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lunedì 12 maggio 2014

#amoleggerti... Le nostre esperienze di lettura

Chi mi segue avrà capito che sono una mamma che ama leggere ai propri figli. Lo faccio da sempre, fin da quando erano piccini piccini... anche ora che sono più grandicelli e sanno leggere da soli la lettura è per loro un momento di piacere, soprattutto la lettura della sera che non può mai mancare. Io mi ritrovo accucciata con loro a letto e prima l'una poi l'altro mi passano il libro che scelgono come #letturadellabuonanotte!

Così come, spesso, ci capita di metterci a leggere tutti insieme, ognuno il suo libro, in un angolo confortevole della casa da noi adibito ad angolo lettura... ovviamente la tv è rigorosamente spenta ma non è un sacrificio per nessuno... anzi! I bimbi si scambiano i libri e si danno suggerimenti su cosa è più bello di cosa... ed ammetto che per me è una gran soddisfazione perchè vuol dire che quanto seminato (fin da quando erano piccini) non è andato disperso. Almeno per ora. Poi, chissà, con la crescita può capitare di tutto!

Di questo e di molto altro ho parlato a Federica che mi ha intervistata per la sua rubrica #AmoLeggerti.
Come ho avuto modo di dire a lei, di solito sono io che intervisto gli altri ed essere intervistata mi ha fatto un certo effetto: ho parlato con piacere del mio modo di essere lettrice per e con i miei figli.
Ho anche seguito un corso di formazione per lettori volontari ed ho partecipato a dei laboratori di lettura assieme ad altre volontarie ma quest'anno ho dovuto abbandonare perchè gli orari degli incontri non si conciliavano con i miei momenti liberi: il sabato pomeriggio ho degli impegni con la mia bimba ed ho ritenuto di dovermi prendere una pausa... non posso trascurare i miei figli per fare la lettrice volontaria per i figli degli altri... non è per cattiveria, ci mancherebbe, ma le esigenze cambiano negli anni e bisogna fare i conti con impegni nuovi. 
E' stata una bella esperienza e appena potrò vorrei ripeterla ma compatibilmente ai miei impegni con i miei cuccioli che meritano una madre a tempo pieno, almeno nel tempo che il lavoro lascia a loro disposizione.
 

Bando alle ciance, con questo post voglio proporvi di leggere la mia intervista cliccando qui e, se lo vorrete, sono curiosa di ascoltare (di leggere... ok ok... di leggere) le vostre, di esperienze con le letture a voce altra.

A dire il vero si tratta della mia seconda intervista. Federica mi aveva già intervistato a proposito di biblioteche... L'altra intervista può essere letta qui. Noi siamo degli assidui frequentatori di biblioteche e mi auguro che la mia testimonianza, come quelle delle tante mamme che amano la lettura, possa essere utile ad avvicinare un numero sempre maggiore di persone ai libri e ai luoghi in cui si può entrare in contatto con loro.

Grazie al blog, allo zapping tra altri blog che parlano di libri o, più generalmente, di blog di mamme, ho avuto il piacere di conoscere tante mamme (chiedo scusa per la ripetizione) che amano leggere ai popri figli. Un po' meno papà, a dire il vero, ma mi auguro che ce ne siano tanti, di papà - anche se non si dichiarano - che dedicano del tempo ai loro bimbi leggendo loro una bella storia. 

http://www.libri-stefania.blogspot.it/p/il-maggio-dei-libri.html
Ps. chiedo scusa per la faccia nelle foto... quando sono concentrata sembro arrabbiata ma non è così! Mi godo il momento e la lettura!

sabato 6 aprile 2013

Il Contafavole - terza puntata

Dopo la pausa dovuta al periodo Pasquale, siamo tornate in biblioteca per l'esperienza de "Il Contafavole": lettura di fiabe, favole e filastrocche ai bambini da parte di lettori volontari (tra i quali la sottoscritta).

Non voglio essere ripetitiva nel parlare di questa esperienza, l'ho già fatto in altre due occasioni e non vorrei annoiare ma oggi ho un motivo in più per parlarne visto che mi sento di rilevare alcune criticità delle quali fare tesoro.

Intanto sono arrivata giusto in tempo per iniziare e non va bene. Bisogna arrivare prima, controllare che sia tutto a posto, e non fare la comparsa dell'ultimo momento per arrivare subito subito al microfoo. Non va bene e in futuro cercherò di evitare.
C'erano le altre mie colleghe lettici volontarie, è vero, ma visto che quando si sono viste per preparare le letture di oggi io non c'ero per degli impegni improrogabili, quantomeno sarei dovuta arrivare in anticipo per coordinarmi un po' con loro. Mea culpa, non accadrà più.Microfono e leggio, ad esempio, secondo me non erano sistemati nel modo giusto: il volume un po' troppo basso del volume così come il leggio era troppo basso, almeno per me. Avrei dovuto controllare prima dell'inizio e non dovermi interrompere durante la lettura.

E poi oggi ho notato un livello di attenzione più basso del solito da parte dei piccoli uditori. Forse perchè fuori c'era ad attenderli una bella giornata, forse perchè c'erano parecchi bambini piccoli con una soglia d'attenzione naturalmente inferiore di quella di bambini più grandicelli... o forse per via di storie un pochino troppo lunghe... fatto sta che c'è stato un chiacchiericcio di fondo, soprattutto da una parte della sala, che ha disturbato un po' la lettura.
Eppure ce l'abbiamo messa tutta per catturare l'attenzione dei piccoli uditori.

Non siamo riuscite - e credo di interpretare anche il pensiero delle altre lettrici - a catturare i bambini come avremmo voluto, almeno non tutti.

Dico "non tutti" perchè ho notato, durante la lettura, che i più grandi erano attenti e silenziosi mentre i più piccoli erano da tutt'altra parte, interessati più ai tappetini su cui erano seduti che non a tutto il resto. D'altra parte, pensare di avere davanti una ventina di bambini e pretendere che se ne stiano in silenzio assoluto per tutto il tempo non è pensabile, giusto?

Per il futuro dovremo pensare - credo - a diverse tipologie di letture da presentare a seconda dell'età dei presenti anche se non è molto facile catturare l'attenzione di grandi e piccini visto che ognuno ha bisogno di stimoli diversi e di una diversa tipologia di lettura. Il gruppo di oggi era piuttosto eterogeneo con la presenza di bambini delle scuole materne e delle elementari che, è evidente, hanno una diversa predisposizione all'attenzione.
Comunque è stata un'esperienza positiva: erano in tanti e sono restati fino alla fine, i genitori mi è parso di capire che abbiano apprezzato - qualcuno ci ha anche ringraziate ed ha chiesto a quando il prossimo appuntamento - e per noi è stata un'altra bella esperienza a contatto con i bambini e a servizio dei più piccoli.

Abbiamo proposto la storia di Enrichetto dal Ciuffo, di Pinocchio il furbo e di Carlo alla scuola per draghi. Quest'ultima storia l'ho letta io: sono molto affenzionata a questo libro e mi è sembrato che ben si prestasse ad essere letto per attirare i bambini... Non mi sbagliavo... li ho visti attenti (con i distinguo di cui sopra) e sono certa che la storia sia loro piaciuta.

Un'ultima annotazione di carattere più personale. Oggi la mia bimba è voluta stare vicino a me più del solito: la volta scorsa aveva notato che un bimbo mi aveva dato confidenza e, chissà, magari le è scattata la gelosia! Ci può stare anche questo: di solito solo la lettrice "esclusiva" dei miei bimbi, quando siamo a casa e sono tutta per loro... dovermi dividere con altri bambini per loro è una prova... Anche questo è un motivo di crescita: capire che la mamma è sempre la loro mamma "in esclusiva" anche se dedica un po' di tempo agli altri.

lunedì 25 marzo 2013

Il contafavole - seconda puntata

Sabato scorso abbiamo proposto il secondo appuntamento de "Il Contafavole", con il gruppo di lettori volontari di cui faccio parte. Dopo il primo, positivo, esordio, il secondo appuntamento è stato caratterizzato dalla presenza di una classe della scuola primaria quasi per intero visto che... tra le lettrici volontarie c'era un'insegnante di quella classe.

Laura ha proposto, insieme a Maria Grazia, una storia fatta su misura per i bambini presenti visto che i personaggi avevano i loro nomi e la situazione narrata riguardava proprio la loro città. Credo che sia stata un'ottima trovata: i bambini hanno ascoltato con la massima attenzione aspettando l'arrivo, prima o poi, del personaggio con il loro nome. E la storia è stato un successo.
 
Anche il drago di cui ha parlato Cinzia assieme a Giusi ha avuto un gran successo così come lo Zio Lupo narrato sempre da Cinzia e da Maria Grazia.  
Cinzia - senza nulla togliere alle altre, tutte bravissime - è stata particolarmente brava ad interpretare i vari personaggi e quando si è un attimino confusa nel fare il vocione del lupo al posto della vocina della bambina ci è scappata anche qualche risata... il tutto senza assolutamente distogliere l'attenzione da parte dei piccoli uditori.
Al termine delle letture, che come la volta scorsa sono stata suddivise dalla lettura di alcune filastrocche - alcune delle quali lette da me dopo aver vestito i panni della presentatrice ed aver fatto gli onori di casa - che, però, hanno attirato meno l'attenzione dei bambi. Le storie li hanno presi di più. Questa, almeno, la mia impressione.
Ora ci sarà una pausa per via delle festività Pasquali e si riprenderà il primo sabato di aprile. 
Altra bella esperienza per noi: ho avuto nuovamente l'approvazione dei miei figli che hanno ascoltato con attenzione ed hanno gradito l'iniziativa.
Questa volta abbiamo evitato di lasciare i bambini liberi di prendere iniziative: la volta scorsa avevamo dato la possibilità a qualcuno di loro di fare dei disegni alla lavagna mentre, questa volta, abbiamo evitato. Credo che sia stata una scelta saggia. Tutti i bambini sono stati bravi, molto bravi... e al termine della serata si sono meritati un palloncino ciascuno.

sabato 16 marzo 2013

Il contafavole - prima puntata


Mi sono iscritta ad un gruppo di lettori volontari e oggi ho fatto la mia prima esperienza davanti ad un pubblico di piccoli uditori e ai loro genitori.

I miei bimbi erano in prima fila e, a casa, quando chiedevo loro se pensavano che sarei stata in grado di leggere le storie ai bambini, mi hanno detto che non avevano dubbi. Mi hanno incoraggiata e non vedevano l'ora di essere lì, proprio in prima fila.
Siamo arrivati in anticipo sull'orario d'inizio della lettura. La location era la biblioteca di Porto Sant'Elpidio, un comune limitrofo al mio. Ambientazione adatta, spazio sufficiente, una trentina di sedie, un microfono, un leggio da usare all'occorrenza ed un cartellone con fogli bianchi da usare, se necessario, per movimentare un po' la lettura.

Come prima esperienza abbiamo letto in tre le storie. Io (che nella foto sono al centro) avevo l'incarico di leggere delle filastrocche per intervallare le storie che le altre due lettrici avevano preparato. A dire il vero avrei preferito leggere una storia perchè le filastrocche mi sembravano troppo brevi e di quelle che finiscono subito... Qualche bimbo me l'ha anche fatto notare chiedendo delle filastrocche più lunghe. Ma è andata bene così. Ho anche dovuto improvvisare, leggendo una storia del tutto nuova per me e devo dire che non è andata affatto male. Qualche mamma si è complimentata con noi alla fine della lettura ma la cosa più bella è stata vedere i bambini con gli occhi addosso al lettore (alla lettrice nel nostro caso), con la bocca spalancata e con un'espressione speciale in viso, come quella di chi ha in corpo così tanta curiosità da non poter più resistere.

Sono contenta di aver fatto questa esperienza. I miei figli mi hanno detto, al termine della lettura: "Hai visto, mamma, che sei stata bravissima???!!!!" e non c'è niente di più bello di una frase del genere detta da due cuccioli che di solito sono abituati a non dividere la loro mamma con nessuno mentre legge loro le storie.

Bella esperienza. Spero di poter importare l'idea dei lettori volontari anche nel mio, di comune. Un arricchimento per noi che ne facciamo parte, per i bambini che possono vivere un'esperienza diversa ma anche per le famiglie. Almeno questo è quel che penso io visto che ogni volta che partecipo, assieme ai miei bimbi, a laboratori di lettura o iniziative simili, se ben condotti, sono un arricchimento anche per me. Se oggi sono stata brava, come dicono i miei figli, è merito di Ermanno che ci ha preparati nel gruppo di lettura, questo è vero, ma credo che sia anche merito di ciò che ho imparato nel far tesoro dell'esperienza delle tante lettrici che ho incontrato nell'accompagnare i miei figli per biblioteche o, comunque, in luoghi in cui si leggevano storie.

Quella di oggi è stata la prima tappa di un percorso denominato "Il Contafavole", all'interno dell'iniziativa "Genitori e figli in biblioteca insieme". E' bello vedere che ci sono genitori che amano proporre ai loro figli iniziative come questa, piuttosto che chiudersi con loro in un centro commerciale di sabato pomeriggio o lasciarli davanti alla tv!

Il prossimo sabato toccherà ad altre lettrici del nostro gruppo e sarà - ne sono certa - un'altra bella esperienza.

Ps. le sedie non sono bastate... la stanza era piena....