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domenica 1 marzo 2020

Zanna Bianca (J. London)

Mi sono emozionata nel leggere - con la maturità di oggi - Zanna Bianca. Gran classico che Jack London ha lasciato ai posteri, non ricordo di averlo letto da bambina o da ragazzina ma di aver visto qualche pezzetto del film da esso tratto sì!
Dico qualche pezzetto, perchè ricordo bene di essermi sempre rifiutata di guardare le scene più violente, soprattutto quelle dei combattimenti tra cani.
 
Ma andiamo con ordine.

Zanna Bianca è un cucciolo nelle cui vene scorre sangue di lupo ma anche di cane. 
Ben presto il cucciolo si troverà a fare i conti con le leggi della natura, della sopravvivenza ma anche con le regole degli umani che, nell'America dell'epoca della corsa all'oro, imporranno un rigido regime di obbedienza e nessuna coccola, per niente contemplata. 
Non è per essere coccolati che i cani - o i lupi - sono venuti al mondo ma per essere obbedienti, fedeli e per difendere il loro padrone.

Zanna Bianca mostra fin da subito un'intelligenza superiore ed una forza, un'agilità, un'astuzia che lo rendono differente da tutti gli altri cani che lo circondano ma anche dai lupi in cui si imbatte. 

Ben presto si renderà conto che gli umani hanno delle rigide regole e sono degli dei, perchè hanno delle capacità superiori ad ogni specie animale da lui conosciuta. Zanna Bianca fa della fedeltà la sua prima regola ma per gli umani non è lo stesso: ben presto si vedrà ceduto dall'indiano che lo aveva adottato (e che per lui era il suo unico dio) ad un uomo privo di scupoli che riuscirà a tirar fuori ogni giorno di più la sua indole selvaggia e violenta fino a farlo diventare un campione nelle lotte tra cani. 

Ma la ruota non gira sempre nella direzione giusta e Zanna Bianca lo verificherà sulla sua pelle quando, nell'unico combattimento in cui si verrà a trovare in posizione di svantaggio, arriverà a due passi dalla morte.

Inizia qui una nuova vita.

Non dico altro sulla trama -  non ho spoilerato nulla visto che quanto detto è quanto proposto in ogni sinossi del libro che si legga in giro - ma vorrei spendere due parole sulle emozioni che questo libro mi ha trasmesso.

Innanzitutto affetto per quel cucciolo che viene forgiato dai trattamenti che riceve. Non conosce amore perchè non lo ha mai ricevuto. Conosce la fedeltà perchè è il valore che il suo istinto gli trasmette fin da piccino quando il suo riferimento è sua madre, prima, il suo dio indiano, poi... E poi tanta compassione per un cucciolotto cresciuto troppo in fretta e abituato a cavarsela da solo tirando fuori, sempre, il suo lato più selvaggio.

Ma ciò che maggiormente mi ha colpita è stata la sua intelligenza, la sua capacità di comprendere le situazioni, le persone, gli stati d'animo ed agire di conseguenza. Mi ha colpita il suo autocontrollo nella parte finale del libro, quello su cui nessuno avrebbe mai scommesso. Nessuno tranne il dio umano che più di tutti lo ha compreso ed amato.

Quella di Zanna Bianca è una bellissima storia, scritta in modo efficace e scorrevole, con uno stile capace di trasmettere emozioni. 

Il libro è arrivato a casa mia a Natale come dono per mia figlia: io mi sono permessa di prenderlo in prestito dalla sua personale libreria visto che è al momento impegnata con letture assegnate a scuola.
Spero che lo legga al più presto e si lasci emozionare come è capitato a me. 
***
Zanna Bianca
Jack London
Crescere Edizioni
203 pagine
7.90 euro