mercoledì 11 settembre 2019

The hunger - Affamati (A. Katsu)

Ho letto il libro The hunger - Affamati senza troppe aspettative.
Immaginavo storie di zombie o di vampiri (magari sarebbe stato diverso, il titolo... assetati?) e mi sono trovata davanti alla rivisitazione di una storia realmente accaduta - l'ho capito leggendo i ringraziamenti finali visto che non avevo letto ne' la trama ne' recensioni prima di prenderlo tra le mani - rispetto alla quale l'autrice si è presa qualche libertà ma nella quale non sono comparsi ne' gli uni ne' gli altri.

Il fatto che si sia voluto in qualche modo romanzare un tragico episodio costato realmente la vita a tante persone non mi ha disturbata più di tanto. L'autrice ha scelto di calcare la mano sull'aspetto più tragico di una spedizione di pionieri nel West realmente esistita nell'inverno a cavallo tra il 1846 ed il 1847: la fame, il freddo, la disperazione, la lotta per la sopravvivenza. 
Ci può stare, alla fine, in un racconto che non vuole essere propriamente un reportage o un racconto storico.

Quello che mi ha mandata letteralmente nel pallone è stato, invece, il gran numero di personaggi, anche con nomi non semplici da ricordare, e che mi ha davvero messa in confusione. Ad un certo punto ho cercato di tracciare dei legami tra le persone, di fare mente locale su chi fosse l'uno o l'altro ma ci ho rinunciato perchè, oggettivamente, mi sono un tantino persa. La scelta obbligata, a quel punto, era tra due opzioni: andare avanti senza andare troppo per il sottile sui personaggi oppure tornare indietro e rileggere tutto con calma, magari anche prendendo appunti. Ho scelto la prima opzione perchè, soprattutto tenendo conto che si tratta di un genere che non è propriamente nelle mie corde, non mi andava di perdere altro tempo.

Ho cercato di andare avanti cercando di focalizzare l'attenzione su alcuni personaggi, quelli che mi sono sembrati personaggi chiave, per non perdermi del tutto.

Così, ho conosciuto la storia di persone che, nel tentativo di andare verso un futuro migliore, si sono trovate a vivere un'esperienza terribile, devastante, in mezzo alla neve, con provviste scarse, con una minaccia perenne da parte di misteriosi esseri affamati di carne umana.
Non mostri, non zombie, non uomini: una via di mezzo. 

La fame, le forti nevicate e una strana malattia che devasta gli uomini e li trasforma in mostri proprio come la rabbia agisce sui cani rendendoli violenti e assetati di sangue: questi sono gli elementi che caratterizzano la storia che, tutto sommato, pur nelle parti in cui l'autrice ha calcato maggiormente la mano, funziona. Peccato per la confusione dovuta ai tanti personaggi.

Ho individuato, comunque, i due personaggi a mio giudizio più interessanti.
Tamsen Donner: una donna (e il nome non mi ha fatto pensare di certo ad una donna all'inizio) che ha un ruolo dominante in tutta la storia. Anche se viene in qualche modo dipinta come una che non vede l'ora di sgattaiolare fuori dal letto matrimoniale (di un matrimonio voluto non certo per amore) a ben guardare resta accanto alla sua famiglia e a suo marito fino alla fine. Fa di tutto per aiutare la propria famiglia a sopravvivere. 

E poi c'è Stanton: un uomo enigmatico, dal passato burrascoso che, pure, avrà un ruolo importante all'interno del gruppo proprio come Tamsen che, oltre ad essere una madre pronta a difendere le persone che ama, ha anche un dono particolare (se vogliamo chiamarlo così) e sente in modo chiaro ciò che gli altri nemmeno immaginano.

Li ho apprezzati solo verso la fine, nel momento in cui ho conosciuto la loro storia grazie a dei flashback sul loro passato: consiglio di fare attenzione alle date che vengono riportate all'inizio dei capitoli... è importante, per non essere tratti in inganno e arrivare a confondersi anche sulle vicende oltre che sui nomi.

Non è un libro che rileggerei, su questo non ho dubbi. 
Mi ha fatto venire un po' di mal di testa con tutti quei nomi ma è comunque ben scritto. Buone le intenzioni seppur ci sia qualche cosa da migliorare, da semplificare nella trama che, comunque, funziona. Soprattutto perchè, di base, è una storia vera e per questo - a parte qualche aspetto un tantino sopra le righe - piuttosto credibile.
*** 
The hunger. Affamati
Alma Katsu
Newton Compton Editore
379 pagine
Kindle Unlimited

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