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lunedì 31 maggio 2021

Il Segno della Fenice (E. M. Ruggiero)

 

Possono due paure annullarsi tra loro? 

Se lo chiede in copertina Eliana Matania Ruggiero autrice del libro Il Segno della Fenice che viene definito con estrema chiarezza A gay romance.

Io non amo i romance, siano essi gay oppure no, perché - l'ho detto più volte e mi scuso con chi mi considerasse ripetitiva - spesso sono storie superficiali, melense e cariche di dettagli erotici che non mi piacciono affatto. Questa volta devo ammettere che la lettura è scivolata via senza problemi.

I protagonisti sono Marco e Leo. 

Marco ha 19 anni e soffre di agorafobia. Ha paura di stare tra la gente, rifiuta ogni contatto fisico, vive nel suo ordine ed ha le sue manie. Fa il grafico di professione ma lavora sostanzialmente da casa.

Leo è il suo capo, il titolare dell'agenzia per cui lavora: un uomo maturo segnato da un dolore che lo ha toccato nel profondo. Si tratta della perdita, 23 anni prima, dell'uomo che amava ed al quale ha giurato, sul letto di morte, amore eterno.  Leo è un uomo libero da ogni vincolo: si gode la vita stando alla larga da legami di ogni genere.

Quando si trova faccia a faccia con Marco e con le sue fobie qualche cosa in lui cambierà. Viene spinto verso quel ragazzo non solo da un'attrazione fisica ma da un senso di protezione che aveva dimenticato. 

Per motivi di lavoro i due si troveranno a stretto, strettissimo contatto e ciò provocherà delle conseguenze per entrambi.

Marco perde ogni punto fermo, vede minacciato il suo equilibrio e, anche se Leo cerca di rispettare le sue regole, sarà costretto ad uscire dal guscio che si è cucito addosso anni prima quando, a seguito di un incidente stradale, ha perso entrambi i genitori. Da allora è iniziata la sua solitudine, la sua malattia.

Leo non riesce a tenere più fede alla promessa fatta al suo ex compagno: Marco lo conquista contro ogni aspettativa e tra i due nasce un legame che entrambi cercano di respingere, all'inizio, ma che maturerà piuttosto in fretta.

Non è semplice per nessuno dei due. Eppure c'è qualche cosa di più forte che li avvicina, più forte delle rispettive paure.

L'aspetto che ho gradito meno è stato quello legato alla malattia di Marco: un problema serio come il suo, per il quale nulla hanno potuto gli specialisti che l'hanno avuto in cura, sembra scomparire in un attimo davanti alle accortezze di un uomo che non sapeva nulla di tale malattia e che si è informato in rete. Fosse davvero così facile!!!

Veloce, tutto accade in modo molto veloce. Le barriere che cadono tra i due sembrano fatte di pastafrolla, in modo poco verosimile  secondo il mio parere. Ma è un romanzo di fantasia, un'invenzione e come tale va trattato. Per cui ci sta il colpo di fulmine, ci sta l'influenza positiva dell'uno dei confronti dell'altro così, ci stanno anche i momenti di intimità che non mi hanno per niente infastidita. Non solo non appesantiscono la storia ma trasmettono tutta la tenerezza che una coppia innamorata fa affiorare pian piano, così come pian piano Leo e Marco assumono consapevolezza di ciò che sta accadendo.

Ho anche apprezzato la presenza di un terzo personaggio che risponde al nome di Aldo: è un amico di Leo eccentrico, anche lui omosessuale ma senza un compagno. Aldo dimostra di essere un amico attento e premuroso e mi è piaciuto trovare, alla fine del libro, un capitolo a lui dedicato come assaggio di un romanzo che lo avrò come protagonista. Quasi quasi lo cerco!

Lettura di svago senza troppe pretese, scorrevole e, seppur con le osservazioni fatte sopra, gradevole.

Ps. è un mondo completamente maschile. Tranne la mamma di Marco che viene nominata per dare conto della sua morte non compaiono donne... peccato! Nella realtà il mondo non è fatto di soli uomini.
***
Il Segno della Fenice
Eliana Matania Ruggiero
Independently published
228 pagine
9.50 copertina flessibile - Kindle Unlimited

lunedì 27 maggio 2019

L'amore che ho dentro (S. Di Sciullo)

Ho appena terminato di leggere L'amore che ho dentro, un romanzo M&M che ha per protagonisti Mario e Claudio. Due uomini che si incontrano e le cui vite si agganciano l'una all'altra quasi senza accorgersene per vivere una storia d'amore intensa, delicata, romantica.

Devo ammettere che non è un genere che amo e che ho letto questo libro per completare gli obiettivi della challenge Le quattro cavaliere dell'Apocalisse a cui sto partecipando. In precedenza mi sono imbattuta, sempre nell'ambito della challenge, in altri libri di questo genere e devo ammettere di esserne uscita un po' disgustata. 

Non certo per via del fatto che i due protagonisti della storia d'amore fossero due uomini - non è questo il punto - quanto per le descrizioni eccessive delle scene di sesso che ho trovato tra le pagine. Mi avrebbero disgustata anche se i protagonisti fossero stati un uomo e una donna. Opinione personale, ovviamente. Magari a qualche lettore è proprio questo che piace. Non è il mio caso.

E qui va il primo punto a favore di questo libro: in questa storia non si arriva mai a tanto. Vengono narrati anche momenti di sensualità e di sesso tra i due protagonisti ma in modo delicato e lasciando che il lettore interpreti la situazione in base alla sua sensibilità. Ho detto più volte che non serve dipingere scene erotiche estreme o con eccessivi particolari per rendere l'idea di quanto possano essere legate due persone, di quanto possa essere forte il desiderio a livello fisico tra i due, di dove possa arrivare la passione carnale. 
Serena Di Sciullo è brava in questo: nel rendere il desidero, la totalità del dono reciproco a livello fisico senza mai esagerare. 

Altro punto a favore del libro: è molto scorrevole e si legge bene.
Anche se... i nomi dei protagonisti, secondo il mio parere, vengono ripetuti troppe volte. Mario e Claudio, Claudio e Mario, Mario, Claudio, Claudio, Mario... in certi paragrafi mi è sembrato davvero che la narrazione ne risultasse appesantita però, si sa, sono una lettrice pignola per cui...
Anche se... purtroppo mi sono imbattuta in parecchi errori che - mi auguro - siano stati corretti per la versione cartacea.
Si parla di post-it rosa.
"Vero(nica) gli ha trovati nella mia borsa"
 le sue labbra calda sul collo

godendosi un'esplosioni di sapori in contrasto

 dove si trovassero la maggior parte delle cose
 ....
Sono pignola, ok... però...

Nel merito della trama, devo dire che la loro storia è una specie di favola romantica nella quale si incontrano due diverse sensibilità, due uomini che erano in attesa del rispettivo principe azzurro nonostante i precedenti (di uno dei due... perchè di Claudio si conosce davvero poco circa il suo passato) e che viene tutto narrato come se fosse davvero tutto molto semplice. 

Mario ha tre figli: due gemelli maschi di dieci anni ed una bambina più piccola. Un matrimoni fallito alle spalle, un giornale da dirigere, una vita da far funzionare come padre e come uomo di successo. Non c'è spazio per l'amore perchè deve stare attento a non dare un'altra delusione ai ragazzi (ed anche a se stesso) dopo i precedenti con la loro madre e deve salvaguardare i delicati equilibri che ha costruito non senza fatica. E' un padre single, è un lavoratore, è un uomo attento a far funzionare tutto al meglio. Sul lavoro è anche un tantino freddo e distaccato.

Non lo è, però, con Claudio. E' uno stagista nel suo giornale e ben presto tra i due scoppia un'attrazione alla quale fanno fatica a resistere. 

Viene descritto tutto come molto semplice, soprattutto il fatto che i bambini accettino senza battere ciglio che il loro padre abbia accanto un uomo e non una donna. Lo ripeto, non ho alcun pregiudizio in merito a storie omosessuali, ma sarebbe davvero una favola se ragazzini così piccoli (ed uno anche un po' problematico) fossero davvero maturi al punto tale da accettare una nuova persona nella loro vita con tanta facilità e maturità. Mi auguro che anche nella vita possa essere così per quelle persone che vogliono rifarsi una vita pur avendo dei figli a carico ma non so se davvero è tutto così rose e fiori. Consideriamola una speranza, un augurio, un auspicio che possa realizzarsi davvero. 
E' descritto tutto come molto facile: sia l'arrivo di Claudio nella vita di quella famiglia che aveva raggiunto il suo equilibrio ma anche il discorso dell'accettare l'omosessualità che, come si vedrà andando avanti, non riguarda solo Mario e Claudio.

Migliore rispetto agli altri dello stesso genere che ho letto fino ad ora, è un storia un po' scontata che non mi ha fatto innamorare ma, se non altro, mi ha addolcito un paio di giornate con una favola rosa un pochino sdolcinata ma che può essere adatta per chi abbia voglia di sognare.

Ps: ho apprezzato la copertina. Spesso, in libri di questo genere, vengono usate immagini di uomini palestrati mezzi nudi in atteggiamenti stuzzicanti. Stavolta no - anche se Claudio, in particolare, con il fisico che si ritrova (almeno secondo l'idea che mi sono fatta dalla descrizione dell'autrice) non avrebbe nulla da invidiare a quei tipi super palestrati e tartarugati... invece no! La copertina è romantica, delicata... ho apprezzato la scelta.
***
L'amore che ho dentro
Serena Di Sciullo
Independently published
330 pagine
Kindle Unlimited