mercoledì 10 giugno 2026

Postmortem (P. Cornwell)

 Postmortem

Postmortem è il romanzo che nel 1990 ha dato il via alla celebre saga di Kay Scarpetta. A casa credo di averne più di una copia ma... hanno tutte stazionato silenti tra gli altri volumi per un bel po'.

Devo fare una piccola confessione: prima di approcciare il libro, di recente, ho provato a guardare alcuni episodi della serie TV. Beh, l’ho abbandonata quasi subito. L'ho trovata troppo macchinosa, mentre cercavo qualcosa da seguire con più leggerezza. Ma, come ho capito leggendo, la "leggerezza" non abita in casa Scarpetta. Ancora una volta, il libro batte lo schermo dieci a zero, anche se devo ammettere che la lettura ha richiesto una bella dose di concentrazione.
 
La trama ci porta a Richmond, dove un serial killer agisce sempre prima dell'alba di sabato, strangolando e violentando le sue vittime.  
Quando una telefonata della polizia sveglia Kay nel cuore della notte, lei capisce subito che l'assassino ha colpito ancora, ma questa volta la minaccia è molto, molto vicina...
 
Kay Scarpetta non è la classica detective; è un medico legale che usa la scienza DNA, fibre, impronte - per ricostruire il modus operandi dell'assassino. Patricia Cornwell ha letteralmente creato un nuovo filone del giallo, trasformando l'analisi tecnica in pura suspense. Non a caso, questo è l'unico romanzo ad aver vinto ben sette premi letterari in un solo anno. E io che, come al solito, cerco sempre di stare alla lontana dai romanzi più blasonati... rischiavo di perdermi un personaggio che, ne sono certa, potrà darmi delle soddisfazioni.
 
Lo stile dell'autrice è preciso e minuzioso, soprattutto nelle scene medico-legali. Kay e l'autrice dimostrano di essere donne con la D maiuscola, e questo mi piace molto. Tuttavia, ho avvertito una differenza rispetto al mio amato De Giovanni. Se con Maurizio sono abituata a essere catturata dalle storie personali che creano un legame profondo con il lettore, qui l'attenzione è quasi tutta focalizzata sul caso e sui dettagli tecnici che spuntano piano piano.
 
La personalità della protagonista resta un po' più sullo sfondo, ma la precisione chirurgica della narrazione e i continui colpi di scena legati alle tracce scientifiche mi hanno tenuta incollata alle pagine. È una lettura densa, che non ti permette distrazioni, ma che alla fine ti lascia con la voglia di saperne di più.
 
Nonostante la fatica iniziale, andrò sicuramente avanti con la serie. Kay Scarpetta ha ancora molto da dire, e io sono curiosa di vedere come si evolverà il suo mondo.
 
***
 
Postmortem  
Patricia Cornwell  
pag. 310  
Mondadori editore

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