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giovedì 3 dicembre 2020

Beastly (A. Flinn)

Sapevo a cosa andavo incontro nello scegliere di legger Beastly: un retelling de La bella e la bestia. Mi sarei aspettata, però, qualche cosa di più originale e meno scontato di quello che ho avuto tra le mani.

Un storia ben scritta, non lo nego. Un libro per ragazzi, adatto a giovani lettori sia per le tematiche proposte che per la terminologia utilizzata. E di questo devo dare merito all'autrice che avrebbe potuto tranquillamente calcare la mano se avesse voluto rendere la storia "rosa" più pesante.

Di cosa parliamo è presto detto. 

Il nostro protagonista è Kyle: un ragazzino di 16 anni che è il più bello della scuola e sa di esserlo. Figlio di papà nel vero senso della parola, con un padre che tutto può grazie alle sue influenze e ai suoi soldi, è un ragazzo arrogante e irrispettoso, pronto a prendere in giro tutti soprattutto chi non rientra nei parametri di bellezza che si è dato. Ciò che più lo disturba e che più stuzzica la sua vena di bullo è proprio questo: chi non è bello - canoni di bellezza che ovviamente non sono fissati in modo universale ma che lui ha ben chiari in mente - viene trattato malissimo. Fino a che... la bruttina di turno non è una ragazzina come tutte le altre ma una strega che ha in serbo per lui un incantesimo: diventerà ciò che lui odia in più negli altri e solo a fronte di un profondo cambiamento d'amore l'incantesimo potrà essere spezzato.

Il seguito è facilmente immaginabile, seppur con i dovuti adattamenti: accanto a Kyle sarà protagonista una sua coetanea che viene ceduta alla bestia dal padre... etc. etc...

Mi aspettavo qualche cosa di più originale perchè ho dei precedenti di retelling molto più originali di questo. E' il caso di Stepsister e della serie Cronache Lunari con storie che mi sono piaciute molto di più. Probabilmente mi sono messa alla lettura con aspettative troppo alte.

A prescindere dall'originalità della storia (che è stata reinterpetata in modo un tantino banale) non mi è piaciuta la presentazione del protagonista: troppo brutale e frettolosa. Un ragazzino di 16 che si comporta in modo spregevole senza che si faccia alcun riferimento al perché possa comportarsi in questo modo. Un maggiore approfondimento dal punto di vista della psicologia del personaggio secondo me sarebbe stata necessaria se non altro per inquadrarlo meglio e non buttar lì come un mostro (perché tale è a prescindere dall'aspetto) accettato da tutti e rispettato perchè temuto. Un ragazzino abituato a porsi al di sopra di tutto e di tutti, Kyle. Improvvisamente tutto cambia e si ha la sensazione di stare davvero in un'altra storia. Tutto diventa più delicato, più magico, più ovattato con un vero mostro, dal punto di vista estetico stavolta, che si isola (o viene isolato) dal resto del mondo e che deve trovare l'amore entro due anni per poter cambiare le cose.

Se lo consiglio? 

Facciamo così, diciamo a chi lo consiglio... Lo consiglio a lettori che vogliano leggere una storia d'amore non del tutto originale che riscalda il cuore se si pensa ai messaggi che lancia (saper guardare la vera bellezza nelle cose e nelle persone, apprezzare le piccole cose, imparare a rispettare gli altri ed accettarle per quello che sono, il vero amore trova la bellezza nell'animo e non nell'aspetto fisico) ma che è pur sempre una fiaba. Per chi ama la magia, per chi ama il lieto fine. Per chi vuole passare qualche ora senza troppo impegnarsi.
Per chi cerca qualche cosa di più originale, allora meglio di no.
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Beastly
Alex Flinn
Giunti editore
384 pagine
7.29 euro copertina flessibile, 4.90 copertina rigida, 4.42 kindle

mercoledì 25 novembre 2020

Stepsister. Sorelle di sangue (J. Donnelly)

Una scarpetta di cristallo, una matrigna, due sorellastre, un principe in cerca di una moglie.

Cenerentola, direte voi! Invece no. Stepsister è un retelling di Cenerentola, questo è vero, ma racconta una storia del tutto diversa. Una storia in cui la ragazza che calza la scarpina diventa regina accanto al principe che diventa re ed in cui matrigna e sorellastre vengono abbandonate a loro stesse, alla povertà più nera e, soprattutto, al giudizio impietoso di chi è pronto a puntare il dito portando continuamente a galla le loro malefatte.

E vissero tutti felici e contenti, dunque? No. Proprio no. Della regina di Francia, Ella, non si parla quasi per niente, se non nel finale. Si sa solo che viene scelta da principe come sua sposa e niente di più.

Quella che è chiara, invece, è la sorte della matrigna (che perde il senno tanto da parlare con i cavolfiori come se fossero cavalieri) e delle sorellastre.

Isabelle e Octavia si trovano a fare i conti con un presente fatto di odio, di offese, di miseria. Sono loro, le due "brutte sorellastre" mutilate nel fisico - su spinta della matrigna - per far entrare a tutti i costi i loro piedini in una scarpetta che non appartiene loro ma, soprattutto, continuamente mutilate nell'anima. 

Innanzitutto devo dire che la copertina, secondo il mio parere, è fuorviante. Non è una storia romantica quella che viene proposta, mentre la copertina mi ha fatto pensare a qualche cosa di quel genere. Bella, non dico di no, ma poco calzante - giusto per restare in tema di scarpette!

Isabelle è la protagonista indiscussa con Octavia che, pur restando confinata a personaggio secondario, ha comunque un ruolo importante. 

Isabelle non è bella. Lo sanno tutti. Glielo ripetono da sempre e da sempre l'immagine che le restituisce lo specchio ne è una conferma. Ma quello che nessuno sa - lei per prima - è che Isabelle è una ragazza coraggiosa, testarda, impavida e pronta a tutto per cambiare la sua sorte. E se, sulle prime, è convinta che il suo desiderio sia quello di diventare bella, con il tempo si renderà conto che non è affatto così, e che non è la bellezza che fa la differenza.

Se la sua mappa della vita è disegnata in un certo modo, se le linee hanno un inizio ed una fine (piuttosto breve) ci sarà la possibilità di cambiare il corso degli eventi? Diversi saranno i tentativi posti in essere per cambiare qualche cosa ma solo lei, con le sue scelte, potrà davvero farlo.

La storia è un invito ad avere fiducia nelle proprie capacità, a guardare avanti con coraggio, a non rassegnarsi all'immagine che gli altri hanno dipinto di noi. E' il riscatto di quella categoria di persone che è stata confinata ai margini, giudicata dalle proprie azioni e mai perdonata per i propri errori.

Secondo me tutti noi commettiamo sbagli. L'importante è non lasciare che gli sbagli ci definiscano.

Trovo che sia tutto qui il senso della storia. Nelle parole pronunciate da Isabelle e che sono il frutto di una nuova consapevolezza, quella che la porta a non rassegnarsi al suo destino, a quel destino che non le fa giustizia. Isabelle traccia nuovi percorsi per la sua vita e lo fa con sacrificio, con coraggio, con spirito d'iniziativa. E malgrado i tentativi di interferenza, sarà solo lei a poter determinare quei cambiamenti che, sulle prime, sembravano impossibili.

Il libro è un fantasy per ragazzi che mi sento di suggerire anche ai miei figli, e non solo a mia figlia. No. Perchè l'orgoglio di un personaggio femminile, il suo riscatto, la sua affermazione come una persona che può andare oltre i suoi sbagli ed i giudizi che il resto del mondo le ha cucito addosso, sono la base di una riflessione che devono fare tutti, lettori e lettrici, soprattutto se giovani.

E' una storia in cui gli errori hanno come contrappeso la consapevolezza di aver sbagliato. E' una storia in cui la magia fa la sua parte e ben ci sta nel contesto dipinto dall'autrice con una narrazione chiara e scorrevole, mai volgare o sopra le righe. 

E' una storia di coraggio, soprattutto. E d'amore. Inteso, però, nella sua accezione più ampia, a cominciare dall'ore per sé stessi. 

Devo ammettere che all'inizio ho pensato che non fosse una storia per me. Mi sono ricreduta strada facendo. Una fiaba oscura che, però, porta ad altro... l'ho letta con piacere. Una fiaba in cui c'è posto anche per la fata madrina ma con caratteristiche ben diverse da quelle che la storia di Cenerentola ci ha consegnato. E, lo ammetto, è decisamente una figura più affascinante di quella vecchietta con i capelli bianchi a cui la nostra mente è abituata a pensare. 

Ps. la protagonista dimostra che si può sbagliare, ma si può anche imparare dai propri errori e riscattarsi. Ma a sbagliare non è solo lei... anche qualche personaggio insospettabile. Perchè mai niente è come sembra!
***
Stepsister. Sorelle di sangue
Jennifer Donnelly
Mondadori editore
468 pagine
18.00 euro copertina flessibile - 8.99 Kindle