Trovo che sia una descrizione molto calzante.Nessuno sa di noi è la storia della nostra fragilità. Di un mondo che si lacera come carta velina e di un grande amore che tenta in ogni modo di ricomporlo. Un'esperienza di dolore e rinascita raccontata da una voce così potente e umana da rimanere impressa per molto tempo. Un romanzo che scuote l'anima.
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lunedì 9 maggio 2016
Nessuno sa di noi (S. Sparaco)
E' la sensazione che mi ha lasciato addosso la lettura del libro Nessuno sa di noi di Simona Sparaco.
Tristezza e dolore.
Il dolore che segue ad una scelta importante, una scelta che è per sempre.
Perchè quando si fanno scelte come quelle di Luce e Pietro, sono scelte per sempre.
Luce. Il fatto che tornasse come protagonista un personaggio con questo nome, dopo Luce di Acquanera, mi è sembrata una coincidenza non casuale. Non avevo letto la trama del libro ne' recensioni: ultimamente mi sono ripromessa di evitare perchè, troppo spesso purtroppo, mi capita di leggere pensieri talmente articolati sui libri che non provo proprio gusto di andarli a leggere visto che viene detto molto, troppo, tutto.
Nel prendere tra le mani questo libro, in biblioteca, mi ero limitata a leggere l'ultima di copertina che parlava di qualche cosa di triste ma di non meglio specificato. Parlava di Pietro e di una lei non meglio identificata. Una lei che ho imparato a conoscere solo leggendo il libro, com'era giusto che fosse.
Nel leggere la storia di Luce, Pietro e Lorenzo ho pensato, proprio nel giorno della festa della mamma (visto che ho terminato di leggerlo proprio ieri) alle tante mamme che si sono trovate nella situazione di Luce. Alle tante donne che si sono trovate davanti ad una situazione che mai avrebbero voluto immagine per se stesse e per il proprio bambino in arrivo.
Una scelta: una vita di sofferenza per la creatura o una interruzione di gravidanza terapeutica?
Questa è la scelta che si trovano a fare Luce e Pietro. Una scelta che cambierà la vita di entrambi. Anche di Lorenzo.
Sono entrambe vie dorose. Luce lo sa bene.
E' proprio il suo dolore che viene trasmesso al lettore con una particolare intensità, tanto da farla sentire sola al mondo, sola con il suo dolore, anche se a ben guardare non è così.
E' un dolore acuto, il suo. Che toglie il fiato. Che toglie la ragione.
Dalla bandella del libro:
Quella profonda tristezza che mi ha accompagnata per tutta la lettura si è attutita, alla fine, ma non è scemata del tutto in me.
Nonostante Luce riesca a trovare una via d'uscita alla situazione che la sta lentamente soffocando, ricorderò questo libro come una storia dolorosa. Molto dolorosa. E triste.
E' una storia intensa, che lascia il segno. Non consigliato a chi fosse alla ricerca di qualche cosa di leggero e spensierato. Non è questo il caso. Non perchè sia una storia pesante, ma per l'argomento trattato non è certo una passeggiata. Soprattutto per una donna. Per una madre. O per una madre mancata.
Con questa lettura partecipo alla Challenge Le Lgs sfidano i lettori.
Per la seconda tappa propongo questa lettura per il raggiungimento dell'obiettivo n. 6: un
libro nella cui cover non siano raffigurate persone.
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venerdì 18 luglio 2014
Mentre la mamma è al lavoro... (S. Teodosi) - Venerdì del libro
"Cosa fai mamma quando noi siamo a scuola?".
Partono insieme dopo aver fatto colazione e mentre l'una va a scuola l'altra va in ufficio, mentre la bimba è in classe con i suoi compagni e la sua maestra la mamma è in riunione con i suoi colleghi e il suo capo, mentre la bimba fa colazione durante la ricreazione la mamma fa la pausa caffè e così via... e quando, di sera, mamma e figlia si raccontano la propria giornata, la piccina dice di non aver fatto mai i capricci e la mamma risponde "...anche io"... A questo punto mia figlia mi ha guardato con fare interrogativo e, ripercorrendo mentalmente tutte le tappe del libro mi ha chiesto se a me capita di fare i capricci in ufficio qualche volta...
"Sono al lavoro".
"Ok... ma che cosa fai quando lavori? C'è qualcuno in ufficio con te oppure sei da sola? Rispondi al telefono? Scrivi al computer? Prendi decisioni importanti? Risolvi problemi? Dimmi, mamma, che fai?".
La curiosità dei bambini non ha confini e domande di questo tipo non sono certo novità per mamme che lavorano... Da quando abbiamo letto il libro Mentre la mamma è al lavoro... ogni tanto i miei figli mi chiedono anche "...mamma, hai fatto i capricci oggi al lavoro?".
Eh si, perchè nel libro - che fa parte della stessa collana di cui ho parlato qui qualche tempo fa nel recensire un altro libro della serie, con un papà per protagonista - viene proposto un parallelo tra ciò che fa una bambina a scuola e ciò che fa, nello stesso momento, la sua mamma in ufficio.
Partono insieme dopo aver fatto colazione e mentre l'una va a scuola l'altra va in ufficio, mentre la bimba è in classe con i suoi compagni e la sua maestra la mamma è in riunione con i suoi colleghi e il suo capo, mentre la bimba fa colazione durante la ricreazione la mamma fa la pausa caffè e così via... e quando, di sera, mamma e figlia si raccontano la propria giornata, la piccina dice di non aver fatto mai i capricci e la mamma risponde "...anche io"... A questo punto mia figlia mi ha guardato con fare interrogativo e, ripercorrendo mentalmente tutte le tappe del libro mi ha chiesto se a me capita di fare i capricci in ufficio qualche volta...
Il libro è molto carino: strutturato con due immagini parallele che propongono cosa fanno mamma e figlia nello stesso momento, propone in un colpo immediato un messaggio che viene veicolato dalle immagini (curate da Sara Gioria) prima che dal testo. Il testo è scritto con caratteri che rendono adatta la lettura anche a bambini alle prime armi con i libri e noi l'abbiamo trovato davvero carino.
Lo suggeriamo per questo venerdì del libro dedicandolo a tutte le mamme che lavorano e a tutti i bimbi che, passando del tempo lontano dalla loro mamma, si chiedono cosa stia facendo in loro assenza. E che gioia ritrovarsi, poi, in un caldo e caloroso abbraccio quando il lavoro dell'una e l'attività scolastica dell'altra terminano!!!
***
Mentre la mamma è al lavoro...
Silvia Teodosi
GradoZero Edizioni
11.90 euro
giovedì 22 maggio 2014
Libri... variazioni sul tema: centrotavola con scatole delle uova e suggerimenti in fiore
Oggi abbiamo festeggiato il compleanno di mia madre con un semplice cena in famiglia, a casa nostra ed abbiamo occupato il nostro pomeriggio preparando dolcetti e quello che è diventato il nostro personalissimo regalo di compleanno. Visto che la primavera sembra essere arrivata (ma non diciamolo forte anche perchè le previsioni sono quelle che sono) ci siamo lasciati ispirare da un tema floreale ed abbiamo realizzato un centrotavola fiorito, frutto dell'ispirazione del momento.
Questo è il risultato finale che, lo ammetto, mi è molto piaciuto.
Da qualche tempo stavamo mettendo da parte le scatole delle uova visto che alcuni lavori visti in rete e realizzati proprio con questo materiale mi avevano parecchio incuriosito. Oggi pomeriggio avevamo in mente di regalare qualche cosa di speciale a mia madre e... ho preparato dei materiali sul tavolo da lavoro per incuriosire i bimbi a dovere:
* scatole vuote delle uova
* forbici dalla punta arrotondata e forbici da manicure, con punta curva (usate da me e non dai bimbi perchè appuntite)
* colla vinilica
* nastro biadesivo
* colori a tempera e pennarelli
* pannolenci verde e giallo
* cartoncino verde
* un vassoio di plastica.
Ho aiutato i bimbi a ritagliare le parti fonde delle scatole della uova in modo da ricavare dei fiorellini (per arrotondare i petali ho usato le forbici appuntite). Ho allargato leggermente i petali per evitare che sulle giunture si rompessero ed ho chiesto loro di colorare i petali come preferivano. Alla fine ho trovato anche un fiore multicolore ed uno con i petali verdi.... Ho chiesto loro di dipingere sia la parte interna che quella esterna dei petali e per lavorare meglio la principessa di casa ha capito che forse era meglio impugnare il fiorellino al centro (zona che non andava colorata) e farlo ruotare per distribuire il colore.
Abbiamo lasciato asciugare i fiorellini colorati ed abbiamo iniziato a ritagliare delle foglioline sul cartoncino verde e dei cerchietti sul pannolenci giallo. Verificato che i petali fossero asciutti (o quasi del tutto asciutti) ho applicato il pannolenci giallo al centro usando qualche goccia di colla vinilica. Dove sistemare i nostri fiori? Guardando nell'angolino in cui teniamo i materiali che di solito mettiamo da parte in vista di lavoretti da fare in casa ho scovato un vassoio di plastica rotondo: l'ho ricoperto con il pannolenci verde e, usando il biadesivo, ho appiccicato su quello che è diventato il nostro prato tutti i fiori partendo da quello centrale e muovendomi poi in tondo.
Per appiccicare i fiori ho usato del nastro biadesivo da attaccare sotto al fondo di ogni fiore per farli aderire bene premendo al centro, sulla parte gialla. Per completare il tutto abbiamo appiccicato tutto intorno, nella parte esterna del vassoio ricoperto ed attorno ai fiori le foglioline verdi.
Se avessimo avuto più tempo avremmo potuto disegnare le venature sulle foglie e applicare anche dei brillantini che avevamo in casa ma avevamo parecchie cose da fare (e poi i bimbi, come avviene spesso, si spazientiscono in fretta e lasciano le cose a metà) per cui ci siamo accontentati.
A cena abbiamo messo il centrotavola al suo posto ed è stato un successone. Abbiamo anche chiesto alla nonna di lasciarcelo in cauzione per qualche giorno per poter fare le migliorie di cui parlavo sopra...
Credo che il risultato, comunque, anche senza brillantini, annessi e connessi sia stato davvero grazioso. Ora che ci penso, credo di essere stata io la più entusiasta di tutti, soddisfatta del lavoro svolto!
Mia mamma ha molto gradito e quando consegneremo il lavoro con le rifiniture che abbiamo in mente sarà ancora più grazioso. Un regalo semplice e di poco valore economico ma fatto con tanto amore!
E parlando di regali... avevo in mente di prendere un libro per mia madre ma non ho trovato la giusta ispirazione. Gliene ho regalati alcuni non molto tempo fa ma in questi ultimi giorni non ho trovato nulla che mi attirasse a dovere e che ritenessi adatto per lei.
Pensando al tema floreale scelto per il regalo realizzato manualmente, stavo pensando di regalarle qualche libro che avesse a che fare con i fiori. Ma quale avrebbe potuto essere il suggerimento giusto? Ho dato un'occhiata tra i libri che ho letto e ne ho trovati diversi che hanno a che fare con i fiori.
Il primo in assoluto, che mi è venuto in mente, è Il linguaggio segreto dei fiori e, pur non essendo in modo specifico legato ai fiori, ho pensato a Il profumo delle foglie di limone. Uno dei libri che ho letto più di recente, e che ha a che fare con i fiori, è Il giardino degli incontri segreti ed uno che avevo quasi dimenticato di aver letto: Se son rose (che però ha un fiore nel titolo ma... il libro non è legato alla rosa in quanto tale).
Sempre in tema di fiori suggerisco Il giardino dei ricordi così come Il giardino segreto: un libro pensato per ragazzi ma che a me è piaciuto molto.
Poi, però, ho pensato che a mia madre non piacciono i romanzi ma preferisce le storie vere... e sono caduta nello sconforto... Così, non trovando l'ispirazione giusta, ho lasciato perdere e, convinta come sono che per regalare un libro non serva una festa particolare, appena troverò il titolo giusto non ci penserò due volte a regalarglielo.
A proposito di fiori e giardini... qualcuno di voi può suggerirmi qualche altro interessante titolo a tema?
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domenica 11 maggio 2014
Auguri mamma... con un libro
Non sono mai stata una grossa estimatrice di Alfonso Signorini ma quando mi sono imbattuta in un editoriale dedicato a quel magico legame tra madri e figli, da lui scritto e pubblicato su un numero della rivista Chi capitatami tra le mani in una sala d'attesa... bhè... ho strappato la pagina e l'ho conservata... mea culpa!!
Vorrei proporre oggi quello scritto... sperando che Signorini non me ne voglia...
"...ci sono delle parole silenziose, piene di sostanza anche se non vengono mai pronunciate. Parole che non hanno bisogno di farsi voce. Sono quelle tra una madre e un figlio. Esistono al di là di tutto. Sono talmente forti che non hanno bisogno di una fisicità per rendersi concrete: prescindono dal tempo e dallo spazio.Non è mia abitudine strappare le pagine delle riviste che non sono mie ma questa volta (era un vecchio numero ed ero certa che non l'avrei trovato in giro) ho sentito l'impulso di farlo... Me ne scuso ma è andata così...
Da quando non c'è più mia mamma, è come se d'improvviso mi fossi trovato catapultato in prima linea. Ora siamo io e la vita a confronto. Non ci sono più intermediari, mi ha detto un mio caro amico l'altro giorno. Poco importa quando avverrà il distacco ultimo. Non esistono madri vecchie, non esistono madri giovani. Esistono le madri soltanto. A volte il legame che ci unisce riaffiora con il tempo: a volte si passa una vita intera nel tentativo di dimenticare, ma quella voce prima o poi torna a farsi sentire. Non amo le feste comandate, perciò non amo la Festa della Mamma. Ogni giorno dovrebbe essere festa per le persone che ci appartengono e a cui vogliamo bene. Perciò ho voluto dividere con voi più che un pensiero, una certezza. La madre è la vita e la vita non muore mai. Si rigenera, assume nuove forme, oltre che nuovi significati.
Vi consiglio un bel libro, che ha riempito queste mie ultime giornate. Si intitola Philomena (Piemme ed.). So che molti avranno visto il film. Se lo avete amato, e anche se non ne avete mai sentito parlare, leggetevi questo meraviglioso racconto di vita e capirete perchè il richiamo che lega una madre a suo figlio è qualcosa contro cui non si può combattere. Si può solo accettare, amare. Per condividere. O, semplicemente, per sentirci meno soli durante il nostro cammino".
Signorini suggerisce un libro che ho comprato ed è in attesa di lettura ma vorrei anche io dare qualche suggerimento in merito a libri che ho letto e che trovo adatti per un dono ad una mamma o, comunque, legati alla figura materna. Non mi dilungo nel motivare il perchè dei miei suggerimenti rinviando alle recensioni che ho scritto a suo tempo.
Si tratta di tutti libri che ho letto: non è mia abitudine parlare di nuove uscite o, comunque, di libri che non ho letto... che senso ha suggerire un libro quando non lo si conosce se non per la presentazione fatta dalla casa editrice? Mi piace dare consigli basati sulla mia esperienza, non sul sentito dire o sulle aspettative che si alimentano rispetto a qualche cosa di nuovo e di sconosciuto.
Il primo in assoluto è Venuto al mondo della Mazzantini. Con questa autrice ho un rapporto altalenante: ho letto altro di suo ma non sono rimasta soddisfatta ma in questo libro è stata davvero brava.
La tredicesima storia è un libro che ricordo con piacere. Protagoniste sono due donne. Suggerito.
La custode di mia sorella: madri, figlie... legami di sangue, scelte. Bello. E poi Il linguaggio segreto dei fiori, La vita accanto e Il giardino segreto: quest'ultimo è un libro suggerito per ragazzi ma è molto tenero e delicato, potrebbe piacere anche ad una mamma, come è piaciuto a me. Ad una mamma in dolce attesa suggerisco Gravidanza consapevole.
Pur non avendo un gran feeling con Gramellini consiglio Fai bei sogni. La figlia della fortuna, di Isabel Allende: è la storia di una bambina che diventa una giovane tenace ed una donna decisa... Bello. Suggerisco anche Accabadora che, tra le altre cose, parla anche di maternità in una accezione molto particolare. Maternità anche in Voglio prenderti per mano e, uno dei libri che ho letto di recente, Il bambino della casa numero 10 è comunque collegato al legame tra madre e figlio... seppur in un contesto particolarissimo.
Per chi volesse conoscere altre culture, nel bene e nel male, suggerisco Io, Nojoud, dieci anni, divorziata.
Infine suggerisco Il piacere è tutto mio, di S. De Béjar perchè una madre è, prima di tutto, una donna... ed un libro così mi sembra adatto per riscoprire la propria sessualità ed il piacere che, spesso, passa in secondo piano rispetto a tanto altro nella vita di una madre.
Mi fermo qui... il rischio è quello di creare una lista infinita di suggerimenti.
Io ho regalato a mia madre il libro Io ci sono. La mia storia di non amore è il libro scritto da Lucia, giovane avvocatessa mia corregionale (è di Pesaro) che è stata sfigurata dall'acido. Mia madre non ama i romanzi e preferisce le storie vere. Abbiamo parlato spesso della forze e del coraggio di questa donna... ho voluto regalare il libro a mia madre con l'obiettivo di farmelo, poi, prestare.
Concludo facendo gli auguri a tutte le mamme e ricordando che per regalare loro un libro non serve una festa... ;-)
domenica 8 maggio 2011
Supermamma (Anna Lavatelli)
Ho colto al volo il suggerimento di supermamma che, in un recente Venerdì del libro, segnalava proprio questo simpatico libro in cui la mamma – racconta il suo figlioletto – deve per forza avere dei poteri speciali perché riesce a fare cose che nessun altro è in grado di fare. Il racconto che il bimbo fa è molto divertente e simpatico, correlato da efficaci immagini che rendono perfettamente l’idea. A dire il vero, già la copertina la dice lunga visto che viene ritratto un bambino un po’ smarrito davanti all’immagine della sua mamma che indossa il costume di Superman. Più chiaro di così!
Il racconto fatto in prima persona dal bambino è molto simpatico e tarato per un discorso fatto da un bimbo piccolo. I miei bimbi l’hanno preso in simpatia ed hanno fatto propri i suoi discorsi e le sue considerazioni.
Ho scelto questa lettura in occasione della festa della mamma e, anche se con un po’ di ritardo, vorrei che i miei auguri arrivassero a tutte le mamme del mondo. Un po’ ambizioso pensare di arrivare a tutte le mamme, me ne rendo conto, ma se non altro con il pensiero ci si può arrivare…
E per onorare come si deve questa festa, ecco come i miei bimbi vedono la loro mamma. Si tratta di ritratti che hanno fatto a scuola e che hanno allegato ai doni fatti per me con le loro piccole e tenere manine.
La principessa di casa mi vede come una mamma molto romantica, con i capelli lunghi e abboccolati, con la gonna e gli orecchini. Probabilmente mi ha disegnata come vorrebbe che fossi visto che porto raramente le gonne, di solito ho i capelli legati ed il rosa non è certo uno dei colori che preferisco per il mio abbigliamento.
Il piccoletto di casa mi vede sorridente, piuttosto magra e con degli occhioni dolci. Vedendo questo disegno mi rendo conto di quanti progressi ha fatto negli ultimi tempi dal punto di vista grafico.In questa giornata particolare, però, vorrei dedicare questo post ad una mamma speciale. Ad una giovane mamma, mia coetanea, che ha lottato con tutta se stessa contro un male che oggi pomeriggio ha dimostrato di essere più forte di lei. Una mamma che non potremo mai dimenticare. Che io non dimenticherò. Con la speranza che quel male possa essere sconfitto definitivamente al più presto, una volta per tutte. Perché non ci debba essere più nessuno costretto ad arrendersi, impotente, al suo cospetto.
venerdì 25 marzo 2011
Mamma nastrino. Papà luna (Emanuela Nava) - Venerdì del libro
Storie di mamme e di papà. Storie di bambini. Storie di genitori e di figli. Piccole storie di un grane amore: quello che lega la mamma ed il papà ai propri figli, sempre e comunque.
Questa settimana vorrei partecipare all'iniziativa di HomaMadeMamma per il Venerdì del libro con Mamma nastrino. Papà Luna. Si tratta di un libro della collana Il battello a vapore, serie Arcobaleno, indicata per bambini dai quattro anni in su.
Si tratta di un libro che contiene due storie, entrambe concepite per parlare ai bambini in modo tenero e chiaro del rapporto tra genitori e figli. Ed è un libro particolare visto che le due storie - la prima è Mamma nastrino, la seconda Papà luna - sono proposte nei due diversi lati del libro. Per leggere la storia di Papà luna il libro va capovolto. Quando l'ho comprato non ci avevo fatto caso: mi era piaciuta la copertina e, visto che i libri della serie Arcobaleno de Il Battello a vapore mi sembrano molto adatti per bambini dell'età dei miei, l'ho preso senza pensarci. Tra l'altro l'ho trovato in un supermercato ad un prezzo scontato -15% sul prezzo di listino che è di 7.50 euro. La mia bimba, una volta avuto il libro tra le mani, mi ha detto: "...mamma, si sono sbagliati! Hanno stampato metà libro al contrario!!!".
Le due storie sono molto tenere. Narrano del legame speciale che c'è tra una mamma e il suo bambino, tra un papà e la sua bambina. Un legame intenso e forte anche quando sono fisicamente lontani. Eh si. Non è facile spiegare ad un bambino che mamma e papà gli sono sempre accanto anche quando lontani: la mamma ha un nastrino che parte dal suo cuore e arriva fino al cuore della sua bambina. Invisibile, elastico, resistentissimo. Il papà racconta ogni sera una storia alla sua bambina prima di andare a dormire anche se è dall'altro capo del mondo: parla con la luna, racconta a lei la storia e la luna vola dalla bambina per riferire la storia del suo papà.
Storie tenere ed intense che si adattano a tutti, non solo ai bambini perchè siamo tutti figli e figlie e tutti abbiamo un papà e una mamma più o meno lontani da noi, ma che sentiamo sempre vicini in modo intenso e vivo.
Graziose le illustrazioni che accompagnano la storia. Sono di Desideria Guicciardini mentre i testi sono di Emanuela Nava: entrambe si presentano, in coda al libro, parlando direttamente ai bambini ed offrono la loro storia per farsi conoscere meglio.
Al termine del libro ci sono anche dei giochi, delle attività, che completano il divertimento.
Un libro che consiglio e che ha intenerito anche me.
Ora ogni mattina, prima di salutarci, io e i miei bimbi controlliamo che il nostro nastrino sia ben stretto. E lui è sempre lì, al suo posto, da cuore a cuore.
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Mamma nastrino. Papà luna
Emanuela Nava
Piemme Junior
7.50 euro
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