroppo non è più in produzione, ne' presente tra le scorte di magazzino. Mi sono informata presso la casa editrice - Editrice Piccoli - e mi hanno tempestivamente risposto che non c'è più possibilità di procurarlo. Peccato. L'avrei ricomprato volentieri per i miei bimbi e se avessi trovato anche i primi due avrei preso pure quelli.
Si tratta di un libro a cui sono molto affezionata. E' strutturato in tre parti: la prima è dedicata alla strada, alle regole del traffico, ai segnali stradali spiegati anche grazie a dei giochi creativi; la seconda è dedicata al corpo umano e all'importanza dell'igiene personale; la terza spiega come nasce la vita.


Ho molto amato questo libro e sono grata a mia madre per averlo conservato. Sono passati trent'anni e più... ed è una gioia averlo tra le mani, nella libreria dei miei bimbi. Peccato che non sia arrivato a me indenne: qualche pagina è strappata, alcune sono staccate dal corpo del libro e sono state riattaccate con il nastro adesivo, in alcune pagine non si riesce a lettere tutto lo scritto perchè sgualcite! Un vero peccato. Evidentemente io ed i miei fratelli - ne ho due più piccoli - non abbiamo rispettato questo libro come avremmo dovuto. 

E' fonte di insegnamento per i miei figli: la principessa di casa quando ha visto il libro è rimasta affascinata... Caratteri belli grandi, immagini molto carine... Ha sgranato gli occhi quando è arrivata alla sezione che riguarda il concepimento e la nascita. E' rimasta male, però, nel vedere che il libro era strappato in più parti e che non si sarebbe potuto leggere tutto il testo nemmeno a volerlo. 
Mi ha chiesto cosa fosse successo e le ho spiegato che quando la loro mamma era piccola evidentemente non aveva imparato quanto i libri fossero preziosi.

Le informazioni che vi sono contenute sono semplici, dirette, fornite con caratteri chiari e belli grandi. Nello sfogliarlo oggi, a distanza di tanti anni, ricordo come fosse ieri quando mi mettevo a leggerlo e cercavo di mettere in pratica ciò che mi veniva insegnato. C'è anche una sezione con i due protagonisti - due bei bimbi biondini - che fanno ginnastica e ricordo che mi piaceva tanto seguire le indicazioni e fare lo stesso. Vedere negli occhi di mia figlia lo stesso entusiasmo che avevo io allora è qualche cosa di impagabile.

I testi sono a cura di Manuela Lazzara Pittoni e le illustrazioni di Anna e Kennedy. E' davvero un gran peccato non poterlo ricomprare. Mi rendo conto che di anni ne sono passati tanti... 
Da bambina non ne ho avuti molti di libri e questo ha un valore affettivo inestimabile oltre che il valore educativo intrinseco che gli va indubbiamente riconosciuto.

In questo venerdì del libro di HomeMadeMamma mi sono lasciata andare ai ricordi. Chissà che non ci sia qualcuno che l'ha avuto o che lo conserva ancora....

mercoledì 19 ottobre 2011

Auto da corsa. Cosa non si fa per voi!

Per la gioia di papy, il piccoletto di casa è affascinato dalle auto da corsa. Segue con interesse i Gran Premi in tv e quando gli capita a tiro un libro che tratta dell'argomento non si tira indietro e vuole conoscere tutte le curiosità che contiene.
E' quanto accade con Auto da corsa, un libro non molto grande ma pieno di tante informazioni che lo affascinano. Si tratta di un libro che abbiamo avuto tempo fa da due nostri amichetti che hanno fatto pulizia nella libreria di casa ma che il mio bimbo ha iniziato ad apprezzare solo di recente. All'interno del libro si parla di macchine da corsa sotto più aspetti. Ci sono immagini esplicative, approfondimenti, spiegazioni sulle gare automobilistiche, sulle tipologie di auto, su come viene allestita una pista per effettuare una corsa... Il tutto è poi correlato da un glossario, al termine, che spiega i termini più comuni, anche più tecnici. Inoltre, vengono fornite indicazioni su altri libri da consultare per sapere tutto sulle auto da corsa ed anche siti web tematici.
Il mio bimbo non sa leggere per cui spetta a noi grandi aiutarlo in questo. La mamma (o il papà) legge e lui ascolta guardando con attenzione le immagini. Non si tratta di testi semplicissimi da capire per un bambino di quattro anni ma lui resta comunque a sentire visto che l'argomento lo interessa molto. In più punti mamma o papà debbono cercare di semplificare il discorso per rendere il tutto più comprensibile ma a lui non importa. Il libro gli piace e basta. 
Quanto? 
Tanto.
Tanto da tirare giù tutti gli altri libri della libreria per poi poter arrivare in alto, nel punto giusto in cui il libro sulle auto da corsa è sistemato!

Eh si. Ieri pomeriggio il piccoletto ha proprio avuto una grande idea: se il libro sta troppo in alto, perchè chiamare la mamma? Meglio fare da solo. Tiriamo giù tutti gli altri libri, ci saliamo sopra e arriviamo a prendere il libro dei desideri. Così ha fatto!
Lo sentivo tranquillo... La sua sorellina stava giocando, anche lei tranquilla, ed io stavo preparando la cena a pochi passi da loro. Ma io ero in cucina e loro nel salone, comunque ambienti separati anche se contigui e non erano nel mio campo visivo... Quando mi sono accorta dello scenario che aveva ... sotto ai piedi.... bhè, mi veniva da piangere! Giusto qualche giorno prima avevamo tolto tutti i libri dalla libreria per sistemarli ed avevo fatto in modo che fossero ordinati per tipologia, per grandezza, per collana o per argomento. Un gran lavoro visto che di libri da sistemare ne abbiamo un bel po'. Tutto in fumo in pochi attimi in nome della necessità di avere tra le mani il libro sulle auto da corsa!
Davanti al mio sgomento il piccoletto mi ha guardato, stringendo il suo libro al petto e mi ha detto. "Mamma, non ti preoccupare... Adesso rimettiamo tutto a posto!".

 
Così è stato. Ci siamo rimessi al lavoro ed abbiamo risistemato tutto... Ho fatto tesoro di questa esperienza, però: i libri che i bimbi amano di più non vanno MAI sistemati troppo in alto per evitare disastri. La libreria non deve essere inaccessibile per i bambini. Ed ho cercato di organizzare i vari ripiani, accordandomi con lui, mettendo in basso ciò che gli piace di più. La principessa di casa non ha messo bocca perchè non avendo partecipato al disastro non ha voluto nemmeno avere a che fare con la successiva sistemazione lasciando a me e al suo fratellino il piacere.

Il libro dei desideri - Auto da corsa - fa parte di una collana edita nel 2000 da Donemann. I testi sono curati da Judith Simpson (il titolo originale è Investigate Racing Cars) e le illustrazioni sono di Mark Vesey, Spike Wademan e David Carroll. Il tutto, con la consulenza di Ian Debenham. 
Non so se il libro è ancora in commercio. So, però, che della stessa collana fanno parte altri libri tematici come "Aerei", "Dinosauri", "Balene", "Spazio", "Squali" ed altri ancora.

Ps. Non è un libro adatto a bambini piccoli perchè le spiegazioni, come dicevo sopra, sono piuttosto tecniche... Ma al cuor non si comanda e il piccoletto di casa, in attesa di crescere, se lo gusta comunque, questo libro!