Visualizzazione post con etichetta bullismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bullismo. Mostra tutti i post

giovedì 27 aprile 2023

The skin I'm in. Il colore della mia pelle (S. G. Flake)

 

Maleeka ha 13 anni, una pelle molto scura e vive con sua madre e sua nonna.

Appena l'ho incontrata mi sono resa conto di avere davanti agli occhi una ragazzina rassegnata a subire le angherie altrui perché nulla e nessuno può cambiare questo stato di cose. Il fatto di essere nera, in primis. Il fatto di non vestire alla moda a seguire.

Ed in effetti è così: in una scuola (siamo negli Stati Uniti di fine anni novanta, credo... ma ho fatto fatica a trovare riferimenti temporali... unico riferimento l'anno di uscita del libro che è il 1998) in cui anche gli insegnanti subiscono i comportamenti inadeguati degli alunni e poco possono davanti ad atteggiamenti a dir poco irrispettosi, accettare tutto di buon grado - gesti di bullismo inclusi - senza fare una piega sembra essere l'unica strada per la sopravvivenza. Perché, di fatto, Maleeka sopravvive, non vive. Sopravvive alle prese in giro dei compagni che la additano per via del colore della sua pelle, sopravvive alle violenze (verbali e non solo) della leader del gruppo che però considera un'amica... Triste, tutto molto triste. Triste l'idea di dover subire continuamente i gesti, a volte violenti e comunque sempre offensivi, di qualcuno per poter restare nelle sue grazie...

Ancora più triste se si pensa che le vittime di bullismo sono molte e, soprattutto, fuori dalle pagine di un libro. 

Lo sono anche se non hanno una pelle scura. 

Lo sono anche se non sono orfane di padre come lei o se non indossano vestiti cuciti alla meno peggio dalla mamma, come lei. 

Lo sono tra noi, nella scuola dei nostri figli, nelle strade della nostra città, nei vicoli dei nostri quartieri. Non è necessario arrivare tanto lontano per evocare situazioni analoghe e quel senso di impotenza che pervade tutta la storia - questo è ciò che mi ha trasmesso la storia di Maleeka - dovrebbe essere più concreto che mai se solo ci guardassimo attorno.

L'arrivo di una nuoa insegnante nella scuola di Maleeka è un momento di svolta: anche lei, però, viene presa in giro per via di un difetto fisico che le sta scritto in faccia e anche nei suoi confronti la violenza di alcuni ragazzini mi è sembrata davvero intollerabile. Impossibile poter tollerare quanto viene raccontato, impensabile che un adulto possa essere apostrofato in quel modo, inaccettabile. Sotto questo punto di vista devo ammettere di aver storto un po' il naso, come se niente e nessuno potesse fare qualche cosa per cambiare la situazione anche davanti a comportamenti evidenti, palesi e inaccettabili.

Ragazzini che vengono pestati per strada senza che qualcuno alzi un dito, familiari che sbattono i pugni sulla cattedra del preside pretendendo che la propria congiunta venga a tutti i costi promossa...

L'arrivo della nuova insegnante in qualche modo scompiglia le carte ma io ho faticato a mettere a fuoco il suo personaggio, il suo ruolo nella storia...

Razzismo e bullismo sono i temi dominanti e le situazioni prospettate, a dispetto della copertina disegnata che fa pensare a qualche cosa di più leggero, sono importanti. Forti. 

Anche il focus che viene proposto sull'ambiente scolastico, sulle sue regole (se così le possiamo chiamare) è piuttosto triste. Compresi i rapporti tra insegnanti, a dire il vero.

Ammetto che avrei preferito che alcune parti fossero più approfondite soprattutto della personalità della ragazzina, della sua situazione familiare ma anche la personalità della bulla di turno non sarebbe stata male se maggiormente approfondita. Poi mi sono detta che le mie sono considerazioni da adulta ed essendo questo un libro per ragazzi probabilmente va bene così.

Io ho chiuso l'ultima pagina con l'amaro in bocca, però. Troppo semplice affrontare tematiche così importanti e poste  con tanta irruenza nella prima parte per poi veder capitolare il tutto così in fretta come viene proposto.

Non è una lettura leggera. Per niente. Stimola parecchie riflessioni ma, personalmente, mi ha lasciata una certa amarezza addosso.
***
The skin I'm in. Il colore della mia pelle
Sharon G. Flake
Giunti editore
156 pagine
14.00 euro copertina flessibile, 8.99 kindle

venerdì 25 febbraio 2022

Sono Vincent e non ho paura (E. Koens)

 

Molto bello il formato, cartonato e gradevole da tenere in mano. Ottima presenza ma, soprattutto, di sostanza.

Quella di Vincent è una storia dolorosa ma carica di speranza e di coraggio. Lui è un ragazzino solitario. Più per necessità che per scelta. É preparatissimo in fatto di sopravvivenza e sa cosa fare in ogni circostanza. Sa come accendere un fuoco, come raccogliere l'acqua, come difendersi dal freddo... Ma sa anche come tacere e nascondere i lividi con i quali torna a casa ogni volta che suona la campanella da scuola. É lì che vive il suo incubo: un incubo fatto di mani che spingono e che picchiano, di piedi che scalciano e calpestano, di lingue che offendono taglienti. Quello che fa a scuola, di fatto, è sopravvivere. 

Vincent soffre ma intende proteggere le persone che lo amano e che, purtroppo, sono un tantino distratte da non accorgersi di nulla di ciò che gli accade. Per questo, non parla.

L'unica con la quale condivide la sua sofferenza è Charlotte, la babysitter (perché è vero che è grande ma ai genitori super-impegnati serve qualcuno che si occupi di lui affinché non gli accada nulla...) e devo dire che se, da una parte, la vicinanza di questa ragazza è importante per Vincent in quanto sa che con lei non deve fingere, dall'altra mi ha innervosita il fatto di recepire passivamente, come un dato di fatto inevitabile, ciò che accade al ragazzino e che nessuno sembra mai vedere, nemmeno quando si tratta di percosse violente e di dispetti tutt'altro che innocenti.

Quando in classe arriva una nuova alunna, una compagna che non lo considera un rifiuto della società ma che ha interesse a conoscerlo e passare del tempo con lui, Vincent riconquista quell'autostima necessaria per prendere poi una decisione importante...

Ho provato emozioni contrastanti nel leggere questo libro, devo ammetterlo. Rabbia, tanta. Ma anche tanta tenerezza...

Mi sono chiesta, da madre (e non mi pare secondario), quante volte sarà capitato anche a me di non comprendere appieno gli stati d'animo dei miei figli e di quanto possa essere difficile parlare con un adulto di ciò che può accadere quando si ha a che fare con i classici bulli! Il ruolo dei genitori resta marginale e onestamente avrei voluto sapere qualche cosa di più su di loro perché, pur essendo una storia focalizzata su Vincent, il ruolo dei genitori è comunque fondamentale. 

Qui restano entrambi ai margini e... non ci fanno propriamente una bella figura, sono onesta!

Segnalo - da ultimo ma non per importanza - che è un libro ad alta leggibilità grazie all'uso del font EasyReading.
***
Sono Vincent e non ho paura
Enne Koens
Camelozampa editore
237 pagine
15.90 euro

giovedì 26 marzo 2020

Carlo è uscito da solo (E. G. Napolillo)

Non si può non amare Carlo. Non si può non soffrire con lui e per lui. Non si può non sorridere davanti alle sue piccole conquiste quotidiane.

Carlo è un uomo di trentantrè anni che trova conforto nei numeri. I numeri non lo tradiscono mai, gli fanno compagnia, lo aiutano a trovare la giusta concentrazione, lo distolgono da altri pensieri.
Carlo vive con i suoi genitori ed ha una sorella minore che sta per sposarsi: lui non ama la gente, non ama la confusione, il contatto fisico con gli altri. Non ama gli altri.

Fa fatica anche a salutare qualcuno con una stretta di mano. Fa fatica a salutare qualcuno in generale. La sua vita si consuma, da anni, tra le pareti della sua camera con la musica classica e la matematica a fargli compagnia. Non cerca altro, non ha bisogno di altro.  

L’autore racconta la sua storia su due piani temporali: l’oggi, che lo vede impegnato a trovare una nuova dimensione, scrollandosi di dosso quel vestito da “vecchio Carlo” che troppo a lungo ha indossato, e la sua infanzia. Un’infanzia dolorosa, fatta di silenzi, di violenza, di incomprensioni, di verità mai svelate.
Il Carlo di oggi porta dentro una sofferenza ereditata dal passato e che ancora allunga su di lui i suoi tentacoli. Un passato fatto di solitudine, di bullismo a scuola ma anche di silenzi, profondi e pesanti silenzi in casa, con un padre troppo impegnato con il lavoro ed una madre che cerca di barcamenarsi tra lavoro e figli… due genitori che non riescono a vedere, che non si accorgono della profonda sofferenza di quel ragazzino così taciturno che risponde al nome di Carlo.

L’autore è abile, abilissimo nel trasmettere emozioni. Ho sofferto profondamente con Carlo ed ho visto davanti ai miei occhi i tanti volti di ragazzini della sua età che quotidianamente (ce ne sono tanti, purtroppo, di casi) subiscono violenza fisica e psicologica da parte del bullo di turno. Ho sofferto con quella madre e quel padre nel momento in cui si sono resi conto di essere stati sordi e ciechi davanti a tanta sofferenza. 

Uno strappo al cuore...
Ho sofferto con quella ragazzina, la sorella di Carlo, che all’improvviso si è trovata ad essere quasi trasparente agli occhi dei suoi genitori impegnati a recuperare il terreno perso con quel ragazzino. Ho sofferto anche con i genitori di quei bulli… sì, perché spesso sono situazioni incontrollabili, di cui papà e mamma vengono a conoscenza per ultimi e si trovano a scusarsi per gli errori del proprio figlio, della propria figlia.
Ho anche sorriso con Carlo quando inizia a scoprire il mondo che lo circonda e cerca una nuova dimensione. Si scopre uomo coraggioso, fragile ma coraggioso. Carlo non si arrende e conquista il suo futuro pezzetto per pezzetto, con pazienza e con tenacia. Prima di tutto, però, Carlo conquista il lettore e lo ripaga della sofferenza che gli trasmette.

Non è solo, Carlo. E la sua storia – dolorosa, lo ripeto – è come una ferita che fa fatica a rimarginarsi, che lascia segni profondi ma che non impedisce a quel ragazzino, oggi diventato uomo, di arrivare alla felicità.

Gran bel libro. Avevo conosciuto, ed apprezzato, l’autore con “Le tartarughe tornano sempre” e Carlo - che ho avuto occasione di conoscere grazie alla collaborazione in essere con Thrillernod - è stata una positiva conferma. 
***
Carlo è uscito da solo
Enzo Gianmaria Napolillo
Feltrinelli
248 pagine
15.00 euro copertina flessibile 9.90 e-book